Cerca Aziende di Polimeri Plastici Riciclati con rMIX: la Directory Italiana dell’Economia CircolareTrova fornitori e clienti di polimeri plastici riciclati in Italia e all'estero con rMIXNel mondo del riciclo e della sostenibilità ambientale, i polimeri plastici riciclati rappresentano una risorsa strategica in forte crescita. Il portale rMIX, punto di riferimento per l’economia circolare in Italia, offre una sezione dedicata alle aziende che operano nel settore del riciclo delle plastiche: la sottocategoria “Polimeri Riciclati” della pagina “Cerca Aziende”. Grazie a questa directory, è possibile individuare in pochi click produttori, trasformatori e distributori di polimeri plastici rigenerati, ideali per applicazioni industriali, packaging sostenibile, edilizia, automotive e molto altro. Una Directory Specializzata nel Riciclo delle Plastiche La sezione “Aziende+Polimeri Riciclati” del portale rMIX è progettata per offrire una ricerca mirata e professionale delle imprese attive nel riciclo dei materiali plastici. La pagina raccoglie un elenco di aziende italiane che operano nella rigenerazione di: - Polietilene (PE) ad alta e bassa densità - Polipropilene (PP) - Polistirene (PS) - PET riciclato (rPET) - Polistirolo - PVC - Tecnopolimeri da riciclo industriale Le aziende presenti sono selezionate per attività, esperienze nel settore e impegno concreto verso l’economia circolare. Ogni scheda aziendale include informazioni dettagliate su: - Prodotti disponibili (granuli, flakes, compound, semilavorati) - Provenienza dei materiali (post-consumo, post-industriale) - Contatti diretti e link al sito web Perché utilizzare rMIX per cercare aziende di polimeri riciclati? Se sei un professionista dell’industria plastica, un buyer di materie prime seconde, un progettista eco-consapevole o un operatore ambientale, la directory rMIX è il luogo giusto per trovare partner affidabili e fornitori qualificati. I vantaggi della piattaforma: - Indicizzazione settoriale precisa - Motore di ricerca interno con filtri personalizzati - Accesso e senza registrazione obbligatoria In un settore in rapida evoluzione come quello della plastica riciclata, trovare rapidamente chi produce qualità certificata è essenziale per garantire l’efficienza dei propri processi produttivi e il rispetto delle normative ambientali. Posizionati nel mercato della plastica riciclata Hai un'azienda che lavora nel settore dei polimeri plastici riciclati? Essere presenti nella directory di rMIX significa aumentare la visibilità su Google e nei confronti di una community altamente specializzata. Iscrivendoti al portale, potrai: - Pubblicare la tua scheda aziendale completa - Essere trovato da potenziali clienti o partner commerciali - Accedere a una rete attiva di imprese e operatori dell’economia circolare - Ottenere maggiore autorevolezza nel settore del riciclo Visita la pagina dedicata ai Polimeri Riciclati Non perdere l’opportunità di esplorare l’unica directory italiana interamente focalizzata sull’economia circolare. Visita ora la sezione dedicata ai Polimeri Riciclati su rMIX e inizia a costruire una filiera più sostenibile per i tuoi progetti industriali. - Polimeri riciclati: Offerte/richieste - Polimeri riciclati: Aziende
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Cerca Notizie sull'Economia Circolare - Blog di rMIXCerca articoli, notizie e approfondimenti sull'economia circolare per vivere, lavorare e creare in modo sostenibileViviamo in un tempo in cui le risorse naturali sono sempre più preziose, e dove ogni scelta — anche la più semplice — può fare la differenza. È in questo contesto che nasce il blog rNEWS del portale del riciclo e dell'ambiente rMIX, uno spazio digitale pensato per chi vuole informarsi, ispirarsi e agire nel segno dell’economia circolare. Un luogo dove le idee diventano progetti concreti, le esperienze si trasformano in conoscenza condivisa, e ogni articolo è una tappa verso un futuro più responsabile. Il blog rNEWS, nella sottosezione Economia Circolare, si rivolge a chi lavora nel settore, a chi studia, a chi produce, ma anche a chi semplicemente vuole capire meglio come funziona il mondo del riciclo, della sostenibilità ambientale e dei materiali rigenerati. Grazie a una ricca selezione di articoli sempre aggiornati, il blog accompagna i lettori in un viaggio informativo che intreccia tecnica, cultura, storia e innovazione. Di cosa parla il blog rNEWS nella sottosezione Economia Circolare? Ogni sezione è pensata per offrire una panoramica completa e accessibile su un aspetto specifico dell’economia circolare. Non si tratta di una semplice raccolta di notizie, ma di uno strumento editoriale curato, dove ogni contenuto è costruito per approfondire e stimolare una riflessione concreta. Tra i temi trattati, troviamo: - Arte e sostenibilità: come l’arte dialoga con i materiali di recupero, offrendo nuove visioni e nuovi significati. Qui troverai storie di artisti che trasformano plastica, metallo e scarti in opere potenti e provocatorie. - Carta e riciclo intelligente: dalla filiera della carta riciclata alle nuove tecnologie per il recupero delle fibre, scopri tutto quello che c’è da sapere su uno dei materiali più utilizzati (e abusati) della nostra quotidianità. - Edilizia circolare: focus su materiali innovativi, tecniche costruttive sostenibili e casi di studio in cui l’architettura incontra il rispetto per l’ambiente. - Energie rinnovabili: approfondimenti sulle fonti pulite, dalle comunità energetiche alla produzione domestica, fino ai grandi impianti solari, eolici e idroelettrici. - Guida ai prodotti: consigli pratici su acquisti consapevoli, recensioni di articoli eco-compatibili, idee per una casa e uno stile di vita più green. - Lavoro e green jobs: nuove professioni legate alla transizione ecologica, corsi, opportunità e approfondimenti per chi vuole inserirsi o riconvertirsi nel mondo del lavoro sostenibile. - Legno e gestione responsabile: dal recupero dei mobili antichi al riutilizzo degli scarti industriali, passando per la bioedilizia e le certificazioni ambientali. - Metalli e riciclo industriale: come vengono raccolti, trattati e reintrodotti nel ciclo produttivo rame, alluminio, acciaio e altri metalli fondamentali. - Plastica: problemi, soluzioni, innovazioni: il materiale più discusso del nostro tempo sotto la lente del riuso, delle bioplastiche e del riciclo avanzato. - Tessuti e moda circolare: un settore in forte trasformazione, che guarda a fibre naturali, tessuti riciclati e produzioni etiche per ridurre l’impatto ambientale. - RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): guida alla gestione di cellulari, computer, elettrodomestici e altri dispositivi, con attenzione alle normative e al corretto smaltimento. - Storia del riciclo: una sezione che sorprende e incuriosisce, raccontando come le civiltà del passato hanno affrontato, in modo più o meno consapevole, le sfide del recupero dei materiali. - Vetro: eterno e riciclabile: un materiale che non perde mai le sue qualità. Scopri come il vetro può essere trasformato all’infinito, senza perdere valore. Trattamento delle acque: gestione delle risorse idriche, tecnologie per il riutilizzo, depurazione e risparmio idrico in ambito civile e industriale. Perché leggere il blog rNEWS? Perché è aggiornato, documentato e accessibile. Perché ti accompagna nella scoperta di un mondo dove le risorse non si consumano, ma si rigenerano. Perché ti offre strumenti concreti per scegliere, lavorare, progettare e vivere meglio. E perché, in ogni articolo, troverai uno sguardo critico e positivo su quello che possiamo fare — insieme — per costruire un’economia più giusta per l’ambiente e per le persone.Inoltre il Blog non si occupa solo di Economia circolare ma di altri temi inerenti il riciclo, l'ambiente e la slow life. Se sezioni tematiche trattate sono le seguenti:- Ambiente- Economia circolare- Informazioni Tecniche- Management- Notizie Brevi- Slow Life 👉 Visita la sezione Economia Circolare del blog rNEWS
