Formnext: Il Futuro della Manifattura Additiva (3D) Prende Vita a FrancoforteUna fiera globale dedicato alla stampa 3D e alle tecnologie che stanno rivoluzionando l’industriadi Marco ArezioFrancoforte, una delle capitali europee dell’innovazione, ospita ogni anno Formnext, la fiera internazionale dedicata alla manifattura additiva e alle tecnologie avanzate di produzione. Non si tratta solo di un’esposizione: Formnext è il luogo dove si disegna il futuro dell’industria, un punto d’incontro per aziende, professionisti e visionari provenienti da tutto il mondo. Ma cos’è che rende Formnext un evento così speciale? E perché dovreste considerare di partecipare come visitatori o espositori? Scopriamolo insieme. Un appuntamento per innovatori, visionari e leader di mercato Formnext è pensata per tutti coloro che vogliono essere protagonisti dell’evoluzione tecnologica. Qui si incontrano ingegneri, progettisti, manager e ricercatori, tutti accomunati dalla ricerca di soluzioni innovative per ottimizzare i processi produttivi. Non importa se siete una grande multinazionale del settore aerospaziale, una start-up del biomedicale o un artigiano digitale: la fiera offre un’opportunità unica per esplorare nuove tecnologie, scoprire materiali rivoluzionari e stringere collaborazioni strategiche. Tra i settori più rappresentati spiccano l’automotive, il settore aerospaziale, il medicale e persino l’industria della moda e della gioielleria. Questo rende Formnext una piattaforma estremamente versatile, capace di rispondere alle esigenze di un pubblico eterogeneo e internazionale. Un viaggio nel cuore della manifattura additiva Passeggiando tra i padiglioni di Formnext, si ha la sensazione di essere proiettati nel futuro. Le tecnologie esposte spaziano dalla stampa 3D industriale ai software di progettazione, dai materiali innovativi come metalli e polimeri avanzati ai sistemi di post-processing che perfezionano ogni dettaglio del prodotto finito. Ma Formnext non è solo esposizione: è anche formazione e confronto. I workshop e le conferenze ospitano esperti di fama mondiale, pronti a condividere conoscenze e anticipare i trend che guideranno il settore nei prossimi anni. Un focus particolare è dedicato alla sostenibilità, con soluzioni che puntano su materiali riciclati e processi a basso impatto ambientale. Un mercato globale al centro dell’innovazione Il valore di Formnext sta nella sua capacità di attirare aziende e operatori da ogni angolo del pianeta. Pur avendo il suo cuore in Europa, l’evento parla a un pubblico globale, coinvolgendo attivamente mercati emergenti in Asia, America e Medio Oriente. Questa dimensione internazionale non solo garantisce un’incredibile varietà di tecnologie e soluzioni, ma offre anche ai visitatori l’occasione di ampliare la propria rete di contatti e accedere a mercati altrimenti difficili da raggiungere. Perché visitare Formnext? Partecipare a Formnext come visitatore significa avere un accesso privilegiato alle ultime innovazioni nel campo della manifattura additiva. Potrete: - Toccare con mano le tecnologie più avanzate, grazie alle dimostrazioni dal vivo - Incontrare professionisti e aziende leader del settore, ampliando la vostra rete di contatti - Partecipare a conferenze e workshop che offrono spunti preziosi per rimanere al passo con le tendenze globali - Esplorare soluzioni eco-friendly che stanno rivoluzionando l’industria in chiave sostenibile Che siate curiosi di vedere come la stampa 3D possa trasformare la vostra azienda o semplicemente interessati a comprendere meglio le potenzialità di questa tecnologia, Formnext è il luogo ideale per ispirarvi. Espositori: il palcoscenico per distinguersi Essere presenti come espositori a Formnext significa entrare in contatto diretto con migliaia di professionisti altamente qualificati e motivati. È un’occasione unica per mostrare il vostro valore, concludere accordi commerciali e ottenere feedback immediato sui vostri prodotti e servizi. Inoltre, la visibilità internazionale garantita dall’evento vi aiuterà a posizionarvi come leader o innovatori in un mercato in continua evoluzione. Confronto con altre fiere del settore Formnext domina il panorama globale della manifattura additiva grazie alla sua ampiezza tematica e alla qualità degli espositori e dei visitatori. Tuttavia, altre fiere offrono alternative interessanti: AMUG Conference (USA) si concentra su workshop tecnici e formazione, ma manca dell’aspetto espositivo imponente di Formnext. TCT Asia è una piattaforma cruciale per il mercato asiatico, ma non offre la stessa portata internazionale. Fabtech (USA) include tecnologie additive, ma il suo focus principale rimane sulla lavorazione dei metalli. Nessuna di queste fiere, tuttavia, riesce a combinare innovazione, networking e dimensione globale come Formnext. Conclusione: perché non mancare Formnext non è semplicemente una fiera: è una finestra sul futuro della produzione industriale. Sia che vogliate scoprire le tecnologie più avanzate, entrare in contatto con i migliori professionisti del settore o posizionare la vostra azienda come leader di mercato, Francoforte vi offre un’opportunità unica. In un mondo in cui l’innovazione è la chiave per il successo, Formnext rappresenta il luogo dove ogni idea può trasformarsi in realtà.© Riproduzione Vietata
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G7 Fissa la Fine dell'Uso del Carbone non Trattato al 2035Accordo permette eccezioni per i paesi più dipendenti, con spazio per tecnologie di cattura del carbonio di Marco ArezioI ministri dei paesi del G7 hanno concordato di porre fine all'utilizzo delle centrali a carbone non dotate di tecnologie di abbattimento delle emissioni entro il 2035, lasciando però una porta aperta per quei paesi fortemente dipendenti dal carbone, consentendo loro di superare questa scadenza. Dopo due giorni di colloqui a Torino, in Italia, hanno pubblicato un impegno per "eliminare gradualmente la generazione di energia elettrica da carbone non trattato nei nostri sistemi energetici durante la prima metà degli anni '30" per frenare l'aumento delle emissioni globali di gas serra. Il comunicato segna un importante traguardo climatico per i paesi del G7 - Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Francia, Italia, Germania e Giappone - che non