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https://www.rmix.it/ - Erema tra Storia e Modernità nelle Materie Plastiche
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Erema tra Storia e Modernità nelle Materie Plastiche
Notizie Generali

Qualità e tecnologia nelle materie plastiche al servizio dei clientiEREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H, comunemente nota come EREMA, è un'azienda leader a livello globale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di riciclaggio della plastica. Fondata nel 1983 in Austria, EREMA ha iniziato la sua attività con l'obiettivo di progettare e costruire macchinari innovativi per il riciclaggio dei rifiuti di plastica, trasformandoli in risorse preziose. La società si è specializzata nella creazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento di vari tipi di plastica, inclusi i rifiuti post-consumo e post-industriali, contribuendo significativamente all'economia circolare nel settore dei polimeri. Fondazione e Sviluppo Iniziale Nel corso degli anni '80, all'inizio della sua storia, EREMA si è concentrata sulla progettazione di impianti di riciclo in grado di processare plastiche miste e contaminati, un compito impegnativo data la varietà e la complessità dei materiali plastici. L'innovazione e l'efficienza hanno guidato lo sviluppo dei primi sistemi, che hanno rapidamente guadagnato attenzione e riconoscimento nel mercato del riciclaggio delle plastiche. Innovazione Tecnologica EREMA è diventata famosa per il suo approccio innovativo nella tecnologia di riciclaggio, sviluppando sistemi come il processo brevettato di Cutter-Compactor, che ha rivoluzionato il trattamento preliminare dei rifiuti di plastica, migliorando l'efficienza del processo di riciclaggio. Questa tecnologia permette di ridurre, compattare e pre-riscaldare i rifiuti plastici prima della fase di estrusione, ottimizzando il processo di riciclaggio. Espansione Globale Con l'aumentare della consapevolezza globale sull'importanza del riciclo della plastica, EREMA ha espanso la sua presenza a livello internazionale, stabilendo filiali e partner in diversi paesi. Questa espansione ha permesso all'azienda di servire un mercato globale, offrendo soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente e contribuendo alla diffusione delle pratiche di economia circolare nel mondo. Contributo all'Economia Circolare EREMA si è specializzata nella produzione di sistemi di riciclo che supportano il concetto di economia circolare, promuovendo l'uso efficiente delle risorse e minimizzando i rifiuti. La società offre una gamma completa di macchinari per il riciclo, inclusi sistemi per il lavaggio, la separazione, la decontaminazione e la rigenerazione dei materiali plastici. Queste tecnologie permettono ai clienti di EREMA di trasformare i rifiuti plastici in nuovi prodotti di qualità, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità. Ricerca e Sviluppo Il successo di EREMA è dovuto anche al suo forte impegno nella ricerca e sviluppo. L'azienda continua a investire significativamente in R&D per migliorare le sue tecnologie esistenti e per sviluppare nuove soluzioni in risposta alle sfide emergenti nel campo del riciclaggio della plastica. Ciò include la ricerca su nuovi metodi per trattare tipi di plastica difficili da riciclare e lo sviluppo di sistemi che possono produrre materiali riciclati di alta qualità, adatti anche per applicazioni sensibili. Visione Futura Guardando al futuro, EREMA rimane impegnata nella sua missione di promuovere il riciclo della plastica e l'economia circolare attraverso l'innovazione tecnologica. L'azienda continua a esplorare nuove possibilità per migliorare l'efficienza del processo di riciclaggio e per creare soluzioni sostenibili che possano affrontare le sfide ambientali del nostro tempo. In conclusione, EREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H è un esempio eccellente di come l'innovazione tecnologica possa contribuire significativamente alla sostenibilità ambientale e all'economia circolare. Con il suo impegno continuo nella ricerca, sviluppo e innovazione, EREMA si posiziona come leader nel campo del riciclaggio della plastica, offrendo soluzioni che non solo rispondono alle esigenze attuali ma anche future del settore. Perchè i clienti apprezzano Erema I clienti apprezzano EREMA per vari motivi che si riflettono nella qualità dei suoi prodotti, nell'innovazione tecnologica e nell'impegno verso la sostenibilità e l'economia circolare. Ecco alcuni dei motivi principali per cui EREMA si distingue e viene apprezzata dai suoi clienti: Innovazione e Tecnologia Leader nel Settore EREMA è riconosciuta per la sua continua innovazione e per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia nel campo del riciclaggio della plastica. I suoi sistemi di riciclaggio, come il famoso processo Cutter-Compactor, offrono soluzioni efficienti per la trasformazione dei rifiuti plastici in risorse preziose, ottimizzando il processo di riciclaggio e garantendo prodotti finali di alta qualità. Alta Efficienza e Riduzione dei Costi I macchinari EREMA sono progettati per massimizzare l'efficienza del processo di riciclaggio, riducendo il consumo energetico e i costi operativi per i clienti. Questo aspetto è particolarmente apprezzato dalle aziende che cercano di migliorare la loro sostenibilità ambientale riducendo al contempo i costi. Versatilità e Flessibilità Le soluzioni di EREMA sono adatte a una vasta gamma di applicazioni e possono essere personalizzate per soddisfare le specifiche esigenze di riciclaggio dei suoi clienti. Questo include la capacità di trattare diversi tipi di materiali plastici, dai rifiuti post-consumo ai residui post-industriali, rendendo i sistemi EREMA estremamente versatili. Supporto e Servizio Clienti Eccezionale EREMA è nota per fornire un eccellente supporto e servizio clienti, dalla consulenza iniziale alla manutenzione post-vendita. L'azienda offre formazione approfondita, assistenza tecnica e accesso a pezzi di ricambio per garantire che i suoi sistemi operino con la massima efficienza. Impegno verso la Sostenibilità L'orientamento di EREMA verso la sostenibilità e l'economia circolare risuona profondamente con le aziende che cercano di ridurre il loro impatto ambientale. Collaborare con EREMA permette ai clienti di contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti plastici e alla promozione di un futuro più sostenibile. Riconoscimento Globale e Affidabilità La reputazione globale di EREMA come leader nel campo del riciclaggio della plastica offre ai suoi clienti la sicurezza di collaborare con un'azienda riconosciuta per la sua affidabilità, qualità e innovazione. In sintesi, i clienti apprezzano EREMA per la sua capacità di offrire soluzioni innovative e sostenibili che non solo rispondono alle loro esigenze specifiche di riciclaggio ma promuovono anche una maggiore efficienza operativa e un impatto ambientale positivo.

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https://www.rmix.it/ - Colombia Plast: La Fiera di Riferimento per l'Industria delle Materie Plastiche in America Latina
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Colombia Plast: La Fiera di Riferimento per l'Industria delle Materie Plastiche in America Latina
Notizie Generali