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Plenitude inaugura un nuovo impianto solare in Francia: un passo avanti per l'energia sostenibileCon una capacità di 5 MW, l’impianto di Bouillac contribuirà alla transizione energetica francese, riducendo le emissioni e sostenendo l’economia localedi Marco ArezioNel contesto delle sfide energetiche globali e della transizione verso fonti rinnovabili, l'Italia si distingue per l’impegno delle sue aziende nell'espansione delle energie pulite in Europa. Un esempio rilevante è Plenitude, la divisione energetica del gruppo ENI dedicata alle energie rinnovabili, che ha recentemente avviato la produzione del suo nuovo impianto solare a Bouillac, in Francia, con una capacità installata di 5 megawatt (MW). Questo nuovo progetto rappresenta un passo significativo per Plenitude, che ha come obiettivo il rafforzamento del proprio portafoglio di energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni di gas serra. Un Impianto Strategico per la Francia L'impianto solare di Bouillac si inserisce in una strategia di espansione delle fonti rinnovabili in Francia, dove il governo si è impegnato a incrementare la quota di energia pulita per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050. Con una capacità di 5 MW, l'impianto è in grado di fornire energia pulita a migliaia di famiglie e contribuire alla stabilità energetica del paese, riducendo al contempo la dipendenza dai combustibili fossili. Plenitude e la Transizione Energetica Plenitude è una delle aziende leader in Europa nella produzione di energia rinnovabile e, attraverso iniziative come l'impianto di Bouillac, dimostra un impegno concreto nella transizione energetica. La società punta a raggiungere una capacità installata di energia rinnovabile di 15 GW entro il 2030, combinando impianti solari, eolici e di bioenergia per sostenere una rete energetica più sostenibile e resiliente. La scelta della Francia per questo nuovo progetto non è casuale: il paese è uno dei principali mercati europei per l’energia rinnovabile e offre incentivi significativi per lo sviluppo di impianti solari. Questo favorisce aziende come Plenitude nel contribuire all’espansione dell'energia solare e accelerare il raggiungimento degli obiettivi climatici fissati a livello nazionale ed europeo. Impatti e Benefici per la Comunità Locale L’impianto di Bouillac non solo favorirà la transizione energetica, ma avrà anche un impatto positivo sull'economia locale. La costruzione e la manutenzione di impianti solari richiedono competenze tecniche e manodopera specializzata, creando opportunità di lavoro sia dirette che indirette nella regione. Inoltre, l'energia solare genera una produzione di energia a basso impatto ambientale, migliorando la qualità dell'aria e riducendo l'inquinamento atmosferico locale rispetto alle fonti fossili. La Visione a Lungo Termine di Plenitude Plenitude si impegna non solo nella produzione di energia rinnovabile, ma anche nella promozione di un modello di business sostenibile e responsabile. L’azienda ha implementato diverse iniziative per migliorare l'efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale delle sue attività. Attraverso collaborazioni con altre imprese e istituzioni, Plenitude mira a sviluppare tecnologie innovative e a sostenere la ricerca e lo sviluppo nel settore delle energie rinnovabili. Conclusione L’inaugurazione dell’impianto solare di Bouillac rappresenta un traguardo importante per Plenitude e un contributo significativo alla decarbonizzazione della rete energetica francese. In un contesto di crescente urgenza per affrontare il cambiamento climatico, progetti come questo non solo aiutano a ridurre le emissioni di CO2, ma offrono anche un modello replicabile per altre aziende e nazioni che vogliono investire in un futuro più sostenibile.© Riproduzione Vietata
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rNEWS: Total e ArcelorMittal Siglano un Accordo per il Gas (LNG)Total e ArcelorMittal Siglano un Accordo per il Gas (LNG)Total comunica al mercato di aver siglato un accordo per la fornitura di 500.000 tonnellate annue di gas naturale liquefatto (LNG) fino al 2026 con l'azienda ArcelorMittal Nippon Steel (AMNS) per le attività industriali in india. I'LNG verrà scaricato al terminal LNG di Dahej o Hazira, sulla costa occidentale dell'India.“Siamo lieti di collaborare con AMNS e di soddisfare la crescente domanda industriale di GNL in India, un Paese che mira a più che raddoppiare la quota di gas naturale nel suo mix energetico entro il 2030 rispetto ad oggi”, ha affermato Thomas Maurisse, Senior Vice President GNL al totale. "La fornitura di GNL contribuirà alla riduzione delle emissioni di carbonio di AMNS, in linea con l'ambizione di Total di offrire ai propri clienti prodotti energetici che emettono meno CO2 e di supportarli nelle proprie strategie a basse emissioni di carbonio".Vedi maggiori informazioni sull'operazione Total Accessori per il gas liquefatto LNG
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TerraPower e il Reattore Natrium: La Rivoluzione Nucleare di Bill GatesUna nuova era nell'energia sostenibile: Il progetto innovativo di TerraPower promette di trasformare l'industria nucleare con tecnologie avanzate e sicurezza intrinsecadi Marco ArezioNel panorama delle innovazioni energetiche, TerraPower si distingue come una delle aziende più all'avanguardia. Fondata nel 2006 da Bill Gates e Nathan Myhrvold, TerraPower si è posta l'ambizioso obiettivo di fornire soluzioni energetiche sostenibili, sicure e a basso costo attraverso lo sviluppo di tecnologie nucleari avanzate.Tra i progetti più promettenti dell'azienda spicca il reattore Natrium, una tecnologia che promette di rivoluzionare il settore nucleare e di dare un significativo contributo alla lotta contro il cambiamento climatico. Un Nuovo Tipo di Reattore Il reattore Natrium rappresenta un salto evolutivo rispetto ai reattori nucleari tradizionali. Combinando un reattore a metallo liquido con un innovativo sistema di accumulo di energia basato su sali fusi, Natrium offre una flessibilità operativa senza precedenti e una perfetta integrazione con le fonti di energia rinnovabile. Il cuore del reattore è il refrigerante a metallo liquido, specificamente sodio. A differenza dell'acqua, comunemente utilizzata nei reattori tradizionali, il sodio ha una capacità termica superiore e non richiede pressioni elevate per rimanere liquido. Questo riduce significativamente il rischio di incidenti, aumentando la sicurezza operativa. Il sistema di accumulo di energia con sali fusi è un'altra innovazione cruciale. Questo sistema consente di immagazzinare l'energia in eccesso prodotta durante le ore di bassa domanda, per poi rilasciarla durante i picchi di consumo. Ciò migliora l'integrazione del reattore con le energie rinnovabili, che sono notoriamente intermittenti, come il solare e l'eolico. Vantaggi e Sicurezza Il reattore Natrium non è solo efficiente, ma anche estremamente sicuro. Il suo design incorpora numerosi sistemi di sicurezza passiva, che non richiedono interventi umani o alimentazione elettrica esterna per attivarsi. Ad esempio, in caso di emergenza, il reattore può spegnersi autonomamente grazie alla proprietà del sodio di espandersi e rallentare la reazione nucleare. Inoltre, Natrium promette di essere una soluzione energetica a basso costo. La capacità di accumulo di energia consente un utilizzo più efficiente della produzione, riducendo gli sprechi. Il reattore contribuirà significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2, rappresentando un importante passo avanti nella lotta contro il cambiamento climatico. La Costruzione del Primo Reattore Natrium Il primo reattore Natrium sarà costruito a Kemmerer, nel Wyoming. Questa località è stata scelta per la sua vicinanza a infrastrutture energetiche esistenti e per il supporto della comunità locale. Il progetto prevede un investimento di circa 4 miliardi di dollari, di cui metà finanziati dal governo federale degli Stati Uniti attraverso il programma Advanced Reactor Demonstration Program (ARDP). Il processo di costruzione si articolerà in diverse fasi. Inizialmente, saranno effettuati studi dettagliati e ottenuti i permessi necessari dalle autorità regolatorie partirà la costruzione vera e propria, che includerà la preparazione del sito, l'installazione delle strutture di supporto e la costruzione del reattore. Infine, il reattore sarà sottoposto a rigorosi test per garantire la sicurezza e l'efficienza operativa prima di entrare in funzione. Un Futuro Energetico Sostenibile Il successo del reattore Natrium potrebbe rappresentare una svolta epocale per l'industria nucleare. Se dimostrerà di essere efficace e sicuro, aprirà la strada a una nuova generazione di reattori nucleari avanzati, contribuendo alla sostenibilità energetica globale. TerraPower non sta lavorando da sola su questo progetto. L'azienda collabora con numerose altre imprese e istituzioni internazionali, tra cui GE Hitachi Nuclear Energy, che fornisce competenze tecniche e ingegneristiche. Inoltre, TerraPower sta esplorando collaborazioni con altri paesi interessati a sviluppare tecnologie nucleari avanzate, contribuendo così alla diffusione globale di questa innovazione. Conclusione Il progetto Natrium rappresenta una delle iniziative più ambiziose e innovative nel campo dell'energia nucleare. Sotto la guida visionaria di Bill Gates, TerraPower sta lavorando per realizzare un futuro in cui l'energia nucleare possa giocare un ruolo chiave nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio. La costruzione del nuovo reattore Natrium non è solo un passo avanti per l'azienda, ma un potenziale balzo in avanti per l'intera umanità nella lotta contro il cambiamento climatico e nella ricerca di fonti di energia sostenibili e sicure.
