rMIX: La Banca Dati dei Prodotti e dei Servizi per il Riciclo e l’Economia CircolareScopri i settori del riciclo su rMIX, inserisci le tue offerte o richieste e promuovi la tua azienda nella community dedicata alla sostenibilitàrMIX è il portale che mette in comunicazione aziende, professionisti e privati nel mondo del riciclo e dell’economia circolare. Attraverso la sua banca dati, sempre aggiornata, è possibile consultare un ampio ventaglio di prodotti e servizi suddivisi per settori, dove ogni utente può inserire le proprie offerte, richieste o la scheda della propria azienda, contribuendo così alla crescita di una rete virtuosa. Visitando la sezione Prodotti su rMIX troverai una panoramica completa delle soluzioni che interessano l’intero ciclo della sostenibilità: dalle materie prime seconde ai semilavorati, dai prodotti finiti riciclati ai servizi tecnici e ambientali. I settori del riciclo su rMIX La banca dati è articolata in numerosi settori, così da offrire una visione chiara e immediata delle opportunità: - Plastica: polimeri rigenerati, scarti selezionati, compound, granuli, macinati, polveri e articoli finiti riciclati - Carta e Cartone: maceri, polpe, cartoncini e imballaggi per usi industriali e commerciali - Vetro: cullet selezionati, prodotti riciclati e servizi collegati al recupero- Prodotti plastici finiti: qui troverete un'ampia soluzione di prodotti finiti in plastica riciclata e di aziende che li realizzano - Metalli: ferro, acciaio, alluminio, rame e leghe secondarie pronte all’utilizzo sotto forma di rottami o prodotti pronti all'uso - Legno: scarti industriali, pallet rigenerati, pannelli e semilavorati - Tessuti: fibre riciclate, scarti tessili, filati sostenibili per moda e arredamento- Inerti e materiali da costruzione: sabbie, aggregati, mattoni, pietre, isolanti riciclati e soluzioni per l’edilizia circolare - Energia ed ambiente: consulenze, impianti e soluzioni per la produzione da fonti rinnovabili e per la riduzione dell’impatto ambientale. - Macchine e stampi: impianti completi o singole macchine o stampi divisi nei vari settori di appartenenza - Additivi & Masterbach: ampia disponibilità di additivi e coloranti per tutti i servizi industriali trattati - Biopolimeri: sono raggruppate aziende e offerte/richieste inerenti al mondo dei polimeri sostenibili - Antichità: nel concetto di riuso e conservazione potete trovare numerosi attori del settore del restauro di oggetti ed elementi costruttivi - Lavoro conto terzi: le maggiori specializzazioni espresse nel settore dell'economia circolare vengono presentate attraverso la disponibilità di servizi per le imprese - Lubrificanti e oli usati: il corretto trattamento e il riuso degli oli usati e dei lubrificanti trovano su rMIX una banca dati di attori specializzati - Mitigazione ambientale: il mondo delle aziende che si occupano di bonifiche, della sistemazioni del territorio e di edilizia ecologica - Trattamento delle acque: depurazione, trattamenti specialistiche delle acque sia nel settore industriale che in quello civile - Riuso: gli attori che si occupano di prodotti e servizi inerenti al riuso convergono nella piattaforma rMIX Ogni settore rappresenta una possibilità concreta di scambio: chi cerca trova, chi offre si fa conoscere. Un invito a partecipare rMIX non è solo un portale, ma un punto d’incontro. Le aziende già presenti utilizzano la piattaforma per dare visibilità ai propri prodotti e servizi, raggiungendo nuovi clienti e partner commerciali. Anche i privati e i professionisti possono pubblicare gratuitamente le loro offerte o richieste, creando così connessioni utili e immediate. Se rappresenti un’azienda, puoi inserire la tua realtà nel database di rMIX e mostrare al mercato il tuo impegno per l’economia circolare. Se sei un operatore alla ricerca di materiali o servizi, puoi esplorare le categorie e trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Scopri rMIX e fai parte della community del riciclo Visita subito la sezione Prodotti su rMIX e inizia a navigare tra i diversi settori. Potrai inserire la tua azienda, le tue offerte o le tue richieste, diventando protagonista di una rete che mette al centro la sostenibilità e la collaborazione. rMIX è la piattaforma che trasforma il riciclo in opportunità: entra anche tu nella community dell’economia circolare.
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Arezio Marco: Servizio di Fornitura di Polimeri Riciclati per Tubi in PlasticaLa società Arezio Marco è specializzata nella fornitura di servizi e consulenze sulle materie prime nel campo delle plastiche riciclate da post consumo e post industrialiIn particolare, offre ai clienti che producono tubi in plastica, un servizio di fornitura di polimeri riciclati per la maggior parte delle tipologie prodotte, siano essi tubi corrugati o lisci. Pienamente integrata nel percorso dell’economia circolare, la società affianca i produttori di tubi in LDPE, HDPE, PP e PVC nella fornitura dei polimeri riciclati più idonei alle singole produzioni, tenendo conto delle tipologie dei tubi da estrudere, delle caratteristiche meccaniche richieste, dai colori attesi, del livello qualitativo atteso dal cliente, del mercato nel corretto rapporto tra qualità e prezzo. La scelta della correttezza del materiale da impiegare nella produzione dei tubi parte dall’analisi della produzione del polimero riciclato, dalla sua selezione, dalla tipologia dello scarto plastico usato, dalle tipologie di lavaggio e dai sistemi di estrusione e filtratura. Questo comporta lo scambio con il produttore di tubi di una serie di informazioni per definire, all’origine della fornitura, la tipologia di famiglia di riciclo più idonea, cioè se il materiale deve provenire dagli scarti post industriali o da post consumo. Successivamente si analizzeranno le tipologie di tubi da produrre, corrugati o lisci, i diametri, gli spessori delle pareti, se sono mono strato o doppio strato, se la doppia parete necessita di polimeri diversi, quali pressioni di esercizio, le resistenze meccaniche richieste, il gradiente di odore dei polimeri, o la sua totale assenza ed infine i colori. Attraverso la raccolta di queste informazioni la società Arezio Marco può fornire le giuste risposte, condivise con il cliente, sulle tipologie di granuli da fornire. Vediamo la gamma prodotti offerti: Granuli riciclati per tubi e raccordi in PVC Rigido La fornitura può riguardare la materia prima riciclata adatta alla produzione di tubi lisci, non a pressione, di spessori compresi tra 1,8 mm. fino a 7 mm. con tonalità a richiesta del cliente. Il polimero normalmente è impiegato in macchina al 100% senza bisogno di correzioni. Si può optare per ricette standard oppure per compounds con ricette studiate appositamente per il cliente. Anche nella scelta dei colori si possono raggiungere i RAL dei colori richiesti dal cliente. Con lo stesso principio forniamo granuli per lo stampaggio di raccordi per i tubi che abbiano le stesse caratteristiche dei tubi sopra esposti.Granuli riciclati per tubi corrugati e lisci flessibili in PVC Soft Nell’ambito del PVC flessibile riciclato forniamo granuli provenienti dalla lavorazione di scarti post industriali adatti all’estrusione di tubi corrugati, specialmente per il settore elettrico e per l’estrusione di tubi lisci per l’acqua, nel settore del giardinaggio o piccoli tubi elastici per il settore dell’agricoltura. Granuli riciclati per tubi corrugati in HDPE e raccordi Il comparto dei tubi corrugati in HDPE contempla il settore della fognatura, dei tubi che accolgono i cavi per le telecomunicazioni o elettrici e quello dei sistemi drenanti. I tubi, in base alla loro destinazione, hanno diametri e spessori diversi, possono essere mono o doppia parete, di colori scuri o chiari o entrambe le soluzioni. A tutte queste variabili corrispondono soluzioni di polimeri riciclati differenti, con MFI più o meno bassi, filtrazioni di estrusione differenti in