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https://www.rmix.it/ - L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con Total
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con Total
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L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con TotalAdani Green Energy Limited (AGEL) è una delle più grandi società che sviluppa, costruisce, possiede, gestisce e mantiene progetti per l’energia solare ed eolica in India, con un portafoglio progetti attuale di 13.990 MW. Angel è presente in 11 stati indiani attraverso i parchi eolici e/o solari e ha nel portafoglio 54 progetti operativi e 12 siti in costruzione, aiutando così l’India nel suo cammino verso le energie rinnovabili. Nell’ottica di una crescente politica Indiana rivolta alla decarbonizzazione, Angel ha stretto un accorgo strategico con Total, la quale ha rilevato il 20% di Angel, dopo la proficua collaborazione negli anni scorsi nell’area dei servizi di distribuzione del gas in India. Infatti nel 2018 Total aveva investito in Adani Gas che si occupava della gestione della distribuzione del gas nelle città. Total e Adani hanno concordato un investimento di 2,5 miliardi di dollari inerente ad asset solari già operativi pari a 2,35 GWac di proprietà di Angel e il diritto, da parte di Total, ad un posto nel consiglio di amministrazione della società. Angel, nel 2015, ha avviato il parco solare più grande del mondo, situato a Kamuthi, che produce 648 MW di energia e, ad oggi, detiene una produzione di circa 3 GW da energie rinnovabili, con altri 3 GW in costruzione e 8,6 GW in fase di sviluppo. L’obbiettivo dell’azienda è arrivare entro il 2025 con una produzione di 25 GW di energie rinnovabili. Per Total, l’accordo con Angel permetterà di raggiungere entro il 2025 la produzione lorda di 35 GWp con l’obbiettivo di incrementare tale capacità fi 10 GW all’anno. Vedi maggiori informazioni

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https://www.rmix.it/ - Una Nuova Società ENI per la Mobilità Sostenibile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Una Nuova Società ENI per la Mobilità Sostenibile
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Bioraffinazione e biometano saranno gli archi portanti dell'attività rivolta ad un nuovo modo di muoversi.Eni annuncia la nascita di Eni Sustainable Mobility, la nuova società dedicata alla mobilità sostenibile. È un'azienda integrata verticalmente lungo tutta la catena del valore, che ha l’obiettivo di fornire servizi e prodotti progressivamente decarbonizzati per la transizione energetica, accelerando il percorso verso l’azzeramento delle emissioni lungo il loro intero ciclo di vita.Eni Sustainable Mobility svilupperà la bioraffinazione, il biometano e la vendita di prodotti, servizi e soluzioni per la mobilità, in Italia e all'estero, in un percorso che la vedrà evolvere verso una società multi-service e multi-energy. Nella società sono confluiti gli asset della bioraffinazione e del biometano, che includono le bioraffinerie di Venezia e di Gela e lo sviluppo di nuovi progetti quali Livorno e Pengerang, in Malesia, oggi in corso di valutazione.Sono anche confluiti il marketing e la commercializzazione, attraverso una rete di oltre 5.000 punti vendita in Europa, di tutti i vettori energetici tra cui l’idrogeno e l’elettrico, i carburanti anche di natura biologica come l’HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) e il biometano, nonché gli altri prodotti per la mobilità come i bitumi, i lubrificanti e i combustibili e tutti i servizi connessi alla mobilità, come il car sharing Enjoy, la ristorazione e i negozi di prossimità nei punti vendita sul territorio. Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato: “Questa nuova società rappresenta la seconda leva strategica, da affiancare a Plenitude, nell’ambito del nostro percorso di transizione energetica per l’abbattimento delle emissioni Scope 3, le più significative e difficili da eliminare poiché generate dai clienti attraverso l’utilizzo dei prodotti. Attraverso questa operazione integriamo e liberiamo nuovo valore dalle nostre iniziative industriali, prodotti e servizi basati su tecnologie innovative e che andranno a costituire un’offerta unica e decarbonizzata per la mobilità”. Amministratore Delegato di Eni Sustainable Mobility è Stefano Ballista, già Direttore Sustainable Mobility di Energy Evolution di Eni. Eni Sustainable Mobility è direttamente controllata da Eni, che ne detiene il 100% del capitale sociale.Categoria: notizie - ambiente - energie rinnovabili - bio metanoFonte ENI

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https://www.rmix.it/ - A Rai news 24 si parla di plastica riciclata con Arezio Marco
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare A Rai news 24 si parla di plastica riciclata con Arezio Marco
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Intervista al consulente della plastica riciclata e dell’economia circolare L’argomento di interesse durante l’intervista riguarda la gestione del rifiuto plastico che diventa un bene nell’ottica dell’economia circolare e non un problema, come lo si vede normalmente La plastica oggi, oggettivamente, fa parte della nostra vita e, se volessimo di colpo rinunciarvi faremmo un salto indietro di 100 anni, bloccando completamente la nostra vita e la nostra economia. Non più cellulari, computer, macchine, elettrodomestici, presidi sanitari sterili, componenti d’arredo, imballi e molte altre cose. Certo, non si può dire che non si possa trovare un’alternativa, ma ci vuole tempo, risorse e la verifica che queste alternative trovate siano ad impatto zero, altrimenti non ne vale la pena. La plastica è economica, leggera, resistente, duttile, resistente, durevole, estetica, isolante, riciclabile e.. molte altre cose. Sicuramente dobbiamo impegnarci di più per assicurarci che il rifiuto, a fine vita, non venga buttato stupidamente nell’ambiente anziché nei centri di raccolta e selezione, per potergli dare una nuova vita senza dipendere dalla natura. Perché è questo il problema: è l’uomo incivile, non la plastica che inquina. Nell’intervista, di cui potrete sentire uno stralcio, si parla proprio dell’economia circolare della plastica, definendo il percorso dei prodotti realizzati “dalla culla alla culla” in quanto una volta realizzato un elemento in plastica di uso comune, se ne segue il percorso fino alla fine del suo utilizzo. Quando diventa rifiuto il compito del prodotto non è finito, in quanto attraverso il riciclo, meccanico o chimico, diventa ancora materia prima per la sua rinascita, infinite volte. E’ questa l’importanza e la bellezza dell’economia circolare, riutilizzare i prodotti che diventano spazzatura per non attingere alle risorse naturali limitate del nostro pianeta.Categoria: notizie - plastica - economia circolare

