Il tempo disponibile e la qualità delle informazioni sono due nodi fondamentali per l'imprenditore, gli addetti al commerciale e agli acquisti. rMIX ti aiuta ogni giornoNell'era moderna, l'attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare è sempre più diffusa e fondamentale per la conservazione del nostro pianeta. In questo contesto, piattaforme come rMIX si pongono come punti di riferimento imprescindibili per le imprese desiderose di abbracciare pratiche più eco-friendly e responsabili. rMIX non è un semplice portale dedicato all’economia circolare, ma piuttosto un incubatore di opportunità per le aziende che operano nel settore del riciclo. La sua caratteristica distintiva risiede nella sua banca dati altamente specializzata, composta da aziende già catalogate in base ai prodotti o servizi che offrono nel campo del riciclo.La Forza della Specializzazione La specializzazione di rMIX è un elemento fondamentale che distingue questa piattaforma da altri portali generalisti. Grazie alla catalogazione accurata delle aziende in base ai loro settori di competenza nel riciclo e ai loro prodotti, rMIX offre un ambiente mirato e altamente focalizzato. Le imprese possono accedere a una vasta gamma di partner commerciali che sono specificamente attivi nel settore del riciclo dei materiali che più le interessano, senza perdere tempo, andando dritti al punto. Vantaggi per le Imprese L'utilizzo della banca dati di rMIX comporta una serie di vantaggi significativi per le imprese: Risparmio di Tempo ed Energia: Grazie alla catalogazione precisa delle aziende e dei servizi offerti, le imprese possono risparmiare tempo prezioso nella ricerca di fornitori o clienti nel settore del riciclo. Non è più necessario perdersi in ricerche generiche su Internet o contattare numerosi fornitori/clienti potenziali. Con rMIX, è possibile accedere direttamente a una lista accurata di aziende che offrono esattamente ciò di cui si ha bisogno. Affidabilità e Qualità: Le aziende presenti nella banca dati di rMIX sono state accuratamente selezionate e catalogate in base alla loro esperienza e competenza nel settore del riciclo. Ciò garantisce un livello di affidabilità e qualità superiore, riducendo il rischio di collaborare con partner poco affidabili o che non rispettano gli standard desiderati. Networking e Opportunità di Business: Essere parte della community di rMIX offre alle imprese l'opportunità di connettersi con altri attori del settore del riciclo, creando così possibilità di partnership, collaborazioni e scambi commerciali vantaggiosi. La piattaforma facilita il networking tra aziende con interessi comuni nel riciclo, stimolando lo sviluppo di relazioni commerciali solide e durature. Promozione e Visibilità: Essere presenti sulla banca dati di rMIX significa anche godere di maggiore visibilità all'interno della community e oltre. Le imprese hanno l'opportunità di promuovere i propri prodotti e servizi a un pubblico mirato e interessato, aumentando così le possibilità di generare nuovi contatti e opportunità di business.In un mondo sempre più orientato verso la sostenibilità e l'economia circolare, rMIX si distingue come una risorsa inestimabile per le imprese che desiderano abbracciare pratiche più eco-friendly e responsabili. Grazie alla sua banca dati specializzata e ai numerosi vantaggi offerti alle imprese, rMIX si conferma come un catalizzatore di opportunità nel settore del riciclo, promuovendo la crescita e lo sviluppo di un'economia più sostenibile per tutti.