base agli spessori dei tubi da realizzare, basi colori chiare, scure o neutre a seconda della tonalità finale da ottenere ed eventualmente le cariche minerali, talco o carbonato di calcio se richiesti. Anche per i raccordi si suggeriscono le giuste ricette in funzione dei tubi da abbinare. Granuli riciclati per tubi lisci e raccordi in HDPEIl tubo liscio in HDPE viene usato sia nel campo dell’edilizia civile sia in quello agricolo per il trasporto dell’acqua. Le ricette dipendono dal grado di pressione che il tubo deve sopportare, dall’assenza di odori richiesta o dal livello di tolleranza ammessa, dal tipo di tubo, se in barre o in rotolo, dal colore e dalla resistenza agli UV richiesta. Così come il tubo, anche i raccordi seguiranno le ricette corrette, tenendo in considerazione le caratteristiche tecniche generali. Granuli riciclati per tubi corrugati e lisci in Polipropilene La materia prima riciclata è scelta in base alla tipologia di tubo da realizzare. Normalmente per l’uso nel settore fognario, dove gli spessori del tubo crescono in funzione dell’aumento dei diametri, si può impiegare un granulo in PP proveniente dal riciclo degli imballi di rafia, mentre per i tubi lisci, anche di diametri piccoli, si predilige uno scarto di produzione neutro che permette di non avere nessun tipo di odore legato al riciclo post consumo e di realizzare colorazioni a RAL. Granuli riciclati per tubi lisci in LDPE e per interno dei tubi corrugati per i cavi Nel campo dei tubi in LDPE, in base ai diametri e agli spessori, spesso vengono usati granuli che derivano dalla raccolta differenziata. Tecnicamente è possibile estrudere un tubo con il post consumo da scarti domestici, ma l’incostanza della qualità, che dipende dalla presenza del polipropilene, da inquinanti di altre plastiche e dalla possibile degradazione del materiale in estrusione, ne sconsiglia l’uso se si vuole realizzare un tubo tecnicamente ed esteticamente qualitativo. Sia nel campo dei tubi in LDPE rigidi che in quelli flessibili, per realizzare una superficie liscia, senza micro bolle, elastica e senza fessurazioni o piccoli fori, forniamo un granulo in LDPE che proviene dagli scarti del packaging industriale o commerciale. Questa filiera di raccolta non viene in contatto con altre plastiche e quindi, essendo un mono prodotto, ne garantisce la qualità dell’input. Per quanto riguarda i tubi di piccolo o piccolissimo diametro si valuta l’uso di un granulo in LDPE, post industriale che deriva dalla lavorazione dei blocchi petrolchimici riciclati. Il prodotto è composto da un LDPE 100%, neutro, senza odori o contaminazioni ed è adatto all’estrusione di spessori piccoli. Inoltre si presta a compound con l’HDPE per ricette particolari. Un’altra applicazione del granulo in LDPE è quella della parete interna dei tubi corrugati in cui passano i cavi. La solidarizzazione tra lo strato in HDPE della parte corrugata e lo strato liscio in LDPE interno richiede una qualità elevata del granulo. Questo deve essere elastico e, per esserlo, non deve contenere polipropilene che possa irrigidire la pelle posata, non deve contenere parti rigide non fuse, composte da residui di estrusione o da inquinanti nell’input. Categoria: notizie - plastica - economia circolare - polimeri - tubi - ricicloVedi maggiori informazioni sui sistemi fognari
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La Crisi del Fotovoltaico in Cina: Sovrapproduzione e Impatti GlobaliUn eccesso di pannelli solari ha causato un crollo dei prezzi e una saturazione del mercato, mettendo in difficoltà produttori e Paesi di tutto il mondodi Marco ArezioNegli ultimi anni, il settore del fotovoltaico in Cina ha vissuto una crescita esponenziale che ha portato a un eccesso di offerta di pannelli solari. Questa sovrapproduzione ha generato un surplus globale, facendo crollare i prezzi dei pannelli solari a livello internazionale. Anche se l'espansione della capacità di produzione di energia rinnovabile è un passo positivo verso la transizione energetica, il mercato si trova ora in una situazione difficile, con Stati Uniti e Unione Europea che chiedono a Pechino di limitare la capacità produttiva. La Sovrapproduzione e il Surplus Energetico Interno La Cina ha installato un numero così elevato di pannelli solari da creare un surplus di energia che il Paese non è in grado di immagazzinare. In risposta a questa situazione, le autorità cinesi hanno iniziato a ritirare alcuni sussidi per il settore, cercando di rallentare il ritmo delle nuove installazioni. Tuttavia, nel primo trimestre del 2024, le installazioni di pannelli solari nella regione di Pechino sono aumentate del 33% rispetto all'anno precedente, a fronte di un boom del 154% registrato nello stesso periodo del 2023. Questa crescita incontrollata è il risultato di un'espansione industriale accelerata negli anni passati. Impatti sui Produttori e sul Mercato Globale Anche i produttori cinesi stanno affrontando le conseguenze della sovraccapacità. Longi Green Energy Technology, il più grande produttore mondiale di celle solari, ha annunciato il licenziamento di migliaia di lavoratori a causa del calo dei prezzi e dell'eccesso di offerta. Questo surplus ha portato a un'invasione di pannelli solari sui mercati extra asiatici, creando un effetto domino globale che ha fatto crollare i prezzi dei moduli solari in Europa di quasi la metà in sei mesi. La Cina domina il mercato globale dei pannelli solari, con costi di produzione significativamente inferiori rispetto a quelli di Stati Uniti ed Europa. I produttori cinesi producono pannelli solari a un costo compreso tra 16 e 18,9 centesimi per watt di capacità di generazione, rispetto ai 28 centesimi delle imprese statunitensi e ai 24-30 centesimi di quelle europee. La Situazione in Germania Anche la Germania sta affrontando un fenomeno simile. Nel 2023, il Paese ha installato una capacità record di 14.280 MW di energia solare, quasi il doppio rispetto al 2022. La capacità solare totale installata ha raggiunto 81,7 GW, ben al di sopra della domanda media di energia del Paese, che si attesta a 52,2 GW. Questo eccesso di capacità ha portato a una riduzione dei prezzi dell'energia, arrivando in alcuni casi a valori negativi. Anche in Germania, la rete elettrica fatica a gestire l'eccesso di energia solare, e si prospetta la possibilità che i produttori non possano rivendere l'energia in eccesso, limitandosi all'autoconsumo. Risposte Politiche e Strategiche Negli Stati Uniti, il presidente Joe Biden ha annunciato un aumento delle tariffe sui pannelli fotovoltaici bifacciali, che finora non erano soggetti a tariffe di salvaguardia ai sensi della Sezione 201 del Trade Act del 1974. La nuova aliquota tariffaria sulle celle solari aumenterà dal 25% al 50% nel 2024, ma l'impatto di queste misure potrebbe essere limitato. In Europa, sono in corso due indagini su aziende cinesi produttrici di pannelli solari, sospettate di aver ricevuto sussidi statali illeciti. Diversi Paesi, tra cui l'Italia, stanno avviando nuove produzioni di pannelli solari, ma esiste il rischio che l'Europa sostituisca la dipendenza dal gas russo con una nuova dipendenza dalla tecnologia verde cinese. Prospettive Future La soluzione migliore per affrontare la crisi attuale sembra essere quella di puntare sulla qualità e l'innovazione tecnologica. Investire in tecnologie avanzate e migliorare l'efficienza dei pannelli solari potrebbe aiutare a ridurre gli effetti negativi della sovrapproduzione e a stabilizzare i mercati. Nel lungo termine, l'innovazione tecnologica potrebbe fare la differenza, garantendo una transizione energetica sostenibile e un equilibrio tra domanda e offerta di energia rinnovabile. Conclusioni L'esplosione della bolla del fotovoltaico in Cina rappresenta un fenomeno complesso con implicazioni globali. La sovrapproduzione di pannelli solari ha creato un surplus che ha abbattuto i prezzi e messo sotto pressione i produttori. Anche se la spinta verso l'energia rinnovabile è positiva, è necessario un approccio più equilibrato per evitare crisi di sovrapproduzione. I Paesi devono collaborare per trovare soluzioni che garantiscano una transizione energetica sostenibile, riducendo al contempo la dipendenza da singoli fornitori e promuovendo l'innovazione nel settore delle energie rinnovabili.© Riproduzione Vietata