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https://www.rmix.it/ - RoBee, il primo robot umanoide per l'industria
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare RoBee, il primo robot umanoide per l'industria
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Oversonic Robotics lancia un robot avanzato per supportare i lavoratori e punta all'espansione globaledi Marco ArezioUna startup lombarda ha sviluppato e lanciato sul mercato il primo robot umanoide certificato per applicazioni industriali. Il robot, chiamato RoBee, ha un'altezza variabile tra i 135 e i 200 centimetri ed è progettato per svolgere compiti pesanti e assistere i dipendenti in ambienti di produzione. A differenza di ciò che si potrebbe immaginare da un film di fantascienza, questo sviluppo tecnologico è già una realtà consolidata. La startup responsabile di questa innovazione è Oversonic Robotics, fondata nel 2020 a Besana Brianza. Alla guida dell'azienda troviamo Fabio Puglia, presidente, e Paolo Denti, amministratore delegato. L'obiettivo principale dell'impresa è fornire un aiuto concreto ai lavoratori, migliorando la loro sicurezza e il benessere psicofisico. Il robot RoBee non è stato creato per sostituire i lavoratori umani, ma per svolgere mansioni che potrebbero risultare dannose, sia fisicamente che psicologicamente, come il sollevamento di carichi pesanti fino a 200 chilogrammi. Una delle caratteristiche distintive di RoBee è la sua capacità di "vedere" grazie a un insieme di sensori, e di muoversi nello spazio con una precisione millimetrica. È inoltre dotato di un'interfaccia vocale che gli permette di interagire sia con gli operatori umani sia con i sistemi di intelligenza artificiale. Questa combinazione di tecnologie consente al robot di migliorare continuamente le sue prestazioni operative. Applicazioni in fabbrica Attualmente, RoBee è certificato per operare in stabilimenti industriali, dove si occupa di compiti gravosi che possono mettere a rischio la salute dei dipendenti. Tra i suoi principali ambiti d'azione ci sono il supporto nella logistica interna, il controllo qualità dei prodotti e la gestione di attività ripetitive. L'obiettivo a lungo termine è quello di estendere l'utilizzo di RoBee anche in altri settori, come la sanità, dove il robot potrebbe collaborare con il personale medico. Espansione internazionale Oversonic Robotics non sta limitando le proprie ambizioni al mercato italiano. Sebbene al momento RoBee sia stato venduto in Italia, l'azienda ha già ricevuto interesse da parte di investitori internazionali, in particolare dagli Stati Uniti, dalla Cina e da diversi paesi europei come Francia, Germania e Regno Unito. La startup ha attirato l'attenzione globale grazie alla sua innovazione nel settore dei robot umanoidi, come evidenziato anche dalla piattaforma di analisi CB Insights, che ha inserito Oversonic tra le imprese più promettenti del settore. Le prospettive di crescita sono promettenti: l'azienda sta cercando investitori per espandere la sua presenza all'estero e ha in programma l'apertura di una filiale negli Stati Uniti, con Cincinnati come destinazione potenziale. Anche l'Europa rappresenta un mercato strategico, e non si esclude l'apertura di filiali in altri paesi del continente. Il futuro di RoBee Nonostante le numerose proposte già ricevute, Oversonic Robotics sta procedendo con cautela nel definire il percorso di espansione. L'azienda non si limita al solo settore industriale, ma punta anche a settori come la sanità, dove RoBee potrebbe assistere il personale sanitario in operazioni logistiche e di supporto fisico. Le opportunità per applicazioni robotiche nel futuro prossimo sono vaste, e l'azienda sembra essere ben posizionata per trarre vantaggio da questa crescente domanda di automazione avanzata.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Ecomondo: Fiera dell' Ecosistema e della Transizione Ecologica
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Ecomondo: Fiera dell' Ecosistema e della Transizione Ecologica
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Ecomondo: Fiera dell' ecosistema e della transizione ecologicaEcomondo è il punto di incontro e di dialogo tra industrie, stakeholder, policy maker, opinion leader, autorità locali e raccoglie e mette a sistema gli elementi chiave che definiscono le strategie di sviluppo della politica ambientale dell’Unione Europea.È l’evento internazionale di riferimento in Europa e nel bacino del Mediterraneo per le tecnologie, i servizi e le soluzioni industriali nei settori della green and circular economy. Hub di ricerca e innovazione, ospita le principali aziende di servizi, soluzioni e tecnologie del settore ambientale: dalla gestione delle acque allo smaltimento dei rifiuti, dal tessile alle bioenergie, dalla gestione e tutela dei suoli fino ai trasporti, l’agricoltura e le città sostenibili. Nel 2023, la manifestazione sarà dal 7 al 10 novembre 2023, a Rimini e si occuperà di organizzare, promuovere incontri digitali e non durante tutto l’anno, occasioni per affrontare i temi legati allo stato di implementazione dei progetti faro PNRR e allo stato di adozione dell’economia circolare nelle principali filiere industriali oltre al ripristino e la rigenerazione ecologica dei suoli e dell’idrosfera, delle coste e delle città.Per maggiori informazioni consulta il sito: https://www.ecomondo.com/

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https://www.rmix.it/ - Italia in Crescita nel Riciclo e Riutilizzo del Legno: Record Raggiunto dal Consorzio Rilegno nel 2023
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Italia in Crescita nel Riciclo e Riutilizzo del Legno: Record Raggiunto dal Consorzio Rilegno nel 2023
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Oltre 1,6 Milioni di Tonnellate di Legno Riciclato e Riutilizzato, Superando gli Obiettivi Europei e Sostenendo l'Economia e l'Ambiente del Paesedi Marco ArezioIl sistema di riciclo e riutilizzo del legno in Italia ha raggiunto nuovi livelli di eccellenza, superando le medie europee. Nel 2023, il Consorzio Rilegno ha riciclato oltre 1,6 milioni di tonnellate di legno, di cui il 46,10% proveniva da imballaggi. Questo risultato rappresenta un tasso di riciclo del 64,92% rispetto ai 3,3 milioni di tonnellate di legno immesso a consumo. Questi numeri superano ampiamente l'obiettivo del 30% entro il 2030 stabilito dal nuovo Regolamento Europeo (Ppwr) e migliorano rispetto al 62,7% registrato l'anno precedente, sebbene i volumi assoluti siano leggermente inferiori (1,7 milioni di tonnellate nel 2022 con 3,4 milioni di tonnellate immesse a consumo). Crescita del Tasso di Riciclo Il risultato ottenuto nel 2023 rappresenta il più alto degli ultimi otto anni, mostrando una crescita significativa rispetto al 60% del 2016. Questo dato testimonia l'efficacia delle politiche e delle pratiche adottate dal Consorzio Rilegno per promuovere il riciclo del legno. Il Settore del Riutilizzo In particolare, il settore del riutilizzo ha registrato un notevole aumento, con 909.210 tonnellate di pallet rigenerati e reimmessi nel mercato, corrispondenti a oltre 70 milioni di unità. Questo incremento sottolinea l'importanza del riutilizzo come componente chiave nella gestione sostenibile del legno.Distribuzione Regionale del Riutilizzo A livello regionale, la Lombardia si distingue nel riutilizzo con 264.860 tonnellate, pari al 29% del totale, seguita da Piemonte (133.754 tonnellate), Veneto (110.849 tonnellate), Emilia Romagna (108.883 tonnellate) e Toscana (101.364 tonnellate). Questi dati mostrano una distribuzione capillare e un forte impegno in diverse aree del paese.Utilizzo del Legno Riciclato Il 95% del legno riciclato viene utilizzato per la produzione di pannelli truciolari, fondamentali per l'industria del mobile, oltre che per altri prodotti come pallet block, blocchi di legno cemento per l'edilizia, biofiltri, pasta di legno per cartiere e compost. L'impatto economico di queste attività è stimato intorno ai 3,1 miliardi di euro, con oltre 10.000 posti di lavoro generati e un risparmio nelle emissioni di CO2 pari a 1,8 milioni di tonnellate. Impatto Economico e Ambientale Nicola Semeraro, presidente di Rilegno, ha sottolineato l'importanza del riutilizzo, che ha superato le 900.000 tonnellate, evidenziando l'impatto positivo sia a livello ambientale che economico. "Il risultato raggiunto in un mercato grande come quello italiano, secondo solo a quello tedesco, ha conseguenze determinanti in relazione all'immesso al consumo," ha commentato Semeraro. La filiera gestita da Rilegno include 1.957 consorziati, 384 piattaforme di raccolta distribuite capillarmente sul territorio e 16 impianti di riciclo. Nuove Normative Europee Nel 2023, l'UE ha presentato il nuovo regolamento sugli imballaggi, che stabilisce obiettivi ambiziosi e richiede adeguati mezzi economici per essere raggiunti. Semeraro ha aggiunto che, nonostante le normative stringenti, la sostenibilità ambientale è un bene collettivo che deve essere perseguito a tutti i costi. Conclusioni Questo incremento nel riciclo e riutilizzo del legno dimostra come l'Italia stia avanzando verso una gestione più sostenibile delle risorse, contribuendo significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2 e al risparmio economico, e ponendosi come modello virtuoso a livello europeo.