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Materie Prime Riciclate e Tecnologie Avanzate per un'Irrigazione Agricola Ottimizzatadi Marco ArezioL'irrigazione è una delle attività più importanti nell'agricoltura moderna. Senza un'adeguata fornitura d'acqua, le colture non possono crescere in modo sano e produttivo. Oggi, una delle soluzioni più efficienti per l'irrigazione di grandi superfici agricole sono i tubi da irrigazione per macchine semoventi. In questo articolo esploreremo come vengono prodotti questi tubi, quali materiali vengono utilizzati, come funzionano le macchine porta bobine e come avviene l'irrigazione sul campo.Come Vengono Prodotti i Tubi da Irrigazione La produzione dei tubi da irrigazione è un processo complesso che coinvolge diverse fasi, ciascuna essenziale per garantire la qualità del prodotto finale. Tutto inizia con la selezione delle materie prime. Per i tubi da irrigazione si utilizzano principalmente polietilene (PE) e polivinilcloruro (PVC). Questi materiali sono scelti per la loro flessibilità, resistenza e durabilità. Le materie prime vengono poi miscelate con additivi specifici che migliorano le proprietà del materiale, come stabilizzanti UV e antiossidanti. Questo composto viene fuso ed estruso attraverso una matrice per formare il tubo. L'estrusione è un processo continuo che assicura un diametro uniforme e una superficie liscia. Dopo l'estrusione, il tubo passa attraverso un bagno d'acqua per raffreddarsi e solidificarsi. Successivamente, viene tagliato nelle lunghezze desiderate. Prima di essere immessi sul mercato, i tubi vengono sottoposti a rigorosi test di qualità per verificare la resistenza alla pressione, all'abrasione e la conformità alle specifiche dimensionali.Materie Prime: Vergini e Riciclate Un aspetto interessante della produzione dei tubi da irrigazione è l'uso delle materie prime. Mentre tradizionalmente si usano polimeri vergini come l'HDPE (polietilene ad alta densità) e il PVC, sempre più spesso si ricorre a materiali riciclati. L'uso di polimeri riciclati sta aumentando grazie alle avanzate tecnologie di riciclaggio che permettono di ottenere materiali di alta qualità. Questo è un passo importante verso la sostenibilità ambientale.Funzionamento delle Macchine Porta Bobine Le macchine porta bobine sono fondamentali per l'irrigazione semovente. Queste macchine sono progettate per svolgere e riavvolgere i tubi da irrigazione in modo efficiente, riducendo il lavoro manuale e migliorando la precisione dell'irrigazione. Componenti Principali delle Macchine Porta Bobine Bobina: Dove è avvolto il tubo. È robusta e resistente per sostenere il peso del tubo. Sistema di Svolgimento: Permette di estendere il tubo sul campo. Può essere manuale o automatizzato. Motore Semovente: Consente alla macchina di muoversi autonomamente lungo il campo. Sistema di Riavvolgimento: Riavvolge il tubo sulla bobina dopo l'irrigazione, pronto per il prossimo utilizzo. Come Funzionano Il funzionamento di queste macchine è abbastanza semplice. L'operatore posiziona la macchina all'inizio del campo e collega il tubo alla fonte d'acqua. La macchina si muove lungo il campo, svolgendo il tubo mentre irriga. Una volta completata l'irrigazione, la macchina riavvolge il tubo sulla bobina, pronta per il prossimo ciclo. Irrigazione in Campo L'irrigazione con macchine semoventi offre numerosi vantaggi. Permette un'irrigazione mirata, riducendo gli sprechi d'acqua, e garantisce una distribuzione uniforme su tutta la superficie del campo. Questo sistema riduce anche il tempo e la manodopera necessari, permettendo agli agricoltori di concentrarsi su altre attività. Vantaggi dell'Irrigazione Semovente Efficienza Idrica: Consente di utilizzare l'acqua in modo più efficiente, riducendo gli sprechi. Uniformità di Distribuzione: Garantisce che l'acqua venga distribuita uniformemente su tutto il campo. Risparmio di Tempo e Manodopera: Riduce la necessità di intervento manuale, rendendo l'irrigazione più facile e veloce.Conclusioni I tubi da irrigazione per macchine semoventi sono una soluzione avanzata e sostenibile per l'irrigazione agricola. La loro produzione coinvolge processi complessi e l'uso di materie prime sia vergini che riciclate, evidenziando l'importanza della sostenibilità nel settore agricolo. Le macchine porta bobine, con i loro sistemi automatizzati, migliorano l'efficienza e la precisione dell'irrigazione, contribuendo a una gestione ottimale delle risorse idriche. Con una corretta manutenzione e formazione, queste tecnologie possono rivoluzionare l'irrigazione agricola, garantendo al contempo la sostenibilità ambientale e la produttività delle colture.