Innovazione, Sostenibilità e Riciclo: Perché Vistare ed Esporre alla Principale Vetrina delle Soluzioni Plastiche Riciclate e dell'Economia Circolaredi Marco Arezio Colombia Plast è una delle fiere più importanti in America Latina dedicate all'industria delle materie plastiche, della gomma, dei petroli e della chimica. Tenutasi a Bogotá, Colombia, ogni due anni, questa fiera rappresenta un punto di incontro cruciale per i professionisti del settore, aziende, ricercatori e innovatori. Colombia Plast offre una piattaforma per esporre le ultime innovazioni, tecnologie e soluzioni nell'ambito della produzione, lavorazione e riciclo delle materie plastiche, ponendo particolare attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità ambientale. Di cosa si occupa la Colombia Plast Colombia Plast copre un ampio spettro di settori correlati all'industria delle materie plastiche. Include espositori e partecipanti che si occupano di: Materie Prime e Prodotti Semilavorati: Tra questi, materie plastiche vergini e riciclate, elastomeri, additivi, coloranti, composti e altri materiali essenziali per la produzione di prodotti finiti in plastica. Macchinari e Attrezzature: La fiera presenta una vasta gamma di macchinari per la lavorazione della plastica, inclusi estrusori, presse, termoformatrici e altre tecnologie avanzate per la trasformazione dei polimeri. Tecnologie per il Riciclo: Un'area in crescente espansione, con soluzioni innovative per la raccolta, selezione, trattamento e riciclo dei rifiuti plastici. Questo include anche macchinari specifici per il riciclo delle plastiche, tecnologie di separazione, lavaggio e granulazione. Packaging e Imballaggi: Soluzioni avanzate per l'imballaggio, comprese le tecnologie per la riduzione degli sprechi e l'uso di materiali riciclati. Sostenibilità ed Economia Circolare: Un focus crescente sugli aspetti ambientali dell'industria delle materie plastiche, promuovendo l'adozione di pratiche sostenibili, l'uso di materiali riciclati e la riduzione dell'impatto ambientale. Automazione e Digitalizzazione: Soluzioni per l'automazione industriale, l'Industria 4.0, e l'integrazione di sistemi digitali nel processo produttivo. Perché esporre alla Colombia Plast Esibire alla fiera Colombia Plast offre numerosi vantaggi strategici per le aziende operanti nell'industria delle materie plastiche, specialmente per quelle che si concentrano sulla sostenibilità e il riciclo. Ecco alcune delle ragioni principali per cui un'azienda dovrebbe considerare la partecipazione come espositore: Visibilità nel Mercato Latinoamericano: Colombia rappresenta un hub economico chiave in America Latina, e la fiera attira visitatori da tutto il continente. Questo offre alle aziende l'opportunità di espandere la propria presenza in uno dei mercati in più rapida crescita al mondo. Networking e Collaborazioni: Partecipare come espositore permette di stabilire contatti diretti con potenziali clienti, partner commerciali e fornitori. Le fiere di settore sono piattaforme ideali per creare alleanze strategiche e stringere accordi commerciali. Presentazione di Innovazioni: Colombia Plast è il luogo ideale per lanciare nuovi prodotti e tecnologie. Esibire nuove soluzioni può attirare l'attenzione dei media di settore e degli stakeholder chiave. Focalizzazione sulla Sostenibilità: Con l'aumento della consapevolezza ambientale, le aziende che si dedicano al riciclo e alla sostenibilità possono utilizzare la fiera per dimostrare il loro impegno verso l'economia circolare e conquistare il favore dei consumatori e delle istituzioni. Ricerche di Mercato: Esibire alla fiera permette alle aziende di raccogliere informazioni preziose sul mercato, osservare le tendenze emergenti, e capire meglio le esigenze dei clienti. Perché visitare la Colombia Plast Per chi è attivo nel settore delle materie plastiche o in settori correlati, Colombia Plast rappresenta una tappa fondamentale. Le ragioni per visitare questa fiera sono molteplici: Aggiornamento Tecnologico: La fiera offre una panoramica completa delle ultime innovazioni nel settore delle materie plastiche. È un'opportunità per i professionisti di aggiornarsi sulle tecnologie emergenti, comprendere le nuove applicazioni dei materiali plastici e esplorare le possibilità di migliorare i propri processi produttivi. Conoscere le Tendenze del Mercato: I visitatori possono accedere a presentazioni, workshop e conferenze che analizzano le tendenze globali e regionali. Questo è fondamentale per pianificare strategie future e rimanere competitivi. Sostenibilità e Economia Circolare: La crescente enfasi sulla sostenibilità offre ai visitatori la possibilità di esplorare soluzioni innovative per ridurre l'impatto ambientale, adottare pratiche di riciclo avanzate e scoprire nuovi materiali riciclati. Opportunità di Networking: La fiera attira i principali attori del settore, rendendola un punto di incontro ideale per discutere di nuove opportunità di business, partnership e collaborazioni. Scouting di Fornitori e Prodotti: Per le aziende alla ricerca di nuovi fornitori, tecnologie o materiali,  Colombia Plast è un'ottima opportunità per esplorare le opzioni disponibili e negoziare direttamente con i fornitori. Focus sulle Materie Plastiche Riciclate Uno degli aspetti più rilevanti della fiera Colombia Plast è il focus sempre maggiore sulle materie plastiche riciclate. Questo è in linea con una tendenza globale che vede un incremento dell'interesse per l'economia circolare e la sostenibilità. Le aziende che producono, trasformano o utilizzano materie plastiche riciclate trovano in questa fiera un luogo ideale per esporre le proprie soluzioni e per esplorare nuovi sviluppi nel campo. In particolare, la fiera offre: Esposizioni di Materiali Riciclati: I visitatori possono vedere e toccare con mano le ultime innovazioni in termini di materiali riciclati, inclusi nuovi polimeri derivati da rifiuti post-consumo e industriali. Tecnologie di Riciclo Avanzate: Le aziende espositrici mostrano le tecnologie più recenti per il riciclo delle materie plastiche, compresi macchinari per il riciclo meccanico e chimico, e soluzioni per migliorare l'efficienza e la qualità dei materiali riciclati. Soluzioni per la Filiera del Riciclo: Vengono presentati sistemi integrati che coprono l'intera filiera del riciclaggio, dalla raccolta dei rifiuti plastici fino alla produzione di nuovi prodotti finiti. Sessioni Educative e Workshop: La fiera organizza sessioni specifiche dedicate alla sostenibilità e al riciclo, fornendo ai partecipanti informazioni preziose su come implementare soluzioni di economia circolare nelle proprie operazioni. Confronto con Altre Fiere dell'America Latina Colombia Plast, pur essendo una delle principali fiere del settore in America Latina, si distingue dalle altre per vari aspetti. Tuttavia, altre fiere importanti nella regione includono la Plastimagen in Messico, la Argenplás in Argentina e la Feiplastic in Brasile. Plastimagen (Messico): Considerata la fiera più grande della regione, la Plastimagen si tiene a Città del Messico e attira un numero significativo di espositori e visitatori da tutto il mondo. Rispetto a Colombia Plast, la Plastimagen ha una dimensione e una portata più ampia, con un focus maggiore sul mercato nordamericano. Tuttavia, Colombia Plast si distingue per il suo focus regionale nell'area andina e per un'attenzione più specifica alle tecnologie di riciclaggio e sostenibilità, che stanno diventando sempre più cruciali. Argenplás (Argentina): Argenplás è una fiera con una forte tradizione nel mercato sudamericano. Si tiene a Buenos Aires e copre una vasta gamma di settori, tra cui imballaggi, automazione e materiali plastici. Rispetto alla Colombia Plast, Argenplás è più focalizzata sul mercato argentino e sui suoi vicini, con un'enfasi particolare sulle applicazioni industriali. Colombia Plast, d'altra parte, beneficia della posizione strategica della Colombia come porta di accesso a diverse regioni dell'America Latina, combinando aspetti di innovazione tecnologica con un forte impegno verso la sostenibilità. Feiplastic (Brasile): Feiplastic è una delle fiere più consolidate in Brasile e nell'intera America Latina. Si tiene a San Paolo e copre un'ampia gamma di settori dell'industria plastica. Il Brasile, essendo il più grande mercato dell'America Latina, fa di Feiplastic una fiera di riferimento per molte aziende. Tuttavia, Colombia Plast, pur non avendo le dimensioni di Feiplastic, offre un ambiente più concentrato sulle tecnologie emergenti e sulle soluzioni di economia circolare, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità. Conclusioni Colombia Plast si afferma come un evento chiave per l'industria delle materie plastiche in America Latina, con una particolare attenzione alle soluzioni sostenibili e alle materie plastiche riciclate. Le aziende che operano in questo settore troveranno nella Colombia Plast una piattaforma eccellente per esporre le proprie innovazioni, incontrare nuovi partner e clienti, e rimanere aggiornati sulle ultime tendenze del mercato. Inoltre, rispetto ad altre fiere nella regione, la Colombia Plast si distingue per il suo focus specifico sulla sostenibilità e l'economia circolare, rendendola una tappa obbligata per chiunque voglia affermarsi in questi settori emergenti.

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https://www.rmix.it/ - Come cercare e trovare metalli riciclati e rottami metallici su rMIX.it: guida pratica per aziende e operatori del settore
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Come cercare e trovare metalli riciclati e rottami metallici su rMIX.it: guida pratica per aziende e operatori del settore
Notizie Generali

Scopri come funziona il motore di ricerca per l’economia circolare di rMIX.it: metalli ferrosi, non ferrosi, rottami e semilavorati riciclati a portata di clicLa domanda globale di materie prime sta crescendo a un ritmo insostenibile, mentre la necessità di ridurre l’impatto ambientale dell’industria è sempre più pressante. In questo contesto, il riciclo dei metalli — ferrosi e non — rappresenta una risorsa chiave per l’economia circolare. Il recupero e la valorizzazione dei rottami metallici permettono di ridurre l’uso di risorse naturali, abbattere le emissioni e sostenere una produzione più pulita e sostenibile. rMIX.it nasce proprio con questo obiettivo: offrire uno strumento digitale concreto per favorire lo scambio di materiali riciclati tra aziende, operatori ambientali, fonderie, costruttori, rivenditori e gestori di impianti. La piattaforma permette di cercare, pubblicare e consultare offerte e richieste di rottami metallici, semilavorati riciclati, materiali da dismissione industriale, in modo rapido, geolocalizzato e trasparente. Questa guida ti accompagna passo passo per capire come sfruttare al meglio le funzionalità di ricerca su rMIX.it, sia che tu stia cercando metalli riciclati da acquistare, sia che tu voglia vendere rottami o materiali lavorati da riciclo. 1. Cosa puoi trovare nella sezione “Metalli riciclati” All’interno del portale rMIX.it, la sezione "Metalli riciclati" è dedicata esclusivamente alle offerte e richieste di: - Metalli ferrosi: acciaio, ghisa, ferro da demolizione, sfridi da lavorazione; - Metalli non ferrosi: rame, alluminio, ottone, bronzo, zinco, piombo, nichel; - Leghe speciali e acciai inox; - Semilavorati riciclati: billette, profilati, vergelle, barre, tubi, lastre; - Residui e scarti da lavorazioni meccaniche, tornitura, tranciatura; - Rottami elettrici ed elettronici (RAEE) con contenuto metallico. Ogni annuncio presenta foto, descrizione tecnica, quantità, localizzazione geografica (se abbonato), e contatti diretti del proponente. È possibile filtrare i risultati per tipologia di metallo, forma e paese. 2. Come usare il motore di ricerca rMIX per trovare metalli Il motore interno del sito è progettato per funzionare come una bacheca verticale ad alta usabilità. Ecco i passaggi consigliati: Vai su www.rmix.it Clicca su “Elenco Offerte” e seleziona la categoria “Metalli Riciclati”. Usa i filtri laterali per selezionare: - Tipo di metallo (es. rame, acciaio inox, alluminio, ecc.) - Forma fisica (rottami, trucioli, pezzi integri, ecc.) - Paese - Clicca su ogni annuncio per vedere i dettagli, le immagini e inviare un messaggio diretto al fornitore. 3. Come pubblicare un’offerta o una richiesta di rottami metallici Chiunque sia iscritto alla piattaforma può pubblicare in pochi minuti annunci di vendita o ricerca. Ecco come fare: - Vai nella sezione “Inserisci Offerta” o “Inserisci Richiesta”- Seleziona la categoria Metalli Riciclati- Compila i campi con: Descrizione dettagliata del materialeQuantità disponibile o richiestaStato del materiale (pressato, sfuso, lavorato, selezionato...)Disponibilità e localitàEventuali certificazioni o dati chimico-fisiciCarica una o più immagini del materialeInserisci i contatti dell’azienda o referente tecnicoPubblicaOgni inserzione può essere cancellata in ogni momento accedendo alla propria area riservata. 4. A chi è utile questa sezione di rMIX La sezione Metalli Riciclati è pensata per una vasta gamma di operatori: - Fonderie e acciaierie in cerca di rottami a KM zero o da canali tracciabili - Recuperatori e trasportatori di metalli e rifiuti metallici - Aziende manifatturiere che vogliono vendere sfridi o acquistare materia prima secondaria - Impianti di trattamento - Start-up della green economy e designer circolari alla ricerca di materiali da riutilizzare 5. Quali sono i vantaggi di usare rMIX rispetto ad altre piattaforme - Specializzazione tematica: rMIX è interamente centrato sull’economia circolare e il riciclo, senza contenuti off-topic - Trasparenza e tracciabilità: ogni inserzione contiene dati tecnici, immagini e contatti diretti - Comunità professionale: si tratta di un portale verticale, frequentato da imprese del settore, non da utenti occasionali - Zero commissioni: rMIX non trattiene quote sulle transazioni tra utenti - Indicizzazione SEO: gli annunci pubblicati sono facilmente rintracciabili anche da Google 6. Libri consigliati per approfondire il tema del riciclo dei metalli Per chi desidera approfondire il tema, ecco alcuni testi consigliati che si possono proporre in affiliazione:- "Metallurgia e materiali non metallici" di S. Barella e A. Gruttadauria - un approfondimento sulla metallurgia e la scienza dei metalli. - “The Circular Economy Handbook” di Peter Lacy – Include un’intera sezione dedicata al settore metallurgico.- “Materials for a Sustainable Future”  – Un testo multidisciplinare con un focus su materiali metallici. Conclusione Il mercato dei metalli riciclati non è solo un comparto della green economy: è un nodo strategico per l’industria del futuro. Grazie a piattaforme come rMIX.it, è oggi possibile connettere in modo diretto e trasparente chi produce scarti valorizzabili con chi li reimmette nei cicli produttivi. Cercare rottami, semilavorati o materiali critici su rMIX non è solo un’operazione economica efficiente: è un gesto concreto verso un sistema industriale più sostenibile. Registrati su rMIX.it e inizia subito a scambiare valore nella filiera del riciclo metallico.