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https://www.rmix.it/ - Plastica Fibrorinforzata per le eBike: Resistente come l'Alluminio
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Plastica Fibrorinforzata per le eBike: Resistente come l'Alluminio
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Nuovi puntoni delle biciclette elettriche per Trial ed Enduro in PA66 e fibra di vetro Risalire i costoni delle montagne. avventurarsi nei percorsi collinari, nei boschi, sui sentieri, scendendo poi verso valle, affrontando le asperità del terreno naturale è un'esperienza fantastica. Sassi, rocce, radici, terrapieni, buche, rami, zolle e tutto quello che la natura ci fa incontrare nella discesa, mettono a dura prova la bici che ci accompagna nel nostro divertimento all'aria aperta. Con l'avvento delle eBike, anche quelle destinate al trial e all'enduro, avendo il peso della batteria incorporata, la ricerca dell'alleggerimento del peso nella struttura complessiva della bici è diventato essenziale. Alleggerimento non vuole dire però riduzione di robustezza e durata del mezzo ma, anzi vuol dire minore peso ma a parità di resistenze meccaniche e prestazionale. Con questa idea è nato un nuovo puntone dalla collaborazione tra RadiciGroup e Acerbis, un prodotto inedito per il settore delle due ruote elettriche, più leggero e con prestazioni tecniche elevate, utilizzato per alcuni modelli di bici Trail e Enduro marchiati Fantic È un progetto innovativo e di assoluta novità per il mondo delle e-bike e nasce dalla volontà di due aziende bergamasche, RadiciGroup e Acerbis, di proporre al mercato soluzioni altamente performanti e di design: si tratta di un puntone per bici elettriche, realizzato per la prima volta in nylon anziché in alluminio, che permette una migliore risposta del carro posteriore alle sollecitazioni del terreno. A voler utilizzare per prima questo componente innovativo, frutto di un accurato lavoro di ricerca e sviluppo, è stata Fantic, azienda italiana specializzata nella produzione di motociclette e biciclette elettriche: ha scelto di montare il nuovo puntone su alcuni modelli di bici Trail e Enduro che sono stati presentati in anteprima a EICMA 2022 e che ora sono già in produzione e disponibili per l’acquisto. «Essendo un componente strutturale che fa parte del telaio della bici – ha detto Claudio Ghilardi, CAE Analyst, Marketing and Technical Service di RadiciGroup High Performance Polymers – abbiamo proposto un materiale speciale su base poliammide 66 rinforzato con fibra di vetro, proprio per fare in modo che il prodotto possa resistere alle continue e forti sollecitazioni a cui sottoposto. Oltretutto con questa soluzione le proprietà meccaniche, quali rigidezza e resistenza, sono meno influenzate dall’assorbimento di umidità. Grande attenzione è stata però dedicata anche alla resa estetica, tant’è che il materiale garantisce un ottimo aspetto superficiale, è stabilizzato ai raggi UV ed è studiato per resistere nel tempo all’esposizione a eventi atmosferici». L’utilizzo dei compound RadiciGroup consente una riduzione del peso del 10% del componente ed evita il processo di verniciatura, attualmente utilizzato per il componente in metallo, migliorandone quindi anche le performance ambientali. I tecnopolimeri di RadiciGroup, infatti, sono colorati in massa, ovvero nella fase di estrusione del materiale, questo significa avere già il componente “pronto all’uso” al termine della fase di stampaggio a iniezione, con una resa superficiale eccellente. Una delle richieste principali era proprio legata all’alto livello estetico e alla possibilità di soddisfare geometrie complesse, in linea con l’eleganza e lo stile dei prodotti Fantic. È stato dunque possibile arrivare a questo risultato grazie alla stretta collaborazione tra RadiciGroup, Acerbis e Fantic in tutte le fasi di del progetto, dal design del prodotto alla formulazione del materiale, dalla creazione dello stampo al processo di stampa a iniezione, fino alle prove di utilizzo del componente montato su e-bike. Una catena di fornitura completamente italiana e veloce che ha permesso di superare i severi test eseguiti presso i laboratori del cliente di ben 10 volte rispetto al requisito iniziale. «Questa partnership tra aziende italiane – ha sottolineato Guido Acerbis, CEO di Acerbis - rappresenta per noi l’apertura verso un nuovo modo di pensare i prodotti che, condiviso con i nostri partner, ci permetterà di accelerare alcuni reshoring produttivi verso l’Europa. Il progetto ci ha permesso di attuare il metal replacement reingegnerizzandolo e migliorandone la sua funzione; semplificando e accorciando i tempi di produzione abbiamo aumentato la quantità di prodotti immessi nel mercato in tempi brevi». Traduzione automatica. Ci scusiamo per eventuali inesattezze. Articolo originale in Italiano. Fonte: Acerbis

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: Melinda e Novamont Alleate per il Packaging Sostenibile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: Melinda e Novamont Alleate per il Packaging Sostenibile
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Melinda e Novamont Alleate per il Packaging SostenibileL'accordo tra Melinda, azienda produttrice di mele e Novamont, produttore di materie plastiche da fonti rinnovabili, non è solo interessante in quanto accordo tra produttore di frutta e leader delle materie prime per un packaging sempre più sostenibile, ma è anche importante, come si legge nell'articolo di Adnkronos, in quanto le due società stanno studiando di riutilizzare gli scarti delle mele come fonte di estrazione dello zucchero per i processi produttivi della bioplastica.Ridurre il più possibile l’impatto degli imballaggi sull’ambiente. E' questo l'obiettivo della partnership siglata da Melinda con Novamont – azienda italiana nella produzione di bioplastiche da fonti rinnovabili, biodegradabili e compostabili secondo lo standard Uni En 13432, che ha consentito la messa a punto di un film in bioplastica che insieme a vassoio, bollini ed etichette rende totalmente compostabile il packaging per tutta la linea Melinda Bio. Tutto l’imballo, realizzato con una grafica consumer friendly, potrà essere riciclato con la raccolta della frazione organica dei rifiuti per essere trasformato in compost, ossia concime per il terreno, dopo il trattamento in appositi impianti industriali. A garanzia della certificata biodegradabilità e compostabilità, ogni confezione della linea Melinda Bio riporterà il marchio 'Ok compost Industrial' valido per ogni singolo componente del pack. L’intero processo non solo permetterà una migliore gestione dei flussi dei rifiuti, riducendo la loro contaminazione, ma anche di riportare materia organica pulita in suolo, contribuendo al ripristino della sua fertilità e alla riduzione delle emissioni di Co2. Grazie a questa partnership inoltre su ogni confezione di Melinda Bio sarà riportato il marchio MaterBi, di proprietà di Novamont, che identifica la materia prima bioplastica di alta qualità della quale è composto il film, un’ulteriore garanzia per il consumatore. Secondo una logica di learning by doing, la partnership tra Melinda e Novamont ha dato vita anche ad un progetto di ricerca sull’utilizzo degli scarti della lavorazione della mela della filiera Melinda per l’estrazione di zuccheri di seconda generazione che saranno utilizzati per il processo produttivo della bioplastica stessa: un perfetto esempio di bioeconomia circolare che vede due realtà appartenenti a settori estremamente diversi collaborare ad un progetto di territorio. “L’obiettivo è quello di sviluppare processi sempre più sostenibili in una valle che ha i requisiti per essere un modello di sostenibilità nel panorama nazionale e internazionale, continuando a trovare soluzioni innovative per condurre una frutticoltura moderna e sempre più rispettosa dell’ambiente" dichiara Paolo Gerevini, Direttore Generale Consorzio Melinda. "Abbiamo trovato in Novamont il partner ideale con il quale sviluppare progetti che ci permettano di essere sempre più rispettosi dell’ambiente anche nella realizzazione delle confezioni per la nostra frutta e guardiamo al futuro collaborando con loro in un’ottica di economia circolare. Un progetto di certo ambizioso ma in linea con le capacità e la voglia di sviluppo delle nostre aziende, entrambe leader nel proprio settore".  “Voglio ringraziare Melinda per avere scelto di sperimentare con noi soluzioni nuove con spirito pionieristico e costruttivo – dice Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont, - nella consapevolezza delle interconnessioni tra cambiamento climatico, degradazione degli ecosistemi, perdita di biodiversità, cibo, inquinamento, coesione sociale e territori. Avere al nostro fianco un partner come Melinda nel nostro percorso di ricerca è per noi è un risultato straordinario".  "Come Novamont, applicando il modello della bioeconomia circolare, abbiamo contribuito alla creazione della prima filiera italiana integrata per le bioplastiche e i biochemical, con la salute del suolo come punto di partenza e di arrivo, riattivando 5 siti deindustrializzati e creando accordi di filiera con il mondo dell’agricoltura, collaborando con gli impianti di compostaggio, nonché con una rete di trasformatori innovativi, con la Gdo, con i brand owner, con le università e i centri di ricerca. Oggi questo modello è cresciuto ed è diventato un progetto demo a livello italiano e lo sviluppo di bioprodotti innovativi come soluzioni sistemiche ha dimostrato di poter alimentare le tante e diversificate filiere di grande valore presenti nel Paese” conclude Bastioli.Categoria: notizie - plastica - economia circolare - packaging

