Nuovi Impianti fotovoltaici sulle Sedi delle Volvo Trucks ItaliaUn accordo di collaborazione tra Plenitude e Volvo porterà all'installazione di impianti solari Plenitude (Eni) e Volvo Trucks Italia hanno firmato un accordo per l’installazione di 5 nuovi impianti fotovoltaici che contribuiranno ad alimentare con energia rinnovabile, già a partire da quest’anno, altrettanti concessionari Volvo Truck Center nel Nord Italia. Il progetto avrà una capacità produttiva di 550.000 kWh annui e permetterà a Volvo Trucks Italia di migliorare l’efficienza energetica delle proprie sedi nell’ottica di una maggiore sostenibilità.La produzione di energia rinnovabile consentirà di evitare emissioni di CO2 per circa 220 tonnellate annue. L’accordo prevede, oltre all’installazione, anche la gestione, la manutenzione degli impianti per i primi 5 anni e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio continuo delle performance. Gli impianti saranno installati presso i Volvo Truck Center delle città di Bergamo (Headquarter), Venezia, Brescia, Torino e Padova. Pasquale Cuzzola, Direttore Retail Italian Market di Plenitude, ha dichiarato: “Questa partnership è in linea con la strategia di Plenitude di creare valore attraverso la transizione energetica e di azzerare, entro il 2040, le emissioni nette di CO2 attraverso l’intera catena del valore, incluse quelle dei nostri clienti. Siamo quindi lieti di mettere a disposizione delle sedi di Volvo Trucks Italia le nostre soluzioni in ambito rinnovabile e impianti tecnologicamente avanzati che consentiranno un uso più efficiente e sostenibile dell’energia e di ridurre anche i relativi costi”. Giovanni Dattoli, Managing Director di Volvo Trucks Italia, ha commentato: “Volvo Trucks sta investendo a 360° nella sostenibilità e questo progetto in Italia si inserisce a pieno nella nostra strategia di decarbonizzazione, che riguarda non solo i veicoli che commercializziamo ma anche le sedi in cui operiamo. Siamo lieti dell’accordo con Plenitude, partner d’eccellenza che ci accompagnerà in un percorso virtuoso permettendoci di dare un contributo concreto e sostenibile all'ambiente”. Info Eni
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Trinseo e Tyre Recycling Solution Creano una Nuova PartnershipAccordo commerciale tra Trinseo e Tyre Recycling Solution per realizzare nuove ricette per pneumatici sintetici sostenibiliTrinseo è un'azienda che si occupa della produzione di materiali plastici, leganti in lattice e gomme sintetiche che conta 2700 dipendenti e 17 stabilimenti produttivi in tutto il mondo, ha annunciato, attraverso un comunicato stampa, un accordo con l'azienda Svizzera TRS per la formulazione di ricette che aiutino i produttori di pneumatici più sostenibili.Trinseo, fornitore globale di soluzioni per i materiali e produttore di plastica, leganti in lattice e gomma sintetica, ha raggiunto un accordo con Tyre Recycling Solutions (TRS) in merito ad una collaborazione commerciale e una partecipazione in TRS. La chiusura dell'accordo è previsto entro la fine del trimestre, subordinatamente alle normali condizioni di chiusura. Il nuovo accordo vedrà le due società collaborare nella ricerca e sviluppo, unendo le loro competenze tecnologiche combinate per aiutare i produttori di pneumatici globali a sviluppare formulazioni di pneumatici più sostenibili. Trinseo e TRS condividono l'obiettivo a lungo termine di sviluppare nuovi sistemi per creare un maggiore valore per la produzione di pneumatici che riducano l'impronta ambientale e creino uno sbocco sostenibile per i pneumatici a fine vita. “Questa collaborazione è estremamente importante per lo sviluppo di vere soluzioni circolari per l'industria dei pneumatici e degli articoli tecnici in gomma. In qualità di fornitore leader di gomma sintetica per l'industria dei pneumatici, ci impegniamo ad aiutare i nostri clienti a raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e crediamo che il modo più efficace per farlo sia attraverso la collaborazione lungo la catena del valore. La partnership con TRS ci fornirà materie prime per pneumatici riciclati di alta qualità per servire i clienti a livello globale ", ha affermato Francesca Reverberi, Vicepresidente, Engineered Materials and Synthetic Rubber, Trinseo. Staffan Ahlgren, amministratore delegato di TRS, ha commentato: “TRS ha già lavorato a stretto contatto con Trinseo per diversi anni e siamo entusiasti di entrare nella fase successiva della nostra collaborazione. TRS ha sviluppato tecnologie per trattare pneumatici fuori uso e fornire prodotti di output con un valore economico circolare più elevato. La partnership con Trinseo è la conferma dei grandi passi che abbiamo fatto da quando l'azienda è stata fondata sette anni fa. " L'investimento è allineato e coerente con gli obiettivi di sostenibilità 2030 recentemente annunciati da Trinseo che delineano l'attenzione dell'azienda nell'affrontare il cambiamento climatico, incorporando la sostenibilità nel suo portafoglio di prodotti, promuovendo la gestione dei fornitori e assumendo la responsabilità come datore di lavoro. Lanciati in concomitanza con il decimo anniversario dell'azienda, questi obiettivi a lungo termine sono ora al centro dell'azienda a tutti i livelli. Categoria: notizie - plastica - economia circolare - rifiuti
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Cerca Aziende di Distribuzione di materiali riciclati, macchinari industriali, packaging sostenibile e prodotti finiti su rMIXScopri le aziende italiane ed internazionali attive nella distribuzione di granuli e compound riciclati, tecnologie per il riciclo, imballaggi ecologici e articoli finiti per l’economia circolareNel mondo dell’economia circolare, la distribuzione di tecnologie, materiali e soluzioni sostenibili è un anello fondamentale per favorire l’incontro tra offerta innovativa e domanda consapevole. Il portale rMIX, punto di riferimento internazionale per il settore del riciclo, dell'ambiente e della sostenibilità, ospita una sezione interamente dedicata alle aziende attive nella distribuzione professionale: la sottocategoria “Distribuzione” della pagina “Cerca Aziende”. Questa directory settoriale consente di individuare in pochi clic i principali distributori di beni, tecnologie e materie prime utili alla transizione ecologica, per applicazioni industriali, ambientali, manifatturiere e commerciali. Una Directory Specializzata nella Distribuzione per l’Economia Circolare La sezione “Aziende + Distribuzione” del portale rMIX raccoglie le imprese italiane e internazionali impegnate nella distribuzione di soluzioni sostenibili per l’industria e i servizi ambientali, con particolare attenzione a: - Macchinari industriali per riciclo, lavorazione plastica, compattazione, selezione, triturazione - Materie prime riciclate: granuli, flakes, compound, polimeri bio-based e secondari - Packaging sostenibile - Prodotti finiti riciclati Le aziende selezionate si distinguono per l'orientamento alla sostenibilità. Le schede aziendali contengono: - Descrizione dei prodotti e servizi offerti - Settori industriali serviti - Provenienza dei materiali - Contatti diretti e link al sito web aziendale (con o senza abbonamento) A chi si rivolge la directory rMIX della Distribuzione Questa sezione è pensata per tutti gli operatori della filiera circolare alla ricerca di fornitori affidabili e referenziati: - Buyer industriali e responsabili acquisti nel settore green tech e materie prime - Aziende manifatturiere e trasformatori in cerca di input sostenibili per la produzione - Progettisti, architetti e designer alla ricerca di materiali o prodotti finiti eco-friendly - Distributori e rivenditori attivi nella filiera del riciclo e della sostenibilità - Enti pubblici e privati impegnati in progetti