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https://www.rmix.it/ - Rimozione degli scarti di gomma dai fondali del Lago d'Iseo: un intervento da 3,3 milioni di euro
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Rimozione degli scarti di gomma dai fondali del Lago d'Iseo: un intervento da 3,3 milioni di euro
Notizie Generali

Uno studio di fattibilità delinea le fasi di bonifica e le sfide economiche per il recupero ambientale del Sebino, tra cui la possibile presenza di amianto tra i rifiutidi Marco ArezioIl Lago d'Iseo, gioiello paesaggistico incastonato tra le province di Bergamo e Brescia (IT), si trova a dover affrontare una complessa e urgente questione ambientale: la presenza di tonnellate di scarti di gomma nei suoi fondali, accumulati nel corso dei decenni a causa dell'attività industriale. In particolare, l’area di Tavernola Bergamasca è stata individuata come punto critico per la concentrazione di questi rifiuti, tra cui potrebbero essere presenti anche sostanze pericolose come l'amianto, utilizzato nelle vecchie lavorazioni industriali​. Lo studio di fattibilità e le soluzioni proposte L'Autorità di Bacino dei Laghi d'Iseo, Endine e Moro ha commissionato uno studio di fattibilità per quantificare i costi e delineare le modalità di intervento necessarie a risolvere il problema. Affidato alla società Thetis Costruzioni Srl, lo studio ha individuato un intervento in due fasi per la rimozione dei rifiuti dai fondali. La prima fase prevede l’impiego di sommozzatori professionisti che, immergendosi a profondità variabili tra i 10 e i 50 metri, raccoglieranno manualmente i rifiuti di gomma, inserendoli in contenitori stagni. Questi contenitori saranno poi trasferiti su imbarcazioni per essere smaltiti correttamente. Nella seconda fase, verrà impiegata una pompa speciale, detta "sorbona", per aspirare i materiali più fini, che saranno trattati in loco o inviati a un impianto di trattamento idoneo​. Il costo stimato per queste operazioni si aggira intorno ai 3,3 milioni di euro, una cifra che richiede l'impegno delle istituzioni per il reperimento dei fondi. Regione Lombardia ha già stanziato delle somme iniziali, ma sarà necessario un ulteriore sforzo per completare l’intervento​ La necessità di un intervento tempestivo Mentre lo studio di fattibilità ha confermato la possibilità tecnica di rimuovere gli scarti di gomma dai fondali, rimane l’incognita su chi si farà carico dei costi e su come reperire tutte le risorse necessarie. Legambiente, insieme ad altre associazioni ambientaliste, ha espresso preoccupazione per i ritardi nell’azione e ha sottolineato l’urgenza di intervenire. Secondo l’organizzazione, esistono già fondi a disposizione e il rischio è che la ricerca di ulteriori risorse possa diventare un pretesto per non affrontare immediatamente il problema​.La questione è resa ancora più complessa dalla possibile presenza di amianto tra i rifiuti, un materiale altamente tossico che richiede protocolli di smaltimento ancora più rigorosi. La bonifica, dunque, non è solo una questione di tutela ambientale ma anche di salute pubblica, con implicazioni che vanno ben oltre la semplice pulizia dei fondali​ Il ruolo delle istituzioni locali e delle comunità La gestione di questo problema richiede il coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali, delle istituzioni regionali e delle organizzazioni ambientali. I sindaci dei comuni coinvolti, come Tavernola Bergamasca e Predore, hanno già sollevato la questione e stanno collaborando con le autorità per trovare una soluzione condivisa. Tuttavia, è cruciale che i Comuni del G16, il gruppo delle amministrazioni lacustri, escano dal loro apparente "letargo", come sottolineato da Legambiente, e si impegnino attivamente per garantire la protezione ambientale del Sebino. Conclusione Il Lago d'Iseo rappresenta una risorsa naturale inestimabile per le comunità locali e per il turismo, ma la presenza di scarti industriali nei suoi fondali costituisce una minaccia per l'ecosistema e la salute umana. La sfida della rimozione dei rifiuti di gomma richiede un’azione coordinata tra istituzioni, comunità locali e associazioni, con un impegno finanziario e operativo significativo. Solo attraverso un intervento tempestivo e ben pianificato sarà possibile preservare la bellezza e la biodiversità di questo importante bacino lacustre.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - 10.000 USD: Il Prezzo Record di un Container dall’Asia all’Europa
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare 10.000 USD: Il Prezzo Record di un Container dall’Asia all’Europa
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Il Prezzo Record di un Container dall’Asia all’EuropaSe vogliamo essere precisi, il record di costo di un CNT da 40 piedi tra Shangai e Rotterdam ha toccato esattamente i 10.174 USD nel mese di Maggio, dimostrando tutte le problematiche che il commercio internazionale sta vivendo attualmente.Questo significa un ulteriore aumento del 3,1 % rispetto alla scorsa settimana, ma di ben +485% rispetto all’anno scorso. Ma come mai non si riesce a frenare questa corsa dei prezzi? I motivi che hanno fatto scaturire la corsa dei prezzi dei containers fino a pochi mesi fa, si possono riassumere, come ampiamente descritto in un articolo precedente, nella dinamica del Covid, nello stop alle produzioni in tutto il mondo, nella situazione climatica eccezionale negli stati uniti, in una ripartenza improvvisa dell’economia e nella necessità di ricostituire le scorte minime nei magazzini. Inoltre, nel mese di Marzo, si è verificata una congestione nel canale di Suez, a causa dell’incagliamento di una nave, con il conseguente ingolfamento delle navi porta container che stazionano ai porti per lo scarico. La somma tra domanda di merci elevata e i ritardi delle movimentazioni delle merci nei porti, ha creato una insufficiente quantità di containers disponibili, creando un ulteriore aumento dei prezzi. I profitti delle compagnie di navigazione stanno volando tanto che, secondo il gruppo industriale BIMCO, nei primi 5 mesi del 2021 si sono registrati aumenti degli ordinativi per la costruzione di nuove navi porta containers.Categoria: notizie - plastica - economia circolare - logistica Maggiori informazioni sulla logistica internazionaleLa storia del canale di Suez

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https://www.rmix.it/ - Eolico Off Shore: Nuovo Progetto nel Regno Unito da 1,5 GW
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Eolico Off Shore: Nuovo Progetto nel Regno Unito da 1,5 GW
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Eolico Off Shore: Nuovo Progetto nel Regno Unito da 1,5 GWIl settore della produzione di energia elettrica attraverso l'utilizzo di impianti eolici sta tenendo sempre più in considerazione l'impatto ambientale che questi parchi eolici possono dare al territorio. Si stanno considerando sempre più le istanze delle comunità che preferiscono spostare questi necessari impianti di produzione di energia verde in luoghi che abbiano meno impatto paesaggistico. per questo stanno crescendo i parchi eolici Off Shore, quindi in mare aperto come quello che cerrà costruito da Total e Cig nel Regno Unito.Una joint venture 50/50 tra Green Investment Group (GIG) di Macquarie e Total è riuscita ad assicurarsi i diritti per un contratto di affitto dei fondali marini nella zona delle regioni orientali del paese. Il progetto, che sarà situato al largo della costa orientale del Regno Unito, potrebbe fornire fino a 1,5 gigawatt (GW) di elettricità rinnovabile e rappresenta un significativo investimento iniziale nel settore eolico offshore del Regno Unito per entrambe le società. Quali sono gli obbiettivi? Supportare significative opportunità di lavoro e svolgere un ruolo fondamentale nell'aiutare il Regno Unito a raggiungere il suo ambizioso obiettivo zero emissioni. Consentire ai due partner di espandersi nel Regno Unito, che è il mercato europeo più maturo per l'eolico offshore e offrire prospettive di crescita costanti e una chiara direzione verso il mercato. Sia GIG che Total sono sviluppatori e investitori globali di energia rinnovabile e apportano al progetto competenze significative, capacità tecniche e una comprovata esperienza nello sviluppo energetico di successo. GIG sta fornendo quasi il 50% della capacità eolica offshore del Regno Unito in uso attualmente, mentre Total continua a costruire una forte posizione nell'eolico offshore dopo il suo coinvolgimento nel progetto Seagreen da 1,1 GW al largo della costa orientale della Scozia e in Erebus, un progetto eolico offshore galleggiante da 96 MW nel Mar Celtico, sfruttando la sua lunga attività industriale nel UK. GIG e Total stanno attualmente collaborando in Corea del Sud per co-sviluppare un importante portafoglio di progetti eolici offshore galleggianti. “ Total è lieta di aver ricevuto 1,5 GW come parte del quarto round di leasing eolici offshore da The Crown Estate con il nostro partner GIG. Continuiamo a sostenere gli obiettivi di transizione energetica del Regno Unito. Questo progetto è il nostro più grande sviluppo di energie rinnovabili in Europa, fino ad oggi, e un passo importante verso la nostra ambizione per le emissioni zero per il 2050 ", ha affermato Julien Pouget, Vicepresidente senior Renewables di Total . " Questo successo si basa sulla nostra esperienza storica nell'offshore del Regno Unito e sta aprendo la strada all'espansione della nostra offerta di energia rinnovabile nel paese in linea con la nostra strategia di diventare una società ad ampio raggio ". Mark Dooley, responsabile globale del Green Investment Group, ha dichiarato : “ Con questo investimento, continuiamo il nostro ruolo pionieristico nella transizione energetica del Regno Unito e contribuiamo a stabilire l'eolico offshore come la spina dorsale del suo nuovo sistema energetico a basse emissioni di carbonio. Basandoci sul nostro track record come uno dei maggiori finanziatori del paese di eolico offshore, questo contratto rappresenta un aumento significativo del nostro impegno nel settore nel Regno Unito. Ciò si aggiunge al nostro crescente portafoglio di progetti sull'energia rinnovabile in Europa e fa crescere il nostro posizionamento globale nel settore eolico offshore a oltre 13 GW. " Total e GIG hanno ottenuto questo contratto di affitto con un canone di opzione annuale di £ 83k per MW / anno, durante la fase di sviluppo. Ora ci sarà una valutazione delle normative (HRA) del possibile impatto del progetto sui siti  naturali rilevanti nell'area assegnata. Dopo la conclusione positiva di tale processo, gli accordi finali di locazione verranno firmati nel 2022.Vedi maggiori informazioniby Total