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La Catena del Riciclo del PET in Africa si è AccorciataCon un investimento in Sud Africa di 60 milioni partirà un nuovo stabilimento produttivo per l’rPET per uso alimentareCome sta succedendo in varie parti del mondo, in Europa, sud-est asiatico, America del nord e del sud, la filiera tradizionale del riciclo si sta notevolmente comprimendo. Se fino a qualche anno fa i rifiuti in plastica erano gestiti dal riciclatore che li raccoglieva, li trasformava e vendeva i polimeri plastici riciclati agli utilizzatori finali, come i produttori di flaconi ed imballaggi in plastica. Ora, sempre più spesso, il produttore finale di prodotti home care o per la pulizia della casa o per le bibite, si occupa in prima persona di tutta la filiera. La necessità strategica di poter controllare la materia prima riciclata e la filiera del riciclo da parte dei produttori e distributori di questi articoli per il consumatore, ha innescato, da prima l’acquisto dei piccoli e medi produttori di polimeri riciclati e della loro filiera di fornitore dei rifiuti plastici, per poi organizzarsi in modo autonomo per creare da zero linee di approvvigionamento rifiuti e produzione di granuli e scaglie riciclate. In questo schema rientra lo specialista di imballaggi e riciclaggio ALPLA, che sta costruendo un impianto di riciclaggio all'avanguardia nella città costiera sudafricana di Ballito, a nord di Durban. L'impianto, con una produzione di 35.000 tonnellate di materiale PET riciclato, segna l'ingresso dell'azienda nel mercato africano del riciclo. La costruzione inizierà nell'estate del 2023 e il completamento è previsto per l'autunno del 2024. In totale, ALPLA sta investendo circa 60 milioni di euro per rafforzare l'economia circolare regionale. Dopo aver aperto nell'autunno 2022 la sua nuova sede centrale a Lanseria, vicino a Johannesburg, l'azienda attiva a livello internazionale annuncia ora la costruzione del suo primo impianto di riciclaggio in Sudafrica. Entro l'autunno 2024, un moderno impianto per il riciclaggio di bottiglie in PET usate sarà costruito su un sito di 90.000 metri quadrati a Ballito vicino a Durban, nella provincia di KwaZulu Natal. È il primo investimento in un impianto di riciclaggio del PET per uso alimentare nella seconda provincia del Sudafrica per numero di abitanti e un investimento chiave per la regione. In futuro, quasi 60.000 tonnellate di bottiglie di PET saranno riciclate all'anno e, da esse, verranno prodotte 35.000 tonnellate di scaglie e pellet di rPET riciclati meccanicamente, la maggior parte delle quali ALPLA le lavorerà per produrre le proprie bottiglie. 'Il nostro obiettivo è un ciclo bottle to bottle, in questo modo, in qualità di riciclatore e produttore, possiamo garantire la fornitura di imballaggi sicuri, convenienti e sostenibili in tutto il mondo e, allo stesso tempo, promuovere la consapevolezza del materiale riciclabile", sottolinea Philipp Lehner, CEO di ALPLA. Il nuovo piano industriale aumenterà la capacità di produzione annua di tutte le società di riciclaggio ALPLA a circa 238.000 tonnellate per rPET (PET riciclato) e 74.000 tonnellate per rHDPE (HDPE riciclato). Partner per l'economia circolare Il mercato dei prodotti di alta qualità realizzati con materiali riciclati è in crescita non solo in Europa, Asia, Nord e Sud America, ma anche nel sud del continente africano. In Sud Africa, la crescente domanda è accompagnata dalla progressiva espansione dei sistemi di raccolta a livello nazionale. "Insieme all'Organizzazione per la responsabilità dei produttori PETCO, che ha identificato KwaZulu Natal come un'opportunità per lo sviluppo delle imprese, ALPLA sostiene da anni lo sviluppo della filiera della raccolta, la sensibilizzazione della società e la riduzione dell’uso delle discariche", spiega Mike Resnicek, Direttore Finanziario e Commerciale Africa, Medio Oriente e Turchia per ALPLA, e Direttore e Membro del Consiglio di PETCO. Inoltre, per la realizzazione del piano di riciclaggio, ALPLA ha deciso congiuntamente di affrontare l'investimento con un partner locale. "Il know-how locale combinato con una solida comprensione del panorama culturale ed economico è fondamentale per un progetto su così vasta scala", aggiunge Resnicek. L'amministratore delegato di PETCO, Cheri Scholtz, afferma: 'Questo investimento in un ulteriore impianto bottle-to-bottle in Sud Africa, e in particolare con un partner locale, è una buona notizia. Realizzando i nostri primi progetti per il riciclaggio in Africa, ci stiamo attrezzando per il futuro, contribuendo ad aumentare il tasso di raccolta e ridurre i rifiuti, riciclando materie prime preziose. Allo stesso tempo, stiamo creando molti nuovi posti di lavoro a livello locale', afferma Dietmar Marin, amministratore delegato della divisione riciclaggio di ALPLA. Il nuovo stabilimento di Ballito darà lavoro in futuro a circa 100 persone. Lo sviluppo del sistema di raccolta regionale avrà anche un impatto sulla creazione di un valore regionale e dovrebbe generare più di 10.000 posti di lavoro indiretti nei prossimi anni “. Mercato in crescita nell'Africa meridionale ALPLA è rappresentata in un totale di sette sedi in Sud Africa, Mauritius e Angola nella regione sub-sahariana del continente, dove impiega oltre 1.000 persone. A metà ottobre 2022, la nuova sede produttiva della regione è stata inaugurata a Lanseria, vicino a Johannesburg. In precedenza, nella capitale dell'Angola, Luanda, era stato aperto un secondo impianto di produzione di preforme in PET. ALPLA sta pianificando ulteriori investimenti in Africa australe nei prossimi anni. “Il radicamento regionale e il know-how globale creano le basi per solide partnership e fiducia. Con soluzioni di imballaggio di alta qualità realizzate con materiali riciclati, possiamo supportare i nostri clienti nel raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e offrire tutto da un'unica fonte in futuro", afferma Javier Delgado, amministratore delegato regionale di ALPLA Africa, Medio Oriente e Turchia. Traduzione automatica. Ci scusiamo per eventuali inesattezze. Articolo originale in Italiano. Fonte Alpla