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https://www.rmix.it/ - Il Mercato del PP e del PE in Africa e l'Andamento dei Prezzi
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Il Mercato del PP e del PE in Africa e l'Andamento dei Prezzi
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Il mercato dei polimeri plastici nel continente Africano nel primo trimestre 2021 ha rispecchiato, parzialmente, la situazione mondiale, con un aumento generalizzato dei prezzi ma, nello stesso tempo, una domanda abbastanza contenutaIl motivo principale della moderazione delle richieste di materia prima dipende fortemente dalla situazione pandemica in atto in tutti i paesi e dalla scarsa disponibilità della materia prima acquistabile. Il bilanciamento tra domanda e offerta ha portato incrementi di prezzi, presso il produttore Nigeriano Eleme, di 105 $/ton per il PE e di 289 $/ton per il PP. La Nigeria è un mercato strategico per tutti i produttori di materia prima del mondo che vogliono venere il polimero in Africa, tanto che gli utilizzatori finali, a fronte degli aumenti, stanno verificando gli andamenti dei prezzi dei produttori del Medio Oriente. Il Kenia, altro mercato importante per le materie plastiche, sicuramente il più grande dell’Africa orientale, ha visto rialzi importanti dell’LDPE e del PPH, tra i più decisi dal 2015. L’HDPE per il film è aumentato di 60-70 $/ton mentre l’LDPE, sempre per film, è aumentato di 80/90 $/ton, con i prezzi finali alla tonnellata tra i 1230 e i 1250 $/ton per l’HDPE da film e iniezione e di 1520-1550 $/ton per il materiale da film in LDPE. Per quanto riguarda il PPH raffia e da iniezione hanno subito aumenti tra le 90 e i 100 $/ton, con i prezzi finali a 1420-1440 $/ton per il PPH da raffia e 1430-1440 $/ton per in PPH da iniezione tutti CFR Mombasa. Anche in Kenia la situazione sanitaria a seguito del COVID 19 ha rallentando le contrattazioni e gli acquisti per la produzione. L’Algeria, che è un mercato molto importante in termini di consumi nel nord Africa, ha visto aumento dell’LDPE e dell’HDPE tra i 20 e i 40 $/ton per polimeri provenienti dall’Arabia Saudita, mentre per il PPH gli incrementi di prezzo rispetto a Gennaio sono stati tra i 70 e i 100 $/ton. Le maggiori preoccupazioni che si riscontrano tra gli operatori industriali Algerini che utilizzano i polimeri plastici, è la scarsità dell’offerta rispetto alle esigenze produttive degli stabilimenti. Il mercato del Sud Africa, il più importante dell’area meridionale del continente, è in una sorta di equilibrio tra domanda e offerta, entrambi deboli. Per quanto riguarda il PE in arrivo dal principale fornitore Saudita si vedono incrementi tra i 70 e gli 80 $/Ton per l’HDPE e l’LLDPE da film (1250-1280 $/ton) , mentre tra i 90 e i 100 $/Ton per il film in LDPE (1530-1560 $/ton).

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https://www.rmix.it/ - Norilsk Nickel Subisce Indirettamente le Sanzioni Occidentali: Una Svolta Strategica Verso la Cina
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Norilsk Nickel Subisce Indirettamente le Sanzioni Occidentali: Una Svolta Strategica Verso la Cina
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Di fronte alle crescenti difficoltà imposte dalle sanzioni occidentali, il gigante russo del metallo risponde con la delocalizzazione delle attività e l'espansione in nuovi mercati di Marco ArezioNorilsk Nickel, il gigante russo dei metalli, non si è ancora arreso completamente, ma le pressioni delle sanzioni occidentali stanno influenzando notevolmente le sue operazioni, spingendo l'azienda a delocalizzare alcune delle sue attività di produzione del rame in Cina. Vladimir Potanin, CEO e azionista di maggioranza, ha ammesso apertamente in un'intervista con Interfax che questa mossa è una risposta diretta alle difficoltà causate dalle sanzioni, incluse problematiche nei pagamenti, rifiuto delle forniture, e sconti imposti sui loro metalli. Nonostante non sia direttamente colpita da specifiche sanzioni, Nornickel ha visto una riduzione del 20% del suo fatturato dallo scoppio della guerra in Ucraina, un aumento del costo del debito e delle spese per le transazioni finanziarie, aggravate da complicazioni legate alle recenti restrizioni statunitensi. L'azienda riscontra anche problemi nell'acquisizione di attrezzature e pezzi di ricambio e non può più contare su tecnologie e know-how occidentali, cosa che ha portato al rinvio o alla cancellazione di progetti significativi, inclusi quelli ambientali come la riduzione delle emissioni di anidride solforosa nell'Artico. I piani di sviluppo passati, come l'accordo con Techint nel 2012 per un impianto a Norilsk e un progetto con Basf nel 2018 per una fabbrica di batterie in Finlandia, sono stati abbandonati o interrotti. Ora, con le nuove restrizioni che impediscono la vendita dei loro metalli attraverso il London Metal Exchange e il Comex dal 13 aprile, la situazione si è ulteriormente aggravata. In risposta, Norilsk sta intensificando i suoi legami con la Cina, dove si prevede la costruzione di una nuova fonderia di rame per il 2027 e il potenziamento delle infrastrutture portuali e della flotta di rompighiaccio in collaborazione con Rosatom. Potanin sottolinea che la delocalizzazione in Cina permetterà di affrontare più efficacemente i problemi ambientali, di pagamento e di mercato. Inoltre, anticipa ulteriori espansioni nel settore delle batterie in Cina, fornendo nickel, cobalto e litio, puntando su un accesso a tecnologie avanzate che beneficeranno sia la Russia sia i suoi partner a lungo termine.

