Marocco all'Avanguardia con il Progetto dell’ Idrogeno VerdeUna collaborazione strategica tra TE H2, CIP e A.P. Møller Capital porta alla nascita di un hub globale di idrogeno verde in Maroccodi Marco ArezioNel contesto della transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio, il Marocco si conferma un protagonista di rilievo grazie al recente accordo firmato tra il governo marocchino e TE H2, una joint venture tra TotalEnergies e il Gruppo EREN, insieme ai partner danesi Copenhagen Infrastructure Partners (CIP) e A.P. Møller Capital. Questa partnership è finalizzata allo sviluppo del progetto "Chbika", un'iniziativa ambiziosa e innovativa nel campo delle energie rinnovabili e dell'idrogeno verde. Un Accordo Strategico per l'Energia Verde Sotto l'egida di Sua Maestà Re Mohammed VI e del Presidente francese Emmanuel Macron, l’accordo di riserva territoriale per il progetto "Chbika" è stato formalizzato il 28 ottobre 2024. Situato nella regione di Guelmim-Oued Noun, sulla costa atlantica del Marocco, il progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di un hub mondiale per la produzione di idrogeno verde e ammoniaca verde, destinata prevalentemente al mercato europeo. L’elemento distintivo del progetto consiste nell’utilizzo di energia solare e eolica per alimentare un processo di elettrolisi dell’acqua desalinizzata, producendo idrogeno verde. Questo idrogeno sarà poi trasformato in ammoniaca verde, con un obiettivo di produzione annua stimato di 200.000 tonnellate. Questa sostanza, utilizzata in vari settori industriali, costituisce una risorsa fondamentale per la decarbonizzazione, rappresentando un’alternativa sostenibile agli attuali processi produttivi ad alta intensità di carbonio. Il Ruolo di TE H2, CIP e A.P. Møller Capital Il progetto "Chbika" vede la partecipazione di TE H2, che si occupa dello sviluppo delle infrastrutture energetiche rinnovabili insieme a CIP, che attraverso il suo Energy Transition Fund contribuirà alla creazione delle capacità eoliche e solari necessarie per la produzione di idrogeno verde. A.P. Møller Capital, invece, si concentrerà sulla costruzione e gestione delle infrastrutture portuali e logistiche per facilitare l’esportazione dell’ammoniaca verde verso l’Europa. L’accordo sottolinea le potenzialità uniche del Marocco nel settore delle energie rinnovabili, con risorse eoliche e solari tra le migliori al mondo. La posizione geografica del paese nordafricano lo rende un partner strategico per l’Europa, che punta ad accelerare la propria transizione energetica verso il “Green Deal” europeo e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Le Parole dei Leaders del Progetto Patrick Pouyanné, CEO di TotalEnergies, ha espresso gratitudine alle autorità marocchine per la fiducia concessa e ha evidenziato come il progetto "Chbika" sia in linea con la strategia della compagnia di sviluppare le energie rinnovabili in regioni altamente competitive. Pouyanné ha dichiarato: “Il Marocco possiede una posizione geografica e risorse eccezionali per diventare un partner chiave per l’Europa, e TotalEnergies mira a contribuire a questa ambizione.” Anche David Corchia, CEO di TE H2, ha evidenziato il valore strategico del progetto per il Marocco, affermando che l'accordo rappresenta un primo passo fondamentale verso l’implementazione di un programma di investimento orientato all’energia verde. Il Marocco, secondo Corchia, ha un ruolo fondamentale per fornire energia pulita e conveniente all'Europa, contribuendo al contempo alla sua industrializzazione sostenibile. Philip Christiani, partner di CIP, ha sottolineato il potenziale del Marocco come futuro leader nella transizione energetica globale. La partecipazione di CIP al progetto riflette l’importanza di rafforzare le connessioni tra Europa e Marocco per raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni a livello globale. Kim Fejfer, CEO di A.P. Møller Capital, ha infine sottolineato l’importanza di un’infrastruttura logistica efficiente per il successo dell’idrogeno verde, un settore dove A.P. Møller Capital porta un’esperienza consolidata, rendendo possibile la creazione di un’importante catena del valore in collaborazione con partner locali e autorità marocchine. Implicazioni per lo Sviluppo Sostenibile del Marocco Il progetto "Chbika" è solo la prima fase di un piano di sviluppo più ampio, che mira a trasformare il Marocco in un hub globale per l'idrogeno verde. Le ricadute economiche e sociali per il paese sono rilevanti, sia in termini di creazione di posti di lavoro che di rafforzamento delle infrastrutture industriali e logistiche. Con l’entrata in scena di un progetto così avanzato, il Marocco si posiziona come un modello di transizione energetica per altre economie emergenti, attratte dall'idea di valorizzare le proprie risorse naturali per sviluppare tecnologie pulite e competitive. Inoltre, l’impatto ambientale positivo di questa iniziativa potrebbe essere notevole. Attraverso la produzione di idrogeno verde, infatti, si evita l'emissione di gas serra tipici delle tecnologie tradizionali, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Con l'idrogeno verde, il Marocco non solo ottiene benefici economici, ma rafforza il proprio ruolo nella comunità internazionale come paese impegnato nella sostenibilità e nell’innovazione. Conclusione Il progetto "Chbika" rappresenta un esempio concreto di come le collaborazioni internazionali possano trasformare il panorama energetico mondiale, facendo leva su tecnologie all’avanguardia e risorse naturali per rispondere alle sfide ambientali e climatiche. Il Marocco, con il supporto di partner internazionali, ha l’opportunità di diventare un leader nell'idrogeno verde, contribuendo in modo significativo al futuro energetico sostenibile dell’Europa e del mondo.© Riproduzione Vietata
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Plastica Eco-sostenibile: Dall'Università di Perugia Arriva Polymeer, il Nuovo Materiale che Viene dalla BirraIl progetto innovativo di Assunta Marrocchi e Ombretta Marconi trasforma i residui della birra in polimeri biodegradabilidi Marco ArezioIl settore della ricerca e sviluppo nel campo dei materiali sostenibili ha recentemente accolto una promettente innovazione dall'Università di Perugia. Le professoresse Assunta Marrocchi e Ombretta Marconi hanno ideato il progetto Polymeer, un'iniziativa pionieristica volta a sviluppare materiali plastici eco-sostenibili a partire dai residui della produzione della birra. Questa innovazione non solo rappresenta un passo avanti nella lotta contro l'inquinamento da plastica, ma anche un esempio tangibile di economia circolare applicata alle bioindustrie. Il Progetto Polymeer Il progetto Polymeer si distingue per il suo approccio innovativo e sostenibile. Ideato dalle docenti Assunta Marrocchi e Ombretta Marconi, rispettivamente del dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie e del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, mira a trasformare le trebbie di birra, un sottoprodotto della produzione della birra, in polimeri biodegradabili e riciclabili. Questa iniziativa ha ricevuto un finanziamento di 4,8 milioni di euro nell'ambito del bando Horizon-ju-cbe-2023-r-04, promosso dal Circular Bio-based Europe Joint Undertaking (CBE JU). Il finanziamento è una testimonianza del valore scientifico e dell'impatto potenziale del progetto. "Questo prestigioso riconoscimento internazionale rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’eccellenza della nostra ricerca", ha dichiarato il rettore Maurizio Oliviero, sottolineando l'importanza del contributo delle due professoresse al progresso scientifico e tecnologico. La Scienza Dietro Polymeer L'idea centrale del progetto Polymeer è quella di utilizzare le trebbie di birra, composte principalmente da fibre vegetali, proteine e altri composti organici, come materia prima per la produzione di nuovi polimeri. Questi polimeri saranno progettati per essere biodegradabili, riducendo così l'impatto ambientale associato alle plastiche tradizionali. La ricerca si concentrerà su vari aspetti della chimica dei materiali, compresa la modifica chimica delle trebbie per