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RadiciGroup cede il settore chimica e polimeri a Lone Star: strategia di rilancio o rivoluzione per l’industria sostenibile?La storica azienda italiana vende le divisioni chimica e polimeri al fondo americano Lone Star: un’operazione che potrebbe trasformare il mercato dei materiali avanzati, del riciclo e della chimica sostenibile di Marco ArezioRadiciGroup, azienda leader nella produzione di polimeri e materiali ad alte prestazioni, ha ufficialmente ceduto i suoi segmenti di chimica e polimeri al fondo di investimento americano Lone Star. L’operazione coinvolge circa 1.300 dipendenti, segnando un'importante trasformazione nel settore industriale italiano. Questo passaggio potrebbe avere implicazioni rilevanti non solo per l’azienda, ma anche per l’intero comparto della chimica sostenibile e del riciclo dei materiali plastici. Cosa significa questa cessione per RadiciGroup RadiciGroup è una delle realtà più importanti nel settore dei tecnopolimeri e delle fibre sintetiche, con un forte impegno verso la sostenibilità e l'economia circolare. La cessione delle divisioni chimica e polimeri a Lone Star rappresenta una scelta strategica che potrebbe consentire al gruppo di concentrarsi su segmenti ad alto valore aggiunto come: - Materiali innovativi per l’industria automobilistica e aerospaziale - Tecnologie di riciclo avanzato per la plastica e i tessuti - Soluzioni per la transizione ecologica, come biopolimeri e materiali compostabili Questa mossa si inserisce in un contesto più ampio di riorganizzazione aziendale che potrebbe portare RadiciGroup a investire ulteriormente nel settore dell’economia circolare e nella sostenibilità dei materiali. Chi è Lone Star e quali sono i suoi obiettivi Lone Star Funds è un fondo di investimento privato con sede negli Stati Uniti, specializzato in acquisizioni di aziende industriali con alto potenziale di crescita. L’interesse per i segmenti chimica e polimeri di RadiciGroup potrebbe indicare una strategia di espansione nel mercato europeo dei materiali plastici e dei polimeri tecnici. Alcuni possibili sviluppi dopo l'acquisizione includono: - Maggiori investimenti in tecnologia e ricerca per migliorare la competitività dei prodotti - Espansione verso nuovi mercati globali, soprattutto negli Stati Uniti e in Asia - Possibili sinergie con altre aziende del portafoglio Lone Star, per creare un gruppo chimico integrato Le implicazioni per il settore della chimica e dell’economia circolare La cessione avviene in un periodo di grande trasformazione per l’industria chimica, spinta dalle normative europee sulla sostenibilità e la riduzione delle emissioni di CO₂. Il trasferimento delle attività chimiche di RadiciGroup a un fondo americano potrebbe generare effetti significativi, tra cui: - Nuovi scenari per il riciclo dei polimeri: con un nuovo proprietario, i segmenti chimici di Radici potrebbero ricevere finanziamenti per sviluppare nuove soluzioni di riciclo chimico e meccanico. - Competizione globale più intensa: aziende europee dovranno affrontare un nuovo competitor con capitali statunitensi, potenzialmente in grado di investire rapidamente in innovazione e crescita. - Possibili acquisizioni e fusioni nel settore: questa operazione potrebbe spingere altre aziende europee a riorganizzarsi per restare competitive. Conclusioni L’acquisizione dei segmenti chimica e polimeri di RadiciGroup da parte di Lone Star è un evento di grande rilievo per l’industria italiana ed europea. Mentre RadiciGroup si concentra su nuovi settori ad alto valore aggiunto, Lone Star potrebbe spingere l’espansione dei materiali polimerici verso nuove frontiere. L’evoluzione di questa operazione avrà un impatto diretto su fornitori, clienti e sul mercato globale dei polimeri. Per gli operatori dell’economia circolare, resta da vedere se questa acquisizione porterà a un maggiore impegno nella sostenibilità o se ci sarà una focalizzazione sulle logiche di mercato tradizionali.© Riproduzione Vietata
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La Banca Dati dell’Economia Circolare e del Riciclo InternazionalerMIX, il portale del riciclo, sta costituendo una banca dati sulle aziende, prodotti e servizi del mondo del ricicloUna banca dati a disposizione di tutti, via web sul portale del riciclo rMIX, permette a tutti gli operatori del settore del riciclo e dell’economia circolare di cercare od offrire, prodotti o servizi nel campo di interesse. Ogni azienda di questo settore può partecipare, inserendo i propri prodotti o servizi, a far diventare la banca dati del riciclo un punto di riferimento per il proprio lavoro. Il portale del riciclo rMIX da la possibilità ai clienti di postare in modo gratuito, autonomo ed anonimo, (o tramite un abbonamento) le proprie offerte/richieste di prodotti o servizi nel campo dell’economia circolare. I settori di interesse sono: • polimeri riciclati, nelle varie forme (granuli, macinati, densificati o balle) • carta riciclata • vetro riciclato • legno riciclato • metalli riciclati (ferrosi e non ferrosi) • tessuti riciclati • RAEE • materiali edili riciclati • macchine industriali e gli stampi • prodotti plastici • consulenza e la distribuzione dei prodotti • ricerca e l'offerta di lavoro • lavoro conto terzi Inoltre abbiamo costituito una banca dati, configurata come un motore di ricerca, in costante incremento, di aziende attive e meritevoli nel settore del riciclo, per offrire a chiunque la possibilità di accedere al mercato in modo rapido e selettivo, senza perdere tempo sui motori di ricerca generalisti. Se desideri contribuire a questa iniziativa e ritieni che la tua azienda svolga un ruolo importante nel campo dei prodotti e servizi del riciclo e dell’economia circolare, puoi partecipare alla banca dati inserendo, gratuitamente (rMIX Zero) o tramite un abbonamento, uno o più prodotti o sevizi di cui ti occupi. Qui troverete l’indirizzo del portale in 4 lingue: www.rmix.it Qui troverete il link per postare i vostri/prodotti/serviziQui troverete il link per le informazioni sugli abbonamenti Vi aspettiamo per cerare insieme una nuova piattaforma del riciclo e dell’economia circolare.