ambientali, infrastrutture e acquisti verdi I vantaggi della directory rMIX per trovare distributori sostenibili Utilizzare la directory rMIX per cercare distributori significa accedere a una piattaforma professionale, aggiornata e orientata al mercato della sostenibilità. Tra i principali vantaggi: - Ricerca rapida per categoria di prodotto, materiale o settore d’uso - Schede aziendali - Contatti diretti - Accesso alle offerte/richieste pubblicate in tempo reale - Motore di ricerca interno con filtri tematici e territoriali Promuovi la tua attività di distribuzione su rMIX Se la tua azienda distribuisce macchinari per il riciclo, materiali riciclati, packaging ecologico o prodotti sostenibili, rMIX è il luogo ideale per migliorare la tua visibilità nel settore e farti trovare da clienti in target. Essere presenti nella directory offre vantaggi reali: - Visibilità SEO su Google e sui motori verticali del settore - Connessione con buyer, imprese e partner attivi nella transizione ecologica - Accesso a una community professionale in crescita - Possibilità di pubblicare offerte, richieste e news per potenziare le relazioni B2B Visita la sezione “Distribuzione” su rMIX Consulta ora l’elenco dei distributori di tecnologie, materiali e soluzioni sostenibili per l’economia circolare. Trova i partner giusti per i tuoi progetti industriali o promuovi la tua attività su una delle piattaforme italiane più autorevoli del settore. 🔗 Distribuzione: Offerte/Richieste 🔗 Distribuzione: Aziende
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L’Azienda Può essere una Selva Oscura. e-BookLe giornate per il manager possono prevedere trabocchetti e pericoli che bisogna saper superareLa vita del manager in azienda non è quasi mai fatta di rose e fiori, se non altro per le aspettative che il proprietario o il consiglio di amministrazione ripongono su di lui.Aspettative che devono essere ripagate in termini di produttività, marginalità, posizionamento aziendale sul mercato e immagine. I ruoli chiave sono certo ambiti, ma bisogna avere una buona dose di resilienza, spirito di iniziativa, adattamento allo stress e capacità di farsi aiutare dalla propria squadra, per raggiungere i traguardi aziendali nel tempo. Innanzitutto è bene considerare che non esistono, generalmente, settori meno complicati di altri, in un mercato libero e competitivo, e non esistono ruoli manageriali più semplici di altri, altrimenti non esisterebbe l’esigenza del manager stesso. Che tu appartenga al commerciale, al marketing, agli acquisti, alla produzione, alla gestione del personale, all’amministrazione o alla logistica, un’azienda di una certa dimensione ha bisogno di essere competitiva e vincente in ogni settore interno, per poter fare la differenza sul mercato nella sua interezza. Il confronto tra i managers delle attività apicali dell’azienda, può essere una giusta chiave per avere un’idea del contributo del proprio lavoro, ma serve anche per capire dove l’azienda è vincente o carente. Le esperienze del gruppo, anche se non strettamente collegate alle proprie o al proprio ambito lavorativo, sono utili per avere la giusta visione delle necessità generali e dei problemi che si verificano giornalmente. La condivisione delle problematiche generali può essere utile per poter fornire consigli ai colleghi, vedendo i problemi o le strategie sotto un altro punto di vista. Ogni manager, per la propria estrazione professionale, ha dovuto affrontare, da solo, decisioni nuove o inserire cambiamenti di strategie, probabilmente mai provate prima, di cui non si conoscono gli effetti, se non dopo un po' di tempo. Analizzare problemi di altri settori è anche una buona scuola per misurarsi con una futura gestione aziendale, in cui non è necessario eccellere in ogni ambito, ma è fondamentale avere la mente aperta, per poter analizzare e capire il flusso di lavoro dando il proprio contributo strategico. Non esiste un’infallibilità data dall’esperienza acquisita, e non esiste un processo esattamente uguale all’altro, quindi, sarà sempre necessario adattarsi alle vicende in corso e ragionare sulle migliori risposte. Questo libro è una sorta di esercizio, che ogni manager può fare, in cui vengono riportate problematiche che si possono verificare in ogni azienda, scelte da prendere in base alle evoluzioni delle situazioni interne ed esterne. Ogni argomento trattato ha una risposta proposta, un punto di vista e una risoluzione, che potrà coincidere con la vostra idea o potrebbe essere agli antipodi, con soluzioni che magari potrebbero essere del tutto differenti a quanto avreste voi in mente. Un buon esercizio per confrontarsi con se stessi e con le problematiche aziendali affrontate, prendendosi il tempo necessario per riflettere e cercare le soluzioni professionalmente più consone ad ognuno. Acquista l'e-Book
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In Internet c’è Tutto, ma Quanto Tempo Spendi per Trovarlo?Miliardi di informazioni, aziende, prodotti e servizi che devi aprire, leggere, valutarne l’affidabilità e trovare ciò che stai cercando. Prova il portale del riciclo rMIX e guadagna tempoSe il tuo tempo e quello dei tuoi collaboratori hanno costo zero, allora i motori generalisti fanno per te, puoi passare o far passare a chi lavora con te, ore, giorni e settimane. Ma se, come credo, il tuo tempo e quello di chi lavora con te costano soldi, forse è meglio affidarsi a motori di ricerca specializzati, con il portale del riciclo rMIX. Il portale rMIX è un aggregatore di aziende, prodotti e servizi nel campo dell’economia circolare, che ti aiuta a trovare, velocemente e in modo esaustivo, quello che stai cercando. Il portale è diviso in due grandi aree di lavoro: - Annunci Offerte e Richieste - Cerca Aziende Nella sezione degli Annunci offerte/richieste troverai i prodotti e servizi dettagliati che le aziende stanno offrendo sul portale, o che abbiamo caricato in quanto direttamente o indirettamente conosciute dalla redazione, la ricerca la puoi fare tu scegliendo le sottocategorie di tuo interesse, fino ad arrivare al paese o ai paesi per te importanti. Ovviamente qui potresti esserci anche tu e la tua azienda se vuoi farti trovare dal mercato, inserendo il tuo annuncio, in modo gratuito o attraverso i vari abbonamenti a pagamento che migliorano la tua visibilità. Nella sezione “Cerca Aziende” puoi partire dalla ricerca delle aziende, selezionando le sottocategorie che ti interessano, fino ad arrivare a una o più aziende di tuo interesse, nelle quali potrai trovare le loro offerte/richieste dettagliate. Il portale del riciclo rMIX lavora con quattro lingue, Italiano, Inglese, Francese e Spagnolo, e ti offre, una volta iscritto, una tua area riservata dove potrai inserire o cancellare le tue offerte/richieste, rinnovare gli abbonamenti a pagamento, sottoscriverne altri e rimanere aggiornato sulla loro scadenza. Inoltre, tramite i servizi di marketing del portale, potrai promuovere la tua azienda o il tuo prodotto o il tuo servizio, tramite banner, annunci sulla newsletter, link building nei post di rMIX in prima pagina su Google, articoli sponsorizzati e molte altre opportunità. Il portale del riciclo rMIX si occupa di materiali riciclati e servizi abbinati, nel settore della carta, plastica, biopolimeri, vetro, metalli, legno, tessuti, RAEE, materiali edili, lubrificanti ed oli usati, rifiuti organici, consulenza, lavori conto terzi, macchine e stampi, distribuzione, lavoro e riuso. L’iscrizione, tramite l’abbonamento rMIX Zero, è gratuita e ti da diritto a inserire le tue offerte/richieste, ricevere la newsletter informativa. Per gli altri servizi puoi accedere tramite gli abbonamenti a pagamento. Ti aspettiamo sul portale del riciclo rMIX nella forma di iscrizione che più ti aggrada.