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https://www.rmix.it/ - Gli USA Superano la Cina: Nuovo Primo Partner Commerciale della Germania
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Gli USA Superano la Cina: Nuovo Primo Partner Commerciale della Germania
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Tra guerre, sanzioni e strategie economiche, gli Stati Uniti emergono come il maggior partner commerciale della Germania nei primi mesi del 2024, ridefinendo gli equilibri globali di Marco ArezioLa dinamica degli equilibri commerciali globali sta subendo importanti trasformazioni, influenzate dalle tensioni geopolitiche e dalle strategie economiche delle grandi potenze. Recentemente, gli Stati Uniti hanno superato la Cina come principale partner commerciale della Germania, secondo gli ultimi dati rivelati dall’Ufficio federale di statistica tedesco e analizzati da Reuters. Nei primi tre mesi del 2024, il commercio tra Germania e Stati Uniti ha raggiunto i 63 miliardi di euro, mentre quello con la Cina si è attestato a 60 miliardi di euro. Nel 2023, la Cina aveva mantenuto la sua posizione di leader per l'ottavo anno consecutivo, con scambi che avevano totalizzato 253 miliardi di euro. Tuttavia, il nuovo scenario mostra un'influenza crescente degli Stati Uniti sull'Europa, motivata sia da fattori economici che politici. La guerra in Ucraina e le relative sanzioni imposte alla Russia hanno spinto gli USA a incrementare significativamente le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) verso l'Europa, rimpiazzando una parte delle forniture energetiche russe, di cui la Germania era uno dei maggiori consumatori. Prima del conflitto, le esportazioni americane di GNL verso l'Unione Europea ammontavano a circa 2 miliardi di metri cubi mensili, cifra che ora è più che raddoppiata. In aggiunta, Washington ha esercitato pressioni per limitare l'uso di tecnologie cinesi in Europa, come dimostra la campagna contro le infrastrutture 5G fornite da Huawei, una delle aziende leader del settore in Cina. Queste dinamiche si riflettono anche nel discorso di Jurgen Matthes, dell’Istituto tedesco di economia di Colonia, che ha descritto un vero e proprio reindirizzamento della Germania "dal rivale di sistema Cina verso un partner transatlantico". Le esportazioni tedesche verso gli USA continuano a crescere, mentre quelle verso la Cina si riducono, segno di un cambiamento nelle dinamiche produttive. Secondo Vincent Stamer, economista di Commerzbank, la Cina sta crescendo dal punto di vista valoriale, producendo internamente beni più complessi che un tempo importava dalla Germania. Questo ha portato le aziende tedesche a spostare parte della produzione in Cina piuttosto che esportarla da casa. La stessa tendenza si osserva in Italia, dove il bilancio commerciale sta virando verso l'America a scapito dell'Estremo Oriente. Nel primo trimestre del 2024, le esportazioni italiane verso gli USA sono aumentate del 9%, mentre quelle verso la Cina sono diminuite del 46%. Anche le importazioni dall'America sono cresciute del 7%, mentre quelle dalla Cina hanno visto un calo superiore al 20%. Questi cambiamenti potrebbero offrire all'Italia nuove opportunità economiche, soprattutto considerando il suo vantaggio competitivo in termini di costi del lavoro rispetto ad altri paesi occidentali, posizionandola come una potenziale alternativa alla Cina per alcune tipologie di forniture destinate agli USA o alla Germania.

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https://www.rmix.it/ - Riciclo del Polistirolo: AmSty e Agilyx Aprono un nuovo Stabilimento negli USA
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Riciclo del Polistirolo: AmSty e Agilyx Aprono un nuovo Stabilimento negli USA
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Riciclo del Polistirolo: AmSty e Agilyx Aprono un nuovo Stabilimento negli USAIl polistirolo del settore alimentare, prodotto controverso a seconda di chi lo guarda e lo giudica, è avverso in alcuni paesi e ricercato in altri.Negli Stati Uniti la collaborazione tra i due marchi AmSry e Agilyx, il primo produttore di stirene mentre il secondo un riciclatore, ha portato alla creazione di un nuovo stabilimento di riciclo del polistirolo. Infatti, AmSty, la joint venture di Chevron Phillips Chemical e Trinseo, specializzata nella produzione di stirene e polistirolo, ha siglato un nuovo accordo con Agilyx, pioniera nel riciclaggio chimico o avanzato delle materie plastiche, per sviluppare un secondo impianto di produzione. L'unità sarà costruita presso il sito di produzione di stirene di AmSty a Saint James, in Louisiana, e avrà una capacità di lavorazione da 50 a 100 tonnellate al giorno. Come Regenyx, la prima joint venture fondata dai due partner nel 2019 presso la sede di Agilyx a Tigard (Oregon), con una capacità di 10 tonnellate al giorno, utilizzerà la tecnologia Agilyx, che trasforma i rifiuti di polistirene rigido ed espanso in stirene monomero, di qualità equivalente a quella del vergine. "Uno studio di fattibilità per il progetto è in corso, e il programma di costruzione e messa in servizio sarà annunciato man mano che verranno compiuti progressi", hanno detto le due società in un comunicato. Le risorse sarebbero state assegnate tramite Cyclyx, la controllata per la gestione delle materie prime di Agilyx, di cui AmSty è azionista. "Il polistirene è un materiale ideale per il futuro del riciclaggio", afferma Randy Pogue, CEO di AmSty. Non solo i prodotti in polistirene possono offrire vantaggi di durabilità richiedendo meno materiale, ma il polistirene è particolarmente vantaggioso per il riciclaggio avanzato, poiché può essere "decompresso" nella sua forma liquida originale, il monomero dello stirene, utilizzando il 40% in meno di energia rispetto ad altri polimeri. "Categoria: notizie - plastica - economia circolare - rifiuti - polistirolo - riciclo Maggiori informazioni sull'argomentoInfo A. JADOUL