migliorare le loro proprietà meccaniche e di biodegradabilità. Le trebbie di birra, infatti, contengono composti che possono essere trasformati attraverso processi chimici e biotecnologici in materiali plastici con proprietà specifiche, come la resistenza ai raggi UV, la flessibilità, la durabilità e la biodegradabilità nel suolo. Applicazioni e Impatti Polymeer non è solo un progetto di ricerca, ma un'iniziativa con potenziali applicazioni pratiche in vari settori industriali. Ecco alcuni esempi di come i nuovi materiali sviluppati potrebbero essere utilizzati: Agricoltura: I polimeri biodegradabili creati da Polymeer saranno utilizzati per realizzare film per pacciamatura, che proteggono le colture dai raggi UV e si decompongono naturalmente nel suolo, eliminando il problema dei residui plastici nei campi. Imballaggio: I materiali sviluppati saranno durevoli e flessibili, ideali per imballaggi alimentari che richiedono resistenza e sicurezza durante il trasporto. La biodegradabilità di questi materiali rappresenta un grande vantaggio nella gestione dei rifiuti. Industria Automobilistica: I polimeri potranno essere utilizzati per produrre tessuti e rivestimenti interni con proprietà ignifughe e antimicrobiche, resistenti all'acqua e all'olio. Queste caratteristiche migliorano la sicurezza e la durabilità dei componenti automobilistici. Collaborazioni Internazionali Il progetto Polymeer coinvolge un consorzio di 13 partner internazionali tra università, centri di ricerca e aziende, tutti coordinati dall’Università di Perugia. Questa collaborazione globale è fondamentale per lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie e dei materiali sostenibili. L'inizio del programma è previsto per settembre e durerà quattro anni, durante i quali i partner lavoreranno insieme per trasformare le idee in realtà. Conclusione Polymeer rappresenta un esempio eccellente di come la ricerca universitaria possa portare a soluzioni concrete per problemi ambientali globali. L'utilizzo dei residui della produzione della birra per creare polimeri sostenibili non solo offre una nuova vita ai materiali di scarto, ma promuove anche un modello di economia circolare che potrebbe essere replicato in altre industrie. Con il supporto di un ampio consorzio internazionale e un robusto finanziamento, Polymeer ha il potenziale per diventare un punto di riferimento nella ricerca sui materiali sostenibili, contribuendo significativamente alla riduzione dell'inquinamento da plastica e alla promozione di pratiche industriali più eco-compatibili.
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rNEWS: Radici Novacips è Stata Premiata da Stihl Radici Novacips è Stata Premiata da Stihl Un premio importante che riconosce la qualità dei tecnopolimeri prodotti dal gruppo Radici che vengono acquistati da Stihl per produrre le motoseghe, decespugliatori, tosaerba e i soffiatori per il giardino. Nonostante il Covid la premiazione come "Supplier of the Year 2019" è stata fatta con una video conferenza.Radici Novacips Spa, società con sede in Italia (Chignolo d’Isola – Bergamo) e appartenente alla Business Area RadiciGroup High Performance Polymers, ha ricevuto il prestigioso premio "Supplier of the Year 2019" promosso da STIHL, nota azienda produttrice di motoseghe e altri attrezzi per l’esterno tra cui decespugliatori, tosaerba, soffiatori. Non è la prima volta che STIHL manifesta la sua riconoscenza nei confronti di RadiciGroup: già nel 2016 infatti, High Performance Polymers era stata premiata dai vertici dell’azienda tedesca come partner strategico nella fornitura di materiali polimerici di qualità. «Ringrazio RadiciGroup per l’eccellente collaborazione dimostrata in questi dieci anni di lavoro fianco a fianco – ha detto Marc Moser Senior Vice President Purchasing di Stihl – La consolidata esperienza nel settore dei tecnopolimeri e la capacità di saper cogliere i bisogni di Stihl fanno di RadiciGroup un fornitore per noi di assoluta fiducia in grado di offrirci tecnologia, innovazione, servizio e ottimizzazione dei costi». A differenza delle altre edizioni e a causa delle restrizioni anti Covid, questa volta la premiazione è stata “virtuale” con un video messaggio indirizzato a RadiciGroup da parte di Marc Moser, Senior Vice President Purchasing di Stihl e Martin Schwarz, Executive Board Member Manufactuing and Materials.Siamo onorati del premio e della stima di Stihl nei nostri confronti – ha detto Cesare Clausi Global Sales Director di RadiciGroup High Performance Polymers - Siamo pronti ad affrontare nuove sfide e non vediamo l'ora di rafforzare la nostra collaborazione su scala globale. Con il consueto lavoro di squadra sono certo che saremo capaci di raggiungere, insieme, traguardi sempre più ambiziosi». Info Radici
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L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con TotalL’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con TotalAdani Green Energy Limited (AGEL) è una delle più grandi società che sviluppa, costruisce, possiede, gestisce e mantiene progetti per l’energia solare ed eolica in India, con un portafoglio progetti attuale di 13.990 MW. Angel è presente in 11 stati indiani attraverso i parchi eolici e/o solari e ha nel portafoglio 54 progetti operativi e 12 siti in costruzione, aiutando così l’India nel suo cammino verso le energie rinnovabili. Nell’ottica di una crescente politica Indiana rivolta alla decarbonizzazione, Angel ha stretto un accorgo strategico con Total, la quale ha rilevato il 20% di Angel, dopo la proficua collaborazione negli anni scorsi nell’area dei servizi di distribuzione del gas in India. Infatti nel 2018 Total aveva investito in Adani Gas che si occupava della gestione della distribuzione del gas nelle città. Total e Adani hanno concordato un investimento di 2,5 miliardi di dollari inerente ad asset solari già operativi pari a 2,35 GWac di proprietà di Angel e il diritto, da parte di Total, ad un posto nel consiglio di amministrazione della società. Angel, nel 2015, ha avviato il parco solare più grande del mondo, situato a Kamuthi, che produce 648 MW di energia e, ad oggi, detiene una produzione di circa 3 GW da energie rinnovabili, con altri 3 GW in costruzione e 8,6 GW in fase di sviluppo. L’obbiettivo dell’azienda è arrivare entro il 2025 con una produzione di 25 GW di energie rinnovabili. Per Total, l’accordo con Angel permetterà di raggiungere entro il 2025 la produzione lorda di 35 GWp con l’obbiettivo di incrementare tale capacità fi 10 GW all’anno. Vedi maggiori informazioni
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PlastiCare: cessione del portale sulla plastica riciclataPlasticare: la piattaforma passa di mano in un’ottica di riorganizzazione della comunicazione tecnica PlastiCare, nata nel 2018 come portale specializzato nel mondo della plastica riciclata, ha allargato i propri orizzonti privilegiando la comunicazione su ambiente, economia circolare, energie rinnovabili e articoli tecnici. Nel corso degli ultimi due anni PlastiCare ha assunto un ruolo centrale nel proprio business nel campo della comunicazione e della formazione sul mondo del riciclo, mondo che contemplava aspetti informativi generali, tecnici, applicazioni, ricerca e progettualità. Il portale PlastiCare era nato, inizialmente, come portale di interscambio di offerte e richieste sui polimeri, macchine, stampi, servizi conto terzi, prodotti fatti in plastica riciclata e lavoro, basato su una piattaforma multilingue in cui i clienti postavano le loro offerte e richieste nelle 5 principali lingue (I, ENG, D, F, ESP) e chi leggeva i posts lo faceva nella loro lingua madre, così da ridurre le barriere linguistiche e facilitare i rapporti cliente/fornitore. Nel corso del tempo le attività di comunicazione hanno incrementato il valore del portale diventando, per qualità e argomenti, prioritarie nell’interesse dell’utenza, potendo contare su migliaia di iscritti che usufruivano degli articoli presenti sulla parte delle NEWS. Una specializzazione che ha coinvolto la struttura aziendale nella creazione giornaliera di argomenti e di approfondimenti per un’utenza sempre più attenta alla qualità