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https://www.rmix.it/ - Asphaltica: La Fiera di Riferimento per il Settore delle Pavimentazioni Stradali
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Asphaltica: La Fiera di Riferimento per il Settore delle Pavimentazioni Stradali
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Innovazione, sostenibilità e networking al centro dell'evento dedicato all'asfalto e alla manutenzione delle infrastrutturedi Marco ArezioAsphaltica è una fiera biennale che si svolge a Bologna ed è uno degli appuntamenti più importanti a livello internazionale per il settore delle pavimentazioni stradali, con un particolare focus sull'asfalto. Questa manifestazione si distingue per essere un punto di incontro privilegiato per tutti coloro che sono coinvolti nella filiera delle infrastrutture stradali, dalla progettazione alla manutenzione, fino alla produzione di materiali e tecnologie avanzate. Organizzata in collaborazione con SITEB (Associazione Italiana Bitume Asfalto Strade), Asphaltica rappresenta un'opportunità unica per esplorare le innovazioni nel campo della mobilità su strada, incontrare i principali attori del settore e approfondire i temi legati alla sostenibilità e all'efficienza infrastrutturale. Un Settore Cruciale: Asfalto e Infrastrutture Stradali L'asfalto è un elemento chiave nelle infrastrutture moderne. Gran parte della nostra mobilità dipende dalle strade, e l'asfalto è uno dei materiali più utilizzati per la costruzione di superfici stradali resistenti, sicure e durevoli. Tuttavia, le problematiche che il settore affronta sono numerose, dall'impatto ambientale dei materiali utilizzati, alla necessità di manutenzioni frequenti e alla crescente domanda di soluzioni sostenibili. In questo contesto, Asphaltica si pone come una piattaforma strategica dove le aziende e i professionisti del settore possono presentare le loro innovazioni. Gli espositori provengono da settori legati alla produzione e all’installazione di materiali per pavimentazioni, macchinari per la stesa e manutenzione dell'asfalto, soluzioni tecnologiche per la sicurezza stradale, e strumenti per la gestione delle infrastrutture. Tra le novità che spesso vengono presentate in fiera, troviamo materiali a basso impatto ambientale, asfalti riciclati o soluzioni che mirano a ridurre le emissioni di CO2 nella fase di produzione. Perché Espositori e Visitatori Scelgono Asphaltica? Partecipare a una fiera come Asphaltica è una scelta strategica sia per gli espositori che per i visitatori. Per chi espone, l'evento rappresenta una vetrina unica per mostrare le proprie soluzioni tecnologiche e per entrare in contatto con un pubblico altamente specializzato, composto da professionisti del settore, ingegneri, amministratori pubblici e aziende di costruzioni. Gli espositori tipici includono produttori di materiali per pavimentazione, aziende che offrono macchinari per la posa e manutenzione dell'asfalto, nonché fornitori di servizi di manutenzione delle infrastrutture stradali. Inoltre, vi è una crescente partecipazione da parte di società che operano nel campo della sostenibilità e dell'economia circolare, alla ricerca di nuovi metodi per rendere l’asfalto e le strade più green. D'altro canto, Asphaltica è una fiera molto attrattiva anche per i visitatori, in particolare per professionisti che lavorano nel settore pubblico o privato e che sono responsabili della manutenzione delle strade o della progettazione delle infrastrutture. Ingegneri, tecnici comunali, aziende di costruzione e progettisti trovano in Asphaltica un’occasione preziosa per aggiornarsi sulle ultime tendenze del settore, scoprire nuove tecnologie e confrontarsi direttamente con i fornitori. Un altro elemento di grande richiamo per i visitatori è rappresentato dai numerosi workshop e seminari che si svolgono durante la fiera, dove esperti e tecnici condividono le ultime novità normative e le nuove pratiche nel campo della gestione delle infrastrutture. Questo rende la fiera un vero e proprio hub di conoscenze, ideale per chi vuole tenersi aggiornato sulle evoluzioni del mercato e sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Vantaggi di Partecipare Naturalmente, come per ogni grande fiera, partecipare ad Asphaltica presenta una serie di vantaggi e svantaggi, sia per chi decide di esporre sia per chi si reca come visitatore. Vantaggi per gli espositori: Uno dei principali vantaggi è la possibilità di espandere la propria rete di contatti professionali. Asphaltica è un evento che attira professionisti da tutto il mondo, creando un ambiente fertile per la creazione di nuove opportunità di business. Inoltre, permette di presentare prodotti innovativi e di posizionarsi come leader del settore, soprattutto grazie alla specializzazione della fiera che garantisce un pubblico altamente mirato. Per molte aziende, partecipare significa consolidare la propria presenza sul mercato e cogliere nuove opportunità commerciali. Vantaggi per i visitatori: Per i visitatori, i benefici principali consistono nell'accesso diretto a una vasta gamma di soluzioni innovative. Asphaltica permette di toccare con mano le novità del settore, parlare direttamente con i fornitori e ottenere informazioni di prima mano sulle tecnologie più avanzate. È anche una grande occasione per stringere relazioni commerciali e ottenere suggerimenti su come migliorare i propri processi operativi o di manutenzione. Asphaltica vs. Altre Fiere del Settore Se paragoniamo Asphaltica a eventi internazionali come Bauma, che si tiene a Monaco di Baviera, notiamo subito alcune differenze chiave. Bauma è una fiera colossale che copre tutti i settori delle costruzioni, dalle attrezzature pesanti al movimento terra, fino alle tecnologie per l'edilizia. La sua portata globale attira decine di migliaia di visitatori e migliaia di espositori da tutto il mondo. Tuttavia, proprio a causa della sua vastità, Bauma può risultare dispersiva per chi è interessato esclusivamente al settore delle pavimentazioni stradali. Asphaltica, invece, ha un focus molto più ristretto e mirato, concentrandosi unicamente sull’asfalto e le infrastrutture stradali. Questo la rende particolarmente interessante per chi lavora in questo ambito specifico, poiché offre una piattaforma dove ogni espositore e ogni innovazione presentata è strettamente correlata alle necessità del settore. Conclusione Asphaltica si conferma come un evento essenziale per chiunque operi nel mondo delle pavimentazioni stradali e delle infrastrutture. È una fiera che unisce innovazione tecnologica e aggiornamenti normativi, offrendo a espositori e visitatori un ambiente ideale per fare affari, scoprire nuove opportunità e migliorare le proprie competenze. Sebbene la partecipazione richieda un investimento considerevole in termini di tempo e denaro, i vantaggi in termini di networking, aggiornamento professionale e crescita del business superano di gran lunga gli svantaggi, soprattutto per coloro che cercano una piattaforma specializzata in un settore così cruciale come quello delle infrastrutture stradali.