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https://www.rmix.it/ - Total e Qair Uniti per Svipuppare un Parco Eolico Offshore
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Total e Qair Uniti per Svipuppare un Parco Eolico Offshore
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Total acquista il 20% progetto pilota del parco eolico galleggiante Eolmed, situato nel Mediterraneo.L'energia eolica è una tra le tante fonti rinnovabili di cui possiamo dotarci per la decarbonizzazione del pianta, insieme a quella idrica, solare, dei moti ondosi e l'energia atomica a fusione.Ci sono sempre state, anche per la costruzione di  questi impianti, varie forme di opposizione, il classico fenomeno NIMBY (Not in My Back Yard), che ha in qualche modo frenato lo sviluppo di questa fonte alternativa. In effetti, la scelta di creare dei parchi eolici in mare aperto non ha solo il vantaggio di poter usufruire di correnti più regolari ed intense, rispetto a quelle che passano sulla terraferma, ma mitiga sicuramente l'impatto estetico di un impianto di grandi dimensioni da inserire in un contesto abitato.Total, come ha annunciato recentemente in un comunicato, sta continuando lo sviluppo di questa tecnologia attraverso acquisizioni di società specializzate nel settore.Infatti diventa azionista del 20% nel progetto pilota del parco eolico galleggiante Eolmed, situato nel Mediterraneo, al largo della costa di Gruissan e vicino a Port-La-Nouvelle (regione occitana). Attribuito a luglio 2016, questo progetto da 30 megawatt (MW) accelererà lo sviluppo di una tecnologia eolica galleggiante. Insieme a Qair, lo storico sviluppatore e azionista di maggioranza del progetto, e ai suoi partner locali, Total porta la sua esperienza nella concezione, implementazione e sfruttamento di installazioni offshore durante tutto il loro ciclo di vita.  Total continua così a rafforzare la sua posizione nel settore emergente dell'eolico offshore galleggiante, nel quale vuole essere uno dei leader mondiali. Oggi il Gruppo è presente in Corea del Sud con un portafoglio di 2 gigawatt e nel Regno Unito con il progetto Erebus da 100 MW, a cui sono stati appena assegnati i diritti di sviluppo esclusivo per la sua area.  Julien Pouget, Direttore Rinnovabili di Total, ha dichiarato: “Questo annuncio dimostra ancora una volta l'ambizione e la volontà del Gruppo di innovare nel campo delle energie rinnovabili. L'eolico offshore galleggiante è un segmento molto promettente in cui Total apporta in particolare la sua vasta esperienza in progetti offshore.   Insieme al nostro partner Qair, disponiamo delle risorse necessarie per affrontare le sfide tecnologiche e finanziarie che determineranno il nostro successo futuro. Sono lieto che Total possa contribuire all'emergere di questo nuovo settore in Francia. "  “Il progetto Eolmed è al centro della strategia della regione Occitanie per lo sviluppo delle energie rinnovabili, attivamente supportato dai partner locali. Dimostra anche l'ambizione di Qair di diventare un attore importante nell'energia eolica offshore galleggiante in Europa.   Unendo le forze con un rinomato partner industriale francese per questo progetto innovativo sviluppato dai nostri team dal 2016, Qair sta rafforzando la sua competenza tecnica per la realizzazione del progetto Eolmed e per i futuri progetti eolici galleggianti ". aggiunge Louis Blanchard, CEO di Qair.  Total, rinnovabili ed elettricità Nell'ambito della sua ambizione di arrivare allo zero netto entro il 2050, Total sta costruendo un portafoglio di attività nel settore dell'elettricità, in particolare rinnovabile, che potrebbe rappresentare fino al 40% delle sue vendite entro il 2050. Entro la fine del 2020, la potenza lorda di Total la capacità di generazione mondiale sarà di circa 12 gigawatt, inclusi circa 7 gigawatt di energia rinnovabile. Con l'obiettivo di raggiungere 35 GW di capacità produttiva da fonti rinnovabili entro il 2025, Total continuerà a espandere la propria attività fino a diventare uno dei leader mondiali nelle energie rinnovabili.Vedi maggiori informazioniFoto: Qair

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https://www.rmix.it/ - Nuovi Impianti fotovoltaici sulle Sedi delle Volvo Trucks Italia
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Nuovi Impianti fotovoltaici sulle Sedi delle Volvo Trucks Italia
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Un accordo di collaborazione tra Plenitude e Volvo porterà all'installazione di impianti solari Plenitude (Eni) e Volvo Trucks Italia hanno firmato un accordo per l’installazione di 5 nuovi impianti fotovoltaici che contribuiranno ad alimentare con energia rinnovabile, già a partire da quest’anno, altrettanti concessionari Volvo Truck Center nel Nord Italia. Il progetto avrà una capacità produttiva di 550.000 kWh annui e permetterà a Volvo Trucks Italia di migliorare l’efficienza energetica delle proprie sedi nell’ottica di una maggiore sostenibilità.La produzione di energia rinnovabile consentirà di evitare emissioni di CO2 per circa 220 tonnellate annue. L’accordo prevede, oltre all’installazione, anche la gestione, la manutenzione degli impianti per i primi 5 anni e lo sviluppo di un sistema di monitoraggio continuo delle performance. Gli impianti saranno installati presso i Volvo Truck Center delle città di Bergamo (Headquarter), Venezia, Brescia, Torino e Padova. Pasquale Cuzzola, Direttore Retail Italian Market di Plenitude, ha dichiarato: “Questa partnership è in linea con la strategia di Plenitude di creare valore attraverso la transizione energetica e di azzerare, entro il 2040, le emissioni nette di CO2 attraverso l’intera catena del valore, incluse quelle dei nostri clienti. Siamo quindi lieti di mettere a disposizione delle sedi di Volvo Trucks Italia le nostre soluzioni in ambito rinnovabile e impianti tecnologicamente avanzati che consentiranno un uso più efficiente e sostenibile dell’energia e di ridurre anche i relativi costi”. Giovanni Dattoli, Managing Director di Volvo Trucks Italia, ha commentato: “Volvo Trucks sta investendo a 360° nella sostenibilità e questo progetto in Italia si inserisce a pieno nella nostra strategia di decarbonizzazione, che riguarda non solo i veicoli che commercializziamo ma anche le sedi in cui operiamo. Siamo lieti dell’accordo con Plenitude, partner d’eccellenza che ci accompagnerà in un percorso virtuoso permettendoci di dare un contributo concreto e sostenibile all'ambiente”. Info Eni

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https://www.rmix.it/ - Versalis: La Chimica al Servizio dell'Economia Circolare
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Versalis: La Chimica al Servizio dell'Economia Circolare
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L'amministratore delegato di Versalis, in un'intervista a Repubblica, ripercorre le attività dell'azienda in un'ottica di economia circolare Accogliamo volentieri su rNEWS l'intervista di Giacomo Talignani all'amministratore delegato di Versalis, Daniele Ferrari, in cui si affrontano i nodi del presente e del futuro dell'economia circolare, in merito alla lavorazione e allo smaltimento dei rifiuti plastici. Nell'articolo si affrontano le problematiche, ancora aperte, del ciclo dei rifiuti: discariche, termovalorizzazione, pirolisi, prodotti monouso e creazione di packaging sostenibili.La chimica e i suoi processi come chiave per disegnare un mondo basato su una maggiore capacità di riciclo, packaging e prodotti più snelli e amici dell'ambiente, ma anche plastica recuperata e resa nuovamente "vergine" e nuove ricette per la lunga strada verso la decarbonizzazione. I prodotti pensati sotto la lente della circolarità, il recupero dei materiali e la ricerca di quelli alternativi, sono oggi al centro della missione di Versalis, società chimica di Eni. Daniele Ferrari, amministratore delegato di Versalis, racconta l'importanza della chimica per la sostenibilità di oggi e del futuro. Come la chimica può oggi aiutare il riciclo ed essere al centro dell'economia circolare?"Come produttori di materie plastiche e prodotti chimici per noi è importantissimo oggi non solo produrre ma anche fornire nuove soluzioni che poi verranno utilizzate sui mercati. Ecco perché per Versalis la circolarità deve essere a 360 gradi. Ci muoviamo su tre linee fondamentali: l'eco design, ovvero produrre e pensare i nostri prodotti anche sotto l'aspetto del fine vita, massimizzando le risorse e pensando per esempio come rendere i manufatti più semplici da riciclare; poi l'utilizzo dei feedstock alternativi con un giusto mix di transizione fra materie prime fossili e quelle rinnovabili, su cui ci stiamo concentrando sempre di più nelle nostre produzioni; e infine un particolare sviluppo e attenzione alle tecnologie di riciclo. Abbiamo un forte senso di responsabilità sociale, con sempre maggiore attenzione alla sostenibilità in azienda: quindi noi come industria chimica dobbiamo impegnarci a contribuire con lo scopo di riciclare sia meccanicamente che chimicamente i prodotti". La plastica, di cui vi occupate, è un materiale complesso da riciclare. Come vi state muovendo per recuperarlo? "Il tasso del riciclo della plastica nel mondo è ancora basso. In Europa, con un mercato di circa 50 milioni di tonnellate di plastica vergine, oltre il 30% dei rifiuti in plastica raccolti viene inviato a processi di riciclo, oltre il 40% viene termovalorizzato e il restante finisce in discariche, e quest'ultimo è un grosso problema. Dobbiamo riuscire a riciclare di più. Durante la pandemia legata al Covid ci siamo resi conto dell'importanza di alcune applicazioni della plastica: da quelle usate nel settore sanitario a quelle del packaging alimentare, è balzata agli occhi l'importanza della plastica proprio per la sua versatilità, perché senza questo materiale sarebbe stato difficile fare molte cose che abbiamo fatto, dai tamponi sino alle mascherine. E' necessario dunque pensare sempre di più al riuso della plastica: oggi in Europa il riciclo meccanico può soddisfare l'esigenza fino a un certo punto. Probabilmente si arriverà a incrementare la percentuale di plastica riciclata meccanicamente, ma difficilmente si andrà oltre perché sui mercati sono presenti plastiche miste e materiali multi-strato. Ecco perché, per andare oltre e ottenere maggiori possibilità di recupero, stiamo sviluppando il riciclo molecolare. Un esempio è quello che facciamo col progetto Hoop, prevediamo di realizzare un primo impianto da 6 mila tonnellate anno a Mantova". In che cosa consiste questo progetto? "In parole molto semplici Hoop si basa sul processo di pirolisi per trasformare plastiche miste in materia prima che possa dar vita a nuove plastiche "vergini", in modo da avere un ciclo di economia circolare. La plastica recuperata viene scaldata nel reattore a 400-500 gradi con basse pressioni: in sostanza la scomponiamo per poterla riutilizzare. Al di là della produzione energetica per scaldare il reattore non ci sono emissioni dirette e questo processo fa in modo che questa plastica ritorni ad essere un bene primario. Con il riciclo molecolare si è meno limitati rispetto a quello meccanico. In futuro speriamo che questo ciclo comprenda anche la possibilità che l'energia necessaria per questo processo arrivi totalmente da fonti rinnovabili, in modo da chiudere il ciclo completamente" E' difficile applicare il concetto di circolarità al recupero della plastica? "Noi facciamo parte della Circular Plastics Alliance e abbiamo preso impegni importanti per il riciclo della plastica, cercando di dimostrare che questo materiale si può recuperare. La plastica non è un problema, ma lo è la cattiva gestione del fine vita. Questo si può realizzare con le tecnologie che stiamo sviluppando. Crediamo infatti che per il futuro sia meglio impegnarsi per gestire al meglio i rifiuti di plastica, piuttosto che eliminare questo materiale, in uno slogan meglio essere "plastic waste free" che "plastic free". Quali altre sfide coinvolgono i rifiuti di plastica? "Una delle prime sfide intraprese è per esempio il progetto Versalis Revive. Creiamo nuovi prodotti con plastica vergine e plastica da riciclo sino al 75%. Lo riusciamo a fare sia nel polistirene, sia nel polietilene per esempio per ottenere prodotti per il settore agricolo per il packaging come film e pellicole. Poi ci sono iniziative come RiVending, in cui raccogliamo bicchierini e palette del caffè e dai monouso diamo vita alla produzione di polistirene espandibile per lastre isolanti per condomini o abitazioni e packaging protettivo di elettrodomestici e mobili. Credo che RiVending dimostri anche che nella grande corsa a bandire monouso di plastica si poteva ragionare diversamente, cioè su come riciclarli e rilevarne valore senza danneggiare un'industria già sotto pressione. Abbiamo dimostrato in modo pratico cosa si può fare con i monouso, un esempio di riciclo applicabile anche in altre realtà". Un esempio di riconversione invece arriva da Crescentino (Vercelli), dove ora producete disinfettante. "Sì, con l'esperienza che abbiamo nella chimica da fonti rinnovabili nel sito di Crescentino in Piemonte abbiamo adattato gli impianti produttivi per produrre una gamma di disinfettanti (chiamati Invix, ndr) utilizzando come principio attivo l'etanolo da materie prime vegetali. Una riconversione necessaria per il momento particolare e difficile che stiamo vivendo. Continueremo a produrre ed espanderemo presto la nostra gamma di prodotti". Quali altre trasformazioni saranno invece necessarie per garantire la transizione energetica? "Servirà una trasformazione completa della nostra industria, ma non si può fare in un solo stadio. Integrare gli impianti chimici tradizionali con strutture nuove e tecnologiche che ci permettono di essere sempre più rinnovabili e circolari è l'obiettivo. Per fare questo usiamo una strategia che definirei a fasi, modulare, un percorso che la chimica sta già facendo e deve fare per essere all'avanguardia, stimolati dalla sensibilità ambientale, dal New Green Deal e da tutti gli apparati di sostegno che verranno per il cambiamento". In questa partita la chimica che ruolo gioca? "All'interno di Eni ogni business fa la sua parte verso la decarbonizzazione. Noi come parte chimica abbiamo la possibilità di integrarci e poter dare l'apporto tecnologico verso questo cambiamento. Ci sentiamo fortemente motivati e responsabilizzati: l'industria chimica tocca circa il 95% di ogni settore industriale, molti dei prodotti che ci circondano sono fatti grazie alla chimica e per questo sappiamo di avere un ruolo importante verso il futuro. Speriamo che anche le persone comprendano quanto la chimica, a volte inquadrata erroneamente o associata magari all'inquinamento, abbia in realtà un ruolo decisivo e prezioso, come risorsa, per lo sviluppo di una società più sostenibile".Giacomo Talignani, la Repubblica