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Scopri il Futuro del Packaging: Innovazioni e Sostenibilità a InterpackVisitando Interpack è possibile esplorare le tecnologie di imballaggio che possono ridefinire l'efficienza, la sicurezza e la responsabilità ambientale nel settoreInterpack è una delle fiere leader a livello mondiale dedicata al packaging e alle tecnologie di processo associate. Si svolge ogni tre anni a Düsseldorf, Germania, e copre l'intera catena di valore del packaging. La fiera attira un pubblico globale e vanta la partecipazione di aziende di alto profilo provenienti da settori diversi, tra cui alimentare, bevande, farmaceutico, cosmetico, beni di consumo non alimentari e beni industriali. Tipologia di Aziende che Espongono a InterpackLe aziende espositrici a Interpack spaziano dai produttori di macchine per il packaging e le tecnologie di confezionamento ai fornitori di materiali di packaging innovativi e sostenibili. Si trovano anche aziende specializzate in tecnologie di etichettatura, codifica e marcatura, nonché soluzioni di automazione e robotica per ottimizzare i processi di confezionamento. Inoltre, la fiera è un punto di riferimento per le startup e le imprese che propongono innovazioni rivoluzionarie nel settore del packaging. Tipologia di VisitatoriI visitatori di Interpack includono decision-makers e professionisti del settore, tra cui dirigenti aziendali, ingegneri, designer di packaging, e specialisti in ricerca e sviluppo. Il profilo variegato dei visitatori comprende rappresentanti di multinazionali, PMI e startup interessate a scoprire le ultime tendenze, a migliorare l'efficienza dei processi produttivi o a trovare soluzioni più sostenibili e efficienti dal punto di vista dei costi. Punti di ForzaLeadership Settoriale: Interpack è riconosciuta per il suo ampio spettro di soluzioni innovative e per essere un barometro delle tendenze emergenti nel packaging. Internazionalità: Con espositori e visitatori provenienti da oltre 160 paesi, Interpack è una piattaforma veramente globale che offre eccezionali opportunità di networking. Innovazione e Sostenibilità: La fiera pone un forte accento sulle soluzioni sostenibili, rispondendo alle crescenti pressioni ambientali e alle esigenze dei consumatori per imballaggi più ecologici. Programma Educativo: Interpack offre un vasto programma di conferenze, workshop e seminari che trattano temi attuali e sfide del settore, facilitando lo scambio di conoscenze e migliori pratiche. Punti di DebolezzaCosti Elevati: Partecipare come espositore o visitatore a Interpack può comportare costi significativi, che possono essere un ostacolo per le piccole imprese o le startup. Frequenza Triennale: La frequenza triennale può far sì che alcune innovazioni o tendenze emergenti non vengano presentate tempestivamente al pubblico, rallentando potenzialmente l'adozione di nuove soluzioni tecnologiche nel settore. Differenze Sostanziali tra la Fiera Interpack e Packaging Innovations Le differenze tra Packaging Innovations e Interpack si manifesta su vari fronti, riflettendo sia la scala che il focus specifico di ciascuna fiera. Queste distinzioni influenzano l'esperienza sia degli espositori che dei visitatori in modi significativi. Per l'Espositore Interpack: È una delle fiere più grandi e riconosciute nel settore del packaging a livello mondiale. Per gli espositori, questo significa un'opportunità di guadagnare una visibilità internazionale estesa, presentando i propri prodotti e servizi a un pubblico vasto e diversificato proveniente da tutto il mondo. Packaging Innovations: Pur essendo una fiera influente, è più concentrata e di dimensioni più contenute rispetto a Interpack. Questo può essere vantaggioso per gli espositori che cercano di entrare in contatto più direttamente con specifici segmenti del mercato, offrendo una piattaforma più intima e focalizzata per il networking e la promozione. Costi di Partecipazione Interpack: Data la sua scala e il prestigio, partecipare come espositore può essere considerevolmente più costoso. Questo include costi più elevati per lo spazio espositivo, il trasporto, e l'allestimento. Packaging Innovations: Generalmente ha costi di partecipazione più accessibili, rendendola una scelta più praticabile per piccole imprese o startup che potrebbero non avere grandi budget di marketing. Variegatezza delle Innovazioni Mostrate Interpack: Offre una panoramica completa delle ultime tecnologie e soluzioni in tutti i settori del packaging e delle tecnologie di processo. I visitatori possono aspettarsi di vedere una vasta gamma di nuovi sviluppi che coprono l'intera catena di valore dell'industria. Packaging Innovations: Si concentra più strettamente sulle novità in termini di materiali, design e tecnologie sostenibili nel packaging. Ciò può essere particolarmente attraente per i visitatori interessati specificamente a questi aspetti. Ambito Geografico e Diversità di Pubblico Interpack: Attira un pubblico internazionale, inclusi grandi decision-makers provenienti da aziende globali. Questo offre ai visitatori opportunità uniche di networking e di apprendere da una diversità di prospettive culturali e commerciali. Packaging Innovations: Pur essendo internazionale, tende ad avere una maggiore concentrazione di partecipanti dal Regno Unito e dall'Europa. Ciò può favorire connessioni più strette all'interno di queste comunità regionali. In conclusione, mentre Interpack è ideale per aziende che cercano una vasta esposizione e accesso a un mercato globale, Packaging Innovations offre una piattaforma più specializzata e accessibile, particolarmente adatta per esplorare innovazioni nel design e sostenibilità del packaging
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rNEWS - DS Smith: l'azienda multinazionale del packaging pensa greenDS Smith lancia una campagna denominata "per il presente e per il futuro"Secondo quanto riportata da Adn Kronos, Ds Smith, società leader nel settore del packaging multisettoriale ha varato un'iniziativa chiamata "per il presente e il futuro" in cui si impegna concretamente a fare dei passi decisivi verso la sostenibilità della sua filiera produttiva. Vediamo quali.Ds Smith, azienda del packaging sostenibile, lancia oggi la sua nuova strategia di sostenibilità, "Per il presente e per il futuro", che delinea impegni e obiettivi per il prossimo decennio. Ds Smith continuerà a concentrarsi sulla transizione verso un'economia circolare collaborando con clienti, comunità, governi e opinion leader per favorire il riciclo e rigenerare i sistemi naturali, e continuerà a concentrarsi sulla riduzione di CO2 proteggendo la biodiversità e riducendo il consumo di acqua. “E’ fondamentale che la nostra spinta a ridefinire il packaging continui a porre la circolarità al centro del nostro business, in quanto fornitori di soluzioni che rispondono alle nuove esigenze di un mondo in continua evoluzione - dichiara Miles Roberts, Ceo di Ds Smith - La nuova strategia ci consente di andare oltre il nostro solido modello di business circolare, permettendoci di fornire più soluzioni sostenibili ai nostri clienti e alla società in generale, sostituendo la plastica, abbattendo le emissioni di CO2 dalla nostra supply chain e fornendo soluzioni di riciclo alternative". La strategia definisce tre pilastri fondamentali, insieme a un impegno costante per ridurre le emissioni di CO2 del 30% rispetto al 2015 e a una tutela delle foreste e della biodiversità in cui opera. Chiusura del ciclo attraverso una migliore progettazione, entro il 2023 produrrà imballaggi riciclabili o riutilizzabili al 100% e il suo obiettivo è il riciclo o il riutilizzo di tutti i suoi imballaggi entro il 2030. Proteggere le risorse naturali sfruttando ogni fibra: entro il 2025, ottimizzerà l'uso della fibra per le singole catene di approvvigionamento nel 100% delle sue nuove soluzioni di imballaggio ed entro il 2030 mira a ottimizzare ogni fibra per tutte le catene di approvvigionamento. Ridurre rifiuti e inquinamento attraverso soluzioni circolari: entro il 2025 eliminerà 1 miliardo di pezzi di plastica dagli scaffali dei supermercati, toglierà 250.000 camion dalla strada e lavorerà con i partner per trovare soluzioni per gli imballaggi difficili da riciclare. Nel frattempo, entro il 2030 mira a utilizzare gli imballaggi e il riciclo per rendere possibile l'economia circolare, sostituendo plastica, riducendo le emissioni di carbonio dei clienti ed eliminando i rifiuti di imballaggio dei consumatori. Offrire strumenti alle persone per condurre la transizione verso un'economia circolare: entro il 2025 coinvolgerà il 100% del suo personale nell'economia circolare, ed entro il 2030 coinvolgerà 5 milioni di persone nell’adozione di stili di vita adeguati. "Per il presente e per il futuro", spiega Wouter van Tol, Head of Sustainability, Community and Government Affairs, "posiziona Ds Smith in prima linea nel settore del packaging e definisce una chiara tabella di marcia per affrontare le sfide immediate, lavorando allo stesso tempo per soddisfare le esigenze della prossima generazione, creando soluzioni in linea con i principi dell'economia circolare. Adottando un approccio di sistema completo, abbiamo un'enorme opportunità di compiere progressi significativi rispetto alle nostre responsabilità ambientali, sociali e di governance”. A seguito di progressi misurabili rispetto ai suoi nove obiettivi di sostenibilità a lungo termine, la strategia di sostenibilità "Per il presente e per il futuro" è stata introdotta come parte di una visione e di una revisione strategica per raggiungere il titolo di fornitore leader di imballaggi sostenibili. L'anno scorso, Ds Smith ha raggiunto una serie di traguardi di sostenibilità, tra cui una riduzione dell'11% delle emissioni nel 2019 rispetto al 2015 su base omogenea e il 100% di coinvolgimento nei programmi della comunità in tutto il suo sito che impiega più di 50 persone. Ha prodotto oltre 17 miliardi di scatole nel 2019/20 ed è il più grande riciclatore di carta e cartone d'Europa, gestendo 6 milioni di tonnellate all'anno e riciclando più di quanto consumato. Ds Smith è uno dei 16 partner strategici della Ellen MacArthur Foundation, l'autorità globale riconosciuta sull'economia circolare.By Adn KronosFoto: Ds Smith