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https://www.rmix.it/ - Rifiuti elettronici: A2A amplia l’impianto nel carcere di Bollate con una nuova linea robotica
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Rifiuti elettronici: A2A amplia l’impianto nel carcere di Bollate con una nuova linea robotica
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L'introduzione di intelligenza artificiale e robotica collaborativa raddoppia la produttività nel trattamento dei Raee, offrendo formazione e inclusione lavorativa ai detenuti del carcere di Bollatedi Marco ArezioIl 21 ottobre, il Gruppo A2A ha inaugurato una nuova linea robotica presso l’impianto di trattamento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), situato all’interno della Seconda Casa di Reclusione di Bollate e gestito da Amsa. Questa nuova linea rappresenta un importante passo avanti nell’ambito dell’economia circolare e della gestione sostenibile dei rifiuti elettronici, sfruttando tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale e la robotica collaborativa. Un impianto all’avanguardia nel contesto europeo La struttura, operativa dal 2018, è stata progettata per essere molto più di un semplice impianto di smaltimento. Realizzata all’interno di un contesto unico nel suo genere in Europa, il carcere di Bollate si distingue per il suo modello di custodia attenuata e per la partecipazione attiva dei detenuti alle attività produttive. Questo impianto rappresenta un caso virtuoso di economia circolare e inclusione sociale, dimostrando che il riutilizzo e la valorizzazione delle risorse non sono limitati ai materiali, ma possono coinvolgere anche le persone. Grazie alla struttura, i detenuti hanno la possibilità di intraprendere un percorso concreto di formazione professionale, apprendendo competenze tecniche legate alla gestione dei rifiuti elettronici. Questo processo di riabilitazione lavorativa contribuisce non solo alla loro crescita personale e professionale, ma anche al più ampio obiettivo di una transizione ecologica. Il recupero delle materie prime critiche contenute nei Raee, come terre rare e metalli preziosi, è essenziale per lo sviluppo di tecnologie verdi e per la riduzione della dipendenza da risorse naturali limitate. La nuova linea: innovazione tecnologica e crescita dell’efficienza La vera novità dell’impianto di Bollate è rappresentata dalla linea robotica sviluppata in collaborazione con Hiro Robotics, che introduce l’intelligenza artificiale e la robotica collaborativa nel processo di trattamento dei rifiuti elettronici. Questa linea è unica nel suo genere e segna un significativo miglioramento rispetto ai metodi tradizionali. Grazie alla robotica, i tempi di trattamento dei monitor, uno dei componenti più comuni e complessi dei Raee, sono stati ridotti a soli 3,5 minuti rispetto ai precedenti 10 minuti. Questo aumento di efficienza consente di raddoppiare la produttività, migliorando al contempo la precisione nella separazione dei diversi materiali contenuti nei dispositivi elettronici. L'automazione avanzata, inoltre, rende più sostenibile ed economico l’intero ciclo di gestione dei Raee, aumentando la capacità dell’impianto di rispondere alla crescente domanda di smaltimento e recupero delle apparecchiature obsolete. LaboRaee: un progetto di inclusione e professionalizzazione Oltre all'innovazione tecnologica, il progetto "LaboRaee" si distingue per il suo approccio umanitario e inclusivo. Attualmente, sono impiegati cinque detenuti nell'impianto, ma con l’introduzione della nuova tecnologia, è previsto un aumento significativo del personale coinvolto. Il progetto offre ai detenuti non solo un lavoro, ma anche un percorso di crescita professionale che li rende protagonisti di un’economia circolare in evoluzione. Il progetto si concentra sull’upskilling, ovvero sull’acquisizione di nuove competenze da parte dei detenuti, che non solo imparano a gestire processi automatizzati, ma diventano anche parte integrante di una filiera produttiva che ha un impatto positivo sia sull’ambiente sia sulla loro vita futura. Questo approccio alla riabilitazione professionale rende Bollate un modello da replicare in altri contesti, dimostrando che l’economia circolare può essere un motore di inclusione sociale e non solo di sostenibilità ambientale. Il futuro della gestione dei Raee L’iniziativa di A2A e Amsa al carcere di Bollate non è solo un esempio di innovazione tecnologica, ma rappresenta una visione più ampia per il futuro della gestione dei Raee in Italia e in Europa. Il riciclo dei rifiuti elettronici è una sfida cruciale per la sostenibilità, poiché la quantità di Raee cresce esponenzialmente con il rapido progresso tecnologico e il ciclo di vita sempre più breve dei dispositivi elettronici. La linea robotica inaugurata a Bollate dimostra come le nuove tecnologie possano rendere il processo di smaltimento più efficiente, sostenibile e sicuro, garantendo al tempo stesso una gestione ottimale delle risorse e riducendo il ricorso a discariche o a pratiche di smaltimento dannose per l’ambiente. Conclusione Il progetto avviato nel carcere di Bollate rappresenta un modello virtuoso di integrazione tra tecnologia, economia circolare e inclusione sociale. L’introduzione di intelligenza artificiale e robotica collaborativa permette non solo di migliorare l’efficienza del trattamento dei rifiuti elettronici, ma anche di offrire una seconda opportunità ai detenuti, dimostrando che l’innovazione può essere al servizio della società e dell’ambiente. Questo impianto è un esempio tangibile di come l’economia circolare possa contribuire non solo alla sostenibilità ambientale, ma anche alla costruzione di un futuro più equo e inclusivo per tutti.

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https://www.rmix.it/ - Jim Robo CEO di Nextera Racconta al Mercato i Progetti della Società
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Jim Robo CEO di Nextera Racconta al Mercato i Progetti della Società
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Jim Robo, CEO di Nextera, racconta con passione i successi della multinazionale attiva nel mercato dell'energia pulitaJim Robo, il CEO di NEXTera, società americana specializzata nelle energie rinnovabili, ha scritto una lettera agli azionisti, ai clienti e al mercato, in cui traspare tutta la carica e la fede verso il lavoro che l'azienda compie ogni giorno nel campo della produzione di energia pulita, uno sprone al mondo industriale, alla politica e al mercato, verso sfide nuove fatte di sostenibilità economica e reddituale per l'impresa ma anche per il mondo in cui viviamo. Guardare avanti senza rimpianti e rispettare il business sostenibile, i clienti, gli azionisti e i dipendenti.Il 2020 è stato un anno di sconvolgimenti senza precedenti. Abbiamo affrontato una pandemia mondiale associata a gravi problemi economici. Abbiamo assistito a ingiustizie e disordini. Abbiamo sperimentato cambiamenti significativi nel modo in cui lavoriamo e nel modo in cui viviamo. Gli eventi del 2020 hanno inoltre rafforzato l'importanza vitale del lavoro che svolgiamo. La nostra azienda e il nostro settore sono la definizione stessa dell’importanza dell’infrastruttura e del valore dei nostri dipendenti. L'elettricità alimenta il nostro sistema sanitario, consente ai primi soccorritori di aiutare chi ne ha bisogno, consente alle aziende di rimanere aperte o riaprire, facilita l'apprendimento online ed è fondamentale mentre le nostre comunità si riprendono da tutte le sfide che il 2020 ha portato. Quindi, nel mezzo di questi tempi straordinari, rimaniamo più impegnati che mai nella nostra strategia a lungo termine. Questa strategia inizia con una visione: vogliamo essere il più grande e redditizio fornitore di energia pulita al mondo con le migliori competenze e capacità in tutto il mondo. Questa visione è ispirata dai nostri valori: ci impegniamo duramente, facciamo la cosa giusta, trattiamo le persone con rispetto. Questa visione e questi valori ci ispirano ogni giorno. La nostra strategia include anche un focus sull'importanza degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) che fanno parte di tutto ciò che facciamo da oltre 25 anni. Siamo appassionati di generare energia pulita e rinnovabile, proteggendo l'ambiente e restituendo alla comunità. Florida Power & Light Company (FPL) e Gulf Power mirano a essere le società di servizi più affidabili e meglio operative nel paese, mentre crescono rapidamente l'energia pulita. NextEra Energy Resources si concentra sulla creazione di una società diversificata di energia pulita con un'enfasi sulla crescita del portafoglio eolico, solare e di stoccaggio leader a livello mondiale. Con tutta l'azienda, stiamo offrendo un valore eccezionale ai nostri clienti, supportando le nostre comunità e responsabilizzando i nostri team, il tutto generando un valore significativo per gli azionisti e facendo del bene all'ambiente. L'investimento di capitale è fondamentale per l'attuazione della nostra strategia. Negli ultimi dieci anni, abbiamo investito quasi 90 miliardi di dollari in infrastrutture per l'energia pulita, rendendoci il più grande investitore di infrastrutture statunitensi nel settore energetico e uno dei maggiori investitori di capitale in qualsiasi settore negli Stati Uniti in questo periodo. Investendo in infrastrutture intelligenti e soluzioni innovative di energia pulita, lo siamo contribuire a costruire un futuro energetico sostenibile che sia accessibile, affidabile e pulito. I nostri investimenti di capitale ci aiuteranno anche a raggiungere l’ obiettivo di ridurre il nostro tasso di emissioni di anidride carbonica (CO2) del 67% entro il 2025 da una previsione del 2005. Riteniamo che nessuna azienda in nessun settore abbia fatto di più per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare i cambiamenti climatici di NextEra Energy. La nostra strategia riflette anche la nostra convinzione che un'azienda energetica possa essere pulita e allo stesso tempo a basso costo. I nostri investimenti in FPL si sono tradotti in un valore per il cliente migliore, con fatture tipiche inferiori di circa il 30% alla media nazionale, affidabilità record e un profilo di emissioni di CO2 che è quasi il 30% migliore rispetto alla media nazionale. Sebbene Gulf Power faccia parte della famiglia NextEra Energy solo da gennaio 2019, i nostri investimenti in diversi settori dell'energia pulita hanno contribuito a migliorare il suo profilo di emissioni e il nostro focus strategico ha portato a un miglioramento record del 20% dell'affidabilità e una riduzione del 20% dei costi di O&M per megawattora (MWh) al dettaglio. NextEra Energy Resources è diventato il più grande generatore al mondo di energia rinnovabile dal vento e dal sole, nonché un leader mondiale nello stoccaggio di energia non solo perché i nostri clienti e gli azionisti vogliono emissioni più pulite, ma anche perché lo vedono le energie rinnovabili e lo stoccaggio possono ridurre i loro costi. Investendo in energia pulita e riducendo i costi per i nostri clienti, la nostra strategia ha anche generato vantaggi significativi per gli azionisti, i clienti e l'ambiente. Negli ultimi 15 anni, NextEra Energy ha avuto una progressione record di utili rettificati per azione in costante crescita, con un tasso di crescita annuale composto in questo periodo di quasi l'8,5%. Questi rendimenti costanti hanno portato NextEra Energy a sovraperformare sia l'S & P 500 che il Indici S&P 500 Utilities in termini di rendimento totale per gli azionisti su base uno, tre, cinque, sette e 10 anni. Negli ultimi 15 anni, abbiamo sovraperformato tutte le altre società nell'Indice S&P Utilities e l'85% delle società nell'S & P 500, mentre abbiamo più che triplicato il rendimento totale per gli azionisti di entrambi gli indici. Di conseguenza, siamo passati da una società di medie dimensioni per mercato/capitalizzazione, 15 anni fa, alla più grande società di servizi pubblici del mondo oggi. La nostra strategia viene eseguita dal miglior team del nostro settore, un team che sta costruendo una cultura diversificata e inclusiva. Crediamo che team diversificati forniscano risultati aziendali superiori, in parte perché possono apprezzare meglio le esigenze delle comunità che serviamo, ma soprattutto perché sfidano i vecchi modi di fare le cose e generano soluzioni innovative alle nostre sfide energetiche. Insieme, vediamo un'opportunità senza precedenti per plasmare il modo in cui l'energia viene prodotta e fornita in questo continente. Miriamo a essere all'avanguardia mentre avanziamo verso un'era energetica completamente sostenibile. Intendiamo continuare a rivoluzionare e trasformare il nostro settore e mantenere tutti i nostri impegni verso i nostri azionisti. Viviamo e lavoriamo in mezzo a sfide storiche. Molti di noi hanno vissuto queste sfide in modo molto personale. Tuttavia, credo che la nostra azienda guarderà indietro al 2020 come un anno in cui abbiamo affrontato queste sfide e ne siamo usciti più forti che mai. Credo che saremo in una posizione ancora migliore per aiutare tutti a recuperare e ricostruire.Foto: Nextera