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https://www.rmix.it/ - Una delle più Grandi Centrali Solari in Medio Oriente
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Una delle più Grandi Centrali Solari in Medio Oriente
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In Qatar è stata inaugurata una nuova centrale solare da 800 MWpGli emiri del petrolio non sono stati fortunati a sedere sull’oro nero e sul gas, con l’invidia dei paesi che non hanno fonti energetiche sufficienti per la loro indipendenza ma, stando in paesi assolati, alcuni hanno anche intrapreso la strada della produzione dell’energia tramite il fotovoltaico. Infatti, il Qatar ha costruito una tra le maggiori centrali solari del medio oriente, presso Al Kharsaah, 80 Km. da Doha, con l’obbiettivo di servire circa il 10% del fabbisogno di energia elettrica del paese, evitando l’emissione di circa 26 milioni di tonnellate di CO2. La centrale fotovoltaica è stata sviluppata su un terreno di circa 1000 ettari, sui quali sono stati installati circa 2 milioni di pannelli solari bifacciali, che hanno lo scopo di intercettare i raggi del sole sia direttamente che indirettamente, catturando, quindi, anche quelli riflessi dal terreno. La potenza della centrale sarà di 800 MWp e verrà gestita da Siraj 1, che è partecipata al 40% dal Consorzio formato da TotalEnergies (49%) e Marubeni (51%) e al 60% da QatarEnergy Renewable Solutions. Il progetto include anche un accordo di acquisto sull’ energia della durata di 25 anni tra Siraj 1 e l'operatore della rete elettrica Kahramaa. Questo gigantesco progetto, che ha contribuito alla roadmap di sostenibilità del Qatar, è stato realizzato con il contributo fondamentale di TotalEnergies, che sta supportando i paesi produttori nella loro transizione energetica, combinando la produzione di gas naturale e l'energia solare per soddisfare la crescente domanda di elettricità. Il processo di diversificazione delle fonti di energia, portato avanti dai paesi che godono di un vantaggio energetico rilevante, fatto di petrolio e di gas naturale, ne sancisce l’importanza per tutto il pianeta, facendo guardare lontano, oltre le necessità impellenti di energia che sono soddisfatte maggiormente dalle fonti fossili, per creare un futuro di sostenibilità e indipendenza energetica globale.

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https://www.rmix.it/ - In Arabia Saudita il Primo Impianto per i Polimeri Riciclati ISCC+
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare In Arabia Saudita il Primo Impianto per i Polimeri Riciclati ISCC+
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I rifiuti urbani non riciclabili o non separati sono la fonte per produrre polimeri riciclati certificati ISCC+Non esiste solo la strada del riciclo meccanico, quando si tratta di riutilizzare i rifiuti urbani che premono sull’ambiente, ma esistono anche altre soluzioni, a volte alternative e a volte complementari, per migliorare la gestione dello scaro che quotidianamente il mondo produce. In ogni ciclo di trattamento meccanico dei rifiuti si creano degli scarti che non possono essere riciclati, scarti che contengono ancora polimeri sotto forma di associazioni complesse tra di loro. Inoltre, purtroppo, molte aree del mondo, non si occupano di differenziare i rifiuti, quindi esiste una grande quantità di rifiuti non selezionati e non separati. Tre aziende internazionali hanno concluso un’ampia collaborazione che gli permette di intercettare i rifiuti difficili da riciclare, trattarli attraverso il riciclo chimico, creare una nuova famiglia di polimeri plastici riciclati che possono essere immessi nuovamente sul mercato, supportati anche da una certificazione internazionale come la ISCC+. Infatti, TotalEnergies, Aramco e SABIC hanno convertito con successo per la prima volta in Medio Oriente e Nord Africa i rifiuti di plastica in polimeri circolari certificati ISCC+. L'olio di pirolisi della plastica, chiamato anche olio derivato da rifiuti di plastica (DOP), è stato lavorato presso la raffineria SATORP di proprietà congiunta di Aramco e TotalEnergies, a Jubail, in Arabia Saudita. È stato quindi utilizzato come materia prima da Petrokemya, un'affiliata di SABIC, per produrre polimeri circolari certificati. Il progetto mira a spianare la strada alla creazione di una attività per il riciclaggio avanzato della plastica, trasformando i rifiuti in polimeri circolari nel Regno dell'Arabia Saudita. Il processo consente l'utilizzo di plastica non differenziata, che può essere difficile da riciclare meccanicamente e, di conseguenza, contribuisce a risolvere la sfida della plastica a fine vita. Una prima pietra miliare per il progetto è stata l'ottenimento della certificazione ISCC+ per garantire la trasparenza e la tracciabilità dell'origine riciclata di materie prime e prodotti. Il sistema ISCC (International Sustainability and Carbon Certification) ha una sezione dedicata alle biomasse e ai prodotti derivati dalle biomasse, compresa la plastica riciclata. L'obiettivo principale della certificazione ISCC+ è dimostrare che la plastica riciclata soddisfa standard di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Si verifica anche la catena di approvvigionamento, inclusi gli aspetti legati alla tracciabilità e al rispetto delle normative ambientali. Tre impianti industriali sono stati coinvolti nel processo: la raffineria SATORP, l'impianto di frazionamento NGL di Ju'aymah di Aramco e Petrokemya. Tutti hanno ottenuto con successo la certificazione ISCC+, abilitando la produzione di materiali circolari. Mohammed Y. Al Qahtani, Presidente di Downstream di Aramco, ha dichiarato: “Questo risultato dimostra l'importanza del settore petrolchimico nella creazione di prodotti e soluzioni più sostenibili. Il nostro obiettivo è creare soluzioni circolari per i rifiuti di plastica, facendo progressi anche sulla nostra ambizione di raggiungere l'azzeramento netto delle emissioni di gas serra entro il 2050, attraverso le nostre risorse gestite interamente dall'azienda. Aramco sta prendendo in considerazione diversi modi per attingere a nuove tecnologie e sfruttare le risorse esistenti per supportare l'implementazione di prodotti circolari, più sostenibili e a basse emissioni di carbonio". Bernard Pinatel, President, Refining & Chemicals, TotalEnergies, ha dichiarato: “Questa avanzata iniziativa di riciclaggio della plastica riflette l'ambizione di TotalEnergies di contribuire concretamente ad affrontare la sfida del fine vita della plastica. Diversi altri progetti di economia circolare sono allo studio, sfruttando le competenze tecniche e l'esperienza dei partner per contribuire ulteriormente al riciclaggio della plastica. È un percorso importante verso l'obiettivo di TotalEnergies di produrre il 30% di polimeri circolari entro il 2030 e la sua strategia per costruire un'azienda multi-energia con l'ambizione di arrivare allo zero netto entro il 2050, insieme alla società". Sami Al-Osaimi, SABIC EVP Petrochemicals (A), ha dichiarato: “SABIC è un leader nel settore chimico che supporta Saudi Vision 2030, garantendo una crescita futura sostenibile concentrandosi su ambiente, energia e clima. Questo progetto è in linea con l'impegno di SABIC per evitare lo smaltimento in discarica e l'incenerimento attraverso le sue competenze in materia di innovazione e tecnologia avanzata. Questo progetto mostra la collaborazione del settore petrolchimico per superare le sfide a monte e a valle della plastica circolare. A tal fine, SABIC ha recentemente annunciato il suo obiettivo di un milione di tonnellate di soluzioni TRUCIRCLE ™ entro il 2030, che intende aiutare a fornire ai nostri clienti soluzioni più sostenibili”.Fonte TotalEnergy

