Dalla mappatura dei flussi alla tracciabilità avanzata: il quadro regolatorio che garantisce sicurezza chimica, qualità industriale e affidabilità dei tecnopolimeri rigenerati nei settori più esigentiSaggio. Normative, Restrizioni e Conformità: Come REACH, RoHS ed End of Waste Ridefiniscono il Futuro dei Tecnopolimeri Riciclatidi Marco Arezio. Dicembre 2510.1. REACH come “struttura portante” del riciclo tecnico Nel lessico quotidiano dell’industria plastica si parla spesso di fluidità in stampaggio, di modulo elastico, di resistenza all’urto. Ma nel momento in cui si entra nel perimetro europeo, c’è una dimensione che viene prima di tutte: la conformità chimica. Non è un elemento accessorio, è una condizione di esistenza sul mercato. Per i tecnopolimeri riciclati, questo tema prende forma principalmente attraverso il regolamento REACH, che non è un “protocollo in più”, ma una vera e propria struttura portante dentro cui il riciclo tecnico deve trovare il proprio posto. REACH nasce con una logica chiara: chi immette sul mercato sostanze chimiche deve conoscerle, valutarne i rischi e gestirli. Nel caso delle resine vergini il percorso è lineare: il produttore di polimeri sa quali monomeri ha usato, quali additivi ha inserito, quali impurità sono presenti; costruisce dossier, schede dati di sicurezza, limitazioni d’uso, e il trasformatore a valle eredita un quadro relativamente trasparente. Nel riciclo, lo scenario è diverso: il compounder non parte da monomeri e additivi scelti uno per uno, ma da scarti che sono già stati oggetto di una storia industriale precedente. Un lotto di ABS tecnico post-industriale può provenire da un impianto automotive che produce cruscotti secondo capitolati recenti, perfettamente allineati alle restrizioni attuali. Ma un altro lotto, visivamente simile, può avere origine da componenti elettrici prodotti dieci o quindici anni fa, quando la lista delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) era più corta e certi ritardanti di fiamma o pigmenti erano ancora ammessi. Il macinato che arriva all’ingresso dell’estrusore ha quindi una memoria chimica che il riciclatore non ha contribuito a creare, ma di cui deve farsi carico.....ACQUISTA IL MANUALE© Riproduzione Vietata
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Trapani Avvitatori Industriali: Scopri le Migliori Opzioni e Come Scegliere il Modello Ideale per le Tue Esigenzedi Marco ArezioQuando si sceglie un trapano avvitatore industriale, è fondamentale fare una valutazione approfondita delle proprie esigenze specifiche. Sul mercato esistono diverse opzioni, ognuna con caratteristiche che possono variare notevolmente in base a potenza, versatilità, tipo di batteria, e perfino il grado di sostenibilità delle aziende produttrici. Questa guida ti fornirà tutte le informazioni necessarie per prendere una decisione consapevole e confrontare alcuni dei modelli più popolari: WORX WX352, Bosch GSB 18V-45 e DEWALT XRP DCD991P2-QW. Cosa Considerare Prima di Acquistare un Trapano Avvitatore Industriale Prima di tutto, è utile chiarire a cosa si intende destinare il trapano avvitatore: è per lavori pesanti, per il bricolage occasionale o per operazioni di costruzione più complesse? Questo ti aiuterà a determinare la potenza e le funzionalità di cui hai bisogno. Ecco alcuni aspetti cruciali da considerare: Potenza e Velocità: I trapani avvitatori industriali sono dotati di diverse potenze, espresse in Volt (V) e giri al minuto (RPM). Più alto è il voltaggio, maggiore sarà la capacità di perforare materiali duri come metallo o cemento. La velocità, invece, può essere regolabile in base al lavoro da svolgere. Tipo di Batteria: Oggigiorno, la maggior parte dei trapani avvitatori è alimentata da batterie al litio. Queste offrono una buona autonomia, sono più leggere rispetto alle batterie al nichel-cadmio e si ricaricano più rapidamente. Considera il tempo di ricarica e la durata della batteria per evitare interruzioni durante i lavori. Funzionalità Aggiuntive: Alcuni trapani avvitatori hanno funzioni di martellatura che li rendono particolarmente utili per lavori in muratura. Anche la presenza di più livelli di velocità e coppia è un punto a favore se si necessita di maggiore controllo. Ergonomia e Peso: Un trapano avvitatore ergonomico e ben bilanciato può ridurre notevolmente l'affaticamento durante le lunghe sessioni di lavoro. Il peso è un altro fattore importante: per lavori sopra la testa o in posizioni scomode, un modello più leggero è preferibile. Accessori e Versatilità: Valuta se il trapano è compatibile con vari tipi di