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PlastExpo: la fiera strategica per l’industria della plastica in Africa e Medio OrienteScopri perché esporre o visitare PlastExpo a Casablanca: innovazione, sostenibilità e opportunità di business nei mercati emergentiPlastExpo non è un evento qualsiasi. È una fiera internazionale organizzata con cadenza biennale, e l’edizione 2025 — la decima — si svolgerà dal 23 al 26 giugno presso l’Office des Foires et Expositions de Casablanca (OFEC). Questo appuntamento, diventato nel tempo il più importante del settore in tutta l’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa), attira professionisti, aziende e istituzioni da tutto il mondo.Dietro a ogni edizione non c’è solo l’organizzazione della Fédération Marocaine de Plasturgie, ma anche una rete di partner internazionali e un investimento strategico per posizionare il Marocco come snodo cruciale per l’industria plastica sostenibile e innovativa.Perché esporre a PlastExpoEsporre a PlastExpo significa accedere direttamente ai mercati in più rapida espansione nel panorama globale. Il Marocco rappresenta oggi un punto di snodo tra Europa, Africa e mondo arabo, una piattaforma logistica e industriale in piena espansione.Aziende provenienti da Italia, Francia, Spagna, India, Egitto, Qatar e Turchia — solo per citarne alcune — trovano in questo evento un’occasione concreta per presentare le proprie innovazioni, stringere nuove alleanze e consolidare la propria presenza nell’area MENA.La fiera offre:- un pubblico altamente qualificato con oltre 20.000 visitatori professionali attesi- oltre 300 espositori da tutto il mondo- delegazioni ufficiali da più di 10 paesi- un’agenda di incontri B2B personalizzatiMa esporre non è solo una questione di contatti commerciali. PlastExpo è anche uno spazio in cui raccontare l’evoluzione del proprio brand in termini di responsabilità ambientale e di transizione ecologica: sempre più aziende scelgono questa piattaforma per lanciare materiali riciclati, soluzioni per il recupero di scarti, tecnologie di produzione a basso impatto.Perché visitare PlastExpoIl visitatore di PlastExpo non è mai un semplice spettatore. Viene qui con un obiettivo chiaro: aggiornarsi, scoprire, scegliere.Visitare PlastExpo 2025 significa:- esplorare un’offerta completa che spazia dalle materie prime ai macchinari per la trasformazione e al packaging- osservare in tempo reale le applicazioni di nuove tecnologie- partecipare a conferenze tecniche e workshop formativi su tematiche d’avanguardia come l’economia circolare, le bioplastiche, le normative europee e africane sul ricicloPer chi cerca fornitori o nuovi partner, la fiera diventa anche uno strumento di scouting strategico. Per chi invece opera nella progettazione o nella produzione, è un momento di ispirazione tecnica e tecnologica. In ogni caso, l’esperienza di visita è arricchita da un’organizzazione attenta, da un’agenda fitto di eventi collaterali e da un contesto geopolitico che offre opportunità concrete di espansione.Le caratteristiche che rendono PlastExpo unicaLa forza di PlastExpo non si misura solo nei numeri, ma nella sua identità. A differenza delle grandi fiere europee, questa manifestazione si distingue per:- Una localizzazione strategica: Casablanca è un hub industriale e portuale connesso sia all’Europa che al resto dell’Africa- Un focus sul Mediterraneo e sull’Africa: PlastExpo offre visibilità presso mercati meno saturi, dove la domanda di soluzioni per l’industria plastica è in piena espansione- Un’impronta fortemente sostenibile: l’edizione 2025 sarà dedicata in larga parte ai temi dell’efficienza energetica, del riciclo dei materiali e della chimica verde- Un’organizzazione pensata per il business: servizi dedicati alle aziende espositrici, programmi di matching, momenti di networking istituzionale e commerciale- L’evento è fortemente sostenuto da enti pubblici e privati marocchini, che ne garantiscono solidità e continuità, e da un’attenzione crescente dei media specializzati internazionaliPlastExpo a confronto con altre fiere del settoreNel mondo delle fiere dedicate alla plastica e alla gomma, ogni evento ha il suo DNA. Ecco come PlastExpo si inserisce nel panorama globale:K (Düsseldorf): la più grande fiera mondiale del settore plastico, è un riferimento per chi cerca novità high-end su scala globalePlast (Milano): punto di riferimento europeo per l’intera filiera, molto focalizzato sull’innovazione tecnologica e sui macchinariFakuma (Germania): noto per la qualità tecnica degli espositori e la focalizzazione sulla trasformazione delle materie plasticheGreenPlast (Italia): una delle fiere più recenti, interamente incentrata sulla plastica sostenibile e il ricicloPlastExpo (Casablanca): la principale porta d’ingresso ai mercati africani, una fiera che unisce business concreto, networking istituzionale e attenzione alla sostenibilità ambientaleChi partecipa a PlastExpo lo fa con l’idea di esplorare nuovi mercati e di posizionarsi in una zona dove la crescita industriale è ancora in fase espansiva, non consolidata. Questo la rende una manifestazione preziosa per chi cerca un vantaggio competitivo sul medio e lungo termine.Conclusione: una scelta da valutare con attenzionePlastExpo 2025 si presenta come un evento da non perdere per chiunque operi nell’industria della plastica, dei materiali compositi e della gomma. Con la sua cadenza biennale, il contesto strategico del Marocco e l’apertura verso i mercati africani e arabi, la fiera si configura come uno spazio ideale per fare rete, innovare, investire.Visitare o esporre a Casablanca non è solo un’occasione commerciale, ma una vera e propria immersione in un’industria che cambia pelle e che cerca nuove vie per coniugare progresso e responsabilità ambientale.Per scoprire di più o registrarsi: PlastExpo 2025 – Sito ufficiale
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Manteco premiata per l’eccellenza nel riciclo tessile: un modello di sostenibilità “Made in Italy”L’azienda italiana Manteco vince il Climate Project of the Year ai Climate and Nature Impact Awards di Textile Exchangedi Marco ArezioManteco, una delle aziende italiane leader nel settore tessile di alta qualità, ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale per il suo impegno verso la sostenibilità. La società ha conquistato il titolo di Climate Project of the Year durante i Climate and Nature Impact Awards organizzati da Textile Exchange, una piattaforma globale che promuove pratiche responsabili e sostenibili nel settore tessile e della moda. Questo premio, ottenuto per l’impegno nel riciclo, rappresenta una tappa importante nel percorso dell'azienda verso un'industria tessile più rispettosa dell’ambiente. Chi è Manteco? Fondata in Italia negli anni Cinquanta, Manteco ha costruito una reputazione solida per la produzione di tessuti di alta qualità, distinti per l’innovazione, l’estetica raffinata e l’attenzione ai dettagli. Con una sede centrale in Toscana, Manteco è sinonimo di qualità “Made in Italy”, capace di coniugare tradizione e innovazione in ogni fase della filiera produttiva. L’azienda si specializza nella lavorazione della lana e nella creazione di tessuti sostenibili, spesso utilizzati dai più importanti brand internazionali della moda. Uno dei punti di forza di Manteco è la sua capacità di integrare pratiche sostenibili all’interno dei processi produttivi senza compromettere la qualità del prodotto finale. Negli anni, la società ha sviluppato tecnologie all’avanguardia che le hanno permesso di recuperare e riutilizzare materiali altrimenti destinati allo smaltimento, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. L'Impegno nel Riciclo L'impegno di Manteco per la sostenibilità va oltre le parole: l'azienda ha implementato un sistema di riciclo innovativo, noto come Manteco Recycling System, che si basa sul recupero della lana e di altri materiali tessili per creare nuovi prodotti di qualità. Questo sistema permette non solo di ridurre la quantità di rifiuti generati, ma anche di risparmiare risorse naturali ed energia. In particolare, il Manteco Recycling System si basa su un processo che recupera e rigenera i materiali tessili attraverso metodi innovativi di selezione, pulizia e lavorazione. Uno degli aspetti distintivi di questo sistema è la possibilità di creare tessuti riciclati che conservano la stessa qualità e durabilità di quelli prodotti con materiali vergini, rendendo l’opzione del riciclo non solo sostenibile, ma anche commercialmente vantaggiosa. Perché Manteco ha Vinto il Premio Il premio Climate Project of the Year assegnato da Textile Exchange rappresenta un riconoscimento alla capacità di Manteco di implementare pratiche che riducono significativamente l’impatto ambientale. Questo premio, infatti, viene conferito a progetti che dimostrano un contributo tangibile alla riduzione delle emissioni di carbonio e alla preservazione della biodiversità. Manteco si è distinta per l’efficacia del suo approccio circolare nella gestione delle risorse tessili, puntando su un modello produttivo che promuove il riutilizzo e riduce lo spreco. La società ha saputo dimostrare come l’innovazione nel riciclo possa trasformarsi in un fattore di competitività, contribuendo a sensibilizzare l’intero settore tessile verso un maggiore rispetto dell’ambiente. Il premio, dunque, non è solo un riconoscimento all’azienda italiana, ma anche un invito rivolto a tutte le imprese del settore a seguire l’esempio di Manteco. L’Impatto del Premio e le Prospettive Future Ricevere un premio di tale importanza è un’ulteriore conferma per Manteco del valore delle sue scelte in termini di sostenibilità e innovazione. Questo riconoscimento rafforza la posizione dell'azienda come leader nel settore del riciclo tessile e potrebbe rappresentare un incentivo per altre aziende ad adottare pratiche simili. La visibilità internazionale derivante dal premio aprirà inoltre nuove opportunità di collaborazione per Manteco, che potrà ampliare il proprio impatto globale e continuare a innovare nel campo dei tessuti sostenibili. In un periodo in cui l’industria tessile è sottoposta a pressioni crescenti per ridurre le emissioni e il consumo di risorse, il modello proposto da Manteco rappresenta una risposta concreta e replicabile. Guardando al futuro, la società ha già annunciato nuovi progetti e iniziative che mirano a migliorare ulteriormente le proprie performance ambientali, come l’adozione di tecnologie a basse emissioni di carbonio e l’espansione delle proprie pratiche di riciclo.© Riproduzione VietataFoto Manteco