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https://www.rmix.it/ - Expo Plast Perú: Vetrina dell'Innovazione nel Settore della Plastica
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Expo Plast Perú: Vetrina dell'Innovazione nel Settore della Plastica
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Scopri i vantaggi, le sfide e le opportunità offerte dalla fiera più importante dell'industria della plastica in America Latinadi Marco ArezioSe c’è un evento che rappresenta un punto di riferimento per l’industria della plastica in America Latina, questo è senza dubbio Expo Plast Perú.Ogni anno, professionisti e aziende si danno appuntamento a questa fiera per scoprire le ultime novità del settore, stabilire nuovi contatti e rafforzare la propria presenza sul mercato.Ma cosa rende così speciale questa manifestazione? E quali sono i benefici e i possibili svantaggi per gli espositori? Scopriamolo insieme.I Vantaggi per gli EspositoriPartecipare a Expo Plast Perú offre una serie di vantaggi che possono fare la differenza per qualsiasi azienda del settore.Innanzitutto, la visibilità. Esporre i propri prodotti e soluzioni a una platea qualificata e internazionale è un’opportunità unica per rafforzare il proprio brand e far conoscere le proprie innovazioni.Un altro punto di forza è il networking. La fiera è il luogo ideale per incontrare altri protagonisti del settore: fornitori, clienti, potenziali partner. Questi incontri possono tradursi in collaborazioni strategiche e nuove opportunità di business.E poi c’è il lancio di nuovi prodotti. Expo Plast Perú è il palco perfetto per presentare le proprie novità. I feedback ricevuti direttamente dal pubblico possono essere preziosi per affinare le strategie di mercato.Infine, non dimentichiamo l’accesso a informazioni e tendenze. Partecipare a conferenze e seminari permette di aggiornarsi sulle ultime innovazioni e sugli sviluppi tecnologici del settore, mantenendo così la propria azienda competitiva.Gli Svantaggi per gli EspositoriOvviamente, non è tutto rose e fiori. Partecipare a una fiera come Expo Plast Perú comporta anche dei costi significativi. L’affitto dello spazio espositivo, la costruzione dello stand, il materiale promozionale, i viaggi e l’alloggio: tutte queste spese possono pesare sul bilancio, soprattutto per le piccole imprese.La logistica, poi, può rappresentare un altro ostacolo. La pianificazione e l’esecuzione della partecipazione richiedono una cura meticolosa. L’Indirizzo Commerciale della FieraExpo Plast Perú non è solo una vetrina per prodotti e tecnologie. È una piattaforma dedicata alla promozione dell’innovazione e della sostenibilità nell’industria del plastico.La fiera copre una vasta gamma di settori: dalla produzione di macchinari e attrezzature, alle materie prime, fino ai prodotti semilavorati e ai servizi correlati.L’obiettivo è chiaro: favorire lo sviluppo di tecnologie più efficienti e sostenibili, rispondendo alle crescenti esigenze ambientali e alle normative governative.Su cosa si concentra Expo Plast Perú?Expo Plast Perú si focalizza su diversi aspetti fondamentali:Tecnologia e Innovazione: La presentazione delle ultime tecnologie in macchinari e processi di produzione è al centro dell’evento.Sostenibilità: La gestione dei rifiuti plastici e l’adozione di pratiche sostenibili sono temi cruciali.Sviluppo di Materiali: Innovazioni nei materiali plastici, inclusi i bioplastiche e altri materiali ecologici.Formazione e  Professionalità: Conferenze e workshop mirano a migliorare le competenze e le conoscenze dei professionisti del settore.Chi dovrebbe partecipare?La partecipazione a Expo Plast Perú è consigliata a diverse categorie di attori del settore:Produttori di Macchinari: Aziende che sviluppano e producono macchinari per l’industria del plastico.Fornitori di Materie Prime: Aziende che forniscono resine, additivi e altri materiali essenziali.Imprese del Riciclo: Aziende che si occupano della gestione e del riciclo dei rifiuti plastici.Sviluppatori di Tecnologia: Innovatori nel campo delle tecnologie di lavorazione e produzione dei materiali plastici.Istituzioni Educative e di Ricerca: Organizzazioni che offrono programmi di formazione e conducono ricerche nel settore.Chi dovrebbe visitarla?Professionisti del Settore: Ingegneri, designer, responsabili di produzione e altri professionisti del mondo dei plastici.Compratori e Distributori: Aziende alla ricerca di nuovi fornitori e prodotti innovativi.Accademici e Studenti: Interessati ad apprendere le ultime tendenze e tecnologie del settore.Entità Governative e ONG: Organizzazioni impegnate nella regolamentazione e nella sostenibilità ambientale.Confronto con altre fiere del settore in America LatinaPlastimagen (Messico)Plastimagen è senza dubbio una delle fiere più grandi del continente, e si svolge in un paese chiave per l’industria delle materie plastiche come il Messico. La sua portata è maggiore rispetto a Expo Plast Perú, attirando un pubblico più internazionale. Tuttavia, questo comporta anche una competizione più accesa tra gli espositori.Argenplás (Argentina)Argenplás è una manifestazione simile per dimensioni a Expo Plast Perú, ma con un focus più regionale, rivolgendosi principalmente al mercato argentino e del Cono Sud. Condivide con Expo Plast Perú l’attenzione verso l’innovazione e la sostenibilità, ma con un orizzonte meno internazionale rispetto a eventi come Plastimagen.Expo Plasticos (Messico)Anche questa fiera messicana è molto simile a Expo Plast Perú per quanto riguarda la specializzazione nelle soluzioni e tecnologie per l’industria del plastico. Entrambi gli eventi pongono un forte accento sulla sostenibilità e sull’innovazione, ma Expo Plasticos beneficia di una diversità di espositori data la posizione strategica del Messico.ConclusioneExpo Plast Perú si conferma come un evento imperdibile per chiunque operi nel settore delle materie plastiche. La possibilità di esporre le proprie innovazioni, stringere nuove partnership e aggiornarsi sulle ultime tendenze rappresenta un valore aggiunto che giustifica l’investimento.Nonostante le sfide logistiche e i costi associati, i vantaggi in termini di visibilità, networking e crescita commerciale rendono questa fiera una tappa fondamentale nel calendario degli eventi del settore.Rispetto ad altre fiere in America Latina, Expo Plast Perú si distingue per il suo focus sul mercato locale e il forte impegno verso la sostenibilità, offrendo una piattaforma cruciale per lo sviluppo e l’espansione dell’industria delle materie plastiche nella regione.

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https://www.rmix.it/ - Packaging Innovations: La Fiera del Packaging per il Mercato Nord Europeo
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Packaging Innovations: La Fiera del Packaging per il Mercato Nord Europeo
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Scopri le tendenze emergenti e le tecnologie sostenibili che stanno definendo il futuro del packaging nel contesto nord europeo con Packaging Innovations Packaging Innovations è una delle principali fiere dedicate all'innovazione nel settore dell'imballaggio, tenendosi annualmente a Birmingham, nel Regno Unito. Questo evento è noto per il suo focus sulle ultime tendenze e tecnologie in materia di design di imballaggi, sostenibilità e nuove soluzioni per migliorare l'efficacia e l'efficienza del packaging. Tipologia di Aziende che Espongono a Packaging InnovationsLe aziende espositrici a Packaging Innovations sono tipicamente produttori di materiali di imballaggio, fornitori di tecnologie di confezionamento, aziende di design di packaging, e società specializzate in soluzioni di etichettatura e branding. Si trovano anche fornitori di soluzioni sostenibili e riciclabili, che mostrano i loro ultimi sviluppi in materiali ecocompatibili e processi innovativi. Tipologia di Visitatori alla Fiera  Packaging InnovationsI visitatori di questa fiera includono una vasta gamma di professionisti del settore, tra cui manager di produzione, designer di imballaggi, responsabili del marchio e del marketing, e decision-makers aziendali. È frequente anche la presenza di imprenditori alla ricerca di nuove opportunità di business e di soluzioni innovative per migliorare l'impatto ambientale e l'efficienza dei loro prodotti. Punti di Forza della Fiera Packaging InnovationsFocus sull'Innovazione: Una delle principali forze di Packaging Innovations è il suo impegno nel presentare le ultime tendenze e soluzioni innovative, rendendola una piattaforma ideale per scoprire nuove idee e tecnologie. Sostenibilità: L'evento pone un'enfasi particolare sulla sostenibilità, attirando un numero crescente di espositori e visitatori interessati a ridurre l'impatto ambientale dell'industria del packaging. Networking di Alto Livello: La fiera offre numerose opportunità di networking, permettendo ai partecipanti di connettersi con leader del settore e professionisti influenti. Punti di Debolezza della Fiera Packaging InnovationsConcentrazione Geografica: Essendo situata nel Regno Unito, la fiera potrebbe non attrarre la stessa diversità internazionale di espositori e visitatori di altre fiere più grandi e globali. Frequenza Annuale: Mentre la frequenza annuale garantisce una presentazione costante di nuove idee, può anche limitare il grado di innovazione mostrato anno dopo anno, dato che le grandi innovazioni nel settore richiedono spesso più tempo per svilupparsi. Differenze Sostanziali tra la Fiera  Interpack e Packaging InnovationsLe differenze tra Packaging Innovations e Interpack si manifesta su vari fronti, riflettendo sia la scala che il focus specifico di ciascuna fiera. Queste distinzioni influenzano l'esperienza sia degli espositori che dei visitatori in modi significativi. Per l'EspositoreInterpack: È una delle fiere più grandi e riconosciute nel settore del packaging a livello mondiale. Per gli espositori, questo significa un'opportunità di guadagnare una visibilità internazionale estesa, presentando i propri prodotti e servizi a un pubblico vasto e diversificato proveniente da tutto il mondo. Packaging Innovations: Pur essendo una fiera influente, è più concentrata e di dimensioni più contenute rispetto a Interpack. Questo può essere vantaggioso per gli espositori che cercano di entrare in contatto più direttamente con specifici segmenti del mercato, offrendo una piattaforma più intima e focalizzata per il networking e la promozione. Costi di PartecipazioneInterpack: Data la sua scala e il prestigio, partecipare come espositore può essere considerevolmente più costoso. Questo include costi più elevati per lo spazio espositivo, il trasporto, e l'allestimento. Packaging Innovations: Generalmente ha costi di partecipazione più accessibili, rendendola una scelta più praticabile per piccole imprese o startup che potrebbero non avere grandi budget di marketing.Variegatezza delle Innovazioni MostrateInterpack: Offre una panoramica completa delle ultime tecnologie e soluzioni in tutti i settori del packaging e delle tecnologie di processo. I visitatori possono aspettarsi di vedere una vasta gamma di nuovi sviluppi che coprono l'intera catena di valore dell'industria. Packaging Innovations: Si concentra più strettamente sulle novità in termini di materiali, design e tecnologie sostenibili nel packaging. Ciò può essere particolarmente attraente per i visitatori interessati specificamente a questi aspetti. Ambito Geografico e Diversità di PubblicoInterpack: Attira un pubblico internazionale, inclusi grandi decision-makers provenienti da aziende globali. Questo offre ai visitatori opportunità uniche di networking e di apprendere da una diversità di prospettive culturali e commerciali. Packaging Innovations: Pur essendo internazionale, tende ad avere una maggiore concentrazione di partecipanti dal Regno Unito e dall'Europa. Ciò può favorire connessioni più strette all'interno di queste comunità regionali. In conclusione, mentre Interpack è ideale per aziende che cercano una vasta esposizione e accesso a un mercato globale, Packaging Innovations offre una piattaforma più specializzata e accessibile, particolarmente adatta per esplorare innovazioni nel design e sostenibilità del packaging