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Il Manuale del PVC Riciclato: Selezione, Produzione e TrasformazioneGuida professionale alla qualificazione, formulazione e trasformazione del PVC riciclatodi Marco Arezio. Dicembre 25Il PVC riciclato rappresenta oggi una delle sfide tecniche più complesse e, al tempo stesso, una delle opportunità industriali più sottovalutate nel panorama dei polimeri riciclati. A differenza di altri materiali termoplastici, il cloruro di polivinile non può essere interpretato come una semplice resina rigenerata, ma come un sistema formulativo stratificato, nel quale la storia del materiale, gli additivi legacy, i cicli termici subiti e le condizioni di trasformazione concorrono in modo determinante al comportamento finale. Questo manuale nasce dalla necessità concreta di colmare il divario tra teoria del riciclo e pratica industriale quotidiana. Non è un testo divulgativo né un compendio accademico, ma uno strumento operativo pensato per chi lavora realmente con il PVC riciclato e deve garantire continuità produttiva, qualità del prodotto finito e sostenibilità economica del processo. Nel contesto attuale, il PVC riciclato non può più essere trattato come una materia prima “secondaria” destinata a impieghi marginali. L’evoluzione delle tecnologie di selezione, compounding ed estrusione ha dimostrato che il PVC riciclato, se correttamente interpretato e governato, può raggiungere livelli di affidabilità compatibili con applicazioni tecniche strutturate. Tuttavia, questa possibilità non è automatica: richiede competenza tecnica, metodo e capacità di lettura del materiale. Il valore di questo manuale risiede proprio nella sua impostazione: il PVC riciclato viene affrontato come materia industriale governabile, non come variabile instabile da subire. Ogni capitolo accompagna il lettore lungo l’intera filiera, dalla provenienza degli scarti alla qualificazione del materiale, dalle formulazioni sostenibili alla trasformazione, fino all’analisi sistematica dei difetti e alla loro interpretazione tecnica. Il difetto non è mai trattato come evento casuale, ma come segnale di uno squilibrio che può essere letto, compreso e corretto. Particolare attenzione è dedicata al tema della stabilità produttiva, vero discrimine tra l’uso occasionale del PVC riciclato e il suo impiego strutturale. Il manuale chiarisce perché il PVC riciclato non debba “imitare” il vergine, ma essere progettato secondo logiche proprie, basate su finestre di processo realistiche, formulazioni coerenti e controlli mirati. In questo senso, il testo si propone come strumento di riduzione del rischio industriale: meno improvvisazione, meno tentativi correttivi tardivi, più decisioni tecniche consapevoli. Dal punto di vista commerciale, il manuale fornisce una chiave di lettura fondamentale: vengono analizzati i fattori che incidono sul costo reale del materiale – scarti, fermi macchina, instabilità di processo, contestazioni – e viene dimostrato come un PVC riciclato qualificato, anche a un prezzo unitario superiore, possa risultare più competitivo nel medio-lungo periodo. Questo approccio rende il testo particolarmente utile non solo ai tecnici, ma anche a chi deve prendere decisioni strategiche di approvvigionamento. Il manuale affronta inoltre il mercato internazionale del PVC riciclato, con un focus specifico sul contesto europeo, analizzando le differenze tra i principali Paesi, le aspettative qualitative, le dinamiche di prezzo e l’impatto della normativa. Il PVC riciclato viene così collocato all’interno di una visione industriale ampia, nella quale sostenibilità, continuità produttiva e competitività non sono obiettivi contrapposti, ma elementi interdipendenti. Un altro punto di forza dell’opera è l’approccio non ideologico alla sostenibilità. Il PVC riciclato non viene presentato come soluzione “etica” a prescindere, ma come scelta industriale che deve dimostrare la propria efficacia. La sostenibilità viene letta come equilibrio tra prestazioni, durata del prodotto, efficienza del processo e conformità normativa. In questa prospettiva, il contenuto riciclato non è un fine in sé, ma una variabile progettuale da gestire con responsabilità. Questo manuale si rivolge a un pubblico professionale esigente: riciclatori, trasformatori, tecnologi di processo, responsabili qualità, direttori tecnici e imprenditori che vogliono utilizzare il PVC riciclato in modo stabile, prevedibile e industrialmente maturo. Non offre scorciatoie né soluzioni universali, ma costruisce una base di conoscenza solida su cui prendere decisioni operative fondate. In un settore in cui il PVC riciclato è spesso oggetto di semplificazioni o aspettative irrealistiche, questo testo si propone come strumento di chiarezza. Chiarezza sui limiti del materiale, sulle sue reali potenzialità e sulle condizioni necessarie per trasformarlo in una risorsa industriale affidabile. È un manuale pensato per chi non cerca slogan, ma risultati ripetibili.ACQUISTA IL MANUALE
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rMIX ti Porta Direttamente ai Prodotti RiciclatiL’economia circolare è fatta da prodotti finiti e materie prime, rMIX li raccoglie e li promuove Plastica, metalli, legno, gomma, vetro, carta, tessuti sono tutti materiali che scartiamo durante i nostri consumi e che possono e devono essere riciclati per non sottrarre alla terra nuove risorse naturali. Inoltre il riciclo di questi scarti risolve l’annoso problema della gestione dei rifiuti evitando che, attraverso scelte sconsiderate di poche persone, questi scarti finiscano nell’ambiente. E’ un impegno etico e di responsabilità sociale acquistare prodotti finiti fatti con materiali riciclati o utilizzare materie prime che provengono dal riciclo per produrre i propri prodotti. A volte non è facile riuscire ad identificare articoli che vengono realizzati in modo circolare e, allo stesso tempo, non è semplice, per chi li produce seguendo i canoni del riciclo, essere scelti dal cliente finale. Oggi si può contare su rMIX, la piattaforma specializzata nel mondo del riciclo, che accoglie, gratuitamente o con contratti annuali, le tue offerte o le tue richieste di prodotti finiti fatti in materiali riciclati o di materie prime riciclate o di macchine che servono per la loro produzione o di offerte o ricerche di lavoro nel settore dell’economia circolare o di aziende che offrono servizi e consulenze. Il consumatore finale può trovare i posts delle aziende che producono prodotti finiti fatti in materiali riciclati e i produttori possono trovare le materie prime, le macchine e le collaborazioni che servono per il loro business. Pubblicare un’offerta o una richiesta è semplice e può essere del tutto gratuito, sapendo che ci prenderemo cura delle tue pubblicazioni, traducendole in 4 lingue e mettendole a disposizione degli iscritti (12.000 in 154 paesi al mondo) e a tutti coloro che sono interessati. Inoltre rMIX ha un servizio di promozione gratuito in quanto offre al portale prodotti e servizi meritevoli di nota delle aziende del settore scelte dalla redazione, senza nessun costo, permettendo un avvicinamento tra le aziende e il mercato nel settore del riciclo. Categoria: notizie - plastica - economia circolare - legno - carta - metalli - tessuti - RAEE