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Manuali tecnici sui polimeri plastici riciclati: dalla materia prima al prodotto finito, una guida completa per l’industria del ricicloRiciclo delle plastiche post-consumo e post-industriali, tecnopolimeri, film plastici e PVC riciclato: quattro manuali tecnici su trasformazione, difetti, qualità e applicazioni industrialidi Marco Arezio. Dicembre 25.Nel contesto industriale attuale, il riciclo delle materie plastiche ha superato da tempo la dimensione emergenziale e normativa per diventare un ambito tecnologico autonomo, complesso e ad alto valore strategico. Le imprese che operano nella trasformazione dei polimeri riciclati si confrontano quotidianamente con problematiche di qualità, ripetibilità, costi e prestazioni che non possono più essere affrontate con approcci approssimativi o puramente teorici. La collana di quattro manuali tecnici dedicati ai polimeri plastici riciclati nasce con l’obiettivo di colmare questa esigenza: fornire strumenti di lavoro concreti, basati sull’esperienza industriale, capaci di accompagnare il lettore lungo l’intera filiera del riciclo, dalla materia prima di scarto fino al prodotto finito, con un’attenzione costante ai difetti da evitare e alle scelte tecniche che determinano il successo o il fallimento di una produzione. I volumi affrontano quattro ambiti chiave del riciclo moderno: plastiche post-industriali e tecnopolimeri, plastiche post-consumo, film plastici riciclati e PVC riciclato. Ogni manuale è concepito come un testo autonomo ma coerente con gli altri, costruendo una visione organica e completa del riciclo industriale delle plastiche. Il riciclo delle plastiche post-industriali e dei tecnopolimeri Il manuale dedicato alle plastiche post-industriali e ai tecnopolimeri affronta un segmento spesso percepito come “semplice” ma che, nella pratica industriale, presenta criticità tecniche tutt’altro che banali. Gli scarti di produzione, pur essendo più omogenei rispetto al post-consumo, nascondono insidie legate alla variabilità dei lotti, alla presenza di additivi residui, a contaminazioni incrociate e a degradazioni termomeccaniche cumulative. Il volume analizza in modo approfondito le modalità di selezione, rigenerazione e trasformazione di questi materiali, con un focus specifico sui tecnopolimeri, che richiedono competenze elevate e una conoscenza puntuale del comportamento del materiale nel tempo. Viene mostrato come una gestione non corretta del riciclo possa annullare il valore intrinseco di polimeri ad alte prestazioni, mentre un approccio tecnico consapevole consente di ottenere compound riciclati affidabili, competitivi e industrialmente sostenibili. Riciclo delle plastiche post-consumo Il manuale sul riciclo delle plastiche post-consumo affronta il cuore più complesso dell’economia circolare delle plastiche. Qui la materia prima non è mai neutra: è il risultato di comportamenti di consumo, sistemi di raccolta, tecnologie di selezione e trattamenti meccanici che incidono profondamente sulle caratteristiche finali del materiale. Il testo guida il lettore nella comprensione della relazione diretta tra origine del rifiuto e qualità del granulo riciclato, analizzando fenomeni come la variabilità cromatica, la presenza di odori, le contaminazioni polimeriche e la degradazione ossidativa. Particolare attenzione è dedicata ai limiti tecnici del riciclato post-consumo e alla distinzione tra difetti strutturali inevitabili e difetti evitabili attraverso scelte corrette di processo e formulazione. Film plastico riciclato Il film plastico rappresenta una delle applicazioni più sensibili all’utilizzo di materia prima riciclata. Anche minime variazioni nella qualità del granulo possono tradursi in instabilità di processo, difetti superficiali, rotture o scarsa costanza dimensionale. Questo manuale affronta in modo sistematico l’intera filiera del film riciclato, dalla raccolta e preparazione del materiale fino alla fase di estrusione e trasformazione. Il testo approfondisce il ruolo della filtrazione, della densificazione, delle ricette produttive e del bilanciamento tra prestazioni meccaniche e costi industriali. Viene chiarito come molti difetti attribuiti alle macchine o agli impianti derivino in realtà da una comprensione incompleta del comportamento del materiale riciclato in fase di filmatura. PVC riciclato – Manuale tecnico Il manuale dedicato al PVC riciclato si colloca come il testo più specialistico dell’intera collana. Il PVC è un polimero fortemente dipendente dalla formulazione e dagli additivi, e il suo riciclo richiede un approccio radicalmente diverso rispetto ad altri materiali plastici. Il volume analizza in profondità le problematiche legate alla stabilità termica, alla compatibilità tra formulazioni diverse, alla gestione dei plastificanti e delle cariche, fino ai difetti tipici dei prodotti finiti come fragilità, scolorimenti, deformazioni e decadimento meccanico. Il manuale si propone come guida tecnica per evitare errori strutturali che, nel caso del PVC, possono compromettere intere linee produttive e generare costi elevati. Una collana tecnica per l’industria del riciclo consapevole Ciò che accomuna i quattro manuali è un approccio pragmatico e industriale al riciclo delle plastiche. Il riciclato non viene idealizzato né semplificato, ma analizzato per ciò che è realmente: una materia prima con limiti specifici, ma anche con grandi potenzialità se correttamente compresa e gestita. Questa collana si rivolge a riciclatori, trasformatori, tecnici di produzione, responsabili qualità, progettisti, manager industriali e venditori che desiderano superare una visione superficiale del riciclo. I volumi dimostrano come la qualità del prodotto finale non dipenda esclusivamente dalla materia prima, ma soprattutto dalla competenza tecnica con cui essa viene selezionata, trattata e trasformata. In un mercato sempre più orientato alla sostenibilità ma anche alla redditività industriale, questi manuali rappresentano un riferimento tecnico solido per chi vuole costruire valore reale e duraturo a partire dai polimeri plastici riciclati.Acquista i manuali
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Il Lavoro di TOTAL sulla BiodiversitàTOTAL sull'impegno ad un business attento alle esigenze della naturaIl nuovo comunicato stampa da parte del gruppo Francese Total racchiude lo sforzo che la società dichiara di fare per creare un business con il minor impatto ambientale possibile e rispettoso delle leggi ambientali.Sullo sfondo dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Total, che è stata appena riconosciuta come Global Compact Lead dalle Nazioni Unite, si impegna a favore della biodiversità estendendo la sua ambizione in quattro aree principali: 1. Zone di esclusione volontaria: Total si impegna, in riconoscimento del valore universale dei siti del patrimonio naturale mondiale dell'UNESCO, a non condurre operazioni di esplorazione o estrazione di petrolio o gas in queste aree. Total si impegna inoltre a non condurre alcuna esplorazione petrolifera nel ghiaccio marino artico. 2. Nuovi progetti: saranno sviluppati piani d'azione per la biodiversità per qualsiasi nuovo sito situato in un'area di interesse per la biodiversità, ovvero le aree protette IUCN (International Union for the Conservation of Nature) da I a IV e le aree di Ramsar. Inoltre, il Gruppo si impegna ad attuare misure per produrre un impatto positivo netto sulla biodiversità per ogni nuovo progetto situato in un'area IUCN I o II o area Ramsar. 3. Siti esistenti: su ogni sito esistente significativo dal punto di vista ambientale (siti di produzione di esplorazione e produzione, raffinerie, siti petrolchimici, centrali elettriche a gas) che è certificato ISO 14001, verrà implementato un piano d'azione sulla biodiversità. Total riferirà la sua distribuzione alle varie parti interessate. Quando un sito interrompe il suo funzionamento, Total si impegna anche a considerare lo sviluppo di un'area dedicata ricca di biodiversità (ad esempio habitat di specie rare, santuari della biodiversità, ecc.) Come una delle opzioni per la sua riabilitazione. 