erano riusciti a raggiungere un accordo sull'eliminazione graduale del carbone dopo diversi anni di discussioni. Il ministro italiano Gilberto Pichetto Fratin, che ha presieduto l'incontro, ha dichiarato: "È la prima volta che viene definito un percorso e un obiettivo sul carbone." "È un segnale molto forte da parte dei paesi industrializzati. È un grande segnale per il mondo per ridurre il carbone." Il documento fa riferimento al carbone non trattato, il che lascia spazio ai paesi per continuare a bruciare carbone per produrre elettricità se le centrali sono dotate di tecnologia di cattura del carbonio per impedire che le emissioni entrino nell'atmosfera. Consente inoltre una certa flessibilità per i paesi fortemente dipendenti dal carbone, come il Giappone e la Germania, offrendo l'opzione di "una tempistica coerente con il mantenimento di un limite di 1,5°C" di riscaldamento globale rispetto ai livelli preindustriali. I maggiori consumatori di energia a carbone del mondo, Cina e India, hanno continuato a costruire nuove centrali a carbone nonostante gli avvertimenti degli esperti che il 6% della capacità mondiale di carbone deve essere dismesso ogni anno fino al 2040 per evitare un'emergenza climatica. Tutte le centrali a carbone dovrebbero essere chiuse entro il 2040 – a meno che non siano dotate di tecnologia efficace di rimozione del carbonio – se i governi sperano di limitare il riscaldamento globale entro 1,5°C. L'accordo del G7 è emerso pochi giorni dopo che l'Agenzia per la Protezione Ambientale degli Stati Uniti ha stabilito nuove regole che richiederanno alle centrali a carbone di catturare quasi tutte le loro emissioni climalteranti o di chiudere prima del 2040. Il carbone rappresenta il 16% del sistema elettrico degli Stati Uniti, secondo il think tank Ember.Nel Regno Unito, la produzione di energia elettrica a carbone terminerà quest'anno con la chiusura della centrale di Ratcliffe-on-Soar nel Nottinghamshire a settembre. Lo scorso anno, la centrale ha generato solo l'1% dell'elettricità del Regno Unito. In Canada e in Italia, l'energia a carbone rappresentava meno del 6% del mix energetico, ma ancora costituisce il 32% del mix elettrico del Giappone e il 27% di quello tedesco.
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Le tre startup italiane che stanno cambiando il destino del cibo (e della plastica)Mama Science, Alkelux e AgreeNET rivoluzionano il packaging con soluzioni naturali: più freschezza, meno sprechi e addio alla plastica usa-e-gettaImmagina di aprire il frigorifero e trovare le fragole ancora perfette dopo una settimana. Nessuna muffa, nessun odore strano, nessuna delusione. È una scena che potrebbe diventare la norma grazie all’ingegno di tre giovani startup italiane che hanno deciso di combattere lo spreco alimentare e la dipendenza dalla plastica con strumenti nuovi, concreti e sorprendenti. Ogni giorno, tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura solo perché non si conservano abbastanza a lungo. E mentre supermercati e consumatori cercano di correre ai ripari, la plastica continua a dominare gli scaffali: onnipresente, ma poco efficace contro il tempo. A ribaltare questa narrazione arrivano Mama Science, Alkelux e AgreeNET. Tre startup, tre approcci diversi, un obiettivo comune: rendere il packaging alimentare alleato del pianeta, della filiera e delle nostre abitudini quotidiane. Mama Science: la pellicola vegetale che respira e protegge A Bologna, Mama Science ha creato qualcosa che sembra uscito da un laboratorio di bio-design: una pellicola completamente vegetale, sottile e trasparente, che avvolge frutta, verdura, formaggi o carne come una seconda pelle. Ma a differenza della plastica tradizionale, non lascia residui, si biodegrada e – cosa forse più importante – permette al cibo di respirare. Questo “film intelligente” agisce rallentando il deterioramento naturale degli alimenti. Rende la frutta più resistente alla disidratazione, conserva la croccantezza della verdura, mantiene il profumo e la consistenza del fresco. In pratica, guadagna giorni preziosi di vita, riducendo drasticamente lo spreco. E una volta esaurito il suo compito? La pellicola non diventa rifiuto: torna alla terra, compostandosi naturalmente. Una soluzione semplice, scalabile, e profondamente coerente con l’idea di un’economia circolare. Alkelux: la polvere che trasforma il packaging tradizionale In Sardegna, un altro gruppo di innovatori sta lavorando a una rivoluzione più invisibile ma altrettanto potente. La startup Alkelux ha messo a punto una polvere naturale da integrare direttamente nei materiali d’imballaggio già in uso, senza doverli sostituire. È un additivo biodegradabile, idrosolubile, che si miscela ai polimeri convenzionali rendendoli attivi contro i principali nemici del cibo fresco: umidità, ossidazione, proliferazione batterica. Ciò che rende unica questa soluzione è la sua modularità. I produttori non devono cambiare le linee, non devono convertire gli impianti. Basta un piccolo innesto nella composizione dei materiali per ottenere confezioni intelligenti, che “collaborano” con l’alimento contenuto. L’impatto è duplice: da un lato, si allunga la vita del prodotto sugli scaffali, evitando perdite economiche e logistiche; dall’altro, si riduce la dipendenza da confezioni multiple o eccessive, in favore di un solo imballo più efficiente e più rispettoso dell’ambiente. AgreeNET: il pod vegetale che combatte i microbi Il viaggio nell’innovazione ci porta infine a scoprire la sofisticata tecnologia di AgreeNET, una startup specializzata in soluzioni bioattive per la conservazione degli alimenti freschi. La loro invenzione ha la forma di un piccolo “pod”, simile a un filtro per il tè, realizzato con materiali vegetali e biodegradabili. All’interno, un mix di sostanze naturali selezionate rilascia gradualmente composti che rallentano lo sviluppo di muffe e batteri. Il pod viene inserito direttamente nelle confezioni di frutta e verdura e agisce come una barriera invisibile contro i patogeni. Il risultato? La shelf-life può estendersi anche di 20 giorni, mantenendo intatti gusto, profumo e consistenza. Questa tecnologia è particolarmente utile per i distributori, gli esportatori e i punti vendita con tempi lunghi di stoccaggio. È un’arma potente contro gli scarti