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https://www.rmix.it/ - Wolf Plastic dopo l’Acquisizione Cambierà Nome alla Linea di Prodotti
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Wolf Plastic dopo l’Acquisizione Cambierà Nome alla Linea di Prodotti
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L’azienda Austriaca è specializzata nella produzione di secchi e taniche per l’industria e l’uso professionale Wolf Plastic produce secchi in plastica vergine e riciclata per l’industria, ma anche taniche che contengono i liquidi più disparati. Nasce 45 anni fa in Austria e si è sempre occupata di produrre imballaggi in plastica nei tre siti produttivi, in Austria, in Romania e in Ungheria. Wolf Plastic può contare su 210 dipendenti che con passione e competenza portano avanti il lavoro di produzione e commercializzazione degli imballi in plastica per l’industria. Il portafoglio prodotti conta su più di 400 articoli e si pone come il miglior biglietto da visita per offrire un servizio qualificato alle medie imprese del settore industriale. L’obbiettivo aziendale è anche quello di rendere i prodotti e le produzioni sempre più sostenibili, attraverso anche l’uso della plastica riciclata da post consumo (PCR). Dall’autunno del 2021 il gruppo ALPLA è diventato proprietario della società Wolf Plastic, inserendo le produzioni di quest’ultima nel circuito dei fornitori dei secchi e delle taniche per i suoi clienti. A partire da Maggio 2023 la società Wold Plastic cambierà il nome alla linea di imballi in plastica di grandi dimensioni, chiamandola ALPLAIndustrial, che produce secchi e taniche anche in plastica riciclata. ALPLAindustrial produce attualmente circa 400 prodotti nei suoi tre siti produttivi in Austria (Kammern), Ungheria (Fertőszentmiklós) e Romania (Bucarest). I secchi, i contenitori e le bottiglie possono essere personalizzati utilizzando l'etichettatura nello stampo. Con l'introduzione della propria linea di riciclaggio con materiale PCR fino al 100%, ALPLA offre anche ai clienti industriali e commerciali un'alternativa rispettosa del clima. "Le nostre soluzioni innovative sono la preparazione ideale per le normative future e forniscono quindi un vantaggio competitivo", sottolinea Widmar, amministratore delegato di ALPLA per l'Europa centrale e orientale.Info Alpla

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https://www.rmix.it/ - Turchia alle Prese con un'Inflazione Vertiginosa: Il Tasso Tocca il 70% ad Aprile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Turchia alle Prese con un'Inflazione Vertiginosa: Il Tasso Tocca il 70% ad Aprile
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Nonostante l'incremento inferiore alle attese, le prospettive di un taglio dei tassi rimangono lontane mentre la Banca Centrale mantiene una politica monetaria restrittiva di Marco ArezioNel cuore economico della Turchia, il fenomeno dell'inflazione sta mostrando segnali inquietanti, con un tasso che ha raggiunto il 70% nel mese di aprile, segnando una delle crisi inflazionistiche più severe degli ultimi anni. Questa escalation dei prezzi al consumo è guidata principalmente dall'aumento dei costi nel settore delle bevande alcoliche, del tabacco e dell'ospitalità, evidenziando la complessità delle sfide economiche che il paese deve affrontare. Nonostante le cifre siano state leggermente inferiori alle previsioni degli analisti, la risposta della Banca Centrale turca suggerisce un percorso cautelativo, con l'indicazione di mantenere una politica monetaria restrittiva a lungo termine. Fattori trainanti dell'inflazione Il forte aumento dell'inflazione può essere attribuito a diversi fattori. Primo tra tutti, l'aumento dei costi di beni e servizi essenziali come bevande alcoliche e tabacco, che spesso vedono un'imposizione fiscale elevata, contribuisce significativamente all'indice dei prezzi al consumo. Inoltre, il settore alberghiero, duramente colpito dalla pandemia di COVID-19, ha visto un rincaro dei prezzi dovuto alla ripresa della domanda post-pandemica e all'aumento dei costi operativi. Reazioni del mercato e delle politiche Nonostante l'inflazione ad aprile sia stata inferiore alle attese, rimane molto elevata, spingendo gli analisti a rimanere cauti sulle future mosse della Banca Centrale della Turchia. La banca ha già indicato nel marzo scorso che manterrà una politica monetaria restrittiva, ossia tassi di interesse alti, finché non si vedrà un calo significativo dell'inflazione mensile. Questo approccio mira a stabilizzare la lira turca e a controllare l'inflazione, ma ha anche effetti sul costo del debito e sull'investimento privato. Prospettive future Gli economisti prevedono che l'inflazione potrebbe iniziare a diminuire nella seconda metà dell'anno, tuttavia rimangono scettici riguardo a una rapida discesa dei tassi. Liam Peach, un economista senior per i mercati emergenti di Capital Economics, esprime riserve sull'ottimismo di una riduzione rapida dell'inflazione, sottolineando che le condizioni economiche globali e interne possono rendere difficile una tale previsione. Implicazioni a lungo termine Le prospettive di lungo termine per l'economia turca rimangono incerte. Sebbene una politica monetaria restrittiva possa temporaneamente frenare l'inflazione, essa potrebbe anche soffocare la crescita economica, rendendo difficile la ripresa completa dall'impatto economico della pandemia. Inoltre, la persistenza di un'inflazione elevata può erodere il potere d'acquisto dei consumatori, influenzando negativamente il consumo e l'investimento domestico. Conclusioni La situazione inflazionistica in Turchia rimane complessa e preoccupante. Con una politica monetaria che si prevede resterà restrittiva nel prossimo futuro, il cammino verso la stabilizzazione e la crescita sostenibile sembra essere ancora lungo e pieno di ostacoli. La gestione di questa situazione richiederà una combinazione di politiche attente e, possibilmente, riforme strutturali che possano affrontare le cause profonde dell'inflazione elevata e ripristinare la fiducia degli investitori e dei consumatori.