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Hispack: La Fiera sull' Innovazione e la Sostenibilità nel PackagingUn confronto tra le principali fiere europee: vantaggi distintivi e sfide per visitatori ed espositori a Hispack di Marco ArezioHispack, la fiera di imballaggio di Barcellona, è una delle più importanti esposizioni europee dedicata al packaging, alla tecnologia di processo e alla logistica. La fiera si tiene a Fira Barcelona, uno dei più grandi e moderni centri espositivi in Europa. Caratteristiche di Hispack Hispack si distingue per la sua ampia copertura dei vari aspetti dell'industria del packaging. L'evento offre una vasta gamma di soluzioni innovative per l'imballaggio, dalla produzione alla distribuzione, e attira un pubblico internazionale, composto da professionisti del settore, decision makers e innovatori. Gli espositori presentano le ultime novità in termini di materiali, tecnologie e macchinari, oltre a software per la gestione e l'ottimizzazione della catena di distribuzione. Uno degli aspetti più rilevanti di Hispack è il suo impegno per la sostenibilità. La fiera promuove soluzioni di packaging eco-compatibili e incentiva pratiche più sostenibili nel settore, riflettendo una crescente consapevolezza ambientale. Differenze tra Hispack rispetto ad altre fiere europee A confronto con altre importanti fiere europee come Interpack in Germania e Emballage in Francia, Hispack si distingue per la sua focalizzazione sulla peninsola iberica e sui mercati latinoamericani. Questo orientamento geografico la rende un punto di riferimento per le aziende che cercano di espandersi in questi mercati. Mentre Interpack è più grande in termini di numero di visitatori ed espositori, Hispack offre un ambiente più raccolto e specializzato, il che può essere vantaggioso per le aziende che cercano di stabilire contatti più mirati e significativi. Vantaggi per visitatori ed espositori Per i visitatoriAccesso alle innovazioni: I visitatori possono scoprire le ultime innovazioni nel settore del packaging, con una particolare attenzione alla sostenibilità e all'efficienza. Rete internazionale: Hispack offre la possibilità di interagire con espositori internazionali e di espandere la propria rete di contatti professionali. Conferenze e seminari: La fiera include un programma di conferenze che copre temi attuali e futuri del settore, offrendo insight preziosi e casi di studio. Per gli espositoriVisibilità di mercato: Hispack è una piattaforma eccellente per mostrare i propri prodotti e tecnologie a un pubblico internazionale. Opportunità di networking: L'evento facilita l'incontro con potenziali clienti e partner commerciali, essenziale per espandere la propria attività. Feedback diretto: Gli espositori possono ricevere feedback immediato sui loro prodotti e servizi, permettendo miglioramenti rapidi e mirati. Svantaggi per visitatori ed espositori Per i visitatoriDimensioni contenute: Rispetto ad altre fiere più grandi, Hispack potrebbe offrire meno varietà in termini di espositori e prodotti. Focus specifico: Essendo molto focalizzata su determinati mercati e settori, potrebbe non coprire tutte le aree di interesse per alcuni visitatori. Per gli espositoriCosti: Come per ogni fiera, partecipare a Hispack comporta costi significativi di stand, viaggio, e logistica. Concorrenza elevata: La presenza di numerosi leader di settore può rendere difficile per nuovi entranti o piccole imprese emergere. In conclusione, Hispack è una fiera di grande rilievo nel settore del packaging, particolarmente rilevante per chi è interessato ai mercati spagnolo e latinoamericano e alle soluzioni sostenibili. Offre molteplici opportunità per networking, apprendimento e esposizione, pur presentando alcune sfide legate alle sue dimensioni più contenute e al focus specifico.
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Caldara Plast: il Futuro della Plastica tra Sostenibilità e CertificazioniLa linea dei polimeri, Caldara 2nd life, vengono prodotti con una parte di materiale riciclato da scarti industriali e/o pre-consumodi Marco ArezioDa diversi anni Caldara Plast si pone sul mercato come leader nel campo del recupero e rigenerazione delle materie plastiche. È una delle poche realtà che coniuga nella stessa azienda sia la parte relativa al recupero di scarti industriali derivanti da lavorazioni tra le quali stampaggio, termoformatura, estrusione e soffiaggio, sia la produzione di compound formulati su esigenze specifiche dei clienti partendo quasi sempre dal prodotto da lei stessa rigenerato. Caldara Plast è da sempre in prima linea sulle tematiche ambientali avendo proprio nel DNA una spiccata capacità di valorizzare sul mercato un prodotto che sta diventando sempre più la prima scelta delle aziende che hanno a cuore l’ambiente. Una filosofia che si sposa perfettamente con quella del marchio Plastica Seconda Vita appena ottenuto dall’azienda lombarda che va ad esaltare ciò che Caldara Plast fa già da anni ovvero dare valore alla plastica di scarto rimettendola sul mercato come compound rigenerato pronto per nuovi utilizzi. Da un punto di vista ambientale il lavoro di Caldara Plast è encomiabile in quanto permette un notevole risparmio di materiali vergini nonché di emissioni di CO2. Il marchio recentemente ottenuto garantisce al cliente finale la completa tracciabilità dei materiali prodotti a partire dalla valorizzazione dei rifiuti plastici ed è garanzia di qualità. Caldara 2nd Life “Caldara 2nd Life” è il nuovo marchio aziendale che identifica i compound ecologici certificati realizzati negli stabilimenti di Caldara Plast derivanti da materie plastiche da scarto industriale pre-consumo. Al momento fanno parte di questa linea i materiali ABS, PC PC/ABS, PS declinati nella versione PSV Mixeco (30% minimo e massimo 59.9% di plastica da riciclo) e PSV scarto industriale (dal 60 al 100% di plastica da riciclo). “Come ci evolveremo in futuro?” - racconta Massimiliano Caldara - “Continueremo sulla strada delle certificazioni per avere prodotti sempre più affidabili e garantiti per i nostri clienti non solo dal punto di vista del materiale ma anche della sostenibilità ambientale e sociale. Proseguiremo anche nella strada della ricerca in prodotti bio con la start up “Planet Bioplastics” che abbiamo con alcuni docenti dell’Università di Pisa. Sempre in ambito formazione abbiamo finalizzato la partnership con la “Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le nuove tecnologie della vita” che ci permetterà di collaborare con una realtà primaria nel campo della formazione post diploma riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e che ci consentirà di portare la nostra esperienza tra i banchi di scuola e un domani di avere professionisti formati per il settore plastico”. Un ottimismo quello di Caldara Plast che è necessario in un periodo post-lockdown in cui tante imprese subiscono ancora i contraccolpi di questo stop forzato. Un non perdersi d’animo utile anche a tenere il morale alto in tutto il settore e uno sprone ad approfittare di questa relativa calma per migliorarsi, innovarsi e affacciarsi sul mercato ancora più competitivi e performanti. Il il banco di prova saranno le due principali fiere del settore il Mecspe 2020 in ottobre e il Plast 2021 a maggio. Caldara Plast sarà presente ad entrambe (salvo annullamenti) per conoscere e farsi conoscere e per dare un segnale positivo che l’impresa italiana, anche tra le mille difficoltà del momento, trova sempre un modo per andare avanti. La strada per la ripresa è sempre più green.