dell’informazione e alla competenza settoriale. PlastiCare si è quindi creato un target di lettori quotidiani, che è risultato lontano da quello per cui il portale è stato fondato nel 2018, cambiando così l’indirizzo del business e gli obbiettivi iniziali, sviluppando un’informazione specifica nel settore dell’economia circolare, della plastica riciclata, dell’ambiente e delle energie rinnovabili in 154 paesi nel mondo. La decisione dei soci è stata quella di cedere l’attività ad una società di consulenza e comunicazione nel medesimo settore, in modo che dall’unione delle utenze delle rispettive società si potesse creare un bacino informativo maggiore e un mantenimento degli standard del servizio. La cessione di PlastiCare alla società di consulenza e comunicazione sull’economia circolare e sulla plastica riciclata Arezio Marco, ne ha garantito la continuità comunicativa richiesta dai clienti. Il portale verrà, nei prossimi mesi, integrato con il sito della società di consulenza Arezio Marco, che porterà avanti i servizi di comunicazione e di informazione tipici dell’attività di PlastiCare con i servizi di promozione come banner, newsletter, e articoli sponsorizzati. Inoltre, attraverso rMIX, è possibile postare offerte e richieste in modo gratuito o attraverso gli abbonamenti, inerenti al settore della plastica, legno, metalli, vetro, carta, gomma, tessuti, macchine, prodotti finiti, servizi e lavoro. Per ogni ulteriore informazione potete visitare il portale www.rmix.it.it o scrivete a info@rmix.itCategoria: notizie - plastica - economia circolare - PlastiCare
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L’Azienda Può essere una Selva Oscura. e-BookLe giornate per il manager possono prevedere trabocchetti e pericoli che bisogna saper superareLa vita del manager in azienda non è quasi mai fatta di rose e fiori, se non altro per le aspettative che il proprietario o il consiglio di amministrazione ripongono su di lui.Aspettative che devono essere ripagate in termini di produttività, marginalità, posizionamento aziendale sul mercato e immagine. I ruoli chiave sono certo ambiti, ma bisogna avere una buona dose di resilienza, spirito di iniziativa, adattamento allo stress e capacità di farsi aiutare dalla propria squadra, per raggiungere i traguardi aziendali nel tempo. Innanzitutto è bene considerare che non esistono, generalmente, settori meno complicati di altri, in un mercato libero e competitivo, e non esistono ruoli manageriali più semplici di altri, altrimenti non esisterebbe l’esigenza del manager stesso. Che tu appartenga al commerciale, al marketing, agli acquisti, alla produzione, alla gestione del personale, all’amministrazione o alla logistica, un’azienda di una certa dimensione ha bisogno di essere competitiva e vincente in ogni settore interno, per poter fare la differenza sul mercato nella sua interezza. Il confronto tra i managers delle attività apicali dell’azienda, può essere una giusta chiave per avere un’idea del contributo del proprio lavoro, ma serve anche per capire dove l’azienda è vincente o carente. Le esperienze del gruppo, anche se non strettamente collegate alle proprie o al proprio ambito lavorativo, sono utili per avere la giusta visione delle necessità generali e dei problemi che si verificano giornalmente. La condivisione delle problematiche generali può essere utile per poter fornire consigli ai colleghi, vedendo i problemi o le strategie sotto un altro punto di vista. Ogni manager, per la propria estrazione professionale, ha dovuto affrontare, da solo, decisioni nuove o inserire cambiamenti di strategie, probabilmente mai provate prima, di cui non si conoscono gli effetti, se non dopo un po' di tempo. Analizzare problemi di altri settori è anche una buona scuola per misurarsi con una futura gestione aziendale, in cui non è necessario eccellere in ogni ambito, ma è fondamentale avere la mente aperta, per poter analizzare e capire il flusso di lavoro dando il proprio contributo strategico. Non esiste un’infallibilità data dall’esperienza acquisita, e non esiste un processo esattamente uguale all’altro, quindi, sarà sempre necessario adattarsi alle vicende in corso e ragionare sulle migliori risposte. Questo libro è una sorta di esercizio, che ogni manager può fare, in cui vengono riportate problematiche che si possono verificare in ogni azienda, scelte da prendere in base alle evoluzioni delle situazioni interne ed esterne. Ogni argomento trattato ha una risposta proposta, un punto di vista e una risoluzione, che potrà coincidere con la vostra idea o potrebbe essere agli antipodi, con soluzioni che magari potrebbero essere del tutto differenti a quanto avreste voi in mente. Un buon esercizio per confrontarsi con se stessi e con le problematiche aziendali affrontate, prendendosi il tempo necessario per riflettere e cercare le soluzioni professionalmente più consone ad ognuno. Acquista l'e-Book
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rNEWS: Total e ArcelorMittal Siglano un Accordo per il Gas (LNG)Total e ArcelorMittal Siglano un Accordo per il Gas (LNG)Total comunica al mercato di aver siglato un accordo per la fornitura di 500.000 tonnellate annue di gas naturale liquefatto (LNG) fino al 2026 con l'azienda ArcelorMittal Nippon Steel (AMNS) per le attività industriali in india. I'LNG verrà scaricato al terminal LNG di Dahej o Hazira, sulla costa occidentale dell'India.“Siamo lieti di collaborare con AMNS e di soddisfare la crescente domanda industriale di GNL in India, un Paese che mira a più che raddoppiare la quota di gas naturale nel suo mix energetico entro il 2030 rispetto ad oggi”, ha affermato Thomas Maurisse, Senior Vice President GNL al totale. "La fornitura di GNL contribuirà alla riduzione delle emissioni di carbonio di AMNS, in linea con l'ambizione di Total di offrire ai propri clienti prodotti energetici che emettono meno CO2 e di supportarli nelle proprie strategie a basse emissioni di carbonio".Vedi maggiori informazioni sull'operazione Total Accessori per il gas liquefatto LNG
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Cerca Notizie sull'Economia Circolare - Blog di rMIXCerca articoli, notizie e approfondimenti sull'economia circolare per vivere, lavorare e creare in modo sostenibileViviamo in un tempo in cui le risorse naturali sono sempre più preziose, e dove ogni scelta — anche la più semplice — può fare la differenza. È in questo contesto che nasce il blog rNEWS del portale del riciclo e dell'ambiente rMIX, uno spazio digitale pensato per chi vuole informarsi, ispirarsi e agire nel segno dell’economia circolare. Un luogo dove le idee diventano progetti concreti, le esperienze si trasformano in conoscenza condivisa, e ogni articolo è una tappa verso un futuro più responsabile. Il blog rNEWS, nella sottosezione Economia Circolare, si rivolge a chi lavora nel settore, a chi studia, a chi produce, ma anche a chi semplicemente vuole capire meglio come funziona il mondo del riciclo, della sostenibilità ambientale e dei materiali rigenerati. Grazie a una ricca selezione di articoli sempre aggiornati, il blog accompagna i lettori in un viaggio informativo che intreccia tecnica, cultura, storia e innovazione. Di cosa parla il blog rNEWS nella sottosezione Economia Circolare? Ogni sezione è pensata per offrire una panoramica completa e accessibile su un aspetto specifico dell’economia circolare. Non si tratta di una semplice raccolta di notizie, ma di uno strumento editoriale curato, dove ogni contenuto è costruito per approfondire e stimolare una riflessione concreta. Tra i temi trattati, troviamo: - Arte e sostenibilità: come l’arte dialoga con i materiali di recupero, offrendo nuove visioni e nuovi significati. Qui troverai storie di artisti che trasformano plastica, metallo e scarti in opere potenti e provocatorie. - Carta e riciclo intelligente: dalla filiera della carta riciclata alle nuove tecnologie per il recupero delle fibre, scopri tutto quello che c’è da sapere su uno dei materiali più utilizzati (e abusati) della nostra quotidianità. - Edilizia circolare: focus su materiali innovativi, tecniche costruttive sostenibili e casi di studio in cui l’architettura incontra