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https://www.rmix.it/ - Come Utilizzare al Meglio il Portale del Riciclo rMIX
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Come Utilizzare al Meglio il Portale del Riciclo rMIX
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Un motore di ricerca nel campo del riciclo e dell’economia circolare che ti aiuta a lavorareIl portale del riciclo rMIX è uno strumento di lavoro pensato come un motore di ricerca, che opera nella nicchia di mercato del riciclo e dell’economia circolare, aiutando gli operatori del settore a trovare risposte veloci alle loro necessità, senza perdere tempo sui portali generalisti. Il portale del riciclo rMIX tratta la maggior parte delle tipologie di prodotti e servizi presenti nel campo dell’economia circolare che possiamo qui elencare: • polimeri riciclati, nelle varie forme (granuli, macinati, densificati o balle) • carta riciclatavetro riciclatolegno riciclatometalli riciclati (ferrosi e non ferrosi) • tessuti riciclatiRAEEmateriali edili riciclatimacchine industriali e stampiprodotti plastici riciclaticonsulenza e la distribuzione dei prodottiricerca e l'offerta di lavorolavoro conto terzi Cosa trovi nel portale del riciclo rMIX Il portale è costituito dalle macro famiglie di attività, sopra elencate, che contengono le offerte/richieste liberamente caricate dagli abbonati, o da informazioni su prodotti e servizi relativi ad aziende primarie del settore o da noi conosciute direttamente, che vengono inserite dalla redazione. Attraverso le macro famiglie, con una scelta guidata, si possono ulteriormente selezionare le sottofamiglie per creare la più idonea scrematura del prodotto, servizio, tipologia, caratteristica e paese che si desidera. Con pochi clic si riesce a trovare, tra le migliaia di posts presenti, quello che si sta cercando, avendo alla fine una scheda del prodotto o servizio e i contatti con l’azienda che li fornisce, tutto questo in quattro lingue. Se non hai trovato quello che stavi cercando puoi, a tua volta, inserire una richiesta di un prodotto o servizio, in modo che il mercato ti possa contattare e proporre ciò di cui avevi bisogno. Come funziona il portale del riciclo rMIX La consultazione alle schede presenti sul portale è libera a chiunque, ma se vuoi postare offerte o richieste o contattare un’azienda o un professionista devi abbonarti. Ci sono varie tipologie di abbonamenti: rMIX Zero è l’abbonamento gratuito che ti permette di inserire la tua offerta/richiesta gratuitamente, limitata a 5 righe di testo, 1 foto e i contatti aziendali. Pubblicando l’offerta/richiesta, dal modulo che troverai nella Home Page del portale o attraverso il pulsante rosso “Pubblica la tua offerta” presente in ogni post, sarai automaticamente iscritto, senza nessun vincolo o spesa, a rMIX Zero. • rMIX Base è l’abbonamento che ti permettere, per un anno, di postare le tue offerte/richieste con i tuoi  contatti aziendali visibili a chiunque acceda al portale, l'indirizzo geolocalizzato, il logo e fino a 5 foto,  aumentando la visibilità e la possibilità di essere contattato da mercato. • rMIX Base on Top è l’abbonamento che, abbinato a rMIX Base, ti mantiene in alto, nella prima pagina delle offerte/richieste del portale e della famiglia che hai scelto per il tuo post. • rMIX Power è l’abbonamento che ti permette, per un anno, di accedere alle migliaia di schede cliente-prodotto, presenti sul portale, e ai relativi contatti aziendali. Per vedere i contatti dei clienti dei posts anonimi, basta cliccare sul pulsante "Contatta l'azienda", presente in ogni scheda e inserire le tue credenziali usate per abbonarti. Un facile e veloce modo di avere accesso direttamente a fornitori e clienti.• rMIX Turbo è l’abbonamento completo che ti permette sia di inserire annunci con i tuoi dati aziendali visibili a tutti e sia di accedere a tutti i contatti dei clienti presenti nelle migliaia di scede del portale. E’, quindi, l’unione tra rMIX Base e Turbo.Come promuovere i tuoi prodotti e servizi sul portale Per migliorare la tua visibilità sul portale o, direttamente verso i clienti presenti nel mondo, ci sono molte soluzioni a tua disposizione: • banner sulla home page e banner certificato. Inserendo il tuo banner hai la possibilità di essere contattato da chiunque acceda al portale del riciclo da qualsiasi parte del mondo. Poi scegliere tra il banner in scorrimento che compare nella zona alta delle pagine del portale o un banner con visualizzazioni certificate (500.000 0 1.000.000 a trimestre) inserito in tutte le pagine del portale.  Un’opportunità di entrare in contatto con clienti e fornitori. Vedi i servizi di marketing. • banner sulla newsletter settimanale (Flash newsletter). Il portale spedisce ogni settimana, a circa 12.000 utenti registrati, una Newsletter con alcuni prodotti entrati recentemente nella piattaforma. C’è la possibilità di inserire il banner della tua azienda, direttamente collegato al tuo sito internet, o un prodotto che hai inserito sul portale e vuoi promuoverlo. Chiedi alla redazione un preventivo. • newsletter settimanale personalizzata dedicata interamente alla tua azienda in cui potrai raccontare in modo prolungato della tua attività, di un progetto particolare, di una novità aziendale o commerciale. Chiedi alla redazione un preventivo. Per ulteriori informazioni scrivi alla redazione.

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https://www.rmix.it/ - Snetor e MEG Polymers Fondano MEG Snetor: Nuovo Leader nel Mercato Turco dei Polimeri
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Snetor e MEG Polymers Fondano MEG Snetor: Nuovo Leader nel Mercato Turco dei Polimeri
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Una joint venture strategica che punta a rivoluzionare la distribuzione di plastiche e prodotti chimici in Turchiadi Marco ArezioMEG Polymers (MEG POLYMER KİMYA SAN. VE TİC. A.Ş.), una società in rapida crescita nella distribuzione di plastica sul mercato turco, e Snetor, distributore globale francese di plastiche e prodotti chimici, sono orgogliosi di annunciare la loro joint venture. Questo accordo porta alla nascita di MEG Snetor, permettendo alle due società di sviluppare significative sinergie di gruppo, combinare competenze e crescere insieme nel mercato della distribuzione di plastica in Turchia. Una Nuova Era nella Distribuzione dei Polimeri L'annuncio di questa joint venture rappresenta un importante passo avanti per entrambe le aziende. MEG Polymers, con una solida presenza nel mercato turco, porta in dote una conoscenza approfondita delle dinamiche locali e una rete consolidata di clienti e fornitori. D'altro canto, Snetor offre la sua vasta esperienza internazionale e una gamma diversificata di prodotti chimici e polimerici. Insieme, MEG Snetor punta a diventare un leader indiscusso nel settore. Sinergie e Obiettivi Comuni La creazione di MEG Snetor non è solo un'operazione di mercato, ma un'alleanza strategica volta a sfruttare le rispettive forze delle due società. Le sinergie attese comprendono l'ottimizzazione della catena di fornitura, l'espansione del portafoglio prodotti e un miglioramento dei servizi offerti ai clienti. Inoltre, questa collaborazione permetterà di combinare le competenze tecniche e commerciali dei team di entrambe le aziende, creando una piattaforma più robusta e competitiva. Impatti sul Mercato Turco Il mercato turco dei polimeri e dei prodotti chimici è in continua espansione, con una domanda crescente alimentata dai settori dell'edilizia, dell'automotive, del packaging e dell'elettronica. MEG Snetor intende capitalizzare su questa crescita, offrendo soluzioni innovative e sostenibili che rispondano alle esigenze sempre più sofisticate dei clienti turchi. La joint venture prevede di introdurre nuovi prodotti e tecnologie avanzate, migliorando così la qualità e l'efficienza delle operazioni dei propri clienti. Un Impegno per la Sostenibilità Oltre agli obiettivi di crescita economica, MEG Snetor si impegna a promuovere pratiche sostenibili nel settore della plastica e dei prodotti chimici. Questo include l'adozione di materiali riciclati, lo sviluppo di soluzioni a basso impatto ambientale e la riduzione delle emissioni di carbonio. La sostenibilità non è solo una componente del loro modello di business, ma un valore fondamentale che guiderà tutte le loro operazioni future. Conclusione La nascita di MEG Snetor rappresenta un'evoluzione significativa nel mercato turco dei polimeri e dei prodotti chimici. Questa joint venture non solo rafforza la presenza di MEG Polymers e Snetor nel settore, ma apre anche nuove opportunità per innovazione, crescita sostenibile e miglioramento del servizio ai clienti. Con un focus chiaro su qualità, sostenibilità e collaborazione, MEG Snetor è destinata a diventare un attore chiave nel panorama industriale turco.