4. Promozione della biodiversità: come parte del programma Climate, Coastal and Oceans della Total Foundation, Total sosterrà i programmi di sensibilizzazione relativi alla biodiversità, l'educazione dei giovani e le azioni di ricerca. Total si impegna inoltre a condividere i dati sulla biodiversità raccolti nell'ambito dei nostri studi ambientali per i progetti del Gruppo con la comunità scientifica e il pubblico in generale. "La ricca biodiversità del pianeta è minacciata. L'inclusione della biodiversità da parte di Total risale a qualche tempo fa, ma l'attuale degrado dell'ambiente è una realtà che richiede a tutti noi di fare un cambiamento importante, collettivamente e individualmente. Per questo motivo, Total sta facendo un passo indietro per aumentare le sue ambizioni e gli impegni in materia di biodiversità, e questo contribuirà all'ambizione del Gruppo di diventare il maggiore responsabile dell'energia ", ha annunciato Patrick Pouyanné, Presidente e CEO di Total. Total aveva adottato una politica sulla biodiversità entro il 2005, per concretizzare il riconoscimento globale di questi temi da parte del Gruppo. Nel 2016 il Gruppo si è impegnato a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) adottati dalle Nazioni Unite, compresi quelli legati alla biodiversità. Nel 2018 Total ha firmato l'iniziativa act4nature guidata dall'associazione imprenditoriale francese Association Française des Entreprises pour l'Environnement (EpE). Immagine: by TOTAL
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Cerca Consulenti per il Riciclo e l’Economia Circolare: Trova Esperti su rMIXScopri la directory rMIX dedicata ai consulenti ambientali, tecnici, vendite e strategici per progetti di riciclo, sostenibilità e gestione dei rifiuti. Contatta subito studi e professionisti qualificatiNel contesto sempre più complesso e competitivo dell’economia circolare, poter contare su consulenze professionali e specializzate è un fattore decisivo per aziende, enti pubblici e operatori ambientali. La sezione “Cerca Aziende – Consulenza” del portale rMIX è stata pensata proprio per soddisfare questa esigenza crescente, mettendo in contatto diretto chi offre competenze tecniche, strategiche e normative con chi le cerca per migliorare i propri processi di sostenibilità. rMIX è oggi il principale hub digitale italiano dedicato al riciclo, ai materiali rigenerati e alla transizione ecologica. La pagina dedicata alla consulenza rappresenta un punto di accesso immediato e altamente profilato per scoprire professionisti, società e studi di consulenza attivi nel campo ambientale, dell’innovazione green e dell’economia circolare. Una directory verticale sulla consulenza per il riciclo All’interno della sottocategoria “Consulenza” della sezione “Cerca Aziende”, trovi un elenco in continuo aggiornamento di soggetti qualificati, selezionati per esperienza, ambiti di intervento e referenze documentabili. Il servizio copre una vasta gamma di settori e competenze, tra cui: - Consulenza ambientale normativa (rifiuti, emissioni, autorizzazioni AUA/AIA, End of Waste) - Consulenza sulla vendita di polimeri riciclati, macchine e impianti per il riciclo - Progettazione e gestione impianti di riciclo e trattamento rifiuti - Supporto alla transizione verso modelli di economia circolare - Studi di fattibilità e analisi LCA (Life Cycle Assessment) - Eco-design e progettazione sostenibile di prodotti - Sistemi di gestione ambientale (ISO 14001, EMAS, ecc.) - Consulenza su incentivi, bandi pubblici e finanziamenti green Ogni scheda aziendale presente nella directory è completa di informazioni utili per un primo contatto diretto: recapiti telefonici, e-mail, eventuali link al sito web, descrizione dei servizi offerti e, quando disponibili, ambiti territoriali di operatività.Perché cercare consulenti con rMIX? Se operi nel settore industriale, nella gestione ambientale o nella pianificazione di progetti legati alla sostenibilità, sai quanto sia importante affidarsi a professionisti competenti e aggiornati. Con rMIX puoi trovare in pochi click: - Studi e società con competenze certificate - Professionisti attivi in tutta Italia e all'estero - Consulenti esperti in filiere specifiche: plastica, metalli, carta, RAEE, vetro, legno, RAEE, tessuti, edilizia sostenibile, ecc. - Partner per audit ambientali, conformità normativa e formazione tecnica La piattaforma è costruita per facilitare una ricerca rapida e mirata, grazie a un motore interno con filtri tematici, che ti permette di identificare il profilo più adatto al tuo progetto o alla tua impresa, senza perdite di tempo né passaggi intermedi. Un’opportunità per i professionisti del settore Se sei un consulente ambientale o rappresenti uno studio tecnico con specializzazione nel riciclo o nella sostenibilità o sei un'azienda la presenza nella directory rMIX può aumentare notevolmente la tua visibilità online e il tuo potenziale di networking professionale. Iscrivendoti al portale, puoi: - Pubblicare gratuitamente la tua scheda professionale - Presentare i tuoi servizi in una vetrina settoriale dedicata - Essere trovato da aziende, enti e professionisti del settore ambientale - Ricevere contatti diretti da parte di clienti potenzialmente interessati - Rientrare in una rete nazionale di operatori impegnati nella transizione ecologica Essere presenti nella sezione “Cerca Aziende – Consulenza” significa posizionarsi all’interno di un contesto coerente, tematico, e fortemente orientato all’azione. Una risorsa unica per costruire progetti circolari rMIX è molto più di un portale: è una piattaforma attiva che promuove concretamente l’incontro tra domanda e offerta nel mondo del riciclo e della sostenibilità. Attraverso la directory dedicata alla consulenza, contribuisce alla costruzione di una filiera virtuosa, in cui le competenze si incontrano, si scambiano e generano valore. Scopri ora la sezione Consulenza nella pagina “Cerca Aziende” di rMIX: 👉 Vai alla directory Consulenza su rMIX
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rNEWS: Rosetti Marino Spa Acquisisce Green Methane Rosetti Marino Spa Acquisisce Green Methane Movimenti societari importanti si vedono nel campo della produzione di energia pulita proveniente da fonti alternative, come gli scarti delle lavorazioni agricole e i rifiuti umidi urbani, detti FORSU. Come riportato da porto ravenna, la società Rosetti Marino Spa ha acquisito il 60% di Green Methane.Rosetti Marino S.p.A. ha acquistato il 60% di Green Methane s.r.l., società leader in Italia nella progettazione, realizzazione e messa in marcia di impianti per la trasformazione di Biogas in Biometano. L’accordo per il subentro nel controllo di Green Methane da parte della Rosetti Marino è stato raggiunto tra l’Amministratore Delegato della società ravennate Ing. Oscar Guerra da un lato e dal Dott. Ferruccio Marchi e dall’Ing. Luigi Tomasi dall’altro, rispettivamente Presidenti delle società fondatrici cedenti Marchi Energia s.r.l. e Giammarco-Vetrocoke Engineering s.r.l.. Le società cedenti mantengono comunque importanti quote nella nuova compagine societaria capitanata da Rosetti Marino, che col suo Gruppo metterà a disposizione di Green Methane le notevoli capacità ed esperienze tecniche, gestionali ed organizzative di cui dispone. Gli scarti di lavorazioni agricole e la frazione organica di rifiuti solidi urbani (FORSU) sono le materie prime da cui si genera il Biogas, che ha quindi origine non fossile ed è costituito prevalentemente da Metano e Anidride Carbonica (CO2). Gli impianti di Green Methane purificano il Biogas dalla CO2 e producono un Metano Verde con caratteristiche idonee, sia per l’immissione nella rete distributiva del gas che arriva alle nostre case, sia per autotrazione. La tecnologia di Green Methane è stata selezionata dal Gruppo ravennate perché produce Biometano con un elevatissimo livello di purezza e perché i suoi impianti – che sono caratterizzati da alta efficienza e ridotti costi di esercizio – risultano perfettamente compatibili con quelli di liquefazione del Metano e di generazione di Idrogeno da Metano, già sviluppati da Rosetti Marino tramite la sua controllata Fores Engineering s.r.l. Inoltre, la CO2 separata dal Biogas è disponibile ad elevata purezza ed idonea per successivi utilizzi o destinazioni (CCU o CCS) senza ulteriori trattamenti. L’obiettivo dichiarato di Rosetti Marino è quindi quello di proporsi al mercato come contrattista integrato sull’intera linea di trattamento del Biogas, garantendo, in base alle esigenze della clientela, impianti per la produzione di Metano Verde, anche liquefatto, e Idrogeno Verde. Inoltre, per il Gruppo ravennate la tecnologia Green Methane rappresenta anche l’accesso diretto alle tecnologie per la cattura della CO2, essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione dettati dal Green Deal europeo e dalla Conferenza COP 21 di Parigi. L’operazione Green Methane si innesta dunque in un progetto imprenditoriale di ampio respiro, che mira a consolidare la posizione di Rosetti Marino quale protagonista nel mercato dell’impiantistica per l’Energia, sia nel presente contesto di transizione energetica e sia in un futuro caratterizzato prevalentemente dall’impiego delle fonti rinnovabili e dall’economia circolare.