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Riciclo chimico e rinascita industriale: a Mantova prende vita l’impianto Hoop® di VersalisDalla plastica mista non riciclabile nasce una nuova materia prima per l’industriadi Marco ArezioNel cuore della pianura padana, tra le linee di produzione e gli spazi storici dello stabilimento Versalis di Mantova, si è compiuto oggi un passo decisivo verso un’economia più circolare e sostenibile. È stato infatti inaugurato l’impianto dimostrativo basato sulla tecnologia Hoop®, un’innovazione tutta italiana destinata a trasformare radicalmente il modo in cui trattiamo i rifiuti plastici più complessi. Frutto della collaborazione tra Versalis – società chimica del gruppo Eni – e l’azienda S.R.S. (Servizi di Ricerca e Sviluppo), la tecnologia Hoop® nasce con un obiettivo ambizioso: recuperare valore da quei materiali plastici misti che, fino a oggi, sfuggivano alle logiche del riciclo meccanico tradizionale. Si tratta di plastiche eterogenee, contaminate o multistrato, spesso destinate all’incenerimento o allo smaltimento in discarica. Grazie a questo nuovo processo, invece, possono essere scomposte chimicamente e riconvertite in una materia prima preziosa: il cosiddetto r‑naphtha, un idrocarburo che può rientrare nel ciclo produttivo come base per nuove plastiche, inclusi gli imballaggi alimentari. L’impianto appena avviato, costruito all’interno del polo mantovano su un’area di circa 5.000 metri quadrati, ha richiesto oltre un anno di lavori e ha coinvolto più di venticinque imprese specializzate, portando sul campo una media giornaliera di settanta lavoratori. Non si tratta di un semplice test tecnico: siamo di fronte a un vero banco di prova su scala reale, pensato per validare e ottimizzare un processo che – se darà i risultati attesi – verrà replicato su larga scala in Sicilia, a Priolo, dove è già in fase di progettazione un impianto industriale da 40.000 tonnellate annue di capacità. I primi test di esercizio, condotti nelle scorse settimane, hanno già fornito indicazioni molto positive, confermando l’efficienza del reattore di pirolisi nel trattare plastica mista e la buona qualità del r‑naphtha prodotto. Dal punto di vista ambientale, le prospettive sono incoraggianti: si stima che, nei primi dieci anni di attività, questo tipo di impianto possa evitare l’emissione di oltre 139.000 tonnellate equivalenti di CO₂, contribuendo in modo sostanziale agli obiettivi europei di decarbonizzazione. L’iniziativa rientra infatti in una strategia industriale più ampia, sostenuta anche a livello comunitario. Il progetto Hoop® è stato selezionato dall’Innovation Fund dell’Unione Europea tra le proposte più innovative nel campo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio. È un riconoscimento che sottolinea il potenziale trasformativo di questo approccio: una chimica che non solo produce, ma rigenera; che non si limita a minimizzare l’impatto, ma prova a chiudere il cerchio dei materiali. Per Mantova, città legata a doppio filo alla chimica da decenni, l’apertura dell’impianto segna anche una rinascita sotto il segno dell’innovazione sostenibile. Il sito non viene più percepito soltanto come luogo di produzione tradizionale, ma diventa centro di sperimentazione per soluzioni che guardano al futuro. E, nel farlo, coinvolge un indotto fatto di aziende locali, artigiani, tecnici e fornitori che trovano nuove opportunità nella transizione ecologica. «Con Hoop® inauguriamo una fase nuova della nostra attività, più attenta alla circolarità e alla rigenerazione dei materiali», ha dichiarato l’amministratore delegato di Versalis, Adriano Alfani, durante la cerimonia inaugurale. «È un passo che unisce l’esperienza industriale italiana alla visione di una chimica responsabile e competitiva». Il caso di Hoop® dimostra come, anche in ambiti industriali tradizionalmente considerati ad alto impatto ambientale, sia possibile fare innovazione virtuosa. Soprattutto quando la spinta non arriva solo dalla tecnologia, ma anche da un cambiamento culturale, che mette al centro la collaborazione tra enti pubblici, imprese, territori e istituzioni europee. Con l’impianto dimostrativo di Mantova, Versalis non si limita a esplorare un nuovo metodo di riciclo: lancia un messaggio concreto a tutto il sistema produttivo italiano. Le soluzioni ci sono, sono realistiche e possono creare valore – economico, ambientale e sociale. Sta a noi coglierle e accompagnarle con politiche industriali lungimiranti e investimenti in ricerca, infrastrutture e formazione. Perché l’economia circolare, se ben realizzata, non è solo un progetto ecologico: è una strategia di competitività, un orizzonte per l’industria del domani.Foto Versalis© Riproduzione Vietata
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Erema tra Storia e Modernità nelle Materie PlasticheQualità e tecnologia nelle materie plastiche al servizio dei clientiEREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H, comunemente nota come EREMA, è un'azienda leader a livello globale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di riciclaggio della plastica. Fondata nel 1983 in Austria, EREMA ha iniziato la sua attività con l'obiettivo di progettare e costruire macchinari innovativi per il riciclaggio dei rifiuti di plastica, trasformandoli in risorse preziose. La società si è specializzata nella creazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento di vari tipi di plastica, inclusi i rifiuti post-consumo e post-industriali, contribuendo significativamente all'economia circolare nel settore dei polimeri. Fondazione e Sviluppo Iniziale Nel corso degli anni '80, all'inizio della sua storia, EREMA si è concentrata sulla progettazione di impianti di riciclo in grado di processare plastiche miste e contaminati, un compito impegnativo data la varietà e la complessità dei materiali plastici. L'innovazione e l'efficienza hanno guidato lo sviluppo dei primi sistemi, che hanno rapidamente guadagnato attenzione e riconoscimento nel mercato del riciclaggio delle plastiche. Innovazione Tecnologica EREMA è diventata famosa per il suo approccio innovativo nella tecnologia di riciclaggio, sviluppando sistemi come il processo brevettato di Cutter-Compactor, che ha rivoluzionato il trattamento preliminare dei rifiuti di plastica, migliorando l'efficienza del processo di riciclaggio. Questa tecnologia permette di ridurre, compattare e pre-riscaldare i rifiuti plastici prima della fase di estrusione, ottimizzando il processo di riciclaggio. Espansione Globale Con l'aumentare della consapevolezza globale sull'importanza del riciclo della plastica, EREMA ha espanso la sua presenza a livello internazionale, stabilendo filiali e partner in diversi paesi. Questa espansione ha permesso all'azienda di servire un mercato globale, offrendo soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente e contribuendo alla diffusione delle pratiche di economia circolare nel mondo. Contributo all'Economia Circolare EREMA si è specializzata nella produzione di sistemi di riciclo che supportano il concetto di economia circolare, promuovendo l'uso efficiente delle risorse e minimizzando i rifiuti. La società offre una gamma completa di macchinari per il riciclo, inclusi sistemi per il lavaggio, la separazione, la decontaminazione e la rigenerazione dei materiali plastici. Queste tecnologie permettono ai clienti di EREMA di trasformare i rifiuti plastici in nuovi prodotti di qualità, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità. Ricerca e Sviluppo Il successo di EREMA è dovuto anche al suo forte impegno nella ricerca e sviluppo. L'azienda continua a investire significativamente in R&D per migliorare le sue tecnologie esistenti e per sviluppare nuove soluzioni in risposta alle sfide emergenti nel campo del riciclaggio della plastica. Ciò include la ricerca su nuovi metodi per trattare tipi di plastica difficili da riciclare e lo sviluppo di sistemi che possono produrre materiali riciclati di alta qualità, adatti anche per applicazioni sensibili. Visione Futura Guardando al futuro, EREMA rimane impegnata nella sua missione di promuovere il riciclo della plastica e l'economia circolare attraverso l'innovazione tecnologica. L'azienda continua a esplorare nuove possibilità per migliorare l'efficienza del processo di riciclaggio e per creare soluzioni sostenibili che possano affrontare le sfide ambientali del nostro tempo. In conclusione, EREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H è un esempio eccellente di come l'innovazione tecnologica possa contribuire significativamente alla sostenibilità ambientale e all'economia circolare. Con il suo impegno continuo nella ricerca, sviluppo e innovazione, EREMA si posiziona come leader nel campo del riciclaggio della plastica, offrendo soluzioni che non solo rispondono alle esigenze attuali ma anche future del settore. Perchè i clienti apprezzano Erema I clienti apprezzano EREMA per vari motivi che si riflettono nella qualità dei suoi prodotti, nell'innovazione tecnologica e nell'impegno verso la sostenibilità e l'economia circolare. Ecco alcuni dei motivi principali per cui EREMA si distingue e viene apprezzata dai suoi clienti: Innovazione e Tecnologia Leader nel Settore EREMA è riconosciuta per la sua continua innovazione e per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia nel campo del riciclaggio della plastica. I suoi sistemi di riciclaggio, come il famoso processo Cutter-Compactor, offrono soluzioni