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https://www.rmix.it/ - La Catena del Riciclo del PET in Africa si è Accorciata
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare La Catena del Riciclo del PET in Africa si è Accorciata
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Con un investimento in Sud Africa di 60 milioni partirà un nuovo stabilimento produttivo per l’rPET per uso alimentareCome sta succedendo in varie parti del mondo, in Europa, sud-est asiatico, America del nord e del sud, la filiera tradizionale del riciclo si sta notevolmente comprimendo. Se fino a qualche anno fa i rifiuti in plastica erano gestiti dal riciclatore che li raccoglieva, li trasformava e vendeva i polimeri plastici riciclati agli utilizzatori finali, come i produttori di flaconi ed imballaggi in plastica. Ora, sempre più spesso, il produttore finale di prodotti home care o per la pulizia della casa o per le bibite, si occupa in prima persona di tutta la filiera. La necessità strategica di poter controllare la materia prima riciclata e la filiera del riciclo da parte dei produttori e distributori di questi articoli per il consumatore, ha innescato, da prima l’acquisto dei piccoli e medi produttori di polimeri riciclati e della loro filiera di fornitore dei rifiuti plastici, per poi organizzarsi in modo autonomo per creare da zero linee di approvvigionamento rifiuti e produzione di granuli e scaglie riciclate. In questo schema rientra lo specialista di imballaggi e riciclaggio ALPLA, che sta costruendo un impianto di riciclaggio all'avanguardia nella città costiera sudafricana di Ballito, a nord di Durban. L'impianto, con una produzione di 35.000 tonnellate di materiale PET riciclato, segna l'ingresso dell'azienda nel mercato africano del riciclo. La costruzione inizierà nell'estate del 2023 e il completamento è previsto per l'autunno del 2024. In totale, ALPLA sta investendo circa 60 milioni di euro per rafforzare l'economia circolare regionale. Dopo aver aperto nell'autunno 2022 la sua nuova sede centrale a Lanseria, vicino a Johannesburg, l'azienda attiva a livello internazionale annuncia ora la costruzione del suo primo impianto di riciclaggio in Sudafrica. Entro l'autunno 2024, un moderno impianto per il riciclaggio di bottiglie in PET usate sarà costruito su un sito di 90.000 metri quadrati a Ballito vicino a Durban, nella provincia di KwaZulu Natal. È il primo investimento in un impianto di riciclaggio del PET per uso alimentare nella seconda provincia del Sudafrica per numero di abitanti e un investimento chiave per la regione. In futuro, quasi 60.000 tonnellate di bottiglie di PET saranno riciclate all'anno e, da esse, verranno prodotte 35.000 tonnellate di scaglie e pellet di rPET riciclati meccanicamente, la maggior parte delle quali ALPLA le lavorerà per produrre le proprie bottiglie. 'Il nostro obiettivo è un ciclo bottle to bottle, in questo modo, in qualità di riciclatore e produttore, possiamo garantire la fornitura di imballaggi sicuri, convenienti e sostenibili in tutto il mondo e, allo stesso tempo, promuovere la consapevolezza del materiale riciclabile", sottolinea Philipp Lehner, CEO di ALPLA. Il nuovo piano industriale aumenterà la capacità di produzione annua di tutte le società di riciclaggio ALPLA a circa 238.000 tonnellate per rPET (PET riciclato) e 74.000 tonnellate per rHDPE (HDPE riciclato). Partner per l'economia circolare Il mercato dei prodotti di alta qualità realizzati con materiali riciclati è in crescita non solo in Europa, Asia, Nord e Sud America, ma anche nel sud del continente africano. In Sud Africa, la crescente domanda è accompagnata dalla progressiva espansione dei sistemi di raccolta a livello nazionale. "Insieme all'Organizzazione per la responsabilità dei produttori PETCO, che ha identificato KwaZulu Natal come un'opportunità per lo sviluppo delle imprese, ALPLA sostiene da anni lo sviluppo della filiera della raccolta, la sensibilizzazione della società e la riduzione dell’uso delle discariche", spiega Mike Resnicek, Direttore Finanziario e Commerciale Africa, Medio Oriente e Turchia per ALPLA, e Direttore e Membro del Consiglio di PETCO. Inoltre, per la realizzazione del piano di riciclaggio, ALPLA ha deciso congiuntamente di affrontare l'investimento con un partner locale. "Il know-how locale combinato con una solida comprensione del panorama culturale ed economico è fondamentale per un progetto su così vasta scala", aggiunge Resnicek. L'amministratore delegato di PETCO, Cheri Scholtz, afferma: 'Questo investimento in un ulteriore impianto bottle-to-bottle in Sud Africa, e in particolare con un partner locale, è una buona notizia. Realizzando i nostri primi progetti per il riciclaggio in Africa, ci stiamo attrezzando per il futuro, contribuendo ad aumentare il tasso di raccolta e ridurre i rifiuti, riciclando materie prime preziose. Allo stesso tempo, stiamo creando molti nuovi posti di lavoro a livello locale', afferma Dietmar Marin, amministratore delegato della divisione riciclaggio di ALPLA. Il nuovo stabilimento di Ballito darà lavoro in futuro a circa 100 persone. Lo sviluppo del sistema di raccolta regionale avrà anche un impatto sulla creazione di un valore regionale e dovrebbe generare più di 10.000 posti di lavoro indiretti nei prossimi anni “. Mercato in crescita nell'Africa meridionale ALPLA è rappresentata in un totale di sette sedi in Sud Africa, Mauritius e Angola nella regione sub-sahariana del continente, dove impiega oltre 1.000 persone. A metà ottobre 2022, la nuova sede produttiva della regione è stata inaugurata a Lanseria, vicino a Johannesburg. In precedenza, nella capitale dell'Angola, Luanda, era stato aperto un secondo impianto di produzione di preforme in PET. ALPLA sta pianificando ulteriori investimenti in Africa australe nei prossimi anni. “Il radicamento regionale e il know-how globale creano le basi per solide partnership e fiducia. Con soluzioni di imballaggio di alta qualità realizzate con materiali riciclati, possiamo supportare i nostri clienti nel raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e offrire tutto da un'unica fonte in futuro", afferma Javier Delgado, amministratore delegato regionale di ALPLA Africa, Medio Oriente e Turchia. Traduzione automatica. Ci scusiamo per eventuali inesattezze. Articolo originale in Italiano. Fonte Alpla

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https://www.rmix.it/ - Il Mercato del Packaging in Europa: Germania, Italia e Francia i Protagonisti
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Il Mercato del Packaging in Europa: Germania, Italia e Francia i Protagonisti
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Quanto rappresenta in Europa l'industria del packaging? Molto, i numeri sono davvero consistenti se si considera che nel 2019 l'Unione Europea ha fatturato 139 miliardi di euro e che in testa troviamo la Germania, seguita dall'Italia e in terza posizione la Francia. Come ci racconta Tiziano Polito, il mercato Francese degli imballaggi è uno tra i più importanti d'Europa.Secondo INSEE, che pubblica questi dati, la Francia è il terzo produttore europeo dietro Germania e Italia. 18,3 miliardi di euro: questo è il giro d'affari rappresentato dall'industria del packaging in Francia nel 2019 secondo un rapporto INSEE. L'Istituto Nazionale di Statistica e Studi Economici ha misurato la fatturazione dei prodotti fabbricati sul territorio Francese, proveniente da 1.460 unità collegate a questo settore di attività e rappresentano il 3,8% delle vendite nell'industria manifatturiera. Come ci si potrebbe aspettare, la plastica e il cartone hanno la quota maggiore. Nel dettaglio, le vendite generate dagli imballaggi in plastica sono state pari a 6,9 miliardi di euro, pari al 38% del totale, mentre la carta-cartone rappresenta 5,3 miliardi (29%) e il metallo, il vetro e il legno 2 miliardi ciascuno (11%). I dati sull'occupazione si riferiscono all'anno finanziario 2017. INSEE aveva 79.450 dipendenti nel settore, ovvero il 4,7% dei posti di lavoro nell'industria manifatturiera non alimentare. La Normandia e la Bourgogne-Franche-Comté sono le regioni con il maggior numero di posti di lavoro nel settore degli imballaggi, rispettivamente con il 7,9% e il 7,6% del totale.Piccole aziende nel settore del legno e della plastica La struttura delle aziende è piuttosto frammentata. Nel legno, il 70% degli stabilimenti ha meno di 20 dipendenti. Negli imballaggi in plastica e carta-cartone questo rapporto sale al 39% e al 37%. Al contrario, nel vetro e nel metallo, dove le lavorazioni sono caratterizzate da una maggiore intensità di capitale, le aziende con meno di 20 dipendenti rappresentano solo il 25% e il 5% del totale. La Francia è al terzo posto in Europa per la produzione di imballaggi. Il fatturato del settore è stato di 138,1 miliardi di euro nell'Unione Europea nel 2019, la Francia contribuisce per il 13% a questo totale dietro Germania (20%) e Italia (15%). La Francia detiene il primo posto europeo nella produzione di imballaggi in legno con il 20% del fatturato e il secondo per gli imballaggi in plastica (15%). Più modesto il suo contributo per gli imballaggi carta-cartone: 10%, cioè la metà in meno della Germania con il 21%. In questo caso, se a livello nazionale domina la plastica, altrove in Europa sono gli imballaggi carta-cartone a rappresentare la quota maggiore di fatturato: 55,5 miliardi di euro, ovvero il 40% delle vendite del settore. Sul fronte del commercio internazionale, la bilancia commerciale ha mostrato un deficit di 1,7 miliardi di euro nel 2019. Le importazioni francesi sono ammontate a 7,3 miliardi di euro. L'82% di loro proviene da paesi dell'UE. Con 603 milioni di euro di importazioni, la Cina è il quarto fornitore. Altrove in Europa, gli imballaggi in carta-cartone rappresentano la quota maggiore di fatture: 55,5 miliardi di euro, ovvero il 40% delle vendite della filiera.Vedi il manuale del packaging