invisibili che ogni giorno si accumulano lungo la filiera. Packaging intelligente: la rivoluzione silenziosa Quello che unisce queste tre startup non è solo l’ingegno tecnico. È una nuova visione del packaging. Una visione che lo trasforma da semplice contenitore a protagonista attivo nella conservazione degli alimenti. Che lo vuole parte della soluzione, non più del problema. Le innovazioni di Mama Science, Alkelux e AgreeNET non sono solo alternative ecologiche: sono strumenti reali per cambiare il sistema. Consentono di ridurre lo spreco, migliorare la logistica, rispettare l’ambiente e offrire un vantaggio competitivo alle imprese. E lo fanno con soluzioni già pronte per essere adottate su larga scala. Dietro l’innovazione, una nuova economia Queste realtà non sono nate per caso. Sono frutto di un ecosistema italiano che, pur tra mille difficoltà, continua a generare innovazione. Programmi di accelerazione dedicati al settore agroalimentare, fondi d’investimento sensibili alla transizione green, ricercatori e ingegneri capaci di unire scienza e sostenibilità. Il packaging sostenibile non è più un’opzione: è una necessità economica, sociale e ambientale. In un mondo in cui il cambiamento climatico impone limiti sempre più stringenti, ogni giorno di freschezza in più è un giorno di rifiuti in meno. Una nuova abitudine possibile La rivoluzione comincia in modo silenzioso. Con una pellicola trasparente che sembra plastica ma non lo è. Con una polvere che non si vede ma protegge. Con un piccolo pod che lavora nell’ombra per salvare ciò che mangiamo. Ecco la bellezza delle soluzioni intelligenti: agiscono senza clamore, ma cambiano tutto. Rendono più semplice fare la cosa giusta. E, soprattutto, ci ricordano che ogni gesto quotidiano può essere parte di un cambiamento più grande. Perché non è solo il cibo che salviamo. È il futuro. E stavolta lo stiamo facendo un imballaggio alla volta.© Riproduzione Vietata
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Prodotti Plastici Riciclati: Cerca Aziende su rMIXCerca fornitori e clienti di articoli finiti in plastica riciclata per edilizia, agricoltura, packaging, arredo e industria. Scopri soluzioni sostenibili nella directory rMIXScopri produttori specializzati in articoli finiti realizzati con plastica riciclata. Dall’arredo urbano al packaging, la directory rMIX ti aiuta a trovare soluzioni concrete per un consumo più responsabile. Nel quadro dell’economia circolare, la plastica riciclata trova sempre più spazio come materiale per la produzione di oggetti finiti durevoli, versatili e sostenibili. Per facilitare il contatto tra professionisti e produttori, rMIX ha creato la sezione “Cerca aziende – Prodotti plastici”: uno strumento utile per individuare fornitori affidabili che trasformano materiali riciclati in prodotti funzionali per diversi settori. Un servizio per chi cerca soluzioni sostenibili in plastica Questa sezione di rMIX consente di: - Trovare aziende che producono articoli in plastica riciclata per edilizia, agricoltura, giardinaggio, pulizia, arredo, alimentare e altro. - Selezionare imprese che offrono prodotti finiti, come contenitori, mobili, cassette, teli tecnici, imballaggi flessibili, pallet, pompe, accessori per l’industria e la casa. - Consultare schede complete con descrizione delle attività, materiali impiegati, settori serviti e recapiti. Perché affidarsi a produttori di articoli plastici riciclati? Scegliere prodotti plastici derivati da materiali rigenerati significa: - Ridurre la dipendenza dalle risorse fossili e abbattere l’impatto ambientale dei prodotti. - Integrare nel proprio ciclo produttivo o commerciale articoli sostenibili, tracciabili e conformi alle normative europee. - Sostenere la filiera industriale del riciclo, incentivando l’innovazione e la responsabilità sociale. A chi si rivolge il servizio? Questa sezione del portale è utile a: - Aziende e buyer alla ricerca di fornitori di articoli tecnici ed eco-compatibili. - Distributori e rivenditori orientati a un’offerta green. - Designer e architetti che vogliono integrare elementi in plastica riciclata nei loro progetti. - Enti pubblici, cooperative e imprese sociali impegnate in progetti sostenibili. Come funziona la ricerca? Con rMIX puoi filtrare le aziende per: - Categoria merceologica (es. agricoltura, edilizia, arredo, packaging, ecc.) - Area geografica - Tipologia di prodotto offerto I vantaggi di usare rMIX per i prodotti plastici finiti - Accesso diretto a fornitori specializzati - Ampia scelta di articoli eco-friendly - Opportunità di networking professionale Vuoi inserire la tua azienda nella sezione “Prodotti plastici”? Se produci articoli finiti in plastica riciclata per l’industria, l’edilizia, l’agricoltura, il packaging o l’arredo urbano, puoi rendere visibile la tua attività sulla piattaforma rMIX. Registrandoti nella directory potrai: - Promuovere i tuoi prodotti presso una rete di professionisti, buyer e realtà orientate alla sostenibilità - Personalizzare la tua scheda azienda con immagini, descrizioni dettagliate, settori serviti e informazioni tecniche - Ricevere richieste commerciali mirate da parte di clienti interessati a soluzioni a basso impatto ambientale - Consolidare la tua presenza nel mercato dei prodotti riciclati, entrando a far parte di una rete attiva che valorizza la trasformazione della plastica in risorsa 👉 Scopri come registrare la tua azienda nella sezione “Prodotti plastici” Conclusione: dare nuova vita alla plastica con prodotti riciclati La sezione “Cerca aziende – Prodotti plastici” del portale rMIX è molto più di un semplice elenco: è uno strumento strategico per chi produce e utilizza articoli realizzati in plastica riciclata. Raccoglie competenze, tecnologie e contatti utili per rispondere alle nuove esigenze ambientali, economiche e normative. Attraverso una piattaforma professionale e una rete in continua espansione, rMIX facilita l’incontro tra domanda e offerta, sostiene la creazione di filiere sostenibili e promuove l’innovazione nell’industria del prodotto finito in plastica riciclata. 🔗 Vai all’elenco aggiornato delle aziende – Prodotti plastici 🔗 Consulta le offerte e richieste attive – Articoli in plastica riciclata Con rMIX, ogni prodotto in plastica riciclata è un passo verso un futuro più sostenibile.