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Scopri imprese attive nel recupero e riuso dei materiali da costruzione. Cerca fornitori per l’edilizia sostenibile grazie alla directory rMIXNel contesto della crescente attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare, il settore edile si trova di fronte alla necessità di adottare pratiche più responsabili.Il riutilizzo e il riciclo dei materiali da costruzione rappresentano una risposta concreta a questa sfida, contribuendo a ridurre l'impatto ambientale e a promuovere un'edilizia più sostenibile.Per facilitare l'accesso a fornitori affidabili e specializzati in materiali edili riciclati, rMIX ha sviluppato la sezione "Cerca aziende – Materiali edili riciclati". Questa directory aggiornata consente di individuare imprese attive nel recupero, trattamento e riuso di materiali da costruzione, offrendo un supporto prezioso a professionisti e aziende del settore. Un servizio pensato per la filiera sostenibile dell'edilizia La sezione "Materiali edili riciclati" di rMIX è progettata per offrire uno strumento di lavoro efficace e professionale, capace di: - Individuare aziende che si occupano di raccolta e selezione di materiali provenienti da demolizioni o scarti industriali. - Trovare fornitori per lavorazioni su materiali rigenerati: produzione di inerti riciclati, calcestruzzi certificati, piastrelle in cotto recuperato, pannelli isolanti da fibre naturali, e altro ancora. - Selezionare imprese in grado di trasformare i materiali recuperati in nuovi semilavorati o prodotti finiti per edilizia, arredo urbano, packaging, design, edilizia sostenibile. - Accedere a tutte le informazioni essenziali su ogni impresa: tipologia di lavorazioni offerte, materiali trattati, certificazioni, recapiti. Perché scegliere imprese specializzate in materiali edili riciclati? Affidarsi a operatori qualificati nel trattamento dei materiali edili rigenerati significa: - Ridurre il consumo di materia prima vergine, contribuendo alla tutela delle risorse naturali. - Valorizzare gli scarti generando nuovo valore economico, ambientale e creativo attraverso l’upcycling. - Integrare soluzioni a basso impatto ambientale nei propri progetti architettonici, industriali o artigianali. - Sostenere imprese che adottano tecniche innovative e sostenibili nella lavorazione dei materiali da costruzione. Il motore di ricerca rMIX facilita il contatto diretto con aziende trasparenti, tracciabili e operative in una logica di economia circolare. A chi si rivolge il servizio “Cerca aziende – Materiali edili riciclati”? Questa sezione del portale è pensata per una vasta gamma di professionisti e realtà produttive: - Studi di architettura e interior design che cercano forniture e lavorazioni su misura per progetti di edilizia green o arredi sostenibili. - Aziende del settore edile interessate ad ampliare l’utilizzo di materiali rigenerati nel ciclo produttivo. - Artigiani e imprese che vogliono integrare materiali riciclati nella propria offerta, ampliando la rete di subfornitori e partner tecnici. - Cooperative sociali e realtà del terzo settore attive nel riuso dei materiali per progetti di inclusione, reinserimento lavorativo o economia solidale. - Buyer, progettisti e fornitori della pubblica amministrazione impegnati in gare e appalti che richiedono materiali a ridotto impatto ambientale. - Network e consorzi locali per il recupero dei materiali da demolizione e ristrutturazione. Come funziona la ricerca? Il servizio “Cerca aziende – Materiali edili riciclati” su rMIX è intuitivo e altamente personalizzabile grazie a diversi filtri disponibili: - Per tipo di lavorazione (raccolta, selezione, rigenerazione, produzione semilavorati, ecc.) - Per tipologia di famiglie di prodotto (coperture, impermeabilizzazione, isolanti, muratura, pavimentazioni, rifiuto, rivestimenti, ecc.) - Per area geografica, per facilitare la creazione di filiere locali e ridurre le distanze logistiche. Ogni impresa presente nella directory dispone di una scheda completa che comprende: - Descrizione delle attività svolte - Tipologie di materiali trattati - Contatti diretti - Eventuali certificazioni ambientali e standard di qualità adottati I vantaggi di usare rMIX per i materiali edili riciclati Utilizzare la piattaforma rMIX per trovare fornitori nel campo dei materiali edili rigenerati significa: - Velocizzare la ricerca di partner tecnici per specifiche fasi di lavorazione - Ridurre i costi grazie all’ottimizzazione della catena di