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https://www.rmix.it/ - Cerchi Lavoro ma hai un Curriculum Simile a Molti Altri? Che Fare
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Cerchi Lavoro ma hai un Curriculum Simile a Molti Altri? Che Fare
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Cerchi lavoro nell’economia circolare? Vuoi cambiarlo? Hai già spedito centinaia di curricula e sei ancora in attesa? BastaProva ad immaginare quanti curricula le aziende ricevono, quanti, i responsabili della selezione del personale delle ditte specializzate, hanno da vagliare ogni giorno. Probabilmente la legge dei grandi numeri porterà all'impossibilità che tutti i curricula spediti possano avere l'attenzione che meritano, o forse potrebbero finire direttamente in un cestino. Cosa fare allora?Quello che puoi fare è trasmettere la tua empatia, professionalità, affidabilità e competenza allo scrutinatore, cosa che non riuscirai a farlo, probabilmente, solamente riempendo un CV di dati personali. La preparazione di una presentazione che stimoli le aziende a richiedere il tuo curriculum e, probabilmente, a chiamarti è importante quanto la possibilità di essere vista in rete, sempre. Utilizzando il servizio gratuito rMIX (Job) potrai presentarti e raccontare quello che un CV non può contenere: le tue aspirazioni, le tue esperienze, le tue idee, la tua affidabilità e il motivo per cui dovrebbero sceglierti. La presentazione sarà anonima, tradotta in 4 lingue (IT, UK, ESP, F), corredata di un numero e resterà tale finchè non verrà richiesto il tuo CV, in quell’occasione ti avvertiremo a chi lo spediremo. La tua presentazione rimarrà a disposizione, in rete, sulla pagina rMIX Lavoro finchè lo vorrai e potrà essere resa inattiva con una tua semplice email citando il numero della presentazione o inviando il link della stessa. Il portale è visitato in 154 paesi al mondo dalle aziende che operano nell’economia circolare. Inoltre, se vuoi spingere il tuo CV e la tua presentazione, puoi anche usufruire del servizio di Newsletter che farà recapitare a circa 12.000 aziende nel mondo la tua figura professionale. Allora cominciamo. Invia la tua presentazione e il tuo CV

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https://www.rmix.it/ - Marocco all'Avanguardia con il Progetto dell’ Idrogeno Verde
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Marocco all'Avanguardia con il Progetto dell’ Idrogeno Verde
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Una collaborazione strategica tra TE H2, CIP e A.P. Møller Capital porta alla nascita di un hub globale di idrogeno verde in Maroccodi Marco ArezioNel contesto della transizione globale verso un’economia a basse emissioni di carbonio, il Marocco si conferma un protagonista di rilievo grazie al recente accordo firmato tra il governo marocchino e TE H2, una joint venture tra TotalEnergies e il Gruppo EREN, insieme ai partner danesi Copenhagen Infrastructure Partners (CIP) e A.P. Møller Capital. Questa partnership è finalizzata allo sviluppo del progetto "Chbika", un'iniziativa ambiziosa e innovativa nel campo delle energie rinnovabili e dell'idrogeno verde. Un Accordo Strategico per l'Energia Verde Sotto l'egida di Sua Maestà Re Mohammed VI e del Presidente francese Emmanuel Macron, l’accordo di riserva territoriale per il progetto "Chbika" è stato formalizzato il 28 ottobre 2024. Situato nella regione di Guelmim-Oued Noun, sulla costa atlantica del Marocco, il progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di un hub mondiale per la produzione di idrogeno verde e ammoniaca verde, destinata prevalentemente al mercato europeo. L’elemento distintivo del progetto consiste nell’utilizzo di energia solare e eolica per alimentare un processo di elettrolisi dell’acqua desalinizzata, producendo idrogeno verde. Questo idrogeno sarà poi trasformato in ammoniaca verde, con un obiettivo di produzione annua stimato di 200.000 tonnellate. Questa sostanza, utilizzata in vari settori industriali, costituisce una risorsa fondamentale per la decarbonizzazione, rappresentando un’alternativa sostenibile agli attuali processi produttivi ad alta intensità di carbonio. Il Ruolo di TE H2, CIP e A.P. Møller Capital Il progetto "Chbika" vede la partecipazione di TE H2, che si occupa dello sviluppo delle infrastrutture energetiche rinnovabili insieme a CIP, che attraverso il suo Energy Transition Fund contribuirà alla creazione delle capacità eoliche e solari necessarie per la produzione di idrogeno verde. A.P. Møller Capital, invece, si concentrerà sulla costruzione e gestione delle infrastrutture portuali e logistiche per facilitare l’esportazione dell’ammoniaca verde verso l’Europa. L’accordo sottolinea le potenzialità uniche del Marocco nel settore delle energie rinnovabili, con risorse eoliche e solari tra le migliori al mondo. La posizione geografica del paese nordafricano lo rende un partner strategico per l’Europa, che punta ad accelerare la propria transizione energetica verso il “Green Deal” europeo e ad aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Le Parole dei Leaders del Progetto Patrick Pouyanné, CEO di TotalEnergies, ha espresso gratitudine alle autorità marocchine per la fiducia concessa e ha evidenziato come il progetto "Chbika" sia in linea con la strategia della compagnia di sviluppare le energie rinnovabili in regioni altamente competitive. Pouyanné ha dichiarato: “Il Marocco possiede una posizione geografica e risorse eccezionali per diventare un partner chiave per l’Europa, e TotalEnergies mira a contribuire a questa ambizione.” Anche David Corchia, CEO di TE H2, ha evidenziato il valore strategico del progetto per il Marocco, affermando che l'accordo rappresenta un primo passo fondamentale verso l’implementazione di un programma di investimento orientato all’energia verde. Il Marocco, secondo Corchia, ha un ruolo fondamentale per fornire energia pulita e conveniente all'Europa, contribuendo al contempo alla sua industrializzazione sostenibile. Philip Christiani, partner di CIP, ha sottolineato il potenziale del Marocco come futuro leader nella transizione energetica globale. La partecipazione di CIP al progetto riflette l’importanza di rafforzare le connessioni tra Europa e Marocco per raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni a livello globale. Kim Fejfer, CEO di A.P. Møller Capital, ha infine sottolineato l’importanza di un’infrastruttura logistica efficiente per il successo dell’idrogeno verde, un settore dove A.P. Møller Capital porta un’esperienza consolidata, rendendo possibile la creazione di un’importante catena del valore in collaborazione con partner locali e autorità marocchine. Implicazioni per lo Sviluppo Sostenibile del Marocco Il progetto "Chbika" è solo la prima fase di un piano di sviluppo più ampio, che mira a trasformare il Marocco in un hub globale per l'idrogeno verde. Le ricadute economiche e sociali per il paese sono rilevanti, sia in termini di creazione di posti di lavoro che di rafforzamento delle infrastrutture industriali e logistiche. Con l’entrata in scena di un progetto così avanzato, il Marocco si posiziona come un modello di transizione energetica per altre economie emergenti, attratte dall'idea di valorizzare le proprie risorse naturali per sviluppare tecnologie pulite e competitive. Inoltre, l’impatto ambientale positivo di questa iniziativa potrebbe essere notevole. Attraverso la produzione di idrogeno verde, infatti, si evita l'emissione di gas serra tipici delle tecnologie tradizionali, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico. Con l'idrogeno verde, il Marocco non solo ottiene benefici economici, ma rafforza il proprio ruolo nella comunità internazionale come paese impegnato nella sostenibilità e nell’innovazione. Conclusione Il progetto "Chbika" rappresenta un esempio concreto di come le collaborazioni internazionali possano trasformare il panorama energetico mondiale, facendo leva su tecnologie all’avanguardia e risorse naturali per rispondere alle sfide ambientali e climatiche. Il Marocco, con il supporto di partner internazionali, ha l’opportunità di diventare un leader nell'idrogeno verde, contribuendo in modo significativo al futuro energetico sostenibile dell’Europa e del mondo.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Snetor Acquisisce il 100% di Gazechim Francia
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Snetor Acquisisce il 100% di Gazechim Francia
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La comunicazione a firma del CEO del gruppo Snetor. Emmanuel Aubourg, che rende noto al mercato la doppia acquisizione di società operanti nel campo dei polimeri in EuropaSiamo lieti di confermare, in qualità di partner privilegiato, l'acquisizione da parte del Gruppo Snetor di Gazechim Plastics il 27 luglio 2020.   Questa operazione arriva ad appena una settimana dall'acquisizione del 70% di Tecnopol Spa in Italia e Spagna da parte del Gruppo Snetor.   Valori condivisi e una visione comune Il Gruppo Snetor e Gazechim Plastics sono due aziende a conduzione familiare con la stessa cultura aziendale e valori condivisi in cui la dimensione umana e le relazioni basate sulla fiducia sono al centro delle decisioni e delle organizzazioni. Fortemente legati agli stretti legami con i nostri partner, condividiamo anche le stesse ambizioni: creare valore per i nostri clienti e fornitori e diventare un attore chiave nella distribuzione di materie plastiche in Europa. Da questa operazione nasce un gruppo che rappresenterà oggi un perimetro di aziende che impiegano quasi 300 dipendenti per un fatturato consolidato di 1,2 miliardi di euro, presenti in Europa, Africa, Stati Uniti e America Latina. Ad oggi, Gazechim Plastics opera nel continente europeo attraverso 7 filiali che coprono le seguenti zone: Francia, Italia, Regno Unito, Benelux, Iberica, Romania e Norden. Un attore chiave in Europa Con queste 2 operazioni, Snetor diventa un player paneuropeo in grado di offrire una soluzione globale a tutti i suoi partner attraverso diversi canali di distribuzione a seconda del Paese e di perseguire la sua strategia di prossimità e impegno nei confronti dei propri clienti e fornitori ovunque si trovino. Orgogliosi e attenti ai rapporti duraturi che intratteniamo con voi, i nostri team continueranno a collaborare con voi sui progetti dei nostri clienti, con la stessa professionalità e livello di rigore e qualità del servizio.