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https://www.rmix.it/ - BlackRock: Fondo da 900 Milioni di Dollari Dedicato all'Economia Circolare
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare BlackRock: Fondo da 900 Milioni di Dollari Dedicato all'Economia Circolare
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Il colosso finanziario BlackRock, sempre più attivo nel sostenere l'imprenditoria green, ha varato un fondo per l'economia circolareAbbiamo affrontato in passato, in un articolo,  il lento ma progressivo interessamento della finanza alle attività imprenditoriali che tengano conto del loro impatto ambientale e di come alcune società finanziarie, banche comprese, si stiano muovendo a concedere o revocare finanziamenti in base proprio alla sostenibilità dell'attività. Il fondo BalckRock, che siede in vari consigli di amministrazione societari, non è nuovo a queste iniziative al punto che ha deciso di gestire capitali direttamente collegati al mondo dell'economia circolare, come viene riportato in questa nota dell'ANSA.Il fondo di BlackRock dedicato all'economia circolare ha raccolto in un anno oltre 900 milioni di dollari. Lo annuncia il colosso dei fondi Usa ricordando che il BlackRock Circular Economy Fund era stato istituito nell'ottobre 2019 in collaborazione con la Fondazione Ellen MacArthur (EMF). Il Fondo ha identificato tre gruppi di aziende leader nell'economia circolare, incluse nel portafoglio d'investimento:  facilitatori, ovvero società che forniscono soluzioni innovative e all'avanguardia, pensate per promuovere in modo diretto la circolarità fra le aziende e i consumatori; adottatori, cioè le società che adottano i principi dell'economia circolare in modo da ottenere un notevole impatto positivo sul proprio valore; beneficiari, ovvero società che forniscono materiali o servizi alternativi, che contribuiscono all'economia circolare. "E' incoraggiante notare l'incremento, anno dopo anno, del numero di aziende che pubblicano volontariamente i risultati delle proprie attività in ambiti come l'inquinamento da plastica, la durata dei prodotti o il ricorso a processi di riciclaggio e fonti rinnovabili", dice Evy Hambro, Responsabile globale dell'investimento tematico e settoriale di BlackRock. "Stiamo entrando in una nuova fase di ripresa e rigenerazione, in cui le iniziative legate all'economia circolare, insieme all'innovazione e alle infrastrutture sostenibili, svolgeranno un ruolo prioritario fra gli investitori, alla luce delle opportunità di generazione di valore che offrono.", ha affermato Thomas Fekete, Responsabile per la regione EMEA della Strategia e dei prodotti d'investimento sostenibile di BlackRock. Categoria: notizie - plastica - economia circolare - finanza - blackrock

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https://www.rmix.it/ - Joint Venture nel Campo del Packaging Farmaceutico in Plastica
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Joint Venture nel Campo del Packaging Farmaceutico in Plastica
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Due aziende unite per migliorare l’offerta commerciale e produttiva degli imballi in plastica Non si è mai grandi abbastanza quando si vuole migliorare se stessi e la propria azienda, non si è mai abbastanza efficienti se si vuole dare un servizio alla clientela di primo piano, non si è mai abbastanza capillari quando si vuole essere vicino, in ogni parte del mondo, ai propri clienti, non si finisce mai di affinare le performaces sulla sostenibilità, quando si vuole ridurre al massimo l’impatto ambientale della propria azienda. Da questi e da altri impegni ed obbiettivi, che possiamo pensare sia nata la joint venture che un gruppo internazionale, specializzato nella produzione di plastica riciclata in granuli e leader di mercato degli imballi in HDPE e PET, con un’azienda focalizzata nel settore degli imballi farmaceutici a respiro internazionale.L’obbiettivo della joint venture è la produzione, già nel 2023, di 800 milioni di prodotti per l’imballaggio e di triplicarli all’interno del nuovo piano di sviluppo quinquennale. Le società che partecipano a questo accordo sono ALPLA, che sta espandendo la sua presenza nel mercato globale del packaging farmaceutico e la spagnola Inden Pharma. ALPLA, lo specialista internazionale degli imballaggi e del riciclaggio in plastica, e l'azienda spagnola di imballaggi farmaceutici di fama internazionale Inden Pharma, stanno, come detto, avviando una partnership a lungo termine per la produzione certificata di flaconi, contenitori e chiusure in camere bianche. La joint venture comprende due siti produttivi di ALPLApharma in Grecia (Koropi) e Polonia (Żyrardów) e i due stabilimenti spagnoli di Inden Pharma a Ibi, a nord di Alicante, nonché un quinto stabilimento in Germania (Markdorf) costruito congiuntamente, che è previsto iniziare la produzione a giugno. “Uniamo la presenza globale con standard elevati e leadership tecnologica. Insieme, siamo ancora più vicini ai nostri clienti e stiamo ampliando la nostra gamma di soluzioni di imballaggio di alta qualità, convenienti e sostenibili", afferma Philipp Lehner, CEO di ALPLA. Da quando è entrata nel mercato in rapida crescita del packaging farmaceutico nel 2016, ALPLA si è continuamente espansa in nuovi paesi, tecnologie e categorie di prodotti. Anche Inden Pharma è focalizzata su una forte crescita. Negli ultimi quattro anni, l'azienda ha triplicato le sue vendite per raggiungere i 30,5 milioni di euro nel 2022. Inden Pharma vende ogni anno più di 550 milioni di contenitori in 35 paesi nei 5 continenti. Vantaggio tecnologico e aumento della capacità Nei cinque impianti gestiti congiuntamente nel primo anno verranno prodotti circa 800 milioni di imballaggi. I prodotti standard offerti da Inden Pharma saranno integrati nel catalogo congiunto dei prodotti ALPLApharma e Inden Pharma, raggiungendo un'offerta di oltre 150 articoli. Si prevede inoltre di espandere in futuro l'attività in altri luoghi al di fuori dell'Europa, come l'India, gli Stati Uniti o il Centro e Sud America. “I nostri clienti internazionali beneficiano di una maggiore varietà di impianti, vicinanza, elevata flessibilità, nonché del servizio e della qualità nelle consegne che è stato abituale negli ultimi anni. È una vera sfida, non solo per Inden Pharma, ma per l'intera organizzazione della joint venture, poiché il nostro obiettivo è raggiungere la leadership nel mercato degli imballaggi in plastica farmaceutica nei prossimi cinque anni.Walter Knes, amministratore delegato di ALPLApharma, sottolinea l'importanza del trasferimento di tecnologia e know-how: “Uniamo i nostri punti di forza e le nostre reti di distribuzione, utilizziamo le più moderne tecniche di soffiaggio a iniezione ed estrusione e possiamo contare sulla nostra lunga esperienza nel riciclaggio per futuri sviluppi”.Traduzione automatica. Ci scusiamo per eventuali inesattezze. Articolo originale in Italiano. Fonte: Alpla