il rispetto per l’ambiente. - Energie rinnovabili: approfondimenti sulle fonti pulite, dalle comunità energetiche alla produzione domestica, fino ai grandi impianti solari, eolici e idroelettrici. - Guida ai prodotti: consigli pratici su acquisti consapevoli, recensioni di articoli eco-compatibili, idee per una casa e uno stile di vita più green. - Lavoro e green jobs: nuove professioni legate alla transizione ecologica, corsi, opportunità e approfondimenti per chi vuole inserirsi o riconvertirsi nel mondo del lavoro sostenibile. - Legno e gestione responsabile: dal recupero dei mobili antichi al riutilizzo degli scarti industriali, passando per la bioedilizia e le certificazioni ambientali. - Metalli e riciclo industriale: come vengono raccolti, trattati e reintrodotti nel ciclo produttivo rame, alluminio, acciaio e altri metalli fondamentali. - Plastica: problemi, soluzioni, innovazioni: il materiale più discusso del nostro tempo sotto la lente del riuso, delle bioplastiche e del riciclo avanzato. - Tessuti e moda circolare: un settore in forte trasformazione, che guarda a fibre naturali, tessuti riciclati e produzioni etiche per ridurre l’impatto ambientale. - RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche): guida alla gestione di cellulari, computer, elettrodomestici e altri dispositivi, con attenzione alle normative e al corretto smaltimento. - Storia del riciclo: una sezione che sorprende e incuriosisce, raccontando come le civiltà del passato hanno affrontato, in modo più o meno consapevole, le sfide del recupero dei materiali. - Vetro: eterno e riciclabile: un materiale che non perde mai le sue qualità. Scopri come il vetro può essere trasformato all’infinito, senza perdere valore. Trattamento delle acque: gestione delle risorse idriche, tecnologie per il riutilizzo, depurazione e risparmio idrico in ambito civile e industriale. Perché leggere il blog rNEWS? Perché è aggiornato, documentato e accessibile. Perché ti accompagna nella scoperta di un mondo dove le risorse non si consumano, ma si rigenerano. Perché ti offre strumenti concreti per scegliere, lavorare, progettare e vivere meglio. E perché, in ogni articolo, troverai uno sguardo critico e positivo su quello che possiamo fare — insieme — per costruire un’economia più giusta per l’ambiente e per le persone.Inoltre il Blog non si occupa solo di Economia circolare ma di altri temi inerenti il riciclo, l'ambiente e la slow life. Se sezioni tematiche trattate sono le seguenti:- Ambiente- Economia circolare- Informazioni Tecniche- Management- Notizie Brevi- Slow Life 👉 Visita la sezione Economia Circolare del blog rNEWS
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Innovatec e il Futuro del Riciclo dei RAEE: Un Passo Avanti Verso l'Economia CircolareL’acquisizione degli impianti del Gruppo Tree da parte di Innovatec rafforza il settore del riciclo dei rifiuti elettronici in Italiadi Marco ArezioIl riciclo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) rappresenta una delle sfide più urgenti nell'ambito della gestione dei rifiuti, considerato l'aumento vertiginoso di dispositivi elettronici immessi sul mercato e la loro rapida obsolescenza. In questo contesto, emerge una notizia rilevante: la recente acquisizione da parte di Innovatec degli impianti dedicati al riciclo dei rifiuti del Gruppo Tree per 4,15 milioni di euro, una mossa strategica che potrebbe avere importanti implicazioni nel settore della gestione e valorizzazione dei RAEE. Cosa sono i RAEE e Perché Sono Importanti da Riciclare? I RAEE comprendono tutti quei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: dagli smartphone ai computer, dai frigoriferi ai televisori, fino alle piccole attrezzature domestiche. Questi rifiuti sono considerati pericolosi per l’ambiente, in quanto contengono componenti tossici, tra cui metalli pesanti come piombo e mercurio, oltre a materiali preziosi come oro, argento e rame. Se non trattati correttamente, i RAEE possono inquinare il suolo e le falde acquifere, con ripercussioni sulla salute umana e sulla biodiversità. Il riciclo dei RAEE non solo permette di ridurre l’impatto ambientale, ma consente anche di recuperare risorse preziose. Un sistema efficace di gestione dei RAEE può contribuire significativamente alla riduzione della dipendenza dalle risorse minerarie vergini e all’avanzamento verso un’economia circolare, dove i materiali vengono costantemente reimmessi nel ciclo produttivo. Innovatec e l’Acquisizione del Gruppo Tree La recente acquisizione da parte di Innovatec degli impianti di riciclo RAEE del Gruppo Tree rappresenta un passo strategico verso un consolidamento della capacità operativa di Innovatec nel settore del riciclo e della gestione dei rifiuti. Con un investimento di 4,15 milioni di euro, Innovatec si posiziona in modo più competitivo, ampliando la sua presenza in un settore in costante crescita. Questa operazione non solo aumenta la capacità di trattamento dei RAEE, ma rappresenta anche un ulteriore impegno dell’azienda nel campo della sostenibilità e della gestione responsabile dei rifiuti. Secondo le informazioni riportate da Milano Finanza, questa acquisizione rafforza il modello di business di Innovatec, che punta a integrare diverse fasi della filiera dei rifiuti, dal loro trattamento al recupero delle materie prime. Tale approccio integrato è fondamentale per creare valore nel lungo termine, soprattutto in un mercato dove le normative ambientali si fanno sempre più stringenti e i consumatori sempre più attenti all’impatto ambientale dei prodotti. Come Funziona il Riciclo dei RAEE? Il processo di riciclo dei RAEE è complesso e richiede infrastrutture avanzate. In generale, il processo può essere suddiviso in più fasi: Raccolta e Smistamento: I RAEE vengono raccolti e suddivisi in categorie, in base al tipo di apparecchiatura e alle componenti presenti. Questo permette di ottimizzare il successivo trattamento e di minimizzare i rischi ambientali. Decontaminazione: Nella fase di decontaminazione, le sostanze pericolose (come le batterie al litio o i condensatori contenenti sostanze chimiche pericolose) vengono rimosse per garantire la sicurezza delle fasi successive. Frantumazione e Separazione: Le apparecchiature vengono frantumate in pezzi più piccoli, e i materiali vengono separati attraverso processi meccanici e chimici. In questa fase, si recuperano materiali ferrosi e non ferrosi, plastica e vetro. Recupero delle Materie Prime: I materiali separati vengono ulteriormente trattati per ottenere materie prime secondarie che possono essere reimmesse nel ciclo produttivo, come metalli preziosi, plastica rigenerata e vetro. L’Importanza di Strutture all’Avanguardia La gestione efficace dei RAEE richiede impianti moderni, capaci di garantire sia la sicurezza dei lavoratori sia un elevato standard di recupero delle materie prime. L’acquisizione degli impianti del Gruppo Tree permetterà a Innovatec di accedere a tecnologie più avanzate e di migliorare l’efficienza dei propri processi. Questo è cruciale in un contesto in cui la quantità di rifiuti elettronici continua a crescere, e la capacità di gestirli in modo sostenibile diventa un fattore distintivo nel settore. Le Problematiche nel Riciclo dei RAEE Nonostante i vantaggi, il riciclo dei RAEE presenta problematiche significative. Una delle maggiori è rappresentata dalla difficoltà di separare in modo efficace e sicuro i diversi materiali presenti nei dispositivi elettronici. Ogni apparecchio contiene componenti di plastica, metalli vari, vetro e altri materiali, spesso legati da collanti o incapsulati in modo tale da renderne difficile il recupero. Inoltre, i costi per l’implementazione di tecnologie all’avanguardia possono essere elevati, e spesso solo le grandi aziende hanno le risorse necessarie per fare investimenti significativi. Un’altra problematica riguarda la sensibilizzazione dei consumatori. Spesso, i dispositivi elettronici non vengono smaltiti correttamente, finendo in discariche o essendo esportati illegalmente verso Paesi in via di sviluppo, dove il trattamento dei RAEE non segue standard di sicurezza adeguati. Per combattere questo fenomeno, è necessaria una