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Nuovi Impianti fotovoltaici sulle Sedi delle Volvo Trucks ItaliaUn accordo di collaborazione tra Plenitude e Volvo porterà all'installazione di impianti solari Plenitude (Eni) e Volvo Trucks Italia hanno firmato un accordo per l’installazione di 5 nuovi impianti fotovoltaici che contribuiranno ad alimentare con energia rinnovabile, già a partire da quest’anno, altrettanti concessionari Volvo Truck Center nel Nord Italia. Il progetto avrà una capacità produttiva di 550.000 kWh annui e permetterà a Volvo Trucks Italia di migliorare l’efficienza energetica delle proprie sedi nell’ottica di una maggiore sostenibilità.La produzione di energia rinnovabile consentirà di evitare emissioni di CO2 per circa 220 tonnellate annue. L’accordo prevede, oltre all’installazione, anche la gestione, la manutenzione degli impianti per i primi 5 anni e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio continuo delle performance. Gli impianti saranno installati presso i Volvo Truck Center delle città di Bergamo (Headquarter), Venezia, Brescia, Torino e Padova. Pasquale Cuzzola, Direttore Retail Italian Market di Plenitude, ha dichiarato: “Questa partnership è in linea con la strategia di Plenitude di creare valore attraverso la transizione energetica e di azzerare, entro il 2040, le emissioni nette di CO2 attraverso l’intera catena del valore, incluse quelle dei nostri clienti. Siamo quindi lieti di mettere a disposizione delle sedi di Volvo Trucks Italia le nostre soluzioni in ambito rinnovabile e impianti tecnologicamente avanzati che consentiranno un uso più efficiente e sostenibile dell’energia e di ridurre anche i relativi costi”. Giovanni Dattoli, Managing Director di Volvo Trucks Italia, ha commentato: “Volvo Trucks sta investendo a 360° nella sostenibilità e questo progetto in Italia si inserisce a pieno nella nostra strategia di decarbonizzazione, che riguarda non solo i veicoli che commercializziamo ma anche le sedi in cui operiamo. Siamo lieti dell’accordo con Plenitude, partner d’eccellenza che ci accompagnerà in un percorso virtuoso permettendoci di dare un contributo concreto e sostenibile all'ambiente”. Info Eni
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PlastiCare: La Sezione sui Polimeri Riciclati nel Portale rMIXCercare od offrire polimeri riciclati sul web diventa semplice e veloce con PlastiCare PlastiCare, nato come portale indipendente della plastica riciclata, entra a pieno titolo bel più ampio portale del riciclo rMIX che si occupa di tutti i prodotti e i servizi dell’economia circolare. PlastiCare è quindi la sezione in cui potrai trovare le offerte/richieste relative ai polimeri riciclati, sotto forma di granulo, densificato, macinato, polveri, scarti e rifiuti, in tutti i paesi del mondo, potendo contattare i fornitori e i clienti che la frequentano. Inoltre, ti permette di postare, in modo gratuito o attraverso un abbonamento, i prodotti relativi ai polimeri plastici riciclati, scegliendo la tipologia di polimero, la sua forma e il paese di provenienza, permettendoti di trovare o farti trovare facilmente senza perdere tempo. Puoi iscriverti a PlastiCare, all’interno del portale rMIX, gratuitamente attraverso l’abbonamento rMIX Zero, oppure scegliere uno dei tanti abbonamenti a pagamento che meglio ti rappresentano e che sono funzionali al tuo lavoro. Il portale rMIX e nello specifico la sezione dei polimeri riciclati PlastiCare, ti permettono anche di promuovere la tua azienda o il tuo prodotto o il tuo servizio attraverso: - L’indicizzazione dei posts, con le tue offerte/richieste sempre in prima pagina - L’inserimento dei tuoi posts nella Newsletter settimanale che viene spedita a circa 12.000 aziende del settore della plastica nel mondo, in 4 lingue - La promozione della tua azienda attraverso la Newsletter dedicata solo a te - La creazione del tuo profilo aziendale con foto, testi e links al tuo sito, da inserire nel tuo settore specifico (plastica, carta, vetro, legno, metalli, macchine, RAEE, lavoro conto terzi, consulenza, distribuzione e altri settori dell’economia circolare) - Il posizionamento del tuo banner aziendale nella Home Page del portale e in quello inerente al tuo settore. - La promozione attraverso articoli tecnico-commerciali delle novità della tua azienda. Se disideri maggiori informazioni contatta la redazione o vai sul sito del portale: www.rmix.it
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L’Azienda Può essere una Selva Oscura. e-BookLe giornate per il manager possono prevedere trabocchetti e pericoli che bisogna saper superareLa vita del manager in azienda non è quasi mai fatta di rose e fiori, se non altro per le aspettative che il proprietario o il consiglio di amministrazione ripongono su di lui.Aspettative che devono essere ripagate in termini di produttività, marginalità, posizionamento aziendale sul mercato e immagine. I ruoli chiave sono certo ambiti, ma bisogna avere una buona dose di resilienza, spirito di iniziativa, adattamento allo stress e capacità di farsi aiutare dalla propria squadra, per raggiungere i traguardi aziendali nel tempo. Innanzitutto è bene considerare che non esistono, generalmente, settori meno complicati di altri, in un mercato libero e competitivo, e non esistono ruoli manageriali più semplici di altri, altrimenti non esisterebbe l’esigenza del manager stesso. Che tu appartenga al commerciale, al marketing, agli acquisti, alla produzione, alla gestione del personale, all’amministrazione o alla logistica, un’azienda di una certa dimensione ha bisogno di essere competitiva e vincente in ogni settore interno, per poter fare la differenza sul mercato nella sua interezza. Il confronto tra i managers delle attività apicali dell’azienda, può essere una giusta chiave per avere un’idea del contributo del proprio lavoro, ma serve anche per capire dove l’azienda è vincente o carente. Le esperienze del gruppo, anche se non strettamente collegate alle proprie o al proprio ambito lavorativo, sono utili per avere la giusta visione delle necessità generali e dei problemi che si verificano giornalmente. La condivisione delle problematiche generali può essere utile per poter fornire consigli ai colleghi, vedendo i problemi o le strategie sotto un altro punto di vista. Ogni manager, per la propria estrazione professionale, ha dovuto affrontare, da solo, decisioni nuove o inserire cambiamenti di strategie, probabilmente mai provate prima, di cui non si conoscono gli effetti, se non dopo un po' di tempo. Analizzare problemi di altri settori è anche una buona scuola per misurarsi con una futura gestione aziendale, in cui non è necessario eccellere in ogni ambito, ma è fondamentale avere la mente aperta, per poter analizzare e capire il flusso di lavoro dando il proprio contributo strategico. Non esiste un’infallibilità data dall’esperienza acquisita, e non esiste un processo esattamente uguale all’altro, quindi, sarà sempre necessario adattarsi alle vicende in corso e ragionare sulle migliori risposte. Questo libro è una sorta di esercizio, che ogni manager può fare, in cui vengono riportate problematiche che si possono verificare in ogni azienda, scelte da prendere in base alle evoluzioni delle situazioni interne ed esterne. Ogni argomento trattato ha una risposta proposta, un punto di vista e una risoluzione, che potrà coincidere con la vostra idea o potrebbe essere agli antipodi, con soluzioni che magari potrebbero essere del tutto differenti a quanto avreste voi in mente. Un buon esercizio per confrontarsi con se stessi e con le problematiche aziendali affrontate, prendendosi il tempo necessario per riflettere e cercare le soluzioni professionalmente più consone ad ognuno. Acquista l'e-Book