fornitura - Ampliare il proprio network con realtà già attive nella transizione ecologica - Ottenere visibilità SEO per le aziende iscritte - Accedere a contatti diretti senza intermediazioni - Sfruttare la geolocalizzazione per espandere il proprio business anche a livello internazionale (con abbonamento) Vuoi inserire la tua azienda nella sezione “Materiali edili riciclati”? Se lavori nel recupero, nella lavorazione o nella trasformazione dei materiali edili, puoi rendere la tua attività visibile alla community di rMIX. Registrandoti nella directory potrai: - Promuovere le tue lavorazioni a una rete specializzata nella sostenibilità - Personalizzare la tua scheda azienda con immagini, descrizioni dettagliate, materiali trattati e servizi disponibili. - Ricevere richieste mirate da clienti, buyer e progettisti alla ricerca di soluzioni a basso impatto ambientale. - Consolidare la propria presenza nel mercato della sostenibilità, entrando a far parte di una rete attiva e dinamica, che valorizza il recupero e la rigenerazione dei materiali da costruzione. 👉 Scopri come registrare la tua azienda nella sezione “Materiali edili riciclati” Conclusione: costruire sostenibilità attraverso i materiali riciclati La sezione “Cerca aziende – Materiali edili riciclati” del portale rMIX è molto più di un elenco: è un vero e proprio hub operativo per chi lavora in edilizia circolare. Raccoglie esperienze, tecnologie e risorse in grado di rispondere alle nuove esigenze ambientali, normative e di mercato. Attraverso un’interfaccia pensata per i professionisti e una rete in continua crescita, rMIX favorisce l’incontro tra domanda e offerta, facilita la creazione di filiere locali e promuove l’innovazione sostenibile nel settore edile. 🔗 Vai all’elenco aggiornato delle aziende – Materiali edili riciclati 🔗 Consulta le offerte e richieste attive – Materiali da costruzione riciclati Con rMIX, riciclare è costruire il futuro.
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Evoluzione delle Tecniche di Isolamento e l'Impatto dei Materiali Sostenibili e Riciclatidi Marco ArezioL'isolamento termico delle abitazioni è una pratica fondamentale per garantire il comfort abitativo, ridurre il consumo energetico e proteggere l'ambiente. Questo articolo traccia l'evoluzione dell'isolamento termico, dall'antichità ai giorni nostri, esplorando le diverse tecniche e materiali utilizzati nel corso dei secoli, evidenziando in particolare lo sviluppo degli isolanti sostenibili e riciclati, analizzando l'impatto delle tecnologie moderne e le sfide affrontate nel percorso verso la sostenibilità. L'Antichità e il Medioevo Nelle prime civiltà, la necessità di proteggersi dagli elementi era una questione di sopravvivenza. Gli antichi Egizi costruivano le loro case utilizzando mattoni di fango, un materiale che offriva una certa protezione contro il calore del deserto. Allo stesso modo, le abitazioni greche e romane erano spesso costruite con pietra e argilla, materiali che contribuivano a mantenere una temperatura interna più stabile. Nel Medioevo, i castelli e le case dei ricchi erano costruiti con spesse mura di pietra, che fornivano un isolamento rudimentale grazie alla loro massa termica, che contribuiva a mantenere temperature più stabili sia d'inverno che d'estate. Tuttavia, la maggior parte delle abitazioni, soprattutto quelle delle classi meno abbienti, era mal isolata e gli abitanti dipendevano da camini e fuochi per riscaldarsi. I pavimenti erano spesso coperti di paglia per aggiungere un ulteriore strato isolante e proteggere dal freddo proveniente dal suolo. Alcune case utilizzavano anche arazzi appesi alle pareti, che offrivano una certa protezione contro le correnti d'aria e contribuivano a mantenere un ambiente più caldo. Rinascimento e Rivoluzione Industriale Durante il Rinascimento, l'architettura si evolse e con essa le tecniche costruttive. I palazzi italiani, ad esempio, spesso utilizzavano materiali come il marmo e il legno, che fornivano una certa inerzia termica, contribuendo al mantenimento della temperatura interna. Inoltre, questi edifici venivano progettati per massimizzare la ventilazione naturale, con ampie finestre e cortili interni, riducendo così la necessità di riscaldamento artificiale o raffreddamento. Gli architetti del tempo prestavano particolare attenzione all'orientamento degli edifici e alla disposizione delle stanze, sfruttando il sole per riscaldare gli ambienti durante l'inverno e creando zone d'ombra per mantenerli freschi d'estate. La