rNEWS: PreZero Acquisisce le Attività di Suez SveziaLe attività industriali di PreZero si stanno allagando in Europa attraverso accordi ed acquisizioni di società specializzate nel riciclo e nel trattamento dei rifiutiCome ci riporta Danne Toto la società è subentrata nelle attività di Suez Svezia cambiandone il nome. Suez in Svezia ha cambiato il marchio in PreZero Recycling AB a seguito all'acquisizione di queste attività da parte di PreZero nel Dicembre 2020. PreZero Recycling AB ha 50 sedi di lavorazione e 1.100 dipendenti.In qualità di divisione ambientale del Gruppo Schwarz, che comprende anche i rivenditori Kaufland e Lidl, PreZero Stiftung & Co. KG con sede in Germania, godrà di tutte le sinergie possibili tra le aziende e le competenze individuali. Con l'acquisizione di Suez in Svezia, PreZero avrà un totale di circa 4.800 dipendenti in Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Austria, Italia e Stati Uniti. Nel settembre dello scorso anno, PreZero ha annunciato i suoi piani per l'acquisizione delle attività di riciclaggio e recupero di Suez con sede a Parigi, nei Paesi Bassi, in Lussemburgo, in Germania e in Polonia. L'accordo escludeva le attività di riciclaggio della plastica e trattamento dei rifiuti pericolosi di Suez. Ma nello stesso periodo, le società avevano dichiarato la preparazione di un memorandum d'intesa per esplorare le possibilità di sviluppare partnership strategiche e promuovere una gestione innovativa dei rifiuti.
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Ecopolietilene 2024: +24% nella raccolta rifiuti in PE e oltre 200 aziende consorziateNel 2024 Ecopolietilene ha raccolto 32.488 tonnellate di rifiuti in polietilene, registrando una crescita del 24%. Oltre 200 aziende fanno ora parte del consorzio EPRNel 2024, Ecopolietilene – il consorzio autonomo specializzato nella gestione dei rifiuti derivanti da prodotti in polietilene – ha registrato una crescita significativa, confermandosi come uno degli attori di riferimento nel panorama dell’economia circolare in Italia. Le tonnellate di rifiuti raccolte hanno sfiorato quota 32.500, segnando un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Questo dato risulta ancora più rilevante se confrontato con l’incremento del 10% dei beni immessi al consumo, che hanno raggiunto le 78.561 tonnellate. Ecopolietilene fa parte del Sistema Ecolight e coinvolge più di 200 imprese, tra produttori, distributori e operatori del recupero. Durante l’anno appena concluso, circa 30 nuove aziende hanno scelto di aderire al consorzio, portando così a 202 il numero complessivo degli associati. L’adesione crescente al sistema consortile evidenzia una maggiore sensibilità industriale nei confronti della corretta gestione del polietilene, risorsa che – se adeguatamente trattata – può rappresentare un’importante opportunità per la transizione ecologica, piuttosto che un rifiuto problematico. Dei materiali immessi al consumo nel 2024, la quota più rilevante – 68.348 tonnellate – era costituita da prodotti a prevalente contenuto in polietilene, facilmente gestibili e riciclabili. Una porzione più contenuta riguardava beni meno recuperabili (6.839 tonnellate) o con una presenza marginale di polietilene (1.095 tonnellate), confermando l’importanza di classificazioni accurate e strumenti di tracciabilità lungo l’intera filiera. Il consorzio ha sottolineato che il 2024 è stato un anno di rafforzamento operativo, grazie anche a progetti sperimentali e all’impiego di impianti certificati. Le performance raggiunte sono state attribuite a una gestione efficiente e trasparente, che ha saputo coniugare crescita e qualità. Nel corso dei quattro anni successivi all’avvio del consorzio, i volumi di raccolta hanno mostrato un’evoluzione significativa: 14.000 tonnellate nel 2021, 30.198 nel 2022, un lieve calo nel 2023 (26.000 tonnellate), fino a toccare il picco del 2024 con 32.488 tonnellate. Per il 2025, Ecopolietilene punta ad ampliare ulteriormente le modalità di raccolta e a migliorare la tracciabilità dei rifiuti, rafforzando la collaborazione tra consorziati ed enti di controllo. L’obiettivo è sviluppare strumenti innovativi e modelli replicabili che permettano di rendere più efficiente il recupero dei polimeri e aumentare la quota di materiali reimmessi nei cicli produttivi. Attraverso una strategia fondata sulla responsabilità estesa del produttore (EPR), il consorzio si propone di trasformare il polietilene post-consumo in una risorsa centrale per un’economia sempre più circolare e sostenibile. La crescita dei numeri, sia in termini di raccolta che di adesioni, sembra confermare che questa visione è condivisa da un numero crescente di imprese consapevoli del valore ambientale e industriale della materia plastica correttamente gestita.© Riproduzione Vietata