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https://www.rmix.it/ -  Batteri contro i PFAS: una rivoluzione naturale per eliminare gli
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Batteri contro i PFAS: una rivoluzione naturale per eliminare gli
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Scoperti batteri capaci di degradare naturalmente i PFAS, aprendo nuove prospettive per il futuro della bonifica ambientaledi Marco ArezioNegli ultimi anni, l’inquinamento da PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) si è affermato come una delle emergenze ambientali più critiche a livello mondiale. Questi composti sintetici, definiti spesso "inquinanti eterni", resistono alla degradazione naturale e si accumulano negli ecosistemi, mettendo a rischio la salute umana e l'ambiente. Tuttavia, una recente scoperta realizzata da ricercatori in California e Portogallo promette di cambiare radicalmente l'approccio a questo grave problema: l'identificazione di batteri capaci di degradare efficacemente i PFAS. Cosa sono i PFAS e quali rischi comportano I PFAS sono ampiamente utilizzati in numerosi prodotti industriali e quotidiani, come pentole antiaderenti, tessuti impermeabili, imballaggi alimentari e schiume antincendio. La loro stabilità chimica, dovuta al legame estremamente resistente tra carbonio e fluoro, ne favorisce un'ampia diffusione ambientale e rende difficile la loro eliminazione. Le conseguenze sulla salute umana includono rischi di tumori, disturbi endocrini e indebolimento del sistema immunitario. La scoperta innovativa dei batteri che "mangiano" i PFAS Un team internazionale di ricercatori ha individuato batteri naturali con la sorprendente capacità di spezzare i legami carbonio-fluoro tipici dei PFAS, trasformando questi composti persistenti in molecole più semplici e meno tossiche. Questa scoperta rappresenta una svolta, considerando che fino a poco tempo fa si riteneva quasi impossibile degradare biologicamente questi composti. Il processo biologico di degradazione La capacità dei batteri di degradare i PFAS dipende dalla presenza di particolari enzimi capaci di rompere i legami carbonio-fluoro. Sebbene il processo biologico esatto sia ancora oggetto di studio, si ritiene che questi microrganismi abbiano sviluppato strategie evolutive uniche che permettono loro di utilizzare i PFAS come fonte di energia o nutrimento, trasformandoli così in composti più semplici e innocui. Potrebbero anche collaborare sinergicamente con altri microrganismi, amplificando così l’efficacia del trattamento. Possibili applicazioni nella bonifica ambientale Questa innovazione apre nuove strade per tecniche sostenibili di bonifica ambientale: - Depurazione delle acque: Utilizzo di batteri negli impianti di trattamento per eliminare i PFAS dalle acque reflue e potabili. - Bonifica dei terreni: Applicazione diretta di ceppi batterici per risanare terreni contaminati, evitando costosi e invasivi metodi fisico-chimici. - Interventi in situ: Applicazione di batteri direttamente sui siti contaminati, riducendo l’impatto ecologico degli interventi tradizionali. Benefici ambientali ed economici Rispetto ai metodi tradizionali (carboni attivi, trattamenti termici o chimici), l'uso dei batteri offre importanti vantaggi: - Riduzione significativa dei costi di bonifica - Minore impatto ambientale grazie all’impiego di processi naturali - Sostenibilità a lungo termine del trattamento Sfide future da superare Nonostante gli evidenti benefici, ci sono ancora importanti sfide da affrontare: - Approfondire studi per verificare l’efficienza dei batteri in condizioni ambientali diverse. - Valutare eventuali effetti collaterali sulla biodiversità locale. - Potenziare i batteri tramite tecniche di bioingegneria per aumentarne l’efficacia. Conclusione: una nuova prospettiva ambientale La scoperta dei batteri capaci di degradare i PFAS apre nuove opportunità nel campo della tutela ambientale, offrendo una soluzione pratica, economica e sostenibile a un problema fino a poco fa considerato insormontabile. Investire ulteriormente in questa ricerca potrebbe garantire un futuro più pulito e sicuro, sfruttando il potere rigenerativo della natura stessa. © Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Sikora entra a far parte di MAAG: acquisizione da 550 milioni nel settore controllo qualità
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Sikora entra a far parte di MAAG: acquisizione da 550 milioni nel settore controllo qualità
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Il gruppo Dover consolida la sua presenza nei sistemi di ispezione e misurazione industriale con l'acquisizione strategica della tedesca Sikora da parte di MAAGSikora acquisita da MAAG: operazione strategica da 550 milioni di euro nel settore industrialeIl panorama delle tecnologie per l’ispezione industriale si arricchisce con una nuova operazione strategica: Sikora AG, azienda tedesca specializzata in strumenti di misurazione e controllo qualità ad alta precisione, è stata ufficialmente acquisita dal gruppo statunitense Dover Corporation, che ha scelto di integrarla all’interno della sua divisione MAAG Group, con sede in Svizzera. Il valore complessivo dell’accordo si attesta intorno ai 550 milioni di euro, consolidando ulteriormente il segmento Pumps & Process Solutions del colosso industriale americano.Fondata nel 1973 a Brema da Harald Sikora, l’azienda omonima si è affermata nel corso dei decenni come punto di riferimento nella progettazione e produzione di sistemi per la misurazione, ispezione e controllo in settori ad alta precisione come cavi e fili, tubi, lastre, fibre ottiche e materie plastiche. Con un organico di circa 450 dipendenti dislocati tra la sede centrale e 13 filiali internazionali, Sikora ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 100 milioni di euro, frutto di una crescita organica a doppia cifra negli ultimi tre anni.L’integrazione in MAAG segna un passo decisivo nella strategia di espansione e diversificazione della società svizzera, già fortemente radicata nel settore delle attrezzature per la lavorazione dei polimeri. Il suo portafoglio, che comprende marchi noti come Automatik, Ettlinger, Gala, Maag, Reduction, Scheer e Xantec, copre una gamma completa di soluzioni: pompaggio, filtrazione, granulazione, polverizzazione e tecnologie per il riciclo.Entrambe le realtà condividono una solida presenza nella regione DACH (Germania, Austria, Svizzera) e possono contare su una rete commerciale globale strutturata, rendendo naturale l’integrazione e le future sinergie.Ueli Thuerig, Presidente di MAAG, ha definito l’acquisizione di Sikora “altamente strategica”, sottolineando l’elevata complementarità tecnologica e le potenzialità di cross-selling che la fusione permetterà di sviluppare. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente l’offerta congiunta nei mercati globali, integrando le rispettive competenze per rispondere con maggiore efficacia alle esigenze dell’industria della trasformazione e controllo dei materiali.La conclusione dell’operazione è prevista per il secondo trimestre del 2025, subordinata al rispetto delle consuete condizioni regolatorie.In termini di governance, l’integrazione sarà condotta in un’ottica di continuità gestionale: Christian Frank, CEO di Sikora dal 2015, manterrà il proprio incarico, affiancato da Holger Lieder, figura di spicco del reparto vendite da oltre vent’anni, confermato come Direttore commerciale globale. Harald Sikora, fondatore dell’azienda, continuerà a supportare la società in qualità di consulente, contribuendo a garantire una transizione fluida e una visione strategica coerente.L’acquisizione di Sikora da parte di MAAG rappresenta un nuovo capitolo di consolidamento industriale nel campo dell’automazione e controllo qualità, in linea con le esigenze dell’industria 4.0, della sostenibilità dei processi e dell’integrazione delle filiere produttive globali.© Riproduzione Vietata

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