maggiore educazione dei consumatori e un quadro normativo più rigido che incentivi un corretto smaltimento. Prospettive Future: Verso un’Economia Circolare dei RAEE L’acquisizione degli impianti del Gruppo Tree da parte di Innovatec potrebbe segnare un cambiamento nel panorama del riciclo dei RAEE in Italia, creando un precedente per ulteriori investimenti nel settore. Tuttavia, per realizzare una vera economia circolare, è necessario un impegno collettivo da parte di aziende, governi e consumatori. Le aziende devono investire in tecnologie di riciclo avanzate e adottare pratiche di produzione che facilitino il recupero delle materie prime alla fine del ciclo di vita dei prodotti. I governi, da parte loro, possono svolgere un ruolo fondamentale incentivando politiche di responsabilità estesa del produttore (EPR), che rendano le aziende responsabili per il trattamento dei RAEE che immettono sul mercato. I consumatori, infine, devono fare la loro parte adottando abitudini di acquisto e smaltimento responsabili. Scegliere prodotti sostenibili e prediligere brand che garantiscano una corretta gestione dei RAEE può fare la differenza. Inoltre, ricorrere a servizi di riparazione e riutilizzo può allungare la vita dei dispositivi elettronici, riducendo la pressione sulle risorse naturali e contribuendo a un ciclo produttivo più sostenibile.© Riproduzione Vietata
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Erema tra Storia e Modernità nelle Materie PlasticheQualità e tecnologia nelle materie plastiche al servizio dei clientiEREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H, comunemente nota come EREMA, è un'azienda leader a livello globale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di riciclaggio della plastica. Fondata nel 1983 in Austria, EREMA ha iniziato la sua attività con l'obiettivo di progettare e costruire macchinari innovativi per il riciclaggio dei rifiuti di plastica, trasformandoli in risorse preziose. La società si è specializzata nella creazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento di vari tipi di plastica, inclusi i rifiuti post-consumo e post-industriali, contribuendo significativamente all'economia circolare nel settore dei polimeri. Fondazione e Sviluppo Iniziale Nel corso degli anni '80, all'inizio della sua storia, EREMA si è concentrata sulla progettazione di impianti di riciclo in grado di processare plastiche miste e contaminati, un compito impegnativo data la varietà e la complessità dei materiali plastici. L'innovazione e l'efficienza hanno guidato lo sviluppo dei primi sistemi, che hanno rapidamente guadagnato attenzione e riconoscimento nel mercato del riciclaggio delle plastiche. Innovazione Tecnologica EREMA è diventata famosa per il suo approccio innovativo nella tecnologia di riciclaggio, sviluppando sistemi come il processo brevettato di Cutter-Compactor, che ha rivoluzionato il trattamento preliminare dei rifiuti di plastica, migliorando l'efficienza del processo di riciclaggio. Questa tecnologia permette di ridurre, compattare e pre-riscaldare i rifiuti plastici prima della fase di estrusione, ottimizzando il processo di riciclaggio. Espansione Globale Con l'aumentare della consapevolezza globale sull'importanza del riciclo della plastica, EREMA ha espanso la sua presenza a livello internazionale, stabilendo filiali e partner in diversi paesi. Questa espansione ha permesso all'azienda di servire un mercato globale, offrendo soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente e contribuendo alla diffusione delle pratiche di economia circolare nel mondo. Contributo all'Economia Circolare EREMA si è specializzata nella produzione di sistemi di riciclo che supportano il concetto di economia circolare, promuovendo l'uso efficiente delle risorse e minimizzando i rifiuti. La società offre una gamma completa di macchinari per il riciclo, inclusi sistemi per il lavaggio, la separazione, la decontaminazione e la rigenerazione dei materiali plastici. Queste tecnologie permettono ai clienti di EREMA di trasformare i rifiuti plastici in nuovi prodotti di qualità, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità. Ricerca e Sviluppo Il successo di EREMA è dovuto anche al suo forte impegno nella ricerca e sviluppo. L'azienda continua a investire significativamente in R&D per migliorare le sue tecnologie esistenti e per sviluppare nuove soluzioni in risposta alle sfide emergenti nel campo del riciclaggio della plastica. Ciò include la ricerca su nuovi metodi per trattare tipi di plastica difficili da riciclare e lo sviluppo di sistemi che possono produrre materiali riciclati di alta qualità, adatti anche per applicazioni sensibili. Visione Futura Guardando al futuro, EREMA rimane impegnata nella sua missione di promuovere il riciclo della plastica e l'economia circolare attraverso l'innovazione tecnologica. L'azienda continua a esplorare nuove possibilità per migliorare l'efficienza del processo di riciclaggio e per creare soluzioni sostenibili che possano affrontare le sfide ambientali del nostro tempo. In conclusione, EREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H è un esempio eccellente di come l'innovazione tecnologica possa contribuire significativamente alla sostenibilità ambientale e all'economia circolare. Con il suo impegno continuo nella ricerca, sviluppo e innovazione, EREMA si posiziona come leader nel campo del riciclaggio della plastica, offrendo soluzioni che non solo rispondono alle esigenze attuali ma anche future del settore. Perchè i clienti apprezzano Erema I clienti apprezzano EREMA per vari motivi che si riflettono nella qualità dei suoi prodotti, nell'innovazione tecnologica e nell'impegno verso la sostenibilità e l'economia circolare. Ecco alcuni dei motivi principali per cui EREMA si distingue e viene apprezzata dai suoi clienti: Innovazione e Tecnologia Leader nel Settore EREMA è riconosciuta per la sua continua innovazione e per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia nel campo del riciclaggio della plastica. I suoi sistemi di riciclaggio, come il famoso processo Cutter-Compactor, offrono soluzioni efficienti per la trasformazione dei rifiuti plastici in risorse preziose, ottimizzando il processo di riciclaggio e garantendo prodotti finali di alta qualità. Alta Efficienza e Riduzione dei Costi I macchinari EREMA sono progettati per massimizzare l'efficienza del processo di riciclaggio, riducendo il consumo energetico e i costi operativi per i clienti. Questo aspetto è particolarmente apprezzato dalle aziende che cercano di migliorare la loro sostenibilità ambientale riducendo al contempo i costi. Versatilità e Flessibilità Le soluzioni di EREMA sono adatte a una vasta gamma di applicazioni e possono essere personalizzate per soddisfare le specifiche esigenze di riciclaggio dei suoi clienti. Questo include la capacità di trattare diversi tipi di materiali plastici, dai rifiuti post-consumo ai residui post-industriali, rendendo i sistemi EREMA estremamente versatili. Supporto e Servizio Clienti Eccezionale EREMA è nota per fornire un eccellente supporto e servizio clienti, dalla consulenza iniziale alla manutenzione post-vendita. L'azienda offre formazione approfondita, assistenza tecnica e accesso a pezzi di ricambio per garantire che i suoi sistemi operino con la massima efficienza. Impegno verso la Sostenibilità L'orientamento di EREMA verso la sostenibilità e l'economia circolare risuona profondamente con le aziende che cercano di ridurre il loro impatto ambientale. Collaborare con EREMA permette ai clienti di contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti plastici e alla promozione di un futuro più sostenibile. Riconoscimento Globale e Affidabilità La reputazione globale di EREMA come leader nel campo del riciclaggio della plastica offre ai suoi clienti la sicurezza di collaborare con un'azienda riconosciuta per la sua affidabilità, qualità e innovazione. In sintesi, i clienti apprezzano EREMA per la sua capacità di offrire soluzioni innovative e sostenibili che non solo rispondono alle loro esigenze specifiche di riciclaggio ma promuovono anche una maggiore efficienza operativa e un impatto ambientale positivo.