punte e accessori. La disponibilità di batterie sostitutive, caricabatterie veloci e la possibilità di utilizzare diversi inserti per avvitare sono tutte caratteristiche che aumentano la versatilità del prodotto. Differenze dei Prodotti sul MercatoI trapani avvitatori possono essere classificati principalmente per la potenza (tensione della batteria) e per le funzionalità aggiuntive come la funzione a percussione o la regolazione della coppia. Alcuni modelli, come il DEWALT XRP DCD991P2-QW, sono progettati per un uso industriale pesante, mentre altri, come il WORX WX352, possono essere più indicati per lavori di media intensità. Trapani Avvitatori a Percussione: Adatti a chi lavora spesso con muratura o cemento. Trapani Compatti: Ideali per chi ha bisogno di una maggiore manovrabilità e di lavorare in spazi ristretti. Trapani Senza Filo: Sono più pratici rispetto ai modelli con filo, offrendo una maggiore libertà di movimento, ma necessitano di batterie di buona qualità e lunga durata. Criteri per la Scelta del Trapano Avvitatore Giusto Quando decidi quale trapano avvitatore acquistare, considera i seguenti criteri: Tipo di Lavoro: Se devi affrontare lavori pesanti, opta per un trapano con alta tensione e batteria a lunga durata. Frequenza d'Uso: Per un uso quotidiano, è meglio investire in modelli robusti e potenti come DEWALT o Bosch. Per utilizzi più occasionali, un modello più economico potrebbe bastare. Budget: I prezzi dei trapani avvitatori possono variare notevolmente. Un investimento maggiore spesso garantisce una maggiore durabilità e più funzionalità. Compatibilità degli Accessori: Se già possiedi utensili di una specifica marca, potrebbe essere vantaggioso rimanere fedele a quella marca per usare le stesse batterie. Sostenibilità del Prodotto e dell'Azienda La sostenibilità è diventata un criterio importante nella scelta degli strumenti industriali. Marchi come Bosch e WORX stanno adottando politiche di produzione più sostenibili. WORX, ad esempio, ha iniziato a utilizzare materiali riciclati nei loro utensili e punta a ridurre l'impronta di carbonio del ciclo di produzione. Bosch, dal canto suo, è impegnata nella riduzione delle emissioni di CO2 e offre linee di prodotti efficienti dal punto di vista energetico. DEWALT è nota per la durabilità dei suoi strumenti, il che, sebbene non direttamente legato all'uso di materiali riciclati, contribuisce alla sostenibilità riducendo la necessità di sostituire spesso l'attrezzatura. Confronto tra Tre Trapani Avvitatori: WORX WX352, Bosch GSB 18V-45, DEWALT XRP DCD991P2-QW Di seguito un confronto dettagliato tra tre trapani avvitatori popolari sul mercato. WORX WX352 Potenza: 20V, ottimo per utilizzi di media intensità. Funzioni: Funzione a percussione, velocità variabile e mandrino autoserrante da 13 mm. Batteria: Batteria al litio con buona durata, ma tempo di ricarica leggermente più lungo rispetto agli altri. Peso: Relativamente leggero e facile da maneggiare. Sostenibilità: Utilizzo di componenti riciclati e politiche di riduzione delle emissioni durante la produzione. Bosch GSB 18V-45 Potenza: 18V, con funzione a percussione, ideale per lavori su muratura leggera e legno. Funzioni: 2 velocità, controllo di coppia regolabile e compatibilità con un'ampia gamma di accessori Bosch. Batteria: Sistema di batteria Power for All, che consente l'intercambiabilità tra vari utensili Bosch. Peso: Ben bilanciato, con impugnatura ergonomica. Sostenibilità: Bosch punta alla neutralità carbonica e adotta processi di produzione più ecologici. DEWALT XRP DCD991P2-QW Potenza: 18V, progettato per utilizzi intensivi su materiali duri come metallo e cemento. Funzioni: 3 velocità, tecnologia brushless per massimizzare la potenza e ridurre l'usura del motore. Batteria: Batterie XR Li-Ion da 5.0 Ah, garantendo lunga autonomia e rapida ricarica. Peso: Più pesante rispetto agli altri modelli, ma molto robusto. Sostenibilità: DEWALT si distingue per la robustezza dei suoi strumenti, che prolungano il ciclo di vita del prodotto. Conclusione: Quale Trapano Avvitatore Scegliere? WORX WX352 è l'ideale per chi cerca un prodotto versatile e leggero, adatto a lavori di media intensità e con un occhio alla sostenibilità. Bosch GSB 18V-45 è perfetto per chi ha già altri strumenti Bosch e desidera un trapano affidabile, con funzioni di percussione per la muratura leggera. DEWALT XRP DCD991P2-QW è la scelta migliore per i professionisti che necessitano di un prodotto robusto e potente, adatto a lavori pesanti e intensivi. Valuta attentamente le tue necessità specifiche, il tipo di lavori che devi svolgere e quanto la sostenibilità conta nella tua scelta finale. Così facendo, troverai il trapano avvitatore industriale più adatto a te.© Riproduzione Vietata