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RoBee, il primo robot umanoide per l'industriaOversonic Robotics lancia un robot avanzato per supportare i lavoratori e punta all'espansione globaledi Marco ArezioUna startup lombarda ha sviluppato e lanciato sul mercato il primo robot umanoide certificato per applicazioni industriali. Il robot, chiamato RoBee, ha un'altezza variabile tra i 135 e i 200 centimetri ed è progettato per svolgere compiti pesanti e assistere i dipendenti in ambienti di produzione. A differenza di ciò che si potrebbe immaginare da un film di fantascienza, questo sviluppo tecnologico è già una realtà consolidata. La startup responsabile di questa innovazione è Oversonic Robotics, fondata nel 2020 a Besana Brianza. Alla guida dell'azienda troviamo Fabio Puglia, presidente, e Paolo Denti, amministratore delegato. L'obiettivo principale dell'impresa è fornire un aiuto concreto ai lavoratori, migliorando la loro sicurezza e il benessere psicofisico. Il robot RoBee non è stato creato per sostituire i lavoratori umani, ma per svolgere mansioni che potrebbero risultare dannose, sia fisicamente che psicologicamente, come il sollevamento di carichi pesanti fino a 200 chilogrammi. Una delle caratteristiche distintive di RoBee è la sua capacità di "vedere" grazie a un insieme di sensori, e di muoversi nello spazio con una precisione millimetrica. È inoltre dotato di un'interfaccia vocale che gli permette di interagire sia con gli operatori umani sia con i sistemi di intelligenza artificiale. Questa combinazione di tecnologie consente al robot di migliorare continuamente le sue prestazioni operative. Applicazioni in fabbrica Attualmente, RoBee è certificato per operare in stabilimenti industriali, dove si occupa di compiti gravosi che possono mettere a rischio la salute dei dipendenti. Tra i suoi principali ambiti d'azione ci sono il supporto nella logistica interna, il controllo qualità dei prodotti e la gestione di attività ripetitive. L'obiettivo a lungo termine è quello di estendere l'utilizzo di RoBee anche in altri settori, come la sanità, dove il robot potrebbe collaborare con il personale medico. Espansione internazionale Oversonic Robotics non sta limitando le proprie ambizioni al mercato italiano. Sebbene al momento RoBee sia stato venduto in Italia, l'azienda ha già ricevuto interesse da parte di investitori internazionali, in particolare dagli Stati Uniti, dalla Cina e da diversi paesi europei come Francia, Germania e Regno Unito. La startup ha attirato l'attenzione globale grazie alla sua innovazione nel settore dei robot umanoidi, come evidenziato anche dalla piattaforma di analisi CB Insights, che ha inserito Oversonic tra le imprese più promettenti del settore. Le prospettive di crescita sono promettenti: l'azienda sta cercando investitori per espandere la sua presenza all'estero e ha in programma l'apertura di una filiale negli Stati Uniti, con Cincinnati come destinazione potenziale. Anche l'Europa rappresenta un mercato strategico, e non si esclude l'apertura di filiali in altri paesi del continente. Il futuro di RoBee Nonostante le numerose proposte già ricevute, Oversonic Robotics sta procedendo con cautela nel definire il percorso di espansione. L'azienda non si limita al solo settore industriale, ma punta anche a settori come la sanità, dove RoBee potrebbe assistere il personale sanitario in operazioni logistiche e di supporto fisico. Le opportunità per applicazioni robotiche nel futuro prossimo sono vaste, e l'azienda sembra essere ben posizionata per trarre vantaggio da questa crescente domanda di automazione avanzata.© Riproduzione Vietata
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Cambio di Proprietà della Comunity My Solar FamilyNell'ambito delle fonti rinnovabili, in particolare quella solare, si è sviluppata a partire dal 2014 una comunity che raggruppa migliaia di iscritti e che oggi, come comunicato da ENI, viene acquisita al 100%Evolvere, società controllata da Eni gas e luce e leader nel settore della generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia, ha acquisito il 100% di PV Family, innovativa startup nel mondo del fotovoltaico che gestisce My Solar Family, la più grande community digitale di prosumer in Italia con oltre 80mila iscritti. La collaborazione tra le due aziende nasce nel 2018 con l’ingresso di Evolvere nel capitale di PV Family come socio di minoranza per apportare le risorse finanziarie necessarie allo sviluppo della startup. L’acquisizione del 100% del capitale ha l’obiettivo di combinare l’offerta di Evolvere e i servizi di community digitale di My Solar Family, in un contesto di mercato che vede affermarsi la diffusione di un nuovo modello energetico, in cui il consumatore diventa anche un produttore di energia, ovvero prosumer. Nata nel 2014, My Solar Family è una piattaforma digitale semplice e intuitiva, che permette alle persone della Community di acquisire maggiore consapevolezza del potenziale e delle prestazioni del proprio impianto fotovoltaico e tenere allo stesso tempo sotto controllo gli incentivi ricevuti o il contributo per lo scambio sul posto dell’energia. Grazie all’integrazione con l’offerta di Evolvere, gli iscritti alla Community potranno avere un’analisi dettagliata e in tempo reale della produzione e dei consumi del proprio impianto, ma anche aggiungere un sistema di accumulo per massimizzare l’autoconsumo, e fare così scelte sostenibili a livello economico e ambientale. Con questa acquisizione Evolvere conferma la propria leadership nella generazione distribuita da fonti rinnovabili in Italia e promuove la diffusione di un nuovo modello energetico, decentralizzato e sostenibile per l’ambiente, che contribuisce alla transizione energetica in corso.Vedi maggiori informazioni sulla produzione di energia attraverso il solare