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Il Lavoro di TOTAL sulla BiodiversitàTOTAL sull'impegno ad un business attento alle esigenze della naturaIl nuovo comunicato stampa da parte del gruppo Francese Total racchiude lo sforzo che la società dichiara di fare per creare un business con il minor impatto ambientale possibile e rispettoso delle leggi ambientali.Sullo sfondo dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Total, che è stata appena riconosciuta come Global Compact Lead dalle Nazioni Unite, si impegna a favore della biodiversità estendendo la sua ambizione in quattro aree principali: 1. Zone di esclusione volontaria: Total si impegna, in riconoscimento del valore universale dei siti del patrimonio naturale mondiale dell'UNESCO, a non condurre operazioni di esplorazione o estrazione di petrolio o gas in queste aree. Total si impegna inoltre a non condurre alcuna esplorazione petrolifera nel ghiaccio marino artico. 2. Nuovi progetti: saranno sviluppati piani d'azione per la biodiversità per qualsiasi nuovo sito situato in un'area di interesse per la biodiversità, ovvero le aree protette IUCN (International Union for the Conservation of Nature) da I a IV e le aree di Ramsar. Inoltre, il Gruppo si impegna ad attuare misure per produrre un impatto positivo netto sulla biodiversità per ogni nuovo progetto situato in un'area IUCN I o II o area Ramsar. 3. Siti esistenti: su ogni sito esistente significativo dal punto di vista ambientale (siti di produzione di esplorazione e produzione, raffinerie, siti petrolchimici, centrali elettriche a gas) che è certificato ISO 14001, verrà implementato un piano d'azione sulla biodiversità. Total riferirà la sua distribuzione alle varie parti interessate. Quando un sito interrompe il suo funzionamento, Total si impegna anche a considerare lo sviluppo di un'area dedicata ricca di biodiversità (ad esempio habitat di specie rare, santuari della biodiversità, ecc.) Come una delle opzioni per la sua riabilitazione. 4. Promozione della biodiversità: come parte del programma Climate, Coastal and Oceans della Total Foundation, Total sosterrà i programmi di sensibilizzazione relativi alla biodiversità, l'educazione dei giovani e le azioni di ricerca. Total si impegna inoltre a condividere i dati sulla biodiversità raccolti nell'ambito dei nostri studi ambientali per i progetti del Gruppo con la comunità scientifica e il pubblico in generale. "La ricca biodiversità del pianeta è minacciata. L'inclusione della biodiversità da parte di Total risale a qualche tempo fa, ma l'attuale degrado dell'ambiente è una realtà che richiede a tutti noi di fare un cambiamento importante, collettivamente e individualmente. Per questo motivo, Total sta facendo un passo indietro per aumentare le sue ambizioni e gli impegni in materia di biodiversità, e questo contribuirà all'ambizione del Gruppo di diventare il maggiore responsabile dell'energia ", ha annunciato Patrick Pouyanné, Presidente e CEO di Total. Total aveva adottato una politica sulla biodiversità entro il 2005, per concretizzare il riconoscimento globale di questi temi da parte del Gruppo. Nel 2016 il Gruppo si è impegnato a contribuire alla realizzazione degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) adottati dalle Nazioni Unite, compresi quelli legati alla biodiversità. Nel 2018 Total ha firmato l'iniziativa act4nature guidata dall'associazione imprenditoriale francese Association Française des Entreprises pour l'Environnement (EpE). Immagine: by TOTAL
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Il Mercato del PP e del PE in Africa e l'Andamento dei Prezzi Il mercato dei polimeri plastici nel continente Africano nel primo trimestre 2021 ha rispecchiato, parzialmente, la situazione mondiale, con un aumento generalizzato dei prezzi ma, nello stesso tempo, una domanda abbastanza contenutaIl motivo principale della moderazione delle richieste di materia prima dipende fortemente dalla situazione pandemica in atto in tutti i paesi e dalla scarsa disponibilità della materia prima acquistabile. Il bilanciamento tra domanda e offerta ha portato incrementi di prezzi, presso il produttore Nigeriano Eleme, di 105 $/ton per il PE e di 289 $/ton per il PP. La Nigeria è un mercato strategico per tutti i produttori di materia prima del mondo che vogliono venere il polimero in Africa, tanto che gli utilizzatori finali, a fronte degli aumenti, stanno verificando gli andamenti dei prezzi dei produttori del Medio Oriente. Il Kenia, altro mercato importante per le materie plastiche, sicuramente il più grande dell’Africa orientale, ha visto rialzi importanti dell’LDPE e del PPH, tra i più decisi dal 2015. L’HDPE per il film è aumentato di 60-70 $/ton mentre l’LDPE, sempre per film, è aumentato di 80/90 $/ton, con i prezzi finali alla tonnellata tra i 1230 e i 1250 $/ton per l’HDPE da film e iniezione e di 1520-1550 $/ton per il materiale da film in LDPE. Per quanto riguarda il PPH raffia e da iniezione hanno subito aumenti tra le 90 e i 100 $/ton, con i prezzi finali a 1420-1440 $/ton per il PPH da raffia e 1430-1440 $/ton per in PPH da iniezione tutti CFR Mombasa. Anche in Kenia la situazione sanitaria a seguito del COVID 19 ha rallentando le contrattazioni e gli acquisti per la produzione. L’Algeria, che è un mercato molto importante in termini di consumi nel nord Africa, ha visto aumento dell’LDPE e dell’HDPE tra i 20 e i 40 $/ton per polimeri provenienti dall’Arabia Saudita, mentre per il PPH gli incrementi di prezzo rispetto a Gennaio sono stati tra i 70 e i 100 $/ton. Le maggiori preoccupazioni che si riscontrano tra gli operatori industriali Algerini che utilizzano i polimeri plastici, è la scarsità dell’offerta rispetto alle esigenze produttive degli stabilimenti. Il mercato del Sud Africa, il più importante dell’area meridionale del continente, è in una sorta di equilibrio tra domanda e offerta, entrambi deboli. Per quanto riguarda il PE in arrivo dal principale fornitore Saudita si vedono incrementi tra i 70 e gli 80 $/Ton per l’HDPE e l’LLDPE da film (1250-1280 $/ton) , mentre tra i 90 e i 100 $/Ton per il film in LDPE (1530-1560 $/ton).