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Rivoluzione Circolare: Lenzing e il Futuro dei Materiali SostenibiliScopri come Lenzing, pioniera nella produzione di fibre di cellulosa rigenerata, rivoluziona il tessile con innovazioni circolaridi Marco ArezioNegli ultimi anni, l’economia circolare è diventata un punto di riferimento per le industrie intenzionate a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare le risorse naturali. Tra le aziende che incarnano con maggior forza questo approccio spicca Lenzing, multinazionale austriaca specializzata nella produzione di fibre di cellulosa rigenerata. Lungo l’intera filiera, dal tessile ai geotessili biodegradabili, fino alle tecnologie di tintura senza acqua, Lenzing sta ridisegnando gli standard della sostenibilità. La recente vittoria del “Biodiversity and Water Award 2024” ai Sustainable Fashion Awards, organizzati dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, ne conferma il ruolo di leader globale nel settore. Innovazione in chiave circolare: dalla fibra alla protezione dei ghiacciai Da sempre impegnata a integrare responsabilità ambientale e crescita economica, Lenzing ha sviluppato fibre come Tencel™ e Modal, ottenute da legno proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Queste fibre tessili si distinguono per la biodegradabilità, la traspirabilità e la resistenza, offrendo un’alternativa concreta alle fibre sintetiche, spesso associate ad emissioni di CO₂ e microplastiche. Grazie a processi produttivi avanzati, l’impatto ambientale viene ridotto sensibilmente su tutta la filiera, dalla materia prima fino allo smaltimento. Oltre al tradizionale settore dell’abbigliamento, Lenzing ha ampliato il raggio d’azione verso nuove applicazioni, come i geotessili biodegradabili. Questi materiali innovativi vengono utilizzati per proteggere i ghiacciai dal riscaldamento globale e dal conseguente scioglimento, evitando la dispersione di microplastiche. Una volta conclusa la loro funzione sulle superfici glaciali, i geotessili possono essere recuperati e riciclati, trasformandosi nuovamente in fibre utilizzabili nella produzione tessile. Dopo una fase iniziale applicata ai ghiacciai in Austria e Svizzera, il progetto è destinato a espandersi anche su quelli italiani e francesi, dimostrando la portata internazionale e la versatilità di questa innovazione. Premi e investimenti nella ricerca: una strategia a lungo termine Il riconoscimento del “Biodiversity and Water Award 2024” testimonia l’impegno di Lenzing nel salvaguardare le risorse naturali e la biodiversità. Non si tratta solo di premi simbolici: l’azienda, quotata in Borsa dal 1986, investe circa 30 milioni di euro all’anno in ricerca e sviluppo. Questo sostegno costante consente di potenziare la capacità innovativa, migliorare continuamente i processi produttivi e sperimentare nuove tecnologie circolari capaci di ridurre l’impatto ambientale. Dal legno alla fibra rigenerata, fino alla gestione dei rifiuti tessili e alla tintura a basso impatto, l’impegno in R&S favorisce l’emergere di soluzioni che riducono la dipendenza da materie prime vergini, abbracciano il riuso degli scarti e incrementano l’efficienza della filiera. Questo approccio integrato non solo garantisce una maggiore resilienza del sistema produttivo, ma assicura anche la costante evoluzione verso standard ambientali sempre più rigorosi. Dal Refibra™ ai processi di tintura senza acqua: ridisegnare la filiera tessile L’adozione di tecnologie circolari non si limita alla fase di produzione delle fibre vergini. Con il progetto Refibra™, Lenzing incorpora rifiuti tessili pre- e post-consumo nella produzione di nuove fibre rigenerate di alta qualità. In questo modo si chiude il cerchio del tessile, riducendo lo spreco e la necessità di materiali vergini, e creando un ciclo virtuoso che integra perfettamente la filosofia dell’economia circolare. Parallelamente, l’azienda collabora con partner tecnologici come Exponential Envirotech per introdurre processi di tintura senza l’utilizzo di acqua, tradizionalmente uno dei passaggi più impattanti. Eliminando una delle principali fonti di spreco idrico, Lenzing ottimizza l’efficienza dei processi e riduce l’utilizzo di sostanze chimiche, tutelando così le risorse idriche e l’equilibrio degli ecosistemi. Oltre il tessile: un approccio a 360° alla sostenibilità Ciò che distingue Lenzing è la capacità di estendere l’applicazione delle proprie fibre a settori non tessili, come prodotti igienici, salviette biodegradabili e soluzioni domestiche. Questo ampliamento dell’offerta testimonia come la cellulosa rigenerata possa diventare un’opzione sostenibile in numerosi ambiti, sostituendo materiali sintetici e riducendo l’impatto sulle acque, sui suoli e sull’ambiente in generale. Gli sforzi dell’azienda vanno anche oltre la produzione: Lenzing promuove l’educazione e la sensibilizzazione di consumatori, partner e stakeholder. Attraverso collaborazioni, partecipazioni a eventi internazionali e divulgazione di best practice, spinge l’intera industria a riconsiderare i propri modelli e ad adottare logiche più circolari. L’obiettivo è generare un cambiamento culturale, portando la sostenibilità al centro del processo decisionale, dall’ideazione di un capo alla sua seconda vita. Un modello di crescita circolare Lenzing dimostra come sia possibile coniugare competitività, rispetto per l’ambiente e responsabilità sociale. Attraverso investimenti mirati, ricerca continua, tecnologie innovative e partnership strategiche, l’azienda non solo riduce l’impatto ambientale della filiera tessile, ma crea un percorso praticabile che altri attori del settore possono seguire. Grazie all’approccio circolare, l’industria tessile si trasforma da simbolo di spreco e inquinamento a modello di rigenerazione, dove ogni fase della produzione punta a valorizzare le risorse, minimizzare gli scarti e preservare gli ecosistemi. È questa visione che ha portato Lenzing a ottenere riconoscimenti internazionali e a guidare una transizione sostenibile dell’intera filiera. Conclusione La storia di Lenzing mostra che l’economia circolare non è un miraggio, ma un traguardo tangibile. Dalle fibre di cellulosa rigenerata ai geotessili biodegradabili per la protezione dei ghiacciai, dall’integrazione dei rifiuti tessili al ricorso a processi di tintura senza acqua, ogni innovazione spinge il settore verso un futuro più rispettoso del pianeta. Il premio “Biodiversity and Water Award 2024” e l’espansione di progetti virtuosi nelle Alpi europee attestano l’efficacia di questa strategia. In definitiva, Lenzing rappresenta un esempio illuminante di come ricerca, investimento e collaborazione possano trasformare radicalmente la produzione tessile, offrendo soluzioni sostenibili per le generazioni presenti e future. L’azienda austriaca non solo traccia un percorso di crescita circolare, ma apre nuove prospettive per un’economia in cui ambiente, innovazione e valore economico convivono armoniosamente. © Riproduzione Vietata
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Come cercare e trovare metalli riciclati e rottami metallici su rMIX.it: guida pratica per aziende e operatori del settoreScopri come funziona il motore di ricerca per l’economia circolare di rMIX.it: metalli ferrosi, non ferrosi, rottami e semilavorati riciclati a portata di clicLa domanda globale di materie prime sta crescendo a un ritmo insostenibile, mentre la necessità di ridurre l’impatto ambientale dell’industria è sempre più pressante. In questo contesto, il riciclo dei metalli — ferrosi e non — rappresenta una risorsa chiave per l’economia circolare. Il recupero e la valorizzazione dei rottami metallici permettono di ridurre l’uso di risorse naturali, abbattere le emissioni e sostenere una produzione più pulita e sostenibile. rMIX.it nasce proprio con questo obiettivo: offrire uno strumento digitale concreto per favorire lo scambio di materiali riciclati tra aziende, operatori ambientali, fonderie, costruttori, rivenditori e gestori di impianti. La piattaforma permette di cercare, pubblicare e consultare offerte e richieste di rottami metallici, semilavorati riciclati, materiali da dismissione industriale, in modo rapido, geolocalizzato e trasparente. Questa guida ti accompagna passo passo per capire come sfruttare al meglio le funzionalità di ricerca su rMIX.it, sia che tu stia cercando metalli riciclati da acquistare, sia che tu voglia vendere rottami o materiali lavorati da riciclo. 1. Cosa puoi trovare nella sezione “Metalli riciclati” All’interno del portale rMIX.it, la sezione "Metalli riciclati" è dedicata esclusivamente alle offerte e richieste di: - Metalli ferrosi: acciaio, ghisa, ferro da demolizione, sfridi da lavorazione; - Metalli non ferrosi: rame, alluminio, ottone, bronzo, zinco, piombo, nichel; - Leghe speciali e acciai inox; - Semilavorati riciclati: billette, profilati, vergelle, barre, tubi, lastre; - Residui e scarti da lavorazioni meccaniche, tornitura, tranciatura; - Rottami elettrici ed elettronici (RAEE) con contenuto metallico. Ogni annuncio presenta foto, descrizione tecnica, quantità, localizzazione geografica (se abbonato), e contatti diretti del proponente. È possibile filtrare i risultati per tipologia di metallo, forma e paese. 