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Aumento dell'Esportazione di Materiali Riciclabili dall'UE nel 2023Eurostat Rivela i Dati 2023 sull'Import-Export di Rifiuti e Sottoprodotti: La Germania Leader nell'Export di Plastiche Riciclabili di Marco ArezioEurostat ha recentemente pubblicato i dati del 2023 riguardanti l'import-export di rifiuti, scarti e sottoprodotti tra l'Unione Europea e i paesi extraeuropei, evidenziando un significativo aumento delle esportazioni di materiali potenzialmente riciclabili.Un Decennio di Crescita dell'Export Secondo il rapporto di Eurostat, le esportazioni di materiali riciclabili dall'UE hanno continuato a crescere nel 2023, raggiungendo quasi le stesse quantità delle importazioni. L'anno scorso, l'export ha toccato quota 39,3 milioni di tonnellate, segnando un incremento del 74% rispetto a dieci anni fa. Contrariamente, le importazioni di questi materiali nell'UE sono rimaste sostanzialmente stabili, attestandosi a 39,8 milioni di tonnellate, con un leggero calo dell'8,6% rispetto al 2004.Composizione delle Esportazioni I metalli rappresentano la maggior parte dei materiali esportati, con 21 milioni di tonnellate (pari al 54% del totale). Seguono carta e cartone con 7 milioni di tonnellate (18%), materiali organici di origine animale o vegetale con 4,5 milioni di tonnellate (11%). Al quinto posto si trovano i materiali plastici, con circa 1,3 milioni di tonnellate, preceduti dai tessili.Esportazione di Plastiche Riciclabili: I Paesi Leader Analizzando l'export di plastiche riciclabili, la Germania si posiziona al primo posto con 312.000 tonnellate. Seguono i Paesi Bassi con 282.000 tonnellate, il Belgio con 227.000 tonnellate e la Spagna con 181.500 tonnellate. L'Italia è al quinto posto con 83.000 tonnellate esportate.Importazioni di Plastiche Riciclabili: Le Nazioni Principali Per quanto riguarda le importazioni di materie plastiche riciclabili, la Svezia è in testa con 158.000 tonnellate, seguita dai Paesi Bassi con 147.000 tonnellate e dalla Germania con 116.000 tonnellate. Anche in questo caso, l'Italia si colloca al quinto posto con 50.500 tonnellate importate.Considerazioni Finali Il rapporto di Eurostat evidenzia una tendenza crescente nell'export di materiali riciclabili dall'UE verso paesi extraeuropei, suggerendo una forte domanda globale di questi materiali. Tuttavia, la stabilità delle importazioni nell'UE potrebbe indicare una sufficiente capacità interna di gestione e utilizzo dei materiali riciclabili. Questi dati mettono in luce l'importanza di sviluppare ulteriormente infrastrutture e politiche per il riciclo, sia all'interno che all'esterno dell'UE, al fine di supportare una gestione sostenibile e circolare delle risorse.
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La Banca Dati dell’Economia Circolare e del Riciclo InternazionalerMIX, il portale del riciclo, sta costituendo una banca dati sulle aziende, prodotti e servizi del mondo del ricicloUna banca dati a disposizione di tutti, via web sul portale del riciclo rMIX, permette a tutti gli operatori del settore del riciclo e dell’economia circolare di cercare od offrire, prodotti o servizi nel campo di interesse. Ogni azienda di questo settore può partecipare, inserendo i propri prodotti o servizi, a far diventare la banca dati del riciclo un punto di riferimento per il proprio lavoro. Il portale del riciclo rMIX da la possibilità ai clienti di postare in modo gratuito, autonomo ed anonimo, (o tramite un abbonamento) le proprie offerte/richieste di prodotti o servizi nel campo dell’economia circolare. I settori di interesse sono: • polimeri riciclati, nelle varie forme (granuli, macinati, densificati o balle) • carta riciclata • vetro riciclato • legno riciclato • metalli riciclati (ferrosi e non ferrosi) • tessuti riciclati • RAEE • materiali edili riciclati • macchine industriali e gli stampi • prodotti plastici • consulenza e la distribuzione dei prodotti • ricerca e l'offerta di lavoro • lavoro conto terzi Inoltre abbiamo costituito una banca dati, configurata come un motore di ricerca, in costante incremento, di aziende attive e meritevoli nel settore del riciclo, per offrire a chiunque la possibilità di accedere al mercato in modo rapido e selettivo, senza perdere tempo sui motori di ricerca generalisti. Se desideri contribuire a questa iniziativa e ritieni che la tua azienda svolga un ruolo importante nel campo dei prodotti e servizi del riciclo e dell’economia circolare, puoi partecipare alla banca dati inserendo, gratuitamente (rMIX Zero) o tramite un abbonamento, uno o più prodotti o sevizi di cui ti occupi. Qui troverete l’indirizzo del portale in 4 lingue: www.rmix.it Qui troverete il link per postare i vostri/prodotti/serviziQui troverete il link per le informazioni sugli abbonamenti Vi aspettiamo per cerare insieme una nuova piattaforma del riciclo e dell’economia circolare.