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https://www.rmix.it/ - Riciclo Fisico per l'ABS dal RAEE
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Riciclo Fisico per l'ABS dal RAEE
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Non più riciclo meccanico o chimico: si apre l'era del riciclo fisico di Marco ArezioIl settore del riciclo dell'ABS proveniente dai Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) sta vivendo un momento di intensa innovazione grazie al lavoro congiunto tra l'ente olandese TNO e l'azienda spagnola Elix Polymers. Il loro obiettivo è sviluppare una metodologia alternativa sia al riciclo meccanico che a quello chimico, focalizzandosi su un processo di dissoluzione che permetta di separare i polimeri dai pigmenti, dagli additivi e da altri contaminanti. Questa tecnica, definita di riciclo fisico, utilizza solventi per dissolvere il materiale plastico, consentendo il recupero di polimeri di qualità superiore rispetto a quanto ottenibile con il riciclo meccanico, e si caratterizza per un minore consumo energetico e maggiori rendimenti rispetto al riciclo chimico. Durante questo processo, il polimero non viene scomposto in monomeri, evitando l'uso di alte temperature. Mark Roelands, un ricercatore di spicco presso TNO, ha indicato che l'obiettivo per il 2024 è avanzare nella decontaminazione dell'ABS, puntando non solo a rimuovere pigmenti e ritardanti di fiamma ma anche a separare le particelle di gomma. Ciò permetterebbe di sostituirle con altre nuove, contribuendo a "ringiovanire" l'ABS. Questo approccio si prevede di implementare ulteriormente con la creazione di un impianto pilota a Rijswijk, nei Paesi Bassi, durante l'estate. Dal lato di Elix Polymers, Toni Prunera Casellas, responsabile R&D, ha sottolineato come la collaborazione con TNO abbia permesso il recupero di ABS da RAEE di alta qualità, tanto che Electrolux ha già utilizzato questa resina, mescolata con polimero vergine, per la produzione di componenti di lavatrici. La ricerca e lo sviluppo in questo campo stanno andando avanti con l'intento di espandere le applicazioni del riciclo oltre i rifiuti elettronici, includendo anche le automobili a fine vita, per una rimozione ancora più efficace di pigmenti e additivi. Nonostante la ricerca specifica sul riciclo dell'ABS nei RAEE non abbia trovato aggiornamenti recenti nel contesto delle fiere e conferenze di settore, eventi come Waste Management Europe 2024 a Bergamo e Ecomondo 2024 a Rimini rappresentano piattaforme cruciali dove condividere best practice, innovazioni e sviluppi in ambito di economia circolare, riciclo e gestione dei rifiuti​​​​. Questi incontri internazionali offrono un'occasione unica per professionisti del settore di incontrarsi, scambiare idee e collaborare per affrontare le sfide legate alla sostenibilità ambientale. Fonte Polimerica

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https://www.rmix.it/ - rMIX: Perchè il Portale Specializzato nel Riciclo Può Aiutare il tuo Lavoro
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rMIX: Perchè il Portale Specializzato nel Riciclo Può Aiutare il tuo Lavoro
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Il tempo disponibile e la qualità delle informazioni sono due nodi fondamentali per l'imprenditore, gli addetti al commerciale e agli acquisti. rMIX ti aiuta ogni giornoNell'era moderna, l'attenzione verso la sostenibilità e l'economia circolare è sempre più diffusa e fondamentale per la conservazione del nostro pianeta. In questo contesto, piattaforme come rMIX si pongono come punti di riferimento imprescindibili per le imprese desiderose di abbracciare pratiche più eco-friendly e responsabili. rMIX non è un semplice portale dedicato all’economia circolare, ma piuttosto un incubatore di opportunità per le aziende che operano nel settore del riciclo. La sua caratteristica distintiva risiede nella sua banca dati altamente specializzata, composta da aziende già catalogate in base ai prodotti o servizi che offrono nel campo del riciclo.La Forza della Specializzazione La specializzazione di rMIX è un elemento fondamentale che distingue questa piattaforma da altri portali generalisti. Grazie alla catalogazione accurata delle aziende in base ai loro settori di competenza nel riciclo e ai loro prodotti, rMIX offre un ambiente mirato e altamente focalizzato. Le imprese possono accedere a una vasta gamma di partner commerciali che sono specificamente attivi nel settore del riciclo dei materiali che più le interessano, senza perdere tempo, andando dritti al punto. Vantaggi per le Imprese L'utilizzo della banca dati di rMIX comporta una serie di vantaggi significativi per le imprese: Risparmio di Tempo ed Energia: Grazie alla catalogazione precisa delle aziende e dei servizi offerti, le imprese possono risparmiare tempo prezioso nella ricerca di fornitori o clienti nel settore del riciclo. Non è più necessario perdersi in ricerche generiche su Internet o contattare numerosi fornitori/clienti potenziali. Con rMIX, è possibile accedere direttamente a una lista accurata di aziende che offrono esattamente ciò di cui si ha bisogno. Affidabilità e Qualità: Le aziende presenti nella banca dati di rMIX sono state accuratamente selezionate e catalogate in base alla loro esperienza e competenza nel settore del riciclo. Ciò garantisce un livello di affidabilità e qualità superiore, riducendo il rischio di collaborare con partner poco affidabili o che non rispettano gli standard desiderati. Networking e Opportunità di Business: Essere parte della community di rMIX offre alle imprese l'opportunità di connettersi con altri attori del settore del riciclo, creando così possibilità di partnership, collaborazioni e scambi commerciali vantaggiosi. La piattaforma facilita il networking tra aziende con interessi comuni nel riciclo, stimolando lo sviluppo di relazioni commerciali solide e durature. Promozione e Visibilità: Essere presenti sulla banca dati di rMIX significa anche godere di maggiore visibilità all'interno della community e oltre. Le imprese hanno l'opportunità di promuovere i propri prodotti e servizi a un pubblico mirato e interessato, aumentando così le possibilità di generare nuovi contatti e opportunità di business.In un mondo sempre più orientato verso la sostenibilità e l'economia circolare, rMIX si distingue come una risorsa inestimabile per le imprese che desiderano abbracciare pratiche più eco-friendly e responsabili. Grazie alla sua banca dati specializzata e ai numerosi vantaggi offerti alle imprese, rMIX si conferma come un catalizzatore di opportunità nel settore del riciclo, promuovendo la crescita e lo sviluppo di un'economia più sostenibile per tutti.

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https://www.rmix.it/ - Manteco premiata per l’eccellenza nel riciclo tessile: un modello di sostenibilità “Made in Italy”
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Manteco premiata per l’eccellenza nel riciclo tessile: un modello di sostenibilità “Made in Italy”
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L’azienda italiana Manteco vince il Climate Project of the Year ai Climate and Nature Impact Awards di Textile Exchangedi Marco ArezioManteco, una delle aziende italiane leader nel settore tessile di alta qualità, ha recentemente ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale per il suo impegno verso la sostenibilità. La società ha conquistato il titolo di Climate Project of the Year durante i Climate and Nature Impact Awards organizzati da Textile Exchange, una piattaforma globale che promuove pratiche responsabili e sostenibili nel settore tessile e della moda. Questo premio, ottenuto per l’impegno nel riciclo, rappresenta una tappa importante nel percorso dell'azienda verso un'industria tessile più rispettosa dell’ambiente. Chi è Manteco? Fondata in Italia negli anni Cinquanta, Manteco ha costruito una reputazione solida per la produzione di tessuti di alta qualità, distinti per l’innovazione, l’estetica raffinata e l’attenzione ai dettagli. Con una sede centrale in Toscana, Manteco è sinonimo di qualità “Made in Italy”, capace di coniugare tradizione e innovazione in ogni fase della filiera produttiva. L’azienda si specializza nella lavorazione della lana e nella creazione di tessuti sostenibili, spesso utilizzati dai più importanti brand internazionali della moda. Uno dei punti di forza di Manteco è la sua capacità di integrare pratiche sostenibili all’interno dei processi produttivi senza compromettere la qualità del prodotto finale. Negli anni, la società ha sviluppato tecnologie all’avanguardia che le hanno permesso di recuperare e riutilizzare materiali altrimenti destinati allo smaltimento, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale. L'Impegno nel Riciclo L'impegno di Manteco per la sostenibilità va oltre le parole: l'azienda ha implementato un sistema di riciclo innovativo, noto come Manteco Recycling System, che si basa sul recupero della lana e di altri materiali tessili per creare nuovi prodotti di qualità. Questo sistema permette non solo di ridurre la quantità di rifiuti generati, ma anche di risparmiare risorse naturali ed energia. In particolare, il Manteco Recycling System si basa su un processo che recupera e rigenera i materiali tessili attraverso metodi innovativi di selezione, pulizia e lavorazione. Uno degli aspetti distintivi di questo sistema è la possibilità di creare tessuti riciclati che conservano la stessa qualità e durabilità di quelli prodotti con materiali vergini, rendendo l’opzione del riciclo non solo sostenibile, ma anche commercialmente vantaggiosa. Perché Manteco ha Vinto il Premio Il premio Climate Project of the Year assegnato da Textile Exchange rappresenta un riconoscimento alla capacità di Manteco di implementare pratiche che riducono significativamente l’impatto ambientale. Questo premio, infatti, viene conferito a progetti che dimostrano un contributo tangibile alla riduzione delle emissioni di carbonio e alla preservazione della biodiversità. Manteco si è distinta per l’efficacia del suo approccio circolare nella gestione delle risorse tessili, puntando su un modello produttivo che promuove il riutilizzo e riduce lo spreco. La società ha saputo dimostrare come l’innovazione nel riciclo possa trasformarsi in un fattore di competitività, contribuendo a sensibilizzare l’intero settore tessile verso un maggiore rispetto dell’ambiente. Il premio, dunque, non è solo un riconoscimento all’azienda italiana, ma anche un invito rivolto a tutte le imprese del settore a seguire l’esempio di Manteco. L’Impatto del Premio e le Prospettive Future Ricevere un premio di tale importanza è un’ulteriore conferma per Manteco del valore delle sue scelte in termini di sostenibilità e innovazione. Questo riconoscimento rafforza la posizione dell'azienda come leader nel settore del riciclo tessile e potrebbe rappresentare un incentivo per altre aziende ad adottare pratiche simili. La visibilità internazionale derivante dal premio aprirà inoltre nuove opportunità di collaborazione per Manteco, che potrà ampliare il proprio impatto globale e continuare a innovare nel campo dei tessuti sostenibili. In un periodo in cui l’industria tessile è sottoposta a pressioni crescenti per ridurre le emissioni e il consumo di risorse, il modello proposto da Manteco rappresenta una risposta concreta e replicabile. Guardando al futuro, la società ha già annunciato nuovi progetti e iniziative che mirano a migliorare ulteriormente le proprie performance ambientali, come l’adozione di tecnologie a basse emissioni di carbonio e l’espansione delle proprie pratiche di riciclo.© Riproduzione VietataFoto Manteco