2. Come usare il motore di ricerca rMIX per trovare metalli Il motore interno del sito è progettato per funzionare come una bacheca verticale ad alta usabilità. Ecco i passaggi consigliati: Vai su www.rmix.it Clicca su “Elenco Offerte” e seleziona la categoria “Metalli Riciclati”. Usa i filtri laterali per selezionare: - Tipo di metallo (es. rame, acciaio inox, alluminio, ecc.) - Forma fisica (rottami, trucioli, pezzi integri, ecc.) - Paese - Clicca su ogni annuncio per vedere i dettagli, le immagini e inviare un messaggio diretto al fornitore. 3. Come pubblicare un’offerta o una richiesta di rottami metallici Chiunque sia iscritto alla piattaforma può pubblicare in pochi minuti annunci di vendita o ricerca. Ecco come fare: - Vai nella sezione “Inserisci Offerta” o “Inserisci Richiesta”- Seleziona la categoria Metalli Riciclati- Compila i campi con: Descrizione dettagliata del materialeQuantità disponibile o richiestaStato del materiale (pressato, sfuso, lavorato, selezionato...)Disponibilità e localitàEventuali certificazioni o dati chimico-fisiciCarica una o più immagini del materialeInserisci i contatti dell’azienda o referente tecnicoPubblicaOgni inserzione può essere cancellata in ogni momento accedendo alla propria area riservata. 4. A chi è utile questa sezione di rMIX La sezione Metalli Riciclati è pensata per una vasta gamma di operatori: - Fonderie e acciaierie in cerca di rottami a KM zero o da canali tracciabili - Recuperatori e trasportatori di metalli e rifiuti metallici - Aziende manifatturiere che vogliono vendere sfridi o acquistare materia prima secondaria - Impianti di trattamento - Start-up della green economy e designer circolari alla ricerca di materiali da riutilizzare 5. Quali sono i vantaggi di usare rMIX rispetto ad altre piattaforme - Specializzazione tematica: rMIX è interamente centrato sull’economia circolare e il riciclo, senza contenuti off-topic - Trasparenza e tracciabilità: ogni inserzione contiene dati tecnici, immagini e contatti diretti - Comunità professionale: si tratta di un portale verticale, frequentato da imprese del settore, non da utenti occasionali - Zero commissioni: rMIX non trattiene quote sulle transazioni tra utenti - Indicizzazione SEO: gli annunci pubblicati sono facilmente rintracciabili anche da Google 6. Libri consigliati per approfondire il tema del riciclo dei metalli Per chi desidera approfondire il tema, ecco alcuni testi consigliati che si possono proporre in affiliazione:- "Metallurgia e materiali non metallici" di S. Barella e A. Gruttadauria - un approfondimento sulla metallurgia e la scienza dei metalli. - “The Circular Economy Handbook” di Peter Lacy – Include un’intera sezione dedicata al settore metallurgico.- “Materials for a Sustainable Future” – Un testo multidisciplinare con un focus su materiali metallici. Conclusione Il mercato dei metalli riciclati non è solo un comparto della green economy: è un nodo strategico per l’industria del futuro. Grazie a piattaforme come rMIX.it, è oggi possibile connettere in modo diretto e trasparente chi produce scarti valorizzabili con chi li reimmette nei cicli produttivi. Cercare rottami, semilavorati o materiali critici su rMIX non è solo un’operazione economica efficiente: è un gesto concreto verso un sistema industriale più sostenibile. Registrati su rMIX.it e inizia subito a scambiare valore nella filiera del riciclo metallico.
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Il Lavoro di TOTAL sulla BiodiversitàTOTAL sull'impegno ad un business attento alle esigenze della naturaIl nuovo comunicato stampa da parte del gruppo Francese Total racchiude lo sforzo che la società dichiara di fare per creare un business con il minor impatto ambientale possibile e rispettoso delle leggi ambientali.Sullo sfondo dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Total, che è stata appena riconosciuta come Global Compact Lead dalle Nazioni Unite, si impegna a favore della biodiversità estendendo la sua ambizione in quattro aree principali: 1. Zone di esclusione volontaria: Total si impegna, in riconoscimento del valore universale dei siti del patrimonio naturale mondiale dell'UNESCO, a non condurre operazioni di esplorazione o estrazione di petrolio o gas in queste aree. Total si impegna inoltre a non condurre alcuna esplorazione petrolifera nel ghiaccio marino artico. 2. Nuovi progetti: saranno sviluppati piani d'azione per la biodiversità per qualsiasi nuovo sito situato in un'area di interesse per la biodiversità, ovvero le aree protette IUCN (International Union for the Conservation of Nature) da I a IV e le aree di Ramsar. Inoltre, il Gruppo si impegna ad attuare misure per produrre un impatto positivo netto sulla biodiversità per ogni nuovo progetto situato in un'area IUCN I o II o area Ramsar. 3. Siti esistenti: su ogni sito esistente significativo dal punto di vista ambientale (siti di produzione di esplorazione e produzione, raffinerie, siti petrolchimici, centrali elettriche a gas) che è certificato ISO 14001, verrà implementato un piano d'azione sulla biodiversità. Total riferirà la sua distribuzione alle varie parti interessate. Quando un sito interrompe il suo funzionamento, Total si impegna anche a considerare lo sviluppo di un'area dedicata ricca di biodiversità (ad esempio habitat di specie rare, santuari della biodiversità, ecc.) Come una delle opzioni per la sua riabilitazione. 4. Promozione della biodiversità: come parte del programma Climate, Coastal and Oceans della Total Foundation, Total sosterrà i programmi di sensibilizzazione relativi alla biodiversità, l'educazione dei giovani e le azioni di ricerca. Total si impegna inoltre a condividere i dati sulla biodiversità raccolti nell'ambito dei nostri studi ambientali per i progetti del Gruppo con la comunità scientifica e il pubblico in generale. "La ricca biodiversità del pianeta è minacciata. L'inclusione della biodiversità da parte di Total risale a qualche tempo fa, ma l'attuale degrado dell'ambiente è una realtà che richiede a tutti noi di fare un cambiamento importante, collettivamente e individualmente. Per questo motivo, Total sta facendo un passo indietro per aumentare le sue ambizioni e gli impegni in materia di biodiversità, e questo contribuirà all'ambizione del Gruppo di diventare il maggiore responsabile dell'energia ", ha annunciato Patrick Pouyanné, Presidente e CEO di Total. Total aveva adottato una politica sulla biodiversità entro il 2005, per concretizzare il riconoscimento globale di questi temi da parte del Gruppo. Nel 2016 il Gruppo si è impegnato a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) adottati dalle Nazioni Unite, compresi quelli legati alla biodiversità. Nel 2018 Total ha firmato l'iniziativa act4nature guidata dall'associazione imprenditoriale francese Association Française des Entreprises pour l'Environnement (EpE). Immagine: by TOTAL
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E' di una Compagnia Aerea Africana il Primo Volo dall'Africa con un BiocarburanteIl SAF (Sustainable Aviation Fuel) miscelato con il normale carburante JetA1 testato su un volo intercontinentaleSi è parlato molte volte dell'impatto ambientale che il traffico aereo mondiale produce, sia per il numero di voli giornalieri nelle tratte bervi, medio lunghe ed intercontinentali, sia per il consumo di carburante per viaggiatore che un aereo esprime. Nell'ottica di trovare delle soluzioni compatibili, tra l'esigenza di movimento della popolazione mondiale e la necessità di contenere l'inquinamento, si è testato un carburante 100% di derivazione vegetale, prodotto in Italia, che potesse, attraverso la miscelazione con il normale carburante jetA1, esprimere livelli di emissioni inquinanti più basse.Una collaborazione che è nata tra un'azienda Italiana e una compagnia aerea Africana che stanno portando avanti un progetto che non solo porti a completare la fase dei test su voli a lungo raggio, ma permetta una più proficua collaborazione anche per le fonti di approvvigionamento della materia prima vegetale utilizzata. A questo test si è sottoposta la compagnia aerea Kenya Airways, che ha compiuto il primo volo in partenza dall'aeroporto internazionale Jomo Kenyatta di Nairobi, con arrivo ad Amsterdam Schiphol con un Boeing 787-800 (B787-8) Dreamliner. Per questo volo, il JetA1 è