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Cerca Aziende nella filiera della Carta Riciclata: Produzione, Fornitura e Servizi su rMIXScopri imprese che operano nella filiera della carta riciclata: produttori, distributori, trasformatori e fornitori di soluzioni sostenibili per packaging, stampa, igiene e industriaLa transizione verso modelli produttivi più sostenibili ha reso la carta riciclata un materiale chiave per la green economy. Dalle cartiere alle aziende di packaging, dagli studi grafici agli operatori ambientali, cresce la domanda di prodotti cartari riciclati e servizi correlati, in grado di unire performance, ecologia e innovazione. Per facilitare il dialogo tra domanda e offerta, rMIX ha creato una sezione dedicata alle aziende che lavorano, trasformano o distribuiscono carta riciclata: una directory specializzata per orientarsi facilmente tra fornitori e interlocutori qualificati del settore. Accedi ora alla sezione: Cerca Aziende – Carta Riciclata su rMIX Un punto di riferimento per la filiera cartaria circolare La sottocategoria “Carta Riciclata” della sezione “Cerca Aziende” di rMIX raccoglie operatori italiani attivi nella produzione, commercializzazione e trasformazione della carta riciclata e contatti immediati. Tra le realtà presenti nella directory, si possono trovare: - Aziende che producono carta riciclata per uso editoriale, grafico e industriale - Imprese che forniscono servizi di raccolta e trattamento della carta da macero - Distributori di imballaggi in carta riciclata per alimentare, logistica o e-commerce - Fornitori di carta riciclata per ufficio, modulistica e stampati - Produttori di prodotti tissue (carta igienica, asciugatutto, tovaglioli) in fibre riciclate - Aziende con certificazioni ambientali (FSC, Ecolabel, PEFC, ecc.) - Operatori che offrono servizi di consulenza o certificazione ambientale Ogni impresa è presentata con una scheda aziendale dettagliata, dove trovare descrizioni dei prodotti, ambiti d’impiego e link diretti ai canali commerciali. Perché usare rMIX per cercare aziende della carta riciclata? rMIX è la piattaforma professionale dell’economia circolare, pensata per chi cerca risposte concrete nel mondo dei materiali riciclati. La sezione dedicata alla carta riciclata è particolarmente utile per: - Responsabili acquisti di enti pubblici o imprese private in cerca di forniture sostenibili - Distributori e grossisti interessati a nuovi produttori di carta riciclata - Professionisti del design e della comunicazione che vogliono integrare materiali ecologici nei propri progetti - Operatori ambientali e aziende del waste management in cerca di collaborazioni industriali - Startup e progettisti attivi nel packaging sostenibile o nella bioeconomia circolare Visibilità online e vantaggi SEO Essere presenti nella directory di rMIX è anche un’opportunità concreta di visibilità e posizionamento sui motori di ricerca. Le schede aziendali sono ottimizzate in ottica SEO e includono: -URL tematici strutturati per categoria e sottocategoria -Descrizioni ricche di parole chiave (carta riciclata, carta da macero, fibre secondarie, packaging sostenibile, ecc.) -Link diretti al sito aziendale per generare traffico profilato -Segmentazione settoriale per una ricerca mirata e qualificata -Geolocalizzazione delle aziende e contatti diretti Se lavori nel settore cartario o utilizzi carta riciclata nei tuoi processi, rMIX ti offre la possibilità di: - Creare una scheda aziendale professionale e gratuita - Promuovere la tua offerta o cercare nuovi fornitori - Farti trovare da buyer, enti pubblici o partner tecnici - Consolidare la tua reputazione nella green economy Conclusioni Il futuro della carta è riciclato. La riduzione dell’impatto ambientale, il contenimento delle risorse naturali e la valorizzazione del macero sono temi ormai centrali in tutte le filiere. La sezione “Carta Riciclata” di rMIX rappresenta uno snodo strategico per professionisti e aziende che vogliono innovare, acquistare o vendere carta proveniente da cicli virtuosi. 🔗 Scopri le aziende che lavorano con la Carta Riciclata 📌 Consulta le offerte e le richieste direttamente su rMIX© Riproduzione Vietata
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Tubi in HDPE di Grande Diametro: Policonductos SA e Battenfeld-CincinnatiTubi in HDPE di Grande Diametro: Policonductos SA e Battenfeld-CincinnatiIl mercato dei tubi in HDPE sta allargando la possibilità di impego del prodotto rispetto ad altre tipologie ti materiali come il cemento, il metallo o il PVC. Grazie alla durabilità del materiale, alla facilità di costruzione, di taglio e per la semplicità di saldatura, l’HDPE offre al mercato dello scarico e trasporto delle acque, un’arma in più nella costruzione di reti idriche e fognarie.Oggi, è possibile produrre e installare tubi in HDPE con diametro fino a 1600 mm con un sistema produttivo del tutto semplificato e di grande efficacia. Il produttore di tubi in HDPE, Policonductos SA, ha acquistato una linea completa da Battenfeld-Cincinnati la cui testa permette la produzione di tubi di diverse dimensioni senza necessità di modifiche particolari della macchina. Con questo impianto industriale, la società specializzata nella produzione di tubi in HDPE, sta realizzando tubi con diametri fino a 1.600 mm. L'elemento chiave di questa linea di tubi di grande diametro è la testa, che ha la più grande distanza regolabile mai prodotta consentendo la produzione di tubi in un'ampia gamma di dimensioni senza la necessità di modifiche alla linea. La macchina recentemente consegnata permette un miglioramento delle estensioni massime di produzione, che finora erano offerte solo