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https://www.rmix.it/ - Jim Robo CEO di Nextera Racconta al Mercato i Progetti della Società
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Jim Robo CEO di Nextera Racconta al Mercato i Progetti della Società
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Jim Robo, CEO di Nextera, racconta con passione i successi della multinazionale attiva nel mercato dell'energia pulitaJim Robo, il CEO di NEXTera, società americana specializzata nelle energie rinnovabili, ha scritto una lettera agli azionisti, ai clienti e al mercato, in cui traspare tutta la carica e la fede verso il lavoro che l'azienda compie ogni giorno nel campo della produzione di energia pulita, uno sprone al mondo industriale, alla politica e al mercato, verso sfide nuove fatte di sostenibilità economica e reddituale per l'impresa ma anche per il mondo in cui viviamo. Guardare avanti senza rimpianti e rispettare il business sostenibile, i clienti, gli azionisti e i dipendenti.Il 2020 è stato un anno di sconvolgimenti senza precedenti. Abbiamo affrontato una pandemia mondiale associata a gravi problemi economici. Abbiamo assistito a ingiustizie e disordini. Abbiamo sperimentato cambiamenti significativi nel modo in cui lavoriamo e nel modo in cui viviamo. Gli eventi del 2020 hanno inoltre rafforzato l'importanza vitale del lavoro che svolgiamo. La nostra azienda e il nostro settore sono la definizione stessa dell’importanza dell’infrastruttura e del valore dei nostri dipendenti. L'elettricità alimenta il nostro sistema sanitario, consente ai primi soccorritori di aiutare chi ne ha bisogno, consente alle aziende di rimanere aperte o riaprire, facilita l'apprendimento online ed è fondamentale mentre le nostre comunità si riprendono da tutte le sfide che il 2020 ha portato. Quindi, nel mezzo di questi tempi straordinari, rimaniamo più impegnati che mai nella nostra strategia a lungo termine. Questa strategia inizia con una visione: vogliamo essere il più grande e redditizio fornitore di energia pulita al mondo con le migliori competenze e capacità in tutto il mondo. Questa visione è ispirata dai nostri valori: ci impegniamo duramente, facciamo la cosa giusta, trattiamo le persone con rispetto. Questa visione e questi valori ci ispirano ogni giorno. La nostra strategia include anche un focus sull'importanza degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) che fanno parte di tutto ciò che facciamo da oltre 25 anni. Siamo appassionati di generare energia pulita e rinnovabile, proteggendo l'ambiente e restituendo alla comunità. Florida Power & Light Company (FPL) e Gulf Power mirano a essere le società di servizi più affidabili e meglio operative nel paese, mentre crescono rapidamente l'energia pulita. NextEra Energy Resources si concentra sulla creazione di una società diversificata di energia pulita con un'enfasi sulla crescita del portafoglio eolico, solare e di stoccaggio leader a livello mondiale. Con tutta l'azienda, stiamo offrendo un valore eccezionale ai nostri clienti, supportando le nostre comunità e responsabilizzando i nostri team, il tutto generando un valore significativo per gli azionisti e facendo del bene all'ambiente. L'investimento di capitale è fondamentale per l'attuazione della nostra strategia. Negli ultimi dieci anni, abbiamo investito quasi 90 miliardi di dollari in infrastrutture per l'energia pulita, rendendoci il più grande investitore di infrastrutture statunitensi nel settore energetico e uno dei maggiori investitori di capitale in qualsiasi settore negli Stati Uniti in questo periodo. Investendo in infrastrutture intelligenti e soluzioni innovative di energia pulita, lo siamo contribuire a costruire un futuro energetico sostenibile che sia accessibile, affidabile e pulito. I nostri investimenti di capitale ci aiuteranno anche a raggiungere l’ obiettivo di ridurre il nostro tasso di emissioni di anidride carbonica (CO2) del 67% entro il 2025 da una previsione del 2005. Riteniamo che nessuna azienda in nessun settore abbia fatto di più per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare i cambiamenti climatici di NextEra Energy. La nostra strategia riflette anche la nostra convinzione che un'azienda energetica possa essere pulita e allo stesso tempo a basso costo. I nostri investimenti in FPL si sono tradotti in un valore per il cliente migliore, con fatture tipiche inferiori di circa il 30% alla media nazionale, affidabilità record e un profilo di emissioni di CO2 che è quasi il 30% migliore rispetto alla media nazionale. Sebbene Gulf Power faccia parte della famiglia NextEra Energy solo da gennaio 2019, i nostri investimenti in diversi settori dell'energia pulita hanno contribuito a migliorare il suo profilo di emissioni e il nostro focus strategico ha portato a un miglioramento record del 20% dell'affidabilità e una riduzione del 20% dei costi di O&M per megawattora (MWh) al dettaglio. NextEra Energy Resources è diventato il più grande generatore al mondo di energia rinnovabile dal vento e dal sole, nonché un leader mondiale nello stoccaggio di energia non solo perché i nostri clienti e gli azionisti vogliono emissioni più pulite, ma anche perché lo vedono le energie rinnovabili e lo stoccaggio possono ridurre i loro costi. Investendo in energia pulita e riducendo i costi per i nostri clienti, la nostra strategia ha anche generato vantaggi significativi per gli azionisti, i clienti e l'ambiente. Negli ultimi 15 anni, NextEra Energy ha avuto una progressione record di utili rettificati per azione in costante crescita, con un tasso di crescita annuale composto in questo periodo di quasi l'8,5%. Questi rendimenti costanti hanno portato NextEra Energy a sovraperformare sia l'S & P 500 che il Indici S&P 500 Utilities in termini di rendimento totale per gli azionisti su base uno, tre, cinque, sette e 10 anni. Negli ultimi 15 anni, abbiamo sovraperformato tutte le altre società nell'Indice S&P Utilities e l'85% delle società nell'S & P 500, mentre abbiamo più che triplicato il rendimento totale per gli azionisti di entrambi gli indici. Di conseguenza, siamo passati da una società di medie dimensioni per mercato/capitalizzazione, 15 anni fa, alla più grande società di servizi pubblici del mondo oggi. La nostra strategia viene eseguita dal miglior team del nostro settore, un team che sta costruendo una cultura diversificata e inclusiva. Crediamo che team diversificati forniscano risultati aziendali superiori, in parte perché possono apprezzare meglio le esigenze delle comunità che serviamo, ma soprattutto perché sfidano i vecchi modi di fare le cose e generano soluzioni innovative alle nostre sfide energetiche. Insieme, vediamo un'opportunità senza precedenti per plasmare il modo in cui l'energia viene prodotta e fornita in questo continente. Miriamo a essere all'avanguardia mentre avanziamo verso un'era energetica completamente sostenibile. Intendiamo continuare a rivoluzionare e trasformare il nostro settore e mantenere tutti i nostri impegni verso i nostri azionisti. Viviamo e lavoriamo in mezzo a sfide storiche. Molti di noi hanno vissuto queste sfide in modo molto personale. Tuttavia, credo che la nostra azienda guarderà indietro al 2020 come un anno in cui abbiamo affrontato queste sfide e ne siamo usciti più forti che mai. Credo che saremo in una posizione ancora migliore per aiutare tutti a recuperare e ricostruire.Foto: Nextera

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