stato miscelato con Eni Biojet prodotto nella raffineria di Livorno distillando le bio-componenti prodotte nella bioraffineria di Gela in Siciclia. “La collaborazione con Eni Sustainable Mobility per questo primo volo con il SAF (Sustainable Aviation Fuel) ci mette sulla rotta per testare l'uso del carburante per l'aviazione sostenibile in Africa. I dati e le informazioni generati dal volo pilota saranno preziosi per le decisioni politiche, i quadri normativi e le best practice del settore relative al SAF. Si tratta di un’importante pietra miliare per Kenya Airways e per il più ampio settore dell'aviazione africana” dichiara Allan Kilavuka, amministratore delegato di Kenya Airways. “La fornitura di Eni Biojet all’aeroporto di Nairobi è un passo importante per Eni Sustainable Mobility perché conferma come l’azienda possa sostenere, anche in ambito internazionale, compagnie aeree come Kenya Airways nel proprio percorso di decarbonizzazione” dichiara Stefano Ballista, Amministratore delegato di Eni Sustainable Mobility. Eni Biojet contiene il 100% di componente biogenica ed è idoneo ad essere utilizzato in miscela con il jet convenzionale (JetA1) fino al 50%. Dal 2025, per tutti i voli in partenza dagli aeroporti europei, una quota di SAF sarà obbligatoria. Per questo KQ sta lavorando per trarre vantaggio dall’attuale diffusione dei carburanti sostenibili per l'aviazione, in conformità con la direzione indicata dall'Unione Europea con il regolamento ReFuelEU Aviation, che stabilisce obiettivi di miscelazione dei carburanti tradizionali con carburanti più sostenibili in quantità crescenti. Eni commercializza anche un carburante per il settore avio contenente il 20% di componente biogenica, il JetA1+Eni Biojet, per la cui fornitura ha sottoscritto accordi con compagnie aeree nazionali e internazionali, oltre che con aeroporti e operatori del settore della logistica. Dal 2024 le bioraffinerie di Venezia e Gela inizieranno la produzione di Eni Biojet a partire da materie prime rinnovabili che arriverà a oltre 200 mila tonnellate/anno. Questo obiettivo richiede un’importante fornitura di materie prime, per la quale Eni sta sviluppando sia una filiera in Kenya per la raccolta degli UCO (oli di cucina esausti), lavorando con aziende e operatori del settore food e contribuendo a gestire un rifiuto alimentare in un’ottica di economia circolare, sia una rete di agri-hub in Kenya e altri Paesi africani, per produrre oli vegetali da terreni marginali che non sono in competizione con la produzione alimentare.Info by ENI
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rNEWS: Eni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con NogaEni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con NogaLa gestione dei rifiuti, delle acque e del suolo portano il player Italiano a dare assistenza e consulenza integrata non solo nel settore energetico ma anche in quello dell'economia circolare in Bahrein. La National Oil and Gas Authority del Regno del Bahrain NOGA e la società ambientale di Eni collaboreranno alla promozione di iniziative congiunte per il recupero efficiente di acqua, suolo e rifiuti. Alla presenza di S.E. Mohamed Bin Khalifa Al Khalifa, ministro del petrolio del Bahrain e presidente dell’Autorità Nazionale per il petrolio e il gas del Regno del Bahrain (NOGA), e di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, è stato firmato oggi un Memorandum d’Intesa (MoU) tra NOGA ed Eni Rewind, società ambientale di Eni. L’accordo, sottoscritto in videoconferenza da S.E. Naser Sultan AlSowaidi, Amministratore Delegato della National Oil and Gas Authority (NOGA) del Regno del Bahrain e da Paolo Grossi, Amministratore delegato di Eni Rewind, ha l’obiettivo di individuare e promuovere iniziative congiunte per la gestione, il recupero e il riutilizzo delle risorse acqua e suolo e dei rifiuti in Bahrain, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite. La sigla dell’accordo, che segna un passo in avanti nella collaborazione già avviata tra NOGA e Eni nel settore energetico, contribuirà a individuare ulteriori ambiti di collaborazione per lo sviluppo di soluzioni innovative di economia circolare, in linea con i tre principi del ridurre, riutilizzare, riciclare. Eni Rewind contribuirà alla partnership, mettendo a disposizione il proprio know-how ambientale, l’esperienza maturata e le migliori tecnologie per la gestione e la valorizzazione dell’acqua, dei suoli e dei rifiuti industriali. S.E. Nasser Sultan Al Suwaidi ha commentato: «NOGA è lieta di sottoscrivere il memorandum con Eni Rewind, che rappresenta un tassello importante nella collaborazione Eni e NOGA, prevedendo l'avvio di nuove iniziative in ambito ambientale nelle aree di comune interesse. Le iniziative oggetto dell’accordo promosse dal Water Resources Management Unit di NOGA sono in linea con le nostre dieci iniziative per la sostenibilità ambientale e la gestione integrata delle risorse idriche. Grazie al memorandum, Eni Rewind offrirà a NOGA le competenze tecnologiche avanzate che la società ambientale di Eni possiede nella gestione, nel trattamento e recupero delle risorse suolo, acqua, rifiuti». «Eni Rewind, grazie a una consolidata esperienza nelle bonifiche e nella gestione dei rifiuti quale global contractor di Eni - ha commentato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind – sta gradualmente sviluppando progetti e servizi ambientali per committenti esterni al gruppo, sia in Italia che all’estero, nei Paesi in cui Eni opera. Siamo molto onorati e desiderosi di partecipare a progettualità ambientali nel Regno del Bahrain attraverso questa importante partnership con NOGA siglata oggi. Un passo che testimonia la reciproca volontà di consolidare alleanze per lo sviluppo sostenibile, al fine di affrontare insieme la sfida della transizione energetica per la tutela dell'ambiente e la rigenerazione delle risorse naturali, un percorso intrapreso da Eni dal 2014».Redazionale ENI
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Cambio di Proprietà della Comunity My Solar FamilyNell'ambito delle fonti rinnovabili, in particolare quella solare, si è sviluppata a partire dal 2014 una comunity che raggruppa migliaia di iscritti e che oggi, come comunicato da ENI, viene acquisita al 100%Evolvere, società controllata da Eni gas e luce e leader nel settore della generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia, ha acquisito il 100% di PV Family, innovativa startup nel mondo del fotovoltaico che gestisce My Solar Family, la più grande community digitale di prosumer in Italia con oltre 80mila iscritti. La collaborazione tra le due aziende nasce nel 2018 con l’ingresso di Evolvere nel capitale di PV Family come socio di minoranza per apportare le risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della startup. L’acquisizione del 100% del capitale ha l’obiettivo di combinare l’offerta di Evolvere e i servizi di community digitale di My Solar Family, in un contesto di mercato che vede affermarsi la diffusione di un nuovo modello energetico, in cui il consumatore diventa anche un produttore di energia, ovvero prosumer. Nata nel 2014, My Solar Family è una piattaforma digitale semplice e intuitiva, che permette alle persone della Community di acquisire maggiore consapevolezza del potenziale e delle prestazioni del proprio impianto fotovoltaico e tenere allo stesso tempo sotto controllo gli incentivi ricevuti o il contributo per lo scambio sul posto dell’energia. Grazie all’integrazione con l’offerta di Evolvere, gli iscritti alla Community potranno avere un’analisi dettagliata e in tempo reale della produzione e dei consumi del proprio impianto, ma anche aggiungere un sistema di accumulo per massimizzare l’autoconsumo, e fare così scelte sostenibili a livello economico e ambientale. Con questa acquisizione Evolvere conferma la propria leadership nella generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia e promuove la diffusione di un nuovo modello energetico, decentralizzato e sostenibile per l’ambiente, che contribuisce alla transizione energetica in corso.Vedi maggiori informazioni sulla produzione di energia attraverso il solare