per tubi con diametri compresi tra 160 e 250 mm, 200-355 mm e 400-630 mm. Grazie alla nuova testa è stato compiuto il primo passo verso una gamma dimensionale completamente nuova per tubi fino a 1.600 mm di diametro. Il sistema di regolazione è particolarmente semplice quando si desidera produrre tubi di diverse dimensioni sulla linea e rispondere in modo flessibile e rapido alle richieste del mercato. La testa si adatta alla una nuova dimensione del tubo con la semplice pressione di un pulsante. Un altro grande vantaggio è la manipolazione in macchina. Proprio con tubi di grandi dimensioni, in una linea convenzionale sarebbe necessario un cambio ugello, che non solo rappresenta un'enorme perdita di tempo, ma anche un rischio per la sicurezza dovuto alle dimensioni. Con questa linea per tubi di grande diametro, che oltre ad essere dotata della nuova testa per il tubo, comprende anche un estrusore di ultima generazione, oltre a tutti i componenti prima e dopo il processo di estrusione stesso, raggiungendo una velocità di produzione in crescita a 2 t / h. I tubi in HDPE con una striscia colorata sono prodotti per l'approvvigionamento idrico, le acque reflue e le applicazioni minerarie, in una gamma di dimensioni da 406 x 12,5 mm a 1.651 x 97,1 mm. “Siamo assolutamente entusiasti delle possibilità che ci offre la nuova linea. Non solo ci ha permesso di espandere la nostra gamma di prodotti per includere tubi di grande diametro, ma ora possiamo anche implementare senza le richieste individuali dei clienti in termini di dimensioni dei tubi ", ha affermato Homero Garza, direttore generale di Polyconducts.Categoria: notizie - plastica - economia circolare - tubi HDPE Fonte PT
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Una Nuova Società ENI per la Mobilità SostenibileBioraffinazione e biometano saranno gli archi portanti dell'attività rivolta ad un nuovo modo di muoversi.Eni annuncia la nascita di Eni Sustainable Mobility, la nuova società dedicata alla mobilità sostenibile. È un'azienda integrata verticalmente lungo tutta la catena del valore, che ha l’obiettivo di fornire servizi e prodotti progressivamente decarbonizzati per la transizione energetica, accelerando il percorso verso l’azzeramento delle emissioni lungo il loro intero ciclo di vita.Eni Sustainable Mobility svilupperà la bioraffinazione, il biometano e la vendita di prodotti, servizi e soluzioni per la mobilità, in Italia e all'estero, in un percorso che la vedrà evolvere verso una società multi-service e multi-energy. Nella società sono confluiti gli asset della bioraffinazione e del biometano, che includono le bioraffinerie di Venezia e di Gela e lo sviluppo di nuovi progetti quali Livorno e Pengerang, in Malesia, oggi in corso di valutazione.Sono anche confluiti il marketing e la commercializzazione, attraverso una rete di oltre 5.000 punti vendita in Europa, di tutti i vettori energetici tra cui l’idrogeno e l’elettrico, i carburanti anche di natura biologica come l’HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) e il biometano, nonché gli altri prodotti per la mobilità come i bitumi, i lubrificanti e i combustibili e tutti i servizi connessi alla mobilità, come il car sharing Enjoy, la ristorazione e i negozi di prossimità nei punti vendita sul territorio. Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato: “Questa nuova società rappresenta la seconda leva strategica, da affiancare a Plenitude, nell’ambito del nostro percorso di transizione energetica per l’abbattimento delle emissioni Scope 3, le più significative e difficili da eliminare poiché generate dai clienti attraverso l’utilizzo dei prodotti. Attraverso questa operazione integriamo e liberiamo nuovo valore dalle nostre iniziative industriali, prodotti e servizi basati su tecnologie innovative e che andranno a costituire un’offerta unica e decarbonizzata per la mobilità”. Amministratore Delegato di Eni Sustainable Mobility è Stefano Ballista, già Direttore Sustainable Mobility di Energy Evolution di Eni. Eni Sustainable Mobility è direttamente controllata da Eni, che ne detiene il 100% del capitale sociale.Categoria: notizie - ambiente - energie rinnovabili - bio metanoFonte ENI
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rNEWS: AMB Leader nel Packaging Cambia ProprietàAMB Leader nel Packaging Cambia ProprietàAMB è un'azienda leader in Italia nel settore del packaging che, nonostante la difficile situazione nazionale e internazionale, è continuata sulla propria strada nella crescita tanto da diventare interessante al fondo americano Peack Rock Capital che ne ha rilevato la quota di controllo.Amb Spa cambia bandiera. La quota di controllo dell'azienda italiana, con sede a San Daniele del Friuli, leader nel settore del packaging per alimenti, è stata acquisita dal fondo americano Peak Rock Capital. Una partnership che la stessa Amb definisce strategica e che al momento non muta la composizione del board costituito da Bruno Marin (CEO), Giles Peacock (COO), Paolo Cescutti (CPO) e Rolf Liebfried (CFO). Fondata nel 1969, con 5 sedi in Europa e oltre 430 dipendenti, AMB è indiscussa leader di mercato. Ha chiuso il 2020 con un fatturato di 180 milioni di euro, con un Ebitda di 16 milioni, con 4 sedi produttive in Europa e 430 dipendenti. Si propone come interlocutore unico, in grado di gestire i processi del packaging per alimenti a 360°: dal design, alla prototipazione, allo sviluppo di stampi, alla produzione di film flessibili e rigidi ad alta barriera e stampati. «Questo accordo - afferma il Ceo Bruno Marin - rappresenta un ulteriore passo in avanti nei nostri piani di crescita, probabilmente il più importante nella nostra