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L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con TotalL’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con TotalAdani Green Energy Limited (AGEL) è una delle più grandi società che sviluppa, costruisce, possiede, gestisce e mantiene progetti per l’energia solare ed eolica in India, con un portafoglio progetti attuale di 13.990 MW. Angel è presente in 11 stati indiani attraverso i parchi eolici e/o solari e ha nel portafoglio 54 progetti operativi e 12 siti in costruzione, aiutando così l’India nel suo cammino verso le energie rinnovabili. Nell’ottica di una crescente politica Indiana rivolta alla decarbonizzazione, Angel ha stretto un accorgo strategico con Total, la quale ha rilevato il 20% di Angel, dopo la proficua collaborazione negli anni scorsi nell’area dei servizi di distribuzione del gas in India. Infatti nel 2018 Total aveva investito in Adani Gas che si occupava della gestione della distribuzione del gas nelle città. Total e Adani hanno concordato un investimento di 2,5 miliardi di dollari inerente ad asset solari già operativi pari a 2,35 GWac di proprietà di Angel e il diritto, da parte di Total, ad un posto nel consiglio di amministrazione della società. Angel, nel 2015, ha avviato il parco solare più grande del mondo, situato a Kamuthi, che produce 648 MW di energia e, ad oggi, detiene una produzione di circa 3 GW da energie rinnovabili, con altri 3 GW in costruzione e 8,6 GW in fase di sviluppo. L’obbiettivo dell’azienda è arrivare entro il 2025 con una produzione di 25 GW di energie rinnovabili. Per Total, l’accordo con Angel permetterà di raggiungere entro il 2025 la produzione lorda di 35 GWp con l’obbiettivo di incrementare tale capacità fi 10 GW all’anno. Vedi maggiori informazioni
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Cambio di Proprietà della Comunity My Solar FamilyNell'ambito delle fonti rinnovabili, in particolare quella solare, si è sviluppata a partire dal 2014 una comunity che raggruppa migliaia di iscritti e che oggi, come comunicato da ENI, viene acquisita al 100%Evolvere, società controllata da Eni gas e luce e leader nel settore della generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia, ha acquisito il 100% di PV Family, innovativa startup nel mondo del fotovoltaico che gestisce My Solar Family, la più grande community digitale di prosumer in Italia con oltre 80mila iscritti. La collaborazione tra le due aziende nasce nel 2018 con l’ingresso di Evolvere nel capitale di PV Family come socio di minoranza per apportare le risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della startup. L’acquisizione del 100% del capitale ha l’obiettivo di combinare l’offerta di Evolvere e i servizi di community digitale di My Solar Family, in un contesto di mercato che vede affermarsi la diffusione di un nuovo modello energetico, in cui il consumatore diventa anche un produttore di energia, ovvero prosumer. Nata nel 2014, My Solar Family è una piattaforma digitale semplice e intuitiva, che permette alle persone della Community di acquisire maggiore consapevolezza del potenziale e delle prestazioni del proprio impianto fotovoltaico e tenere allo stesso tempo sotto controllo gli incentivi ricevuti o il contributo per lo scambio sul posto dell’energia. Grazie all’integrazione con l’offerta di Evolvere, gli iscritti alla Community potranno avere un’analisi dettagliata e in tempo reale della produzione e dei consumi del proprio impianto, ma anche aggiungere un sistema di accumulo per massimizzare l’autoconsumo, e fare così scelte sostenibili a livello economico e ambientale. Con questa acquisizione Evolvere conferma la propria leadership nella generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia e promuove la diffusione di un nuovo modello energetico, decentralizzato e sostenibile per l’ambiente, che contribuisce alla transizione energetica in corso.Vedi maggiori informazioni sulla produzione di energia attraverso il solare
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Aumento dell'Esportazione di Materiali Riciclabili dall'UE nel 2023Eurostat Rivela i Dati 2023 sull'Import-Export di Rifiuti e Sottoprodotti: La Germania Leader nell'Export di Plastiche Riciclabili di Marco ArezioEurostat ha recentemente pubblicato i dati del 2023 riguardanti l'import-export di rifiuti, scarti e sottoprodotti tra l'Unione Europea e i paesi extraeuropei, evidenziando un significativo aumento delle esportazioni di materiali potenzialmente riciclabili.Un Decennio di Crescita dell'Export Secondo il rapporto di Eurostat, le esportazioni di materiali riciclabili dall'UE hanno continuato a crescere nel 2023, raggiungendo quasi le stesse quantità delle importazioni. L'anno scorso, l'export ha toccato quota 39,3 milioni di tonnellate, segnando un incremento del 74% rispetto a dieci anni fa. Contrariamente, le importazioni di questi materiali nell'UE sono rimaste sostanzialmente stabili, attestandosi a 39,8 milioni di tonnellate, con un leggero calo dell'8,6% rispetto al 2004.Composizione delle Esportazioni I metalli rappresentano la maggior parte dei materiali esportati, con 21 milioni di tonnellate (pari al 54% del totale). Seguono carta e cartone con 7 milioni di tonnellate (18%), materiali organici di origine animale o vegetale con 4,5 milioni di tonnellate (11%). Al quinto posto si trovano i materiali plastici, con circa 1,3 milioni di tonnellate, preceduti dai tessili.Esportazione di Plastiche Riciclabili: I Paesi Leader Analizzando l'export di plastiche riciclabili, la Germania si posiziona al primo posto con 312.000 tonnellate. Seguono i Paesi Bassi con 282.000 tonnellate, il Belgio con 227.000 tonnellate e la Spagna con 181.500 tonnellate. L'Italia è al quinto posto con 83.000 tonnellate esportate.Importazioni di Plastiche Riciclabili: Le Nazioni Principali Per quanto riguarda le importazioni di materie plastiche riciclabili, la Svezia è in testa con 158.000 tonnellate, seguita dai Paesi Bassi con 147.000 tonnellate e dalla Germania con 116.000 tonnellate. Anche in questo caso, l'Italia si colloca al quinto posto con 50.500 tonnellate importate.Considerazioni Finali Il rapporto di Eurostat evidenzia una tendenza crescente nell'export di materiali riciclabili dall'UE verso paesi extraeuropei, suggerendo una forte domanda globale di questi materiali. Tuttavia, la stabilità delle importazioni nell'UE potrebbe indicare una sufficiente capacità interna di gestione e utilizzo dei materiali riciclabili. Questi dati mettono in luce l'importanza di sviluppare ulteriormente infrastrutture e politiche per il riciclo, sia all'interno che all'esterno dell'UE, al fine di supportare una gestione sostenibile e circolare delle risorse.
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