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Cristiani, Buddisti, Islamici, Induisti ed Ebrei, in forme diverse, uniti per preservare il mondodi Marco ArezioLa tutela dell’ambiente è entrata prepotentemente negli obbiettivi divulgativi delle principali religioni monoteiste mondiali, non che sia una novità da trattare in un tempo di pericolo per il nostro pianeta, ma una forma di rinnovo degli antichi insegnamenti sul rapporto tra l’uomo e la terra. Le forme comunicative possono essere diverse, le prospettive per guardare i problemi possono mutare, gli argomenti possono essere esposti partendo da più lontano o da più vicino, ma il punto comune delle principali religioni monoteiste è il rispetto per il creato. Cinque anni fa, Papa Francesco, diffondeva l’Enciclica Laudato Si, che è interamente dedicata alla custodia del pianeta, riprendendo il Cantico delle Creature scritto da San Francesco in ammirazione del creato. Trattando gli argomenti in maniera pastorale e non scientifica, nell’enciclica si parla di inquinamento e cambiamenti climatici, del rapporto con l’acqua, della biodiversità, della degradazione sociale, dell’iniquità, della debolezza nelle reazioni e della diversità di opinioni. Nelle religioni orientali, Buddiste ed Induiste, a differenza delle altre, il concetto della logica cosmica contempla l’uomo come parte del creato, con un rapporto paritetico ed interdipendente con la natura e quindi, in una logica ambientalista, la tutela dell’habitat è parte integrante della vita dei fedeli. Per gli Induisti il rispetto e la cura dell’ambiente sono prima di tutto una questione spirituale di approccio alla vita, ed in seconda istanza una questione etico-morale di natura sociale e civile. La spiritualità individuale induista trae linfa dal contesto naturale in cui il fedele vive e, l’ambiente, è uno dei mezzi che portano il fedele alla conoscenza della felicità. Per i Buddisti ogni entità, animale, umana o vegetale, non è rappresentabile come essere indipendente da ciò che la circonda, perché tutti i fenomeni esistenziali sono interdipendenti fra di loro. I Buddismo nega ogni forma di violenza su qualsiasi essere e proclama il rispetto per la vita sotto tutte le forme in cui si manifesta. L’Ebraismo interviene in maniera determinante nelle politiche sociali per quanto riguarda il rispetto della natura in cui si vive, che è rappresentata all’interno della Torah, la dottrina scritta tremila anni fa, in cui si insegnava a vivere nel rispetto delle risorse naturali ed in armonia con l’ambiente. Gli ebrei sono attenti a non abbattere alberi, deviare il corso dei fiumi, istallare produzioni vicino ai centri abitati che possano creare inquinamento, sprecare l’acqua e altre restrizioni. La religione Islamica, attraverso la legge morale, porta il fedele alla sensibilizzazione del riciclo dell’acqua, alla condivisione dei mezzi di trasporto, alla consumazione di cibo locale, l’uso dei pannelli solari sulle moschee, alla stampa del Corano anche su carta riciclata e ad altri indirizzi ecologici. Nel Corano ricorrono spesso metafore, come quella dell’acqua, dove Dio chiede conto agli uomini dei loro comportamenti nei confronti dell’ambiente che ha creato, ed essendo l’uomo un messaggero di Dio, deve sentirsi in obbligo di conservare quanto a ricevuto. Inoltre consiglia il pellegrinaggio alla Mecca, a cui ogni mussulmano una volta nella vita deve arrivare, attraverso un viaggio eco sostenibile. Alla Mecca ogni anno si prevedono circa 2 milioni di Fedeli e le indicazioni che vengono fornite ai fedeli riguardano anche l’attenzione alle bottiglie di plastica e gli incarti per gli alimenti consumati. In generale possiamo dire che l’aspetto ecologico permea ogni area ecclesiologica e dogmatica, in quanto l’aspetto spirituale e la sua dimensione non può prescindere da un corretto rapporto con il creato.Approfondisci l'argomento