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Cerca Aziende della filiera dei Metalli Riciclati e Rottami con rMIXTrova fornitori, riciclatori e commercianti di metalli ferrosi, non ferrosi e rottami per industria, edilizia, fonderie e green economy nella directory professionale dell’economia circolare rMIXNel contesto della transizione ecologica e dell’efficienza produttiva, i metalli riciclati rappresentano una risorsa fondamentale per molteplici settori industriali. Dalla siderurgia all'automotive, dall’edilizia alla componentistica, la richiesta di rottami ferrosi e non ferrosi è in costante aumento, spinta da normative ambientali più stringenti e da una crescente consapevolezza sulla sostenibilità dei materiali. Per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, rMIX – portale dell’economia circolare – mette a disposizione una sezione specializzata dedicata alle aziende che operano nel settore dei metalli riciclati: la sottocategoria “Metalli Riciclati” della pagina “Cerca Aziende”Grazie a questa directory settoriale, è possibile individuare in modo semplice e veloce fornitori, riciclatori e commercianti di metalli secondari, utili per approvvigionamenti industriali o operazioni di recupero e valorizzazione. Una directory professionale dedicata al rottame metallico e ai metalli riciclati La sezione “Aziende + Metalli Riciclati” su rMIX offre un elenco aggiornato di imprese attive nella raccolta, selezione, trattamento e distribuzione di rottami metallici e materiali metallici rigenerati. Navigando nella directory è possibile trovare aziende che si occupano di: - Rottami ferrosi (ghisa, acciaio, ferro dolce, lamiere) - Rottami non ferrosi (rame, alluminio, ottone, zinco, piombo, stagno) - Leghe metalliche da recupero (acciai speciali, bronzo, leghe leggere) - Scarti industriali metallici derivanti da lavorazioni meccaniche e tagli laser - Servizi ambientali per la raccolta, compattazione e trasporto di rottami - Rigenerazione e raffinazione di metalli per la produzione di nuove materie prime secondarie Ogni impresa presente sulla piattaforma è selezionata per attività dichiarate nel ciclo del metallo riciclato. Le schede aziendali contengono: - Descrizione delle attività e dei materiali trattati - Settori industriali serviti (fonderia, meccanica, edilizia, trasporti, energia) - Specifiche tecniche - Contatti diretti e collegamento al sito ufficiale A chi si rivolge il servizio rMIX sui metalli riciclati? La sezione “Metalli Riciclati” è pensata per offrire soluzioni concrete e immediate a diversi tipi di operatori del settore, tra cui: - Buyer industriali e responsabili acquisti in cerca di forniture metalliche riciclate - Operatori ambientali e aziende di trattamento rifiuti alla ricerca di sinergie nella filiera - Fonderie e acciaierie in cerca di materia prima secondaria di qualità - Società di trading e intermediazione attive sul mercato nazionale e internazionale - Start-up, designer e produttori sostenibili impegnati nella valorizzazione dei materiali post-consumo I vantaggi di usare rMIX per cercare aziende del riciclo metalli Utilizzare la directory rMIX significa accedere a uno strumento intuitivo, aggiornato e settoriale, pensato per chi opera in ambiti industriali legati alla sostenibilità. I punti di forza del servizio includono: - Ricerca per categoria, materiale o area geografica - Visualizzazione diretta delle schede aziendali, senza obbligo di registrazione - Accesso immediato ai contatti dei fornitori - Filtri personalizzati per individuare i partner più adatti al proprio business In un mondo che punta al recupero efficiente delle risorse, disporre di un network professionale per il metallo riciclato rappresenta un vantaggio competitivo decisivo. Rafforza la visibilità della tua azienda nel settore del riciclo dei metalli Se operi nel mondo del commercio o trattamento dei rottami metallici, la tua presenza su rMIX ti consente di aumentare la visibilità online, farti trovare da nuovi clienti e consolidare la tua posizione nella filiera circolare. Inserire il tuo profilo aziendale nella directory comporta numerosi benefici: - Posizionamento su Google grazie a contenuti ottimizzati per la SEO - Accesso diretto da parte di buyer specializzati - Valorizzazione dell’identità aziendale con una scheda completa e professionale - Contatti commerciali in target con i tuoi prodotti e servizi Visita la sezione dedicata ai Metalli Riciclati Non perdere l’occasione di esplorare una delle più complete directory italiane dedicate al mondo dei metalli riciclati e del rottame metallico. Consulta le aziende presenti, scopri le offerte disponibili o promuovi la tua attività nel cuore della green economy italiana. 🔗 Metalli Riciclati: Offerte/Richieste 🔗 Metalli Riciclati: Aziende© Riproduzione Vietata
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rNEWS: Total Rafforza il Business del Gas Naturale con Fonroche BiogazTotal Rafforza il Business del Gas Naturale con Fonroche BiogazLa diversificazione energetica di Total continua, non solo nel campo dell'energia solare, ma anche attraverso acquisizioni di produttori di energie rinnovabili come quella del Biogas.Total annuncia l'acquisizione di Fonroche Biogaz, una società che progetta, costruisce e gestisce unità di digestione anaerobica in Francia. Con quasi 500 gigawattora (GWh) di capacità installata, raddoppiata tra il 2019 e il 2020, Fonroche Biogaz è oggi il leader del mercato francese nella produzione di gas rinnovabile con una quota di mercato superiore al 10% grazie a un portafoglio di sette unità in operazione e una pipeline di quattro progetti imminenti. Attingendo alle competenze dei suoi 85 dipendenti, Fonroche Biogaz ha sviluppato competenze industriali e tecnologiche lungo l'intera catena del valore dei gas rinnovabili. La sua integrazione segna un passo significativo nello sviluppo di Total sul mercato del gas rinnovabile, con prospettive di rapida crescita sul mercato francese e di diffusione internazionale. "Questa acquisizione è coerente con la nostra strategia e i nostri progetti sull’impronta climatica di arrivare a Net Zero entro il 2050. Riteniamo che il gas rinnovabile abbia un ruolo chiave da svolgere nella transizione energetica in quanto contribuisce a ridurre l'intensità di carbonio del gas naturale - e sosteniamo l'imposizione della miscelazione del gas rinnovabile nelle reti del gas naturale ", spiega Philippe Sauquet, Presidente Gas, Renewables & Power di Total. "Nel 2020 abbiamo dichiarato la nostra intenzione di contribuire allo sviluppo di questo settore, che ci aspettiamo diventi più competitivo nei prossimi anni. Intendiamo produrre 1,5 terawatt-ora (TWh) di biometano all'anno entro il 2025 e Fonroche Biogas è quindi la pietra angolare del nostro sviluppo in questo mercato ". "Siamo orgogliosi di entrare a far parte del Gruppo Total, che ha mostrato una forte visione e ambizione, lanciando un massiccio e sostenibile programma di investimenti nelle energie rinnovabili. Il nostro modello di business integrato combinato con la forza e la portata globale di Total ci offre una prospettiva positiva e sostenibile per il futuro. Il loro eccellente track record nel settore solare, sia in termini di durata dei loro investimenti che di forte crescita, ha confermato la nostra decisione di unire le competenze dei team di Fonroche Biogaz con questo major dell'energia francese ", ha dichiarato Yann MAUS, Presidente e Fondatore di Fonroche Group. Con questa acquisizione, Total diventa uno dei principali attori nel gas rinnovabile in Francia e in Europa, e rafforza in modo significativo la sua presenza nel settore, già efficace attraverso le sue affiliate Méthanergy (produzione combinata di calore ed energia da biogas), PitPoint e Clean Energy (produzione di biometano e distribuzione tramite una rete di stazioni Bio-CNG / Bio-LNG) rispettivamente in Benelux e negli Stati Uniti. Nel dicembre 2020, Total ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Clean Energy per stabilire una joint venture 50/50 da $ 100 milioni per sviluppare progetti di produzione di gas rinnovabile negli Stati Uniti. Entro il 2030, Total prevede di produrre da 4 a 6 TWh di biometano all'anno. Redazione di Total