efficienti per la trasformazione dei rifiuti plastici in risorse preziose, ottimizzando il processo di riciclaggio e garantendo prodotti finali di alta qualità. Alta Efficienza e Riduzione dei Costi I macchinari EREMA sono progettati per massimizzare l'efficienza del processo di riciclaggio, riducendo il consumo energetico e i costi operativi per i clienti. Questo aspetto è particolarmente apprezzato dalle aziende che cercano di migliorare la loro sostenibilità ambientale riducendo al contempo i costi. Versatilità e Flessibilità Le soluzioni di EREMA sono adatte a una vasta gamma di applicazioni e possono essere personalizzate per soddisfare le specifiche esigenze di riciclaggio dei suoi clienti. Questo include la capacità di trattare diversi tipi di materiali plastici, dai rifiuti post-consumo ai residui post-industriali, rendendo i sistemi EREMA estremamente versatili. Supporto e Servizio Clienti Eccezionale EREMA è nota per fornire un eccellente supporto e servizio clienti, dalla consulenza iniziale alla manutenzione post-vendita. L'azienda offre formazione approfondita, assistenza tecnica e accesso a pezzi di ricambio per garantire che i suoi sistemi operino con la massima efficienza. Impegno verso la Sostenibilità L'orientamento di EREMA verso la sostenibilità e l'economia circolare risuona profondamente con le aziende che cercano di ridurre il loro impatto ambientale. Collaborare con EREMA permette ai clienti di contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti plastici e alla promozione di un futuro più sostenibile. Riconoscimento Globale e Affidabilità La reputazione globale di EREMA come leader nel campo del riciclaggio della plastica offre ai suoi clienti la sicurezza di collaborare con un'azienda riconosciuta per la sua affidabilità, qualità e innovazione. In sintesi, i clienti apprezzano EREMA per la sua capacità di offrire soluzioni innovative e sostenibili che non solo rispondono alle loro esigenze specifiche di riciclaggio ma promuovono anche una maggiore efficienza operativa e un impatto ambientale positivo.
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rNEWS: Total e ArcelorMittal Siglano un Accordo per il Gas (LNG)Total e ArcelorMittal Siglano un Accordo per il Gas (LNG)Total comunica al mercato di aver siglato un accordo per la fornitura di 500.000 tonnellate annue di gas naturale liquefatto (LNG) fino al 2026 con l'azienda ArcelorMittal Nippon Steel (AMNS) per le attività industriali in india. I'LNG verrà scaricato al terminal LNG di Dahej o Hazira, sulla costa occidentale dell'India.“Siamo lieti di collaborare con AMNS e di soddisfare la crescente domanda industriale di GNL in India, un Paese che mira a più che raddoppiare la quota di gas naturale nel suo mix energetico entro il 2030 rispetto ad oggi”, ha affermato Thomas Maurisse, Senior Vice President GNL al totale. "La fornitura di GNL contribuirà alla riduzione delle emissioni di carbonio di AMNS, in linea con l'ambizione di Total di offrire ai propri clienti prodotti energetici che emettono meno CO2 e di supportarli nelle proprie strategie a basse emissioni di carbonio".Vedi maggiori informazioni sull'operazione Total Accessori per il gas liquefatto LNG
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rNEWS: La Società Constellium Aumenterà il Riciclo dell'AlluminioLa Società Constellium Aumenterà il Riciclo dell'AlluminioIl riciclo dell'alluminio è un'attività fondamentale nel campo dell'economia circolare, permettendo di rimettere in produzione, in modo continuativo, i prodotti a fine vita. Anche la società francese Constellium, come ci racconta A. Jadoul, ha deciso di incrementare il riciclo dell'alluminio nei suoi siti produttivi.Il gruppo che si occupa di alluminio vuole aumentare le proprie capacità di almeno 60.000 tonnellate all'anno per servire i mercati del packaging e dell'automotive. Constellium vuole aumentare i suoi volumi di riciclaggio dell'alluminio in Europa. Il gruppo francese ha annunciato l'intenzione di aggiungere almeno 60.000 tonnellate all'anno alle sue attuali capacità, che raggiungono circa 560.000 tonnellate in tutto il mondo. Questa produzione sarà destinata ai suoi clienti del settore automobilistico e del packaging. “L'alluminio è l'epicentro di diversi mega trend di sostenibilità nei nostri mercati finali del packaging, automobilistico e dei trasporti. Di conseguenza, i nostri clienti richiedono sempre più prodotti che siano prodotti in modo sostenibile e responsabile. Riteniamo che questo investimento consentirà a Constellium di espandere la sua offerta di prodotti a basse emissioni di carbonio per soddisfare le esigenze dei suoi clienti ", afferma Jean-Marc Germain, CEO del gruppo. Constellium prevede di finalizzare l'ambito e l'ubicazione del progetto entro la fine del 2021, in base agli progetti di ingegneria e dell'ottenimento delle autorizzazioni richieste. La produzione dovrebbe iniziare entro due anni dall'inizio della costruzione. Per ora, la principale unità di riciclaggio delle lattine del gruppo si trova a Neuf-Brisach (Haut-Rhin), in Francia.Un circuito chiuso per lattine Gli esperti ricordano che le lattine di alluminio dei contenitori per le bevande più riciclate, “rinascono all'infinito in un processo 'a circuito chiuso' che le rimette sugli scaffali in 60 giorni” . "Nell'industria automobilistica e dei trasporti, l'alluminio aiuta a far progredire la mobilità verde migliorando il risparmio di carburante, riducendo le emissioni di CO2, aumentando la gamma dei veicoli elettrici e migliorando la sicurezza", aggiungono. E per specificare che l'alluminio è infinitamente e facilmente riciclabile, il 75% di tutto l'alluminio mai prodotto viene utilizzato ancora oggi. Gruppo di lavorazione dell'alluminio presente principalmente nei settori aeronautico, automobilistico e del packaging, Constellium ha realizzato nel 2019 un fatturato di 5,9 miliardi di euro, con una forza lavoro di 13.000 persone e 25 stabilimenti.Categoria: notizie - alluminio - economia circolare - rifiuti - metalli
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Skytech e Snetor Annunciano un Accordo di Distribuzione sui Polimeri RiciclatiSkytech e Snetor Annunciano un Accordo di Distribuzione sui Polimeri Riciclati Skytech, pioniere francese nel settore della Greentech specializzato nella creazione di resine riciclate di alta qualità per l'industria e i produttori di plastica, insieme al Gruppo Snetor, impresa globale nella distribuzione di materie plastiche prime e prodotti chimici, hanno annunciato l'accordo per la distribuzione di ABS e PS riciclati.Il Gruppo Snetor vanta oltre 40 anni di esperienza nella distribuzione di materie prime plastiche (come polietilene, tereftalato di polietilene, polipropilene, polistirene espanso) e prodotti chimici, espandendosi in Europa, Africa, Medio Oriente e America Latina. Presente in più di 100 paesi, il gruppo serve una vasta gamma di clienti tra trasformatori (come stampatori, aziende di estrusione, produttori di film) e distributori locali. Dal 2019, Snetor ha iniziato a impegnarsi attivamente verso una transizione all'economia circolare, lanciando il marchio Snetor Green e intraprendendo un percorso ambizioso di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI). Skytech si è affermata negli ultimi anni come leader nel riciclo di ABS, PS e PP di alta qualità, garantendo prestazioni tecniche pari a quelle delle resine vergini. La società ha ampliato la sua capacità produttiva nel nuovo stabilimento di Val d’Hazey, puntando a raggiungere le 40.000 tonnellate per soddisfare la crescente domanda dei suoi clienti. Il progressivo avvicinamento tra il Gruppo Snetor e Skytech nel 2022 ha portato alla formalizzazione di una partnership commerciale per la fornitura di ABS e PS riciclati. La firma di questo contratto suggella la fiducia e la cooperazione tra le due aziende, che scommettono sull'aumento della domanda di plastica riciclata a livello globale entro il 2024. Frédéric Delaval, Direttore Generale di Skytech, ha espresso soddisfazione per il partenariato con Snetor, riconoscendo l'accordo come un segno di fiducia nella qualità dei loro plastici riciclati ABS e PS e nell'expertise del team nella rigenerazione e formulazione dei materiali plastici post-consumo. Questo accordo rafforza ulteriormente la collaborazione con Snetor, dimostrando l'impegno di quest'ultimo nell'intensificare la distribuzione dei prodotti riciclati prodotti da Skytech. Fabrice Guillermain, Vice Direttore Generale Affari del Gruppo Snetor, ha espresso grande entusiasmo per il contratto, che rappresenta un importante passo avanti nella partnership commerciale. I prodotti di Skytech, unici nel loro genere sul mercato dell'ABS/PS riciclato, anticipano un significativo incremento della domanda da parte delle aziende, desiderosi di integrare più materiali riciclati nei loro prodotti per ridurre l'impatto ambientale dei loro processi produttivi. Guillermain ha ringraziato il team di Skytech per la capacità di soddisfare queste esigenze.