Rivoluzione Industriale portò a un aumento della produzione di materiali da costruzione e alla diffusione di nuove tecnologie. Le case iniziarono ad essere costruite con mattoni e malta, e l'uso del vetro nelle finestre divenne più comune. Tuttavia, il concetto di isolamento termico come lo intendiamo oggi era ancora lontano dall'essere realizzato. Il XX Secolo: L'Alba dell'Isolamento Moderno È nel XX secolo che l'isolamento termico delle abitazioni comincia a prendere forma in modo significativo. Durante la prima metà del secolo, materiali come la lana di roccia, la fibra di vetro e il sughero iniziarono ad essere utilizzati per migliorare l'efficienza energetica delle case. Negli anni '50 e '60, la consapevolezza dei benefici dell'isolamento termico crebbe, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa. Le normative edilizie iniziarono a includere requisiti per l'isolamento, e vennero sviluppati nuovi materiali, come il polistirene espanso (EPS) e il poliuretano espanso. Questi materiali offrivano ottime proprietà isolanti e divennero rapidamente popolari. Negli anni '70 e '90, a seguito della crisi energetica e dell'aumento della consapevolezza ambientale, iniziò una nuova fase di ricerca orientata verso materiali più sostenibili e rinnovabili, come il sughero e la cellulosa riciclata. Questo periodo segnò l'inizio di un'attenzione crescente verso la riduzione dell'impatto ambientale dei materiali da costruzione, contribuendo a gettare le basi per lo sviluppo di soluzioni di isolamento ecocompatibili che vediamo oggi. La Storia degli Isolanti Sostenibili e Riciclati Con l'aumento della consapevolezza ambientale negli anni '70, iniziò a emergere la necessità di materiali isolanti più sostenibili. La crisi energetica del 1973 spinse molti paesi a rivedere le loro politiche energetiche, includendo misure per migliorare l'efficienza delle abitazioni e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Fu in questo contesto che si cominciò a esplorare l'uso di materiali naturali e riciclati per l'isolamento. Uno dei primi materiali naturali ad essere utilizzato per l'isolamento fu il sughero. Già noto sin dall'antichità per le sue proprietà termiche, il sughero è rinnovabile, biodegradabile e offre buone prestazioni isolanti. Negli anni '80 e '90, il sughero tornò in auge come una scelta sostenibile per l'isolamento. Allo stesso tempo, la lana di pecora cominciò a essere rivalutata come materiale isolante. La lana è un ottimo isolante naturale, in grado di assorbire e rilasciare umidità senza perdere le sue proprietà isolanti. Negli anni '90, la lana di pecora trovò una nuova applicazione nel settore dell'edilizia grazie alla sua capacità di fornire un isolamento termico ecocompatibile. Anche la cellulosa riciclata divenne popolare durante questo periodo. Prodotta principalmente da carta di giornale riciclata, la cellulosa è un materiale isolante con un basso impatto ambientale. Oltre a ridurre la quantità di rifiuti di carta destinati alle discariche, la cellulosa è trattata con sali naturali per renderla resistente al fuoco e agli insetti, offrendo così un'alternativa ecologica agli isolanti tradizionali. Innovazioni Recenti e Isolanti Riciclati Negli ultimi decenni, l'attenzione si è ulteriormente spostata verso l'uso di materiali riciclati e sostenibili per l'isolamento termico. La crescente preoccupazione per il cambiamento climatico e l'esaurimento delle risorse naturali ha portato allo sviluppo di nuovi materiali a base di risorse rinnovabili o di rifiuti riciclati. Ad esempio, il cotone riciclato – spesso proveniente da vecchi indumenti – è stato utilizzato come isolante per le abitazioni. Questo materiale non solo offre buone prestazioni termiche, ma contribuisce anche a ridurre la quantità di rifiuti tessili, che rappresentano una parte significativa dei rifiuti solidi urbani. Un'altra innovazione è rappresentata dall'uso di pannelli in fibra di canapa, un materiale che cresce rapidamente e non richiede l'uso di pesticidi. La canapa è un ottimo isolante naturale, con buone proprietà di traspirabilità e resistenza all'umidità. Negli ultimi anni, l'uso della canapa è aumentato grazie alla sua capacità di sequestrare carbonio durante la crescita, rendendola una scelta particolarmente interessante dal punto di vista ambientale. Il Futuro dell'Isolamento Termico Il futuro dell'isolamento termico sarà probabilmente caratterizzato da ulteriori innovazioni tecnologiche e da un'attenzione sempre maggiore alla sostenibilità. I