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Nextchem (Maire) Conquista il Mercato Statunitense con un Contratto di DecarbonizzazioneAccordo con DG Fuels Louisiana per la Tecnologia di Gassificazione Nx Circular: Un Passo Avanti nella Produzione di Combustibili Sostenibili di Marco ArezioNel panorama globale delle energie rinnovabili e della decarbonizzazione, l'annuncio recente di Maire sulla firma di un contratto significativo negli Stati Uniti rappresenta un importante avanzamento. Attraverso la sua controllata MyRechemical, Nextchem ha concluso un accordo di licenza con DG Fuels Louisiana per la tecnologia proprietaria di gassificazione Nx Circular. Questo progetto promette di rivoluzionare la produzione di combustibili rinnovabili, segnando un progresso significativo nella lotta contro il cambiamento climatico. La Tecnologia Nx Circular La tecnologia Nx Circular è al centro di questo nuovo impianto di gassificazione, che dovrebbe entrare in funzione nel 2028. Questa tecnologia avanzata consente di convertire biomasse residuali e una piccola parte di rifiuti urbani in combustibile. La capacità produttiva prevista è di 450 milioni di litri di combustibile all'anno, dimostrando il potenziale di questa tecnologia per contribuire significativamente alla riduzione delle emissioni di carbonio. Dettagli del Progetto L'impianto in Louisiana non solo rappresenta un traguardo per Nextchem e MyRechemical, ma anche per l'industria delle energie rinnovabili. La selezione di MyRechemical come licenziataria della tecnologia di gassificazione e trattamento del gas è stata basata sulla capacità dell'azienda di processare un milione di tonnellate all'anno di residui della lavorazione della canna da zucchero, bagassa e polpa. Questi materiali rappresentano un'abbondante fonte di biomassa residuale, ideale per la produzione sostenibile di combustibili. Impatto Ambientale e Industriale Il progetto è una risposta concreta all'esigenza di decarbonizzazione dell'industria, come sottolineato dal CEO di Maire, Bernini, il quale ha ribadito l'impegno dell'azienda nella riduzione delle emissioni industriali. La produzione di combustibile da biomasse residuali non solo riduce la dipendenza dai combustibili fossili, ma contribuisce anche alla gestione sostenibile dei rifiuti. Questo processo di gassificazione può infatti trasformare scarti agricoli e urbani in risorse preziose, promuovendo un modello di economia circolare. Prospettive Future Il successo di questo progetto potrebbe aprire la strada a ulteriori implementazioni della tecnologia Nx Circular in altri contesti geografici e industriali. La collaborazione con DG Fuels Louisiana rappresenta un modello di partenariato che potrebbe essere replicato, stimolando investimenti e innovazioni nel settore delle energie rinnovabili. Inoltre, l'adozione di queste tecnologie avanzate in altre regioni potrebbe accelerare la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio a livello globale. Conclusioni L'accordo di Nextchem e MyRechemical con DG Fuels Louisiana è più di un semplice contratto; è un segnale di progresso e innovazione nell'ambito della sostenibilità industriale. Attraverso l'applicazione della tecnologia Nx Circular, questo progetto dimostra come sia possibile coniugare crescita economica e tutela ambientale. La decarbonizzazione dell'industria è una sfida complessa, ma con iniziative come questa, il futuro appare più promettente. L'impegno di Maire e delle sue controllate non solo contribuisce a un ambiente più pulito, ma crea anche nuove opportunità per un'industria più sostenibile e resiliente.
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