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Trinseo e Tyre Recycling Solution Creano una Nuova PartnershipAccordo commerciale tra Trinseo e Tyre Recycling Solution per realizzare nuove ricette per pneumatici sintetici sostenibiliTrinseo è un'azienda che si occupa della produzione di materiali plastici, leganti in lattice e gomme sintetiche che conta 2700 dipendenti e 17 stabilimenti produttivi in tutto il mondo, ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, un accordo con l'azienda Svizzera TRS per la formulazione di ricette che aiutino i produttori di pneumatici più sostenibili.Trinseo, fornitore globale di soluzioni per i materiali e produttore di plastica, leganti in lattice e gomma sintetica, ha raggiunto un accordo con Tyre Recycling Solutions (TRS) in merito ad una collaborazione commerciale e una partecipazione in TRS. La chiusura dell'accordo è previsto entro la fine del trimestre, subordinatamente alle normali condizioni di chiusura. Il nuovo accordo vedrà le due società collaborare nella ricerca e sviluppo, unendo le loro competenze tecnologiche combinate per aiutare i produttori di pneumatici globali a sviluppare formulazioni di pneumatici più sostenibili. Trinseo e TRS condividono l'obiettivo a lungo termine di sviluppare nuovi sistemi per creare un maggiore valore per la produzione di pneumatici che riducano l'impronta ambientale e creino uno sbocco sostenibile per i pneumatici a fine vita. “Questa collaborazione è estremamente importante per lo sviluppo di vere soluzioni circolari per l'industria dei pneumatici e degli articoli tecnici in gomma. In qualità di fornitore leader di gomma sintetica per l'industria dei pneumatici, ci impegniamo ad aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e crediamo che il modo più efficace per farlo sia attraverso la collaborazione lungo la catena del valore. La partnership con TRS ci fornirà materie prime per pneumatici riciclati di alta qualità per servire i clienti a livello globale ", ha affermato Francesca Reverberi, Vicepresidente, Engineered Materials and Synthetic Rubber, Trinseo. Staffan Ahlgren, amministratore delegato di TRS, ha commentato: “TRS ha già lavorato a stretto contatto con Trinseo per diversi anni e siamo entusiasti di entrare nella fase successiva della nostra collaborazione. TRS ha sviluppato tecnologie per trattare pneumatici fuori uso e fornire prodotti di output con un valore economico circolare più elevato. La partnership con Trinseo è la conferma dei grandi passi che abbiamo fatto da quando l'azienda è stata fondata sette anni fa. " L'investimento è allineato e coerente con gli obiettivi di sostenibilità 2030 recentemente annunciati da Trinseo che delineano l'attenzione dell'azienda nell'affrontare il cambiamento climatico, incorporando la sostenibilità nel suo portafoglio di prodotti, promuovendo la gestione dei fornitori e assumendo la responsabilità come datore di lavoro. Lanciati in concomitanza con il decimo anniversario dell'azienda, questi obiettivi a lungo termine sono ora al centro dell'azienda a tutti i livelli. Categoria: notizie - plastica - economia circolare - rifiuti
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Cosa è il BackLink nel settore del riciclo e come si può guadagnareL’attività di BackLink dal portale del riciclo rMIX comporta visibilità e vantaggiOttenere BackLinks dal portale del riciclo rMIX può comportare diversi vantaggi significativi per i clienti interessati all'economia circolare. Innanzitutto, il collegamento al portale rMIX può aumentare la visibilità online del cliente, poiché i motori di ricerca valutano positivamente i links provenienti da fonti autorevoli e rilevanti nel settore. Il cliente potrebbe beneficiare anche dell'accesso a una platea più ampia di utenti interessati alla sostenibilità e al riciclo. Il portale del riciclo rMIX funge da punto di incontro per coloro che desiderano promuovere o trovare offerte/richieste riguardanti prodotti riciclati e servizi legati all'economia circolare. Ottenere un BackLink da rMIX consente al cliente di essere parte di questa comunità online dedicata, aumentando le possibilità di connessioni e collaborazioni nel campo della sostenibilità. Inoltre, i BackLink da rMIX possono migliorare la reputazione del cliente nel contesto dell'economia circolare. Essendo associato a una piattaforma dedicata al riciclo, il cliente può trasmettere un impegno tangibile per la sostenibilità ambientale. Questo può influenzare positivamente la percezione del marchio, sia tra i consumatori che tra gli altri attori del settore. Infine, l'ottenimento di BackLink da rMIX può contribuire a posizionare il cliente come un leader o un esperto nel campo dell'economia circolare. Quando altri utenti vedono il collegamento al portale del riciclo rMIX, possono percepire il cliente come una risorsa affidabile e informata. Questa reputazione di competenza può portare a opportunità di partnership, collaborazioni e visibilità mediatica aggiuntiva. In sintesi, ottenere BackLink dal portale del riciclo rMIX offre al cliente un aumento di visibilità, accesso a una comunità specifica, miglioramento della reputazione nel settore e l'opportunità di posizionarsi come un leader nell'economia circolare. Per finire, ma non meno importante, creare un’attività di BackLink tra rMIX e il cliente permette di poter ricevere, gratuitamente e per tutta la durata dell’attività di backLink, di un abbonamento omaggio a rMIX Base, con il quale potrai inserire le tue offerte/richieste sul portale, avendo visibili i tuoi dati aziendali con i quali avere contatti diretti con tutti i fornitori o con i clienti che visitano la piattaforma, anche se non sono abbonati. Se desideri maggiori informazioni puoi leggere le info qui o contattare la nostra redazione.
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IFAT India Fiera per le Tecnologie Ambientali e le Soluzioni Sostenibili IFAT India è una fiera per le tecnologie ambientali e le soluzioni sostenibili IFAT India riunisce professionisti di vari settori come quello dell'acqua, delle fognature, dei rifiuti e del riciclo per mostrare i loro prodotti e servizi innovativi. L'evento fornisce una piattaforma per lo scambio di conoscenze, il networking aziendale e la collaborazione tra operatori del settore, responsabili politici ed esperti ambientali. La fiera ospita espositori provenienti da tutto il mondo, che mettono in evidenza le loro ultime tecnologie e soluzioni per affrontare le sfide ambientali affrontate dalla regione. Data: 17-19 ottobre 2023 Luogo: Centro espositivo di Bombay, NESCO, Goregaon, Mumbai, Maharashtra 400063Orari di apertura: Martedì 17 e mercoledì 18 ore 10:00 - 18:00 - Giovedì 19 ore 10:00 - 17:00 Maggiori informazioni sul sito: https://www.ifat-india.com/
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