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Italia leader nel riciclo degli imballaggi: 11,7 milioni di tonnellate di materie vergini risparmiate nel 2023I traguardi del riciclo italiano: risparmio energetico, riduzione delle emissioni di CO₂ e benefici economici che superano i 15 miliardi di eurodi Marco ArezioIl riciclo degli imballaggi in Italia ha raggiunto traguardi significativi nel 2023, con benefici ambientali ed economici di rilievo. Secondo il Rapporto di sostenibilità di Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, il riciclo ha permesso di evitare l'estrazione di 11,7 milioni di tonnellate di materie prime vergini, prevenendo l'emissione di oltre 10 milioni di tonnellate di CO₂ e risparmiando la produzione di 50 terawattora di energia elettrica. Questi risultati si inseriscono in un contesto europeo in cui la gestione dei rifiuti da imballaggio è cruciale. Nel 2021, l'Unione Europea ha generato 188,7 kg di rifiuti da imballaggio per abitante, con un aumento di 10,8 kg rispetto all'anno precedente. Di questi, il 40,3% era costituito da carta e cartone, mentre plastica e vetro rappresentavano circa il 19% ciascuno. In media, ogni cittadino europeo ha prodotto quasi 36 kg di rifiuti in plastica, di cui meno della metà è stata riciclata. In Italia, il tasso di riciclo dei rifiuti, sia speciali che urbani, ha raggiunto il 72%, superando la media europea del 58%. Per quanto riguarda gli imballaggi, nel 2023 si prevede che il 75% del totale immesso al consumo sarà riciclato, superando di dieci punti percentuali l'obiettivo del 65% fissato dall'Unione Europea per il 2025. Il Rapporto di sostenibilità di Conai evidenzia anche i benefici economici del riciclo degli imballaggi. Nel 2023, le attività del consorzio hanno generato un giro d'affari di oltre 3,3 miliardi di euro, che sale a 15,5 miliardi considerando l'intera filiera, inclusi coloro che utilizzano materiali riciclati per nuovi prodotti. Il contributo effettivo al PIL nazionale è stato di 1,9 miliardi di euro, sostenendo complessivamente 23.199 posti di lavoro. Un esempio significativo è rappresentato dal riciclo degli imballaggi in vetro. Nel 2023, in Italia è stato riciclato il 77,4% degli imballaggi in vetro immessi sul mercato, pari a 2.046.000 tonnellate. Questo ha consentito un risparmio di 375.181 tonnellate equivalenti di petrolio e la mancata emissione di 2.406.989 tonnellate di CO₂.Anche il riciclo degli imballaggi ha registrato progressi notevoli. Nel 2023, è stato avviato a riciclo il 70,3% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato, pari a 59.300 tonnellate, superando in anticipo i target europei.Tuttavia, permangono problematiche significative, soprattutto riguardo alla plastica. Nel 2021, ogni cittadino europeo ha generato in media quasi 36 kg di rifiuti di imballaggio in plastica, di cui meno della metà è stata riciclata. In Italia, il tasso di riciclo degli imballaggi in plastica è stato del 47,6%, superiore alla media europea ma con margini di miglioramento. Per affrontare queste sfide, è fondamentale promuovere una cultura ambientale che coinvolga l'intera società, incentivando pratiche di riutilizzo e migliorando la qualità della raccolta differenziata. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile consolidare i risultati ottenuti e progredire verso un'economia sempre più circolare e sostenibile.© Riproduzione Vietata
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Innovazione e Sostenibilità al Centro: Un'Analisi della FIP - France Innovation PlasturgieEsplorando i vantaggi e gli svantaggi per visitatori ed espositori della Fiera FIP - France Innovation PlasturgieLa FIP - France Innovation Plasturgie rappresenta uno degli appuntamenti più significativi nel calendario delle fiere europee dedicate alla plastica e all'innovazione nei materiali plastici. Questo evento, che si svolge in Francia, è un vero e proprio crocevia di idee, tecnologie avanzate e nuove pratiche sostenibili nel settore della plastica. Caratteristiche Distintive della FIP La FIP si distingue per il suo forte accento sull'innovazione e sulla sostenibilità. L'evento è strutturato per coprire l'intera filiera del settore plastico, dalla materia prima fino al prodotto finito e al riciclo. Inoltre, una delle sue principali attrazioni è l'ampio spazio dedicato alle start-up e alle nuove tecnologie, che offre una panoramica comprensiva delle tendenze emergenti e delle soluzioni innovative. Un altro aspetto peculiare della FIP è la sua capacità di attrarre un vasto pubblico internazionale. I partecipanti provengono da vari settori industriali, non solo limitati alla plastica, ma anche dall'automotive, dall'aerospaziale, dall'elettronica, e dalla costruzione. Questo rende la FIP un punto di incontro privilegiato per professionisti e aziende che cercano di espandere la loro rete e di esplorare nuove opportunità di mercato. Vantaggi e Svantaggi della fiera France Innovation Plasturgie Partecipare a una fiera industriale come la FIP - France Innovation Plasturgie può offrire una serie di vantaggi e presentare alcuni svantaggi, sia per i visitatori che per le aziende espositrici. Analizziamo questi aspetti in confronto ad altre fiere europee del settore della plastica. Vantaggi della FIP - France Innovation Plasturgie Per i Visitatori: Innovazione e Tecnologia: La FIP è rinomata per il suo focus sull'innovazione. I visitatori hanno l'opportunità di vedere da vicino le ultime tecnologie, materiali avanzati e soluzioni sostenibili che stanno plasmando il futuro del settore. Networking Concentrato: Grazie alla sua dimensione più gestibile rispetto a fiere più grandi come la K-Fair, la FIP permette un networking più efficace e personalizzato, facilitando incontri e discussioni tra professionisti del settore. Contenuti Educativi: La fiera offre un ricco programma di seminari e workshop che trattano temi attuali come la sostenibilità, il riciclo e l'innovazione nei materiali, fornendo ai visitatori preziose informazioni e aggiornamenti professionali. Per le Aziende Espositrici: Target Specializzato: La FIP attira un pubblico altamente specializzato interessato alle innovazioni e alle soluzioni sostenibili. Questo permette alle aziende di interagire direttamente con potenziali clienti che hanno una comprensione profonda del settore e dei suoi bisogni. Visibilità nel Mercato Francese e Europeo: Esponendo alla FIP, le aziende possono aumentare la loro visibilità non solo nel mercato francese, ma anche in quello europeo più ampio, sfruttando la posizione della Francia come hub logistico e commerciale in Europa. Opportunità di Partnership e Collaborazioni: L'ambiente collaborativo della FIP facilita la creazione di partnership strategiche e collaborazioni con altre aziende e istituzioni. Svantaggi della FIP - France Innovation Plasturgie Per i Visitatori: Dimensioni più Ridotte: Rispetto a fiere come la K-Fair, la FIP può offrire una gamma leggermente più limitata di espositori e prodotti. Questo potrebbe significare meno opzioni comparative per specifiche tecnologie o soluzioni. Focus Specifico: Il forte focus su innovazione e sostenibilità è estremamente utile per chi cerca queste qualità, ma può risultare meno attraente per visitatori interessati a aspetti più tradizionali del settore della plastica. Per le Aziende Espositrici: Costi di Partecipazione: I costi di partecipazione e di allestimento dello stand possono essere significativi, soprattutto per le PMI o le start-up. Il ROI (Return On Investment) deve essere attentamente valutato in relazione agli obiettivi specifici di business. Concorrenza Focalizzata: Essendo un evento che attira leader di pensiero e innovatori, la competizione tra gli espositori può essere molto alta, richiedendo investimenti notevoli in termini di stand e materiali promozionali per distinguersi. Conclusione La partecipazione alla FIP può rappresentare un'opportunità significativa per acquisire visibilità, aggiornamenti e contatti nel settore della plastica, in particolare per chi è orientato verso l'innovazione e la sostenibilità. Tuttavia, è essenziale che sia i visitatori che le aziende valutino attentamente i propri obiettivi e risorse prima di decidere di partecipare, per massimizzare il valore dell'esperienza in fiera.