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https://www.rmix.it/ - Cerca Aziende della filiera dei Metalli Riciclati e Rottami con rMIX
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Cerca Aziende della filiera dei Metalli Riciclati e Rottami con rMIX
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Trova fornitori, riciclatori e commercianti di metalli ferrosi, non ferrosi e rottami per industria, edilizia, fonderie e green economy nella directory professionale dell’economia circolare rMIXNel contesto della transizione ecologica e dell’efficienza produttiva, i metalli riciclati rappresentano una risorsa fondamentale per molteplici settori industriali. Dalla siderurgia all'automotive, dall’edilizia alla componentistica, la richiesta di rottami ferrosi e non ferrosi è in costante aumento, spinta da normative ambientali più stringenti e da una crescente consapevolezza sulla sostenibilità dei materiali. Per facilitare l’incontro tra domanda e offerta, rMIX – portale dell’economia circolare – mette a disposizione una sezione specializzata dedicata alle aziende che operano nel settore dei metalli riciclati: la sottocategoria “Metalli Riciclati” della pagina “Cerca Aziende”Grazie a questa directory settoriale, è possibile individuare in modo semplice e veloce fornitori, riciclatori e commercianti di metalli secondari, utili per approvvigionamenti industriali o operazioni di recupero e valorizzazione. Una directory professionale dedicata al rottame metallico e ai metalli riciclati La sezione Aziende + Metalli Riciclati” su rMIX offre un elenco aggiornato di imprese attive nella raccolta, selezione, trattamento e distribuzione di rottami metallici e materiali metallici rigenerati. Navigando nella directory è possibile trovare aziende che si occupano di: - Rottami ferrosi (ghisa, acciaio, ferro dolce, lamiere) - Rottami non ferrosi (rame, alluminio, ottone, zinco, piombo, stagno) - Leghe metalliche da recupero (acciai speciali, bronzo, leghe leggere) - Scarti industriali metallici derivanti da lavorazioni meccaniche e tagli laser - Servizi ambientali per la raccolta, compattazione e trasporto di rottami - Rigenerazione e raffinazione di metalli per la produzione di nuove materie prime secondarie Ogni impresa presente sulla piattaforma è selezionata per attività dichiarate nel ciclo del metallo riciclato. Le schede aziendali contengono: - Descrizione delle attività e dei materiali trattati - Settori industriali serviti (fonderia, meccanica, edilizia, trasporti, energia) - Specifiche tecniche - Contatti diretti e collegamento al sito ufficiale A chi si rivolge il servizio rMIX sui metalli riciclati? La sezione Metalli Riciclati è pensata per offrire soluzioni concrete e immediate a diversi tipi di operatori del settore, tra cui: - Buyer industriali e responsabili acquisti in cerca di forniture metalliche riciclate - Operatori ambientali e aziende di trattamento rifiuti alla ricerca di sinergie nella filiera - Fonderie e acciaierie in cerca di materia prima secondaria di qualità - Società di trading e intermediazione attive sul mercato nazionale e internazionale - Start-up, designer e produttori sostenibili impegnati nella valorizzazione dei materiali post-consumo I vantaggi di usare rMIX per cercare aziende del riciclo metalli Utilizzare la directory rMIX significa accedere a uno strumento intuitivo, aggiornato e settoriale, pensato per chi opera in ambiti industriali legati alla sostenibilità. I punti di forza del servizio includono: - Ricerca per categoria, materiale o area geografica - Visualizzazione diretta delle schede aziendali, senza obbligo di registrazione - Accesso immediato ai contatti dei fornitori - Filtri personalizzati per individuare i partner più adatti al proprio business In un mondo che punta al recupero efficiente delle risorse, disporre di un network professionale per il metallo riciclato rappresenta un vantaggio competitivo decisivo. Rafforza la visibilità della tua azienda nel settore del riciclo dei metalli Se operi nel mondo del commercio o trattamento dei rottami metallici, la tua presenza su rMIX ti consente di aumentare la visibilità online, farti trovare da nuovi clienti e consolidare la tua posizione nella filiera circolare. Inserire il tuo profilo aziendale nella directory comporta numerosi benefici: - Posizionamento su Google grazie a contenuti ottimizzati per la SEO - Accesso diretto da parte di buyer specializzati - Valorizzazione dell’identità aziendale con una scheda completa e professionale - Contatti commerciali in target con i tuoi prodotti e servizi Visita la sezione dedicata ai Metalli Riciclati Non perdere l’occasione di esplorare una delle più complete directory italiane dedicate al mondo dei metalli riciclati e del rottame metallico. Consulta le aziende presenti, scopri le offerte disponibili o promuovi la tua attività nel cuore della green economy italiana. 🔗 Metalli Riciclati: Offerte/Richieste 🔗 Metalli Riciclati: Aziende© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Accordo negli USA tra TotalEnergies e Clearway sull’Energia Rinnovabile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Accordo negli USA tra TotalEnergies e Clearway sull’Energia Rinnovabile
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Accordo negli USA tra TotalEnergies e Clearway sull’Energia RinnovabileIl mercato dell’energia rinnovabile negli Stati Uniti sta vivendo un momento di intensa produttività, non solo a livello di produzione di energia, ma anche di accordi tra società attive nel campo delle energie rinnovabili, come l’eolico e il solare, per migliorare i propri assets e condividere i finanziamenti per nuove strutture e una migliore logistica. E’ il caso di TotalEnergies che annuncia la firma di accordi con Global Infrastructure Partners (GIP) per acquisire il 50% di Clearway Energy Group (CEG), il 5 ° player statunitense nel settore delle energie rinnovabili. Ciò costituisce la sua più grande acquisizione nel settore delle energie rinnovabili negli Stati Uniti, uno dei primi 3 mercati rinnovabili al mondo. Con tale transazione, TotalEnergies sta accelerando ulteriormente la sua crescita nel settore delle energie rinnovabili collaborando con GIP, uno dei principali fondi infrastrutturali globali. CEG è uno sviluppatore di progetti e controlli sulle energie rinnovabili e possiede il 42% degli interessi economici della sua controllata quotata, Clearway Energy Inc. (CWEN), in cui i progetti vengono abbandonati quando raggiungono l'operatività commerciale. Con questa acquisizione, TotalEnergies sta stabilendo una posizione di primo piano nel mercato delle energie rinnovabili e dello storage negli Stati Uniti. Clearway ha 7,7 GW 1 di attività eoliche e solari in funzione attraverso la sua controllata quotata CWEN e ha una pipeline di 25 GW di progetti rinnovabili e di stoccaggio, di cui 15 GW sono in una fase avanzata di sviluppo. Con sede a San Francisco, Clearway ha circa 760 dipendenti. Nell'ambito di questa transazione, GIP riceverà 1,6 miliardi di dollari in contanti e una quota del 50% meno un'azione nella controllata TotalEnergies che detiene il 50,6% di SunPower Corporation (NASDAQ:SPWR), leader nel solare residenziale negli Stati Uniti. La transazione tiene conto delle valutazioni di $ 35,1 per azione per CWEN e $ 18 per azione per SunPower. Nell'ambito di questa partnership, TotalEnergies contribuirà a migliorare le prospettive di crescita di Clearway fornendo a CWEN negli Stati Uniti l'accesso alle sue capacità di scambio di energia e le darà la priorità nella riduzione dei propri progetti sviluppati. L'acquisizione porta il portafoglio rinnovabile di TotalEnergies negli Stati Uniti a oltre 25 GW e contribuisce all'obiettivo che gli Stati Uniti rappresentino almeno il 25% dell'obiettivo globale della Società di 100 GW entro quel momento. Questa transazione integra il portafoglio che TotalEnergies ha costruito negli Stati Uniti dall'inizio del 2021. Nel solare su larga scala, TotalEnergies sta già sviluppando 8 GW di progetti in seguito all'acquisizione di un portafoglio di progetti da SunChase, alla sua partnership con Hanwha Energy e alla recente acquisizione di Core Solar. Nell'eolico offshore, TotalEnergies svilupperà 4 GW di progetti al largo delle coste di New York e della Carolina del Nord, dopo aver vinto le gare d'appalto. Infine, TotalEnergies dà il benvenuto a GIP come partner azionario in SunPower. SunPower è la seconda più grande azienda solare residenziale negli Stati Uniti, fornendo ai clienti soluzioni completamente integrate di energia solare, storage, energia domestica e finanziamento. TotalEnergies e GIP sono ben posizionati per supportare insieme la strategia di crescita del management di SunPower. “Siamo lieti di questa partnership con Global Infrastructure Partners, che è uno dei principali attori nelle energie rinnovabili, in particolare negli Stati Uniti. Consente a TotalEnergies di espandersi nel mercato statunitense, uno dei più dinamici al mondo, beneficiando di asset operativi e di una pipeline di alta qualità da 25 GW, nel settore eolico, solare e storage, con un'ampia copertura geografica con una presenza in 34 stati. Questa transazione si adatta perfettamente alla nostra strategia di fare dell'elettricità rinnovabile uno dei nostri principali motori di crescita insieme al gas naturale liquefatto che abbiamo recentemente rafforzato con il lancio dell'estensione Cameron. Tutto questo dimostra la nostra priorità nell'accelerare la trasformazione dell'azienda per diventare un'azienda multi-energia sostenibile e redditizia", ha affermato Patrick Pouyanné, Presidente e CEO di TotalEnergies. “Siamo estremamente lieti di collaborare con TotalEnergies per continuare a guidare la transizione energetica negli Stati Uniti. Siamo orgogliosi della crescita e dei risultati raggiunti dal team di Clearway dal nostro investimento iniziale nel 2018 e siamo fiduciosi che con TotalEnergies come partner, Clearway lo farà essere in grado di La crescita, le capacità e l'ambizione che GIP e TotalEnergies apportano a questa partnership sosterranno la nostra visione condivisa di costruire piattaforme di energia rinnovabile negli Stati Uniti", ha affermato Adebayo Ogunlesi, Presidente e CEO di Global Infrastructure Partners. Fonte: Total