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TOTAL acquisisce i punti di Ricarica Elettrici di Blue Point LondonLa società Inglese Blue Point London, che gestisce una parte dei punti di ricarica dei veicoli elettrici a Londra è stata acquisita da TOTALBlue Point London è stata ceduta alla società francese TOTAL secondo quanto dichiarato la stessa Total nell'ultima informativa del gruppo. Continua così la diversificazione dell'azienda di estrazione e trasformazione di idrocarburi nel campo delle energie rinnovabili e della sostenibilità.Total ha firmato l'acquisizione di "Blue Point London" dal Gruppo Bolloré. Con questa transazione, Total acquisisce la gestione e il funzionamento di Source London, la più grande rete di ricarica per veicoli elettrici in tutta la città, che comprende più di 1.600 punti di ricarica su strada. Lanciata nel 2010, l'attuale rete Source London è stata sviluppata in collaborazione con i London Boroughs e attualmente rappresenta più della metà dei punti di ricarica in funzione nella capitale. Le prospettive di crescita di Source London sono supportate dall'ambizione della City di Londra di essere una città a zero emissioni di carbonio entro il 2050, in particolare con l'obiettivo di aumentare di dieci volte il numero di punti di ricarica entro cinque anni. Total si impegna inoltre ad alimentare questa rete di ricarica con energia elettrica garantita al 100% da fonti rinnovabili, che sarà fornita dalla sua controllata Total Gas & Power Limited. Già attiva nell'installazione e gestione di reti di punti di ricarica nella regione metropolitana di Amsterdam (Paesi Bassi) e nella regione di Bruxelles-Capitale (Belgio), questa acquisizione nel Regno Unito rafforza la posizione di Total come attore chiave nella mobilità elettrica in Europa. Il Gruppo prosegue così il suo sviluppo nelle principali città europee, in linea con la sua ambizione di operare più di 150.000 punti di ricarica per veicoli elettrici entro il 2025. "Combinando oggi queste infrastrutture esistenti con il know-how di Total in termini di installazione, funzionamento e gestione delle reti pubbliche di ricarica dei veicoli elettrici, stiamo iniziando una nuova fase, supportando l'espansione della mobilità elettrica a Londra". ha affermato Alexis Vovk, President, Marketing & Services di Total. "In collaborazione con i nostri partner e le autorità locali, saremo in grado di soddisfare sia la forte crescita della domanda di punti di ricarica su strada sia le esigenze di nuove soluzioni di mobilità degli utenti londinesi". Questo trasferimento di attività non avrà alcun impatto per gli attuali utenti del servizio Source London. Questa transazione dovrebbe essere chiusa entro la fine dell'anno. Informazioni su Total nel Regno Unito Total è presente in tutta la catena del valore dell'energia nel Regno Unito. È presente nel Paese da oltre 50 anni e impiega oltre 2.000 persone. A monte, Total è uno dei principali operatori di petrolio e gas del paese, con una produzione azionaria di 189.000 boe / giorno nel 2019. Proviene principalmente da giacimenti offshore operati in tre zone principali: l'area di Alwyn / Dunbar nel Mare del Nord settentrionale, l'Elgin / Aree di Franklin e Culzean nel Mare del Nord centrale e hub Laggan-Tormore nella zona ovest delle Shetland. Total è anche entrata nel mercato delle energie rinnovabili eoliche offshore del Regno Unito, con Erebus al largo della costa del Galles e Seagreen al largo della costa scozzese. A valle, Total è uno dei maggiori fornitori di gas ed elettricità del Regno Unito alle imprese e al settore pubblico. Il Gruppo è inoltre presente nella commercializzazione di prodotti petroliferi tra cui lubrificanti, carburante per aviazione, bitume e fluidi speciali. Info by TOTAL
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Plastica Autoriparante: Il Polimero RUSSE che si Ripara Anche Sott'AcquaScoperto un nuovo polimero elastico che si rigenera in pochi minuti, resistente e ideale per applicazioni industriali, marine e medichedi Marco ArezioLa plastica ha trasformato il mondo moderno, ma la sua diffusione ha portato con sé sfide ambientali significative, tra cui l’inquinamento e la difficoltà di riparazione. Tuttavia, la ricerca scientifica ha compiuto un importante passo avanti grazie ai ricercatori della Tsinghua University in Cina. Gli studiosi hanno sviluppato un nuovo tipo di plastica autoriparante, capace di rigenerarsi anche sott’acqua. Questa scoperta apre scenari innovativi per l’impiego di materiali plastici in condizioni estreme e difficilmente accessibili. Il Polimero RUSSE: Un’Innovazione Rivoluzionaria Negli ultimi anni, la scienza dei materiali ha fatto progressi straordinari, ma la creazione di un polimero capace di autorigenerarsi anche in ambienti sottomarini rappresenta una svolta tecnologica. Come spiega Lili Chen, principale ricercatrice dello studio, "i polimeri autorigeneranti a temperatura ambiente hanno una stabilità limitata sott’acqua e il loro processo di riparazione è generalmente molto lento". Il nuovo materiale, denominato RUSSE (Rapid Underwater Self-healing Stiff Elastomer), è composto da frammenti di un polimero elastico già impiegato in alcune vernici. La sua resistenza e flessibilità lo rendono unico nel suo genere. Caratteristiche Uniche di RUSSE: Resistenza ed Elasticità Le caratteristiche di RUSSE sono sorprendenti: - Elasticità straordinaria: può essere allungato fino al 1400% senza subire rotture. - Elevata resistenza: è in grado di sopportare un peso pari a 1000 volte la propria massa senza deformarsi. - Capacità di autoriparazione: se tagliato, può autoripararsi in soli cinque minuti semplicemente con una leggera compressione manuale. Queste proprietà lo rendono un materiale ideale per applicazioni in cui durabilità e manutenzione ridotta sono elementi chiave. Applicazioni di RUSSE: Innovazione in Diversi Settori L’ampio potenziale di RUSSE ne permette l’utilizzo in numerosi ambiti: - Settore marino e subacqueo: utilizzabile per rivestire tubi dell’aria per subacquei o condotte sottomarine, migliorando la sicurezza e facilitando la manutenzione. - Industria navale e militare: impiegabile per realizzare scafi di imbarcazioni autoriparanti, riducendo i costi di riparazione e manutenzione. - Protezione ambientale: possibile utilizzo per creare barriere coralline artificiali rigeneranti, supportando la salvaguardia degli ecosistemi marini. - Edilizia e infrastrutture: perfetto per rinforzare il cemento con materiali autorigeneranti, prevenendo danni strutturali e aumentando la longevità di edifici e strade. - Industria automobilistica e aerospaziale: veicoli costruiti con RUSSE potrebbero riparare autonomamente graffi e ammaccature, abbattendo i costi di manutenzione e migliorando la sicurezza. - Settore medico: utilizzabile in protesi e dispositivi medici per garantire maggiore affidabilità e durata. Sfide e Prospettive Future Nonostante il grande potenziale, l’adozione su larga scala di RUSSE presenta alcune sfide: Sostenibilità economica: la produzione industriale deve essere economicamente vantaggiosa rispetto ai materiali tradizionali. Compatibilità ambientale: è essenziale garantire che la produzione e lo smaltimento di questi materiali non generino nuove forme di inquinamento. Investimenti in ricerca e sviluppo: sono necessari finanziamenti e adattamenti tecnologici per integrare questi materiali nelle linee di produzione esistenti. Verso un Futuro Sostenibile e Circolare L’innovazione rappresentata da RUSSE segna un importante passo avanti verso un mondo in cui i materiali non solo sono più resistenti, ma capaci di auto-rigenerarsi, riducendo la necessità di sostituzione e lo spreco di risorse. In un’epoca in cui la sostenibilità è al centro delle priorità globali, questi sviluppi possono contribuire alla riduzione dei rifiuti plastici e alla transizione verso un’economia circolare. La collaborazione tra comunità scientifica e industria sarà essenziale per rendere questa innovazione una realtà diffusa su scala globale. Con il costante progresso nel campo dei materiali intelligenti, il futuro appare sempre più orientato a soluzioni innovative e sostenibili. Conclusione L’introduzione del polimero RUSSE dimostra come il futuro della plastica possa essere più sostenibile, efficiente e intelligente. Grazie alla ricerca e allo sviluppo di materiali autoriparanti, ci troviamo di fronte a una rivoluzione in settori chiave come industria, medicina e sostenibilità ambientale. Il prossimo obiettivo sarà rendere questi materiali accessibili su larga scala, trasformando il nostro modo di concepire e utilizzare la plastica nel mondo moderno. © Riproduzione Vietata
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