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Marocco all'Avanguardia con il Progetto dell’ Idrogeno VerdeUna collaborazione strategica tra TE H2, CIP e A.P. Møller Capital porta alla nascita di un hub globale di idrogeno verde in Maroccodi Marco ArezioNel contesto della transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio, il Marocco si conferma un protagonista di rilievo grazie al recente accordo firmato tra il governo marocchino e TE H2, una joint venture tra TotalEnergies e il Gruppo EREN, insieme ai partner danesi Copenhagen Infrastructure Partners (CIP) e A.P. Møller Capital. Questa partnership è finalizzata allo sviluppo del progetto "Chbika", un'iniziativa ambiziosa e innovativa nel campo delle energie rinnovabili e dell'idrogeno verde. Un Accordo Strategico per l'Energia Verde Sotto l'egida di Sua Maestà Re Mohammed VI e del Presidente francese Emmanuel Macron, l’accordo di riserva territoriale per il progetto "Chbika" è stato formalizzato il 28 ottobre 2024. Situato nella regione di Guelmim-Oued Noun, sulla costa atlantica del Marocco, il progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di un hub mondiale per la produzione di idrogeno verde e ammoniaca verde, destinata prevalentemente al mercato europeo. L’elemento distintivo del progetto consiste nell’utilizzo di energia solare e eolica per alimentare un processo di elettrolisi dell’acqua desalinizzata, producendo idrogeno verde. Questo idrogeno sarà poi trasformato in ammoniaca verde, con un obiettivo di produzione annua stimato di 200.000 tonnellate. Questa sostanza, utilizzata in vari settori industriali, costituisce una risorsa fondamentale per la decarbonizzazione, rappresentando un’alternativa sostenibile agli attuali processi produttivi ad alta intensità di carbonio. Il Ruolo di TE H2, CIP e A.P. Møller Capital Il progetto "Chbika" vede la partecipazione di TE H2, che si occupa dello sviluppo delle infrastrutture energetiche rinnovabili insieme a CIP, che attraverso il suo Energy Transition Fund contribuirà alla creazione delle capacità eoliche e solari necessarie per la produzione di idrogeno verde. A.P. Møller Capital, invece, si concentrerà sulla costruzione e gestione delle infrastrutture portuali e logistiche per facilitare l’esportazione dell’ammoniaca verde verso l’Europa. L’accordo sottolinea le potenzialità uniche del Marocco nel settore delle energie rinnovabili, con risorse eoliche e solari tra le migliori al mondo. La posizione geografica del paese nordafricano lo rende un partner strategico per l’Europa, che punta ad accelerare la propria transizione energetica verso il “Green Deal” europeo e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Le Parole dei Leaders del Progetto Patrick Pouyanné, CEO di TotalEnergies, ha espresso gratitudine alle autorità marocchine per la fiducia concessa e ha evidenziato come il progetto "Chbika" sia in linea con la strategia della compagnia di sviluppare le energie rinnovabili in regioni altamente competitive. Pouyanné ha dichiarato: “Il Marocco possiede una posizione geografica e risorse eccezionali per diventare un partner chiave per l’Europa, e TotalEnergies mira a contribuire a questa ambizione.” Anche David Corchia, CEO di TE H2, ha evidenziato il valore strategico del progetto per il Marocco, affermando che l'accordo rappresenta un primo passo fondamentale verso l’implementazione di un programma di investimento orientato all’energia verde. Il Marocco, secondo Corchia, ha un ruolo fondamentale per fornire energia pulita e conveniente all'Europa, contribuendo al contempo alla sua industrializzazione sostenibile. Philip Christiani, partner di CIP, ha sottolineato il potenziale del Marocco come futuro leader nella transizione energetica globale. La partecipazione di CIP al progetto riflette l’importanza di rafforzare le connessioni tra Europa e Marocco per raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni a livello globale. Kim Fejfer, CEO di A.P. Møller Capital, ha infine sottolineato l’importanza di un’infrastruttura logistica efficiente per il successo dell’idrogeno verde, un settore dove A.P. Møller Capital porta un’esperienza consolidata, rendendo possibile la creazione di un’importante catena del valore in collaborazione con partner locali e autorità marocchine. Implicazioni per lo Sviluppo Sostenibile del Marocco Il progetto "Chbika" è solo la prima fase di un piano di sviluppo più ampio, che mira a trasformare il Marocco in un hub globale per l'idrogeno verde. Le ricadute economiche e sociali per il paese sono rilevanti, sia in termini di creazione di posti di lavoro che di rafforzamento delle infrastrutture industriali e logistiche. Con l’entrata in scena di un progetto così avanzato, il Marocco si posiziona come un modello di transizione energetica per altre economie emergenti, attratte dall'idea di valorizzare le proprie risorse naturali per sviluppare tecnologie pulite e competitive. Inoltre, l’impatto ambientale positivo di questa iniziativa potrebbe essere notevole. Attraverso la produzione di idrogeno verde, infatti, si evita l'emissione di gas serra tipici delle tecnologie tradizionali, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Con l'idrogeno verde, il Marocco non solo ottiene benefici economici, ma rafforza il proprio ruolo nella comunità internazionale come paese impegnato nella sostenibilità e nell’innovazione. Conclusione Il progetto "Chbika" rappresenta un esempio concreto di come le collaborazioni internazionali possano trasformare il panorama energetico mondiale, facendo leva su tecnologie all’avanguardia e risorse naturali per rispondere alle sfide ambientali e climatiche. Il Marocco, con il supporto di partner internazionali, ha l’opportunità di diventare un leader nell'idrogeno verde, contribuendo in modo significativo al futuro energetico sostenibile dell’Europa e del mondo.© Riproduzione Vietata
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