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https://www.rmix.it/ - Plastics Recycling Show Middle East & Africa: L'Evento Chiave per il Futuro del Riciclo della Plastica
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Plastics Recycling Show Middle East & Africa: L'Evento Chiave per il Futuro del Riciclo della Plastica
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PRS: Una fiera strategica per l'economia circolare e la sostenibilità, dedicata alle tecnologie innovative e alle soluzioni per il riciclo della plastica in Medio Oriente e Africa di Marco ArezioLa Plastics Recycling Show Middle East & Africa (PRS ME&A) è un evento di rilevanza internazionale dedicato al settore del riciclo della plastica. Si svolge annualmente in una location strategica del Medio Oriente, come Dubai,  o dell'Africa, regioni che stanno vedendo una rapida crescita nell'adozione di pratiche di economia circolare e sostenibilità ambientale. Questo evento rappresenta un punto di incontro cruciale per le industrie, i governi e gli operatori del settore interessati a esplorare soluzioni innovative per la gestione e il riciclo della plastica. Di Cosa Si Occupa il Plastics Recycling Show Middle East & Africa? La fiera PRS ME&A si focalizza interamente sul riciclo della plastica, un tema di crescente importanza data la necessità globale di ridurre l'impatto ambientale dei rifiuti plastici. L’evento copre vari aspetti del riciclo, tra cui: Tecnologie di Riciclo della Plastica: Espositori presentano le ultime innovazioni nelle tecnologie di riciclo, inclusi macchinari per la separazione, il lavaggio, la triturazione e la rigenerazione della plastica. Prodotti Derivati dal Riciclo: Vengono esposte soluzioni innovative per la creazione di nuovi prodotti utilizzando plastica riciclata, evidenziando i vantaggi economici e ambientali. Politiche e Normative: La fiera ospita conferenze e workshop su politiche, normative e incentivi governativi che guidano l’industria del riciclo della plastica, con particolare attenzione alle dinamiche specifiche di Medio Oriente e Africa. Economia Circolare: PRS ME&A promuove l’adozione di modelli di economia circolare, dimostrando come il riciclo della plastica possa essere integrato in filiere produttive sostenibili. Chi Dovrebbe Esporre al PRS ME&A? Il Plastics Recycling Show Middle East & Africa è un'opportunità imperdibile per una varietà di aziende e organizzazioni, tra cui: Produttori di Tecnologie di Riciclo: Aziende che sviluppano e producono macchinari e soluzioni tecnologiche per il riciclo della plastica dovrebbero esporre per mostrare i loro ultimi prodotti e tecnologie a un pubblico di decision-maker e investitori. Produttori di Plastica Riciclata: Imprese che producono materie prime secondarie derivate dal riciclo della plastica trovano in PRS ME&A una piattaforma per presentare la qualità e l'innovazione dei loro prodotti. Aziende Manifatturiere: Le imprese che utilizzano plastica riciclata nei loro processi produttivi possono esporre per dimostrare il loro impegno verso la sostenibilità e per creare nuove partnership nel settore. Enti Governativi e Organizzazioni Non-Governative: Le istituzioni pubbliche e le ONG che lavorano sulla regolamentazione ambientale, la gestione dei rifiuti e la promozione della sostenibilità possono esporre per sensibilizzare e influenzare le politiche regionali. Chi Dovrebbe Visitare il PRS ME&A? Il Plastics Recycling Show Middle East & Africa attrae visitatori da diversi settori, tra cui: Professionisti del Riciclo: Manager, ingegneri e operatori del settore del riciclo, che cercano nuove tecnologie e soluzioni per ottimizzare i processi esistenti. Rappresentanti di Enti Pubblici: Funzionari governativi e legislatori interessati a sviluppare politiche più efficaci per la gestione dei rifiuti plastici. Ricercatori e Accademici: Studenti, professori e ricercatori che vogliono esplorare le ultime tendenze e innovazioni nel riciclo della plastica e nell’economia circolare. Imprenditori e Start-up: Innovatori e start-up che stanno sviluppando nuove tecnologie o modelli di business legati al riciclo della plastica. Confronti con Altre Fiere del Settore Nel panorama delle fiere dedicate al riciclo della plastica, il PRS ME&A si distingue per la sua localizzazione geografica e il suo focus su regioni emergenti. Tuttavia, ci sono altre fiere significative con cui può essere confrontata: Plastics Recycling World Expo (Europa e USA): Questo evento è uno dei principali a livello globale e attrae un numero elevato di espositori e visitatori da tutto il mondo. Rispetto a PRS ME&A, l'Expo offre una piattaforma più ampia, ma meno focalizzata sulle dinamiche specifiche di Medio Oriente e Africa. Chinaplas (Asia): Chinaplas è una delle fiere più grandi al mondo per l'industria della plastica, includendo anche il settore del riciclo. Tuttavia, PRS ME&A offre un ambiente più specializzato, con una maggiore enfasi sulle soluzioni adatte a mercati in rapida crescita come quelli del Medio Oriente e dell'Africa. Ecomondo (Italia): Sebbene Ecomondo sia una fiera più ampia che copre tutti gli aspetti dell'economia circolare, il focus di PRS ME&A sul riciclo della plastica lo rende più rilevante per chi opera esclusivamente in questo settore. Vantaggi e Svantaggi del PRS ME&A VantaggiFocus Regionale: PRS ME&A è perfettamente posizionata per servire i mercati emergenti del Medio Oriente e dell'Africa, offrendo soluzioni su misura per queste regioni. Specializzazione: La fiera è altamente specializzata nel riciclo della plastica, rendendola un evento chiave per gli operatori del settore. Opportunità di Networking: La dimensione e l'ambiente del PRS ME&A facilitano incontri mirati e collaborazioni strategiche. SvantaggiPortata Limitata: Rispetto a fiere più grandi e globali, PRS ME&A può avere una portata geografica e industriale più limitata. Concorrenza con Grandi Eventi: Il confronto con fiere come Chinaplas e Plastics Recycling World Expo può rendere PRS ME&A meno attrattivo per le aziende che cercano un'esposizione globale. Conclusioni Il Plastics Recycling Show Middle East & Africa è un evento fondamentale per chi opera nel settore del riciclo della plastica, specialmente in regioni emergenti come il Medio Oriente e l'Africa. Con il suo focus su tecnologie innovative, politiche sostenibili e prodotti riciclati, PRS ME&A offre una piattaforma strategica per espositori e visitatori. Sebbene sia meno vasto rispetto a fiere globali, il suo focus regionale e la specializzazione lo rendono un appuntamento imperdibile per i professionisti del settore, con molteplici opportunità di networking e crescita commerciale.