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Total Rafforza il Business del Gas Naturale con Fonroche BiogazLa diversificazione energetica di Total continua, non solo nel campo dell'energia solare, ma anche attraverso acquisizioni di produttori di energie rinnovabili come quella del Biogas.Total annuncia l'acquisizione di Fonroche Biogaz, una società che progetta, costruisce e gestisce unità di digestione anaerobica in Francia. Con quasi 500 gigawattora (GWh) di capacità installata, raddoppiata tra il 2019 e il 2020, Fonroche Biogaz è oggi il leader del mercato francese nella produzione di gas rinnovabile con una quota di mercato superiore al 10% grazie a un portafoglio di sette unità in operazione e una pipeline di quattro progetti imminenti. Attingendo alle competenze dei suoi 85 dipendenti, Fonroche Biogaz ha sviluppato competenze industriali e tecnologiche lungo l'intera catena del valore dei gas rinnovabili. La sua integrazione segna un passo significativo nello sviluppo di Total sul mercato del gas rinnovabile, con prospettive di rapida crescita sul mercato francese e di diffusione internazionale. "Questa acquisizione è coerente con la nostra strategia e i nostri progetti sull’impronta climatica di arrivare a Net Zero entro il 2050. Riteniamo che il gas rinnovabile abbia un ruolo chiave da svolgere nella transizione energetica in quanto contribuisce a ridurre l'intensità di carbonio del gas naturale - e sosteniamo l'imposizione della miscelazione del gas rinnovabile nelle reti del gas naturale ", spiega Philippe Sauquet, Presidente Gas, Renewables & Power di Total. "Nel 2020 abbiamo dichiarato la nostra intenzione di contribuire allo sviluppo di questo settore, che ci aspettiamo diventi più competitivo nei prossimi anni. Intendiamo produrre 1,5 terawatt-ora (TWh) di biometano all'anno entro il 2025 e Fonroche Biogas è quindi la pietra angolare del nostro sviluppo in questo mercato ". "Siamo orgogliosi di entrare a far parte del Gruppo Total, che ha mostrato una forte visione e ambizione, lanciando un massiccio e sostenibile programma di investimenti nelle energie rinnovabili. Il nostro modello di business integrato combinato con la forza e la portata globale di Total ci offre una prospettiva positiva e sostenibile per il futuro. Il loro eccellente track record nel settore solare, sia in termini di durata dei loro investimenti che di forte crescita, ha confermato la nostra decisione di unire le competenze dei team di Fonroche Biogaz con questo major dell'energia francese ", ha dichiarato Yann MAUS, Presidente e Fondatore di Fonroche Group. Con questa acquisizione, Total diventa uno dei principali attori nel gas rinnovabile in Francia e in Europa, e rafforza in modo significativo la sua presenza nel settore, già efficace attraverso le sue affiliate Méthanergy (produzione combinata di calore ed energia da biogas), PitPoint e Clean Energy (produzione di biometano e distribuzione tramite una rete di stazioni Bio-CNG / Bio-LNG) rispettivamente in Benelux e negli Stati Uniti. Nel dicembre 2020, Total ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Clean Energy per stabilire una joint venture 50/50 da $ 100 milioni per sviluppare progetti di produzione di gas rinnovabile negli Stati Uniti. Entro il 2030, Total prevede di produrre da 4 a 6 TWh di biometano all'anno. Redazione di Total
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Il Prezzo Record di un Container dall’Asia all’EuropaSe vogliamo essere precisi, il record di costo di un CNT da 40 piedi tra Shangai e Rotterdam ha toccato esattamente i 10.174 USD nel mese di Maggio, dimostrando tutte le problematiche che il commercio internazionale sta vivendo attualmente.Questo significa un ulteriore aumento del 3,1 % rispetto alla scorsa settimana, ma di ben +485% rispetto all’anno scorso. Ma come mai non si riesce a frenare questa corsa dei prezzi? I motivi che hanno fatto scaturire la corsa dei prezzi dei containers fino a pochi mesi fa, si possono riassumere, come ampiamente descritto in un articolo precedente, nella dinamica del Covid, nello stop alle produzioni in tutto il mondo, nella situazione climatica eccezionale negli stati uniti, in una ripartenza improvvisa dell’economia e nella necessità di ricostituire le scorte minime nei magazzini. Inoltre, nel mese di Marzo, si è verificata una congestione nel canale di Suez, a causa dell’incagliamento di una nave, con il conseguente ingolfamento delle navi porta container che stazionano ai porti per lo scarico. La somma tra domanda di merci elevata e i ritardi delle movimentazioni delle merci nei porti, ha creato una insufficiente quantità di containers disponibili, creando un ulteriore aumento dei prezzi. I profitti delle compagnie di navigazione stanno volando tanto che, secondo il gruppo industriale BIMCO, nei primi 5 mesi del 2021 si sono registrati aumenti degli ordinativi per la costruzione di nuove navi porta containers.Categoria: notizie - plastica - economia circolare - logistica Maggiori informazioni sulla logistica internazionaleLa storia del canale di Suez
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