ricercatori stanno esplorando l'uso di nanomateriali per migliorare l'efficienza termica e ridurre lo spessore dei materiali isolanti. Inoltre, l'integrazione di soluzioni di isolamento con altre tecnologie per l'efficienza energetica, come i sistemi di riscaldamento e raffreddamento passivi, l'energia solare e i sistemi di gestione dell'energia domestica, rappresenta una direzione promettente. Gli edifici del futuro saranno sempre più progettati per essere energeticamente autosufficienti, con un uso intelligente dei materiali isolanti e delle tecnologie di gestione energetica. Conclusione L'isolamento termico ha compiuto un lungo cammino dalle sue origini rudimentali nelle antiche civiltà fino alle sofisticate tecnologie moderne. Questo percorso riflette non solo i progressi tecnologici, ma anche una crescente consapevolezza dell'importanza dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale. Guardando al futuro, possiamo aspettarci che l'isolamento termico continuerà a evolversi, contribuendo a creare abitazioni più confortevoli, efficienti e rispettose dell'ambiente, con un ruolo sempre più centrale dei materiali sostenibili e riciclabili.© Riproduzione Vietatafoto wikimedia
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Rosetti Marino Spa Acquisisce Green Methane Movimenti societari importanti si vedono nel campo della produzione di energia pulita proveniente da fonti alternative, come gli scarti delle lavorazioni agricole e i rifiuti umidi urbani, detti FORSU. Come riportato da porto ravenna, la società Rosetti Marino Spa ha acquisito il 60% di Green Methane.Rosetti Marino S.p.A. ha acquistato il 60% di Green Methane s.r.l., società leader in Italia nella progettazione, realizzazione e messa in marcia di impianti per la trasformazione di Biogas in Biometano. L’accordo per il subentro nel controllo di Green Methane da parte della Rosetti Marino è stato raggiunto tra l’Amministratore Delegato della società ravennate Ing. Oscar Guerra da un lato e dal Dott. Ferruccio Marchi e dall’Ing. Luigi Tomasi dall’altro, rispettivamente Presidenti delle società fondatrici cedenti Marchi Energia s.r.l. e Giammarco-Vetrocoke Engineering s.r.l.. Le società cedenti mantengono comunque importanti quote nella nuova compagine societaria capitanata da Rosetti Marino, che col suo Gruppo metterà a disposizione di Green Methane le notevoli capacità ed esperienze tecniche, gestionali ed organizzative di cui dispone. Gli scarti di lavorazioni agricole e la frazione organica di rifiuti solidi urbani (FORSU) sono le materie prime da cui si genera il Biogas, che ha quindi origine non fossile ed è costituito prevalentemente da Metano e Anidride Carbonica (CO2). Gli impianti di Green Methane purificano il Biogas dalla CO2 e producono un Metano Verde con caratteristiche idonee, sia per l’immissione nella rete distributiva del gas che arriva alle nostre case, sia per autotrazione. La tecnologia di Green Methane è stata selezionata dal Gruppo ravennate perché produce Biometano con un elevatissimo livello di purezza e perché i suoi impianti – che sono caratterizzati da alta efficienza e ridotti costi di esercizio – risultano perfettamente compatibili con quelli di liquefazione del Metano e di generazione di Idrogeno da Metano, già sviluppati da Rosetti Marino tramite la sua controllata Fores Engineering s.r.l. Inoltre, la CO2 separata dal Biogas è disponibile ad elevata purezza ed idonea per successivi utilizzi o destinazioni (CCU o CCS) senza ulteriori trattamenti. L’obiettivo dichiarato di Rosetti Marino è quindi quello di proporsi al mercato come contrattista integrato sull’intera linea di trattamento del Biogas, garantendo, in base alle esigenze della clientela, impianti per la produzione di Metano Verde, anche liquefatto, e Idrogeno Verde. Inoltre, per il Gruppo ravennate la tecnologia Green Methane rappresenta anche l’accesso diretto alle tecnologie per la cattura della CO2, essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di de-carbonizzazione dettati dal Green Deal europeo e dalla Conferenza COP 21 di Parigi. L’operazione Green Methane si innesta dunque in un progetto imprenditoriale di ampio respiro, che mira a consolidare la posizione di Rosetti Marino quale protagonista nel mercato dell’impiantistica per l’Energia, sia nel presente contesto di transizione energetica e sia in un futuro caratterizzato prevalentemente dall’impiego delle fonti rinnovabili e dall’economia circolare.
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