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: Milliken-Zebra-chem un Accordo sui Masterbach di Perossido
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: Milliken-Zebra-chem un Accordo sui Masterbach di Perossido
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Milliken-Zebra-chem un Accordo sui Masterbach di PerossidoIl settore della plastica riciclata è sempre più interessante anche per i gruppi chimici che hanno una visione internazionale e multi settoriale per i propri prodotti. Acquisizioni e sinergie si riscontrano con una certa continuità in questi periodi, avendo lo scopo di migliorare il business generale in tempi più rapidi, sfruttando le introduzioni tecniche e di mercato delle società oggetto di acquisizione. In quest'ottica si sviluppa l'acquisizione che la società chimica americana Milliken ha fatto sulla società tedesca Zebra-chem I masterbatch di perossido sono essenziali nella produzione di plastica riciclata. La società chimica americana Milliken, produttore di additivi e coloranti plastici, rafforza le sue posizioni in questo campo acquisendo la tedesca Zebra-chem. Questa società con sede a Bad Bentheim, al confine tedesco-olandese, è uno specialista in masterbatch di perossido organico e agenti espandenti per applicazioni in cloruro di polivinile (PVC), poliolefine e termoplastici tecnici."Poiché sempre più società e governi in tutto il mondo stabiliscono obiettivi per aumentare l'utilizzo di materiali riciclati, la posizione di leadership di Zebra-chem in Europa consentirà a Milliken di sfruttare le sue piattaforme. La forza di innovazione, la sua presenza globale e la sua esperienza commerciale saranno i motori per accelerare la sua presenza nel mercato con soluzioni che migliorano e aumentano la produzione basata su plastica riciclata, ha affermato il gruppo in un comunicato stampa. Inoltre, l'operazione gli consente di entrare nel mercato Tedesco con uno sguardo ampio all'Europa. Fondato nel 1865 e ancora di proprietà della famiglia Milliken, l'omonimo gruppo chimico, attivo in prodotti chimici speciali, rivestimenti per pavimenti e tessuti protettivi, impiega circa 7.000 persone e ha 40 stabilimenti in tutto il mondo.

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https://www.rmix.it/ - Riciclo chimico e rinascita industriale: a Mantova prende vita l’impianto Hoop® di Versalis
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Riciclo chimico e rinascita industriale: a Mantova prende vita l’impianto Hoop® di Versalis
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Dalla plastica mista non riciclabile nasce una nuova materia prima per l’industriadi Marco ArezioNel cuore della pianura padana, tra le linee di produzione e gli spazi storici dello stabilimento Versalis di Mantova, si è compiuto oggi un passo decisivo verso un’economia più circolare e sostenibile. È stato infatti inaugurato l’impianto dimostrativo basato sulla tecnologia Hoop®, un’innovazione tutta italiana destinata a trasformare radicalmente il modo in cui trattiamo i rifiuti plastici più complessi. Frutto della collaborazione tra Versalis – società chimica del gruppo Eni – e l’azienda S.R.S. (Servizi di Ricerca e Sviluppo), la tecnologia Hoop® nasce con un obiettivo ambizioso: recuperare valore da quei materiali plastici misti che, fino a oggi, sfuggivano alle logiche del riciclo meccanico tradizionale. Si tratta di plastiche eterogenee, contaminate o multistrato, spesso destinate all’incenerimento o allo smaltimento in discarica. Grazie a questo nuovo processo, invece, possono essere scomposte chimicamente e riconvertite in una materia prima preziosa: il cosiddetto r‑naphtha, un idrocarburo che può rientrare nel ciclo produttivo come base per nuove plastiche, inclusi gli imballaggi alimentari. L’impianto appena avviato, costruito all’interno del polo mantovano su un’area di circa 5.000 metri quadrati, ha richiesto oltre un anno di lavori e ha coinvolto più di venticinque imprese specializzate, portando sul campo una media giornaliera di settanta lavoratori. Non si tratta di un semplice test tecnico: siamo di fronte a un vero banco di prova su scala reale, pensato per validare e ottimizzare un processo che – se darà i risultati attesi – verrà replicato su larga scala in Sicilia, a Priolo, dove è già in fase di progettazione un impianto industriale da 40.000 tonnellate annue di capacità. I primi test di esercizio, condotti nelle scorse settimane, hanno già fornito indicazioni molto positive, confermando l’efficienza del reattore di pirolisi nel trattare plastica mista e la buona qualità del r‑naphtha prodotto. Dal punto di vista ambientale, le prospettive sono incoraggianti: si stima che, nei primi dieci anni di attività, questo tipo di impianto possa evitare l’emissione di oltre 139.000 tonnellate equivalenti di CO₂, contribuendo in modo sostanziale agli obiettivi europei di decarbonizzazione. L’iniziativa rientra infatti in una strategia industriale più ampia, sostenuta anche a livello comunitario. Il progetto Hoop® è stato selezionato dall’Innovation Fund dell’Unione Europea tra le proposte più innovative nel campo delle tecnologie a basse emissioni di carbonio. È un riconoscimento che sottolinea il potenziale trasformativo di questo approccio: una chimica che non solo produce, ma rigenera; che non si limita a minimizzare l’impatto, ma prova a chiudere il cerchio dei materiali. Per Mantova, città legata a doppio filo alla chimica da decenni, l’apertura dell’impianto segna anche una rinascita sotto il segno dell’innovazione sostenibile. Il sito non viene più percepito soltanto come luogo di produzione tradizionale, ma diventa centro di sperimentazione per soluzioni che guardano al futuro. E, nel farlo, coinvolge un indotto fatto di aziende locali, artigiani, tecnici e fornitori che trovano nuove opportunità nella transizione ecologica. «Con Hoop® inauguriamo una fase nuova della nostra attività, più attenta alla circolarità e alla rigenerazione dei materiali», ha dichiarato l’amministratore delegato di Versalis, Adriano Alfani, durante la cerimonia inaugurale. «È un passo che unisce l’esperienza industriale italiana alla visione di una chimica responsabile e competitiva». Il caso di Hoop® dimostra come, anche in ambiti industriali tradizionalmente considerati ad alto impatto ambientale, sia possibile fare innovazione virtuosa. Soprattutto quando la spinta non arriva solo dalla tecnologia, ma anche da un cambiamento culturale, che mette al centro la collaborazione tra enti pubblici, imprese, territori e istituzioni europee. Con l’impianto dimostrativo di Mantova, Versalis non si limita a esplorare un nuovo metodo di riciclo: lancia un messaggio concreto a tutto il sistema produttivo italiano. Le soluzioni ci sono, sono realistiche e possono creare valore – economico, ambientale e sociale. Sta a noi coglierle e accompagnarle con politiche industriali lungimiranti e investimenti in ricerca, infrastrutture e formazione. Perché l’economia circolare, se ben realizzata, non è solo un progetto ecologico: è una strategia di competitività, un orizzonte per l’industria del domani.Foto Versalis© Riproduzione Vietata

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Nell'ambito delle fonti rinnovabili, in particolare quella solare, si è sviluppata a partire dal 2014 una comunity che raggruppa migliaia di iscritti e che oggi, come comunicato da ENI, viene acquisita al 100%Evolvere, società controllata da Eni gas e luce e leader nel settore della generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia, ha acquisito il 100% di PV Family, innovativa startup nel mondo del fotovoltaico che gestisce My Solar Family, la più grande community digitale di prosumer in Italia con oltre 80mila iscritti. La collaborazione tra le due aziende nasce nel 2018 con l’ingresso di Evolvere nel capitale di PV Family come socio di minoranza per apportare le risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della startup. L’acquisizione del 100% del capitale ha l’obiettivo di combinare l’offerta di Evolvere e i servizi di community digitale di My Solar Family, in un contesto di mercato che vede affermarsi la diffusione di un nuovo modello energetico, in cui il consumatore diventa anche un produttore di energia, ovvero prosumer. Nata nel 2014, My Solar Family è una piattaforma digitale semplice e intuitiva, che permette alle persone della Community di acquisire maggiore consapevolezza del potenziale e delle prestazioni del proprio impianto fotovoltaico e tenere allo stesso tempo sotto controllo gli incentivi ricevuti o il contributo per lo scambio sul posto dell’energia. Grazie all’integrazione con l’offerta di Evolvere, gli iscritti alla Community potranno avere un’analisi dettagliata e in tempo reale della produzione e dei consumi del proprio impianto, ma anche aggiungere un sistema di accumulo per massimizzare l’autoconsumo, e fare così scelte sostenibili a livello economico e ambientale. Con questa acquisizione Evolvere conferma la propria leadership nella generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia e promuove la diffusione di un nuovo modello energetico, decentralizzato e sostenibile per l’ambiente, che contribuisce alla transizione energetica in corso.Vedi maggiori informazioni sulla produzione di energia attraverso il solare

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