storia. In oltre 50 anni, AMB ha raggiunto questo traguardo grazie a persone di talento e senza mai perdere di vista i nostri obiettivi. Peak Rock Capital è un investitore storicamente attivo nel nostro mercato, conosce sia il nostro business che il potenziale di crescita della nostra azienda». L'obiettivo della partnership «è accelerare ulteriormente i nostri piani di sviluppo, realizzando prodotti sostenibili nell’ambito dell’economia circolare - spiega Marin -. La sostenibilità e la sicurezza alimentare continueranno ad essere al centro delle nostre attività per soddisfare le esigenze dei nostri clienti». Nonostante la pandemia e la conseguente crisi economica, nel 2020 Amb ha messo a segno una crescita importante. «Grazie all'investimento di Peak Rock Capital - aggiunge Giles Peacock, COO di AMB - saremo in grado concentrarci ulteriormente sulle nostre priorità, espandere la nostra presenza a livello globale e avviare nuove iniziative di crescita, sempre all’insegna dell’innovazione. Questa partnership si fonda su solidi valori condivisi e sono sicuro che i nostri clienti, i nostri dipendenti e tutte le attività che ruotano intorno ad AMB ne trarranno grandi benefici». L'amministratore delegato del fondo amricano, Alex Dabbous, si dice entusiasta dell'operazione. «AMB per noi rappresenta una stimolante opportunità di investimento. L’azienda, leader nel settore di prodotti riciclabili, opera in un mercato europeo caratterizzato da una crescita costante nel food packaging. Siamo entusiasti all’idea di sostenere la famiglia Marin e la direzione dell’azienda, che ha dato prova di grande talento, nei loro obiettivi strategici di espansione geografica, acquisizione di nuovi clienti, innovazione di prodotto e ulteriori conquiste». Maura delle Case
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Mammoth: Il Gigante Islandese che Combatte il Cambiamento ClimaticoInaugurato in Islanda il più grande impianto di cattura diretta dell'aria, una rivoluzione verde sostenuta dall'energia geotermica per un futuro più pulitodi Marco ArezioL'Islanda ha fatto un significativo salto in avanti nella tecnologia ambientale con l'inaugurazione del "Mammoth", il più grande impianto di cattura diretta dell'aria al mondo. Questo colosso tecnologico non solo rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai suoi predecessori, ma stabilisce un nuovo standard nella lotta contro l'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera. Storia e Sviluppo dell'Impianto MammothL'impianto, sviluppato dalla società svizzera Climeworks, segue il successo del loro primo progetto, Orca, lanciato nel 2021 e noto per essere stato il primo del suo genere. Con Mammoth, Climeworks ha aumentato la scala e la capacità, realizzando un impianto dieci volte più grande del suo predecessore. Capacità Tecnologica di Cattura della CO2Mammoth ha una capacità progettata per assorbire fino a 36.000 tonnellate di CO2 all'anno, un salto quantitativo rispetto alle capacità di Orca. Secondo quanto riferito da Ohga, questo permette all'Islanda di assorbire "decine di migliaia di tonnellate di CO2 all'anno", un miglioramento significativo rispetto alle "migliaia di tonnellate" precedenti.Tuttavia, la stessa Climeworks ha indicato che la quantità netta di CO2 effettivamente rimossa sarà inferiore a quella massima teorica, a causa di vari fattori operativi e ambientali.Tecnologia e Processo La tecnologia di cattura diretta dell'aria impiegata da Mammoth funziona prelevando l'aria dall'ambiente e filtrando il carbonio attraverso agenti chimici. Questo carbonio catturato può poi essere sepolto nel sottosuolo, riutilizzato o convertito in prodotti solidi. L'opzione preferita è la confinazione geologica, in cui il carbonio viene convertito in pietra e immagazzinato permanentemente, un processo realizzato in collaborazione con l'impresa islandese Carbfix. Energia e Sostenibilità dell'ImpiantoIl funzionamento di Mammoth è alimentato da energia geotermica, una scelta sostenibile che sfrutta la ricca risorsa naturale dell'Islanda. L'energia geotermica, pulita e abbondante nel paese, permette di minimizzare l'impronta ecologica dell'impianto, garantendo che il processo di cattura del carbonio sia il più verde possibile. Impatto e Prospettive L'impatto di Mammoth nel contesto globale della riduzione delle emissioni di CO2 è notevole. Con la sua elevata capacità di cattura, l'impianto rappresenta un passo avanti nella tecnologia di riduzione dell'anidride carbonica atmosferica e offre una dimostrazione concreta di come la tecnologia di cattura diretta possa essere implementata su larga scala. Conclusione Mammoth non è solo un trionfo tecnologico ma anche un simbolo di speranza nel combattere il cambiamento climatico. Con ulteriori ricerche, sviluppo e supporto internazionale, impianti come Mammoth potrebbero diventare una componente fondamentale delle strategie globali per un futuro sostenibile e a basso contenuto di carbonio.foto Il sole 24 ore
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La Plastic Tax e le Quotazioni della BorsaCome la Plastic Tax potrebbe influenzare l'andamento dei titoli delle società impegnate nella raccolta e lavorazione dei rifiutiLa Plastix Tax che entrerà in vigore in Europa nel corso del 2021 potrebbe creare un circolo virtuoso delle quotazioni in borsa delle società che si occupano di recupero e selezione dei rifiuti, ma un interrogativo per le altre azienda della filiera della plastica. Vediamo cosa ci suggerisce la redazione di FOL.Torna in auge l’argomento plastic tax che aveva tenuto a lungo banco lo scorso autunno. La plastic tax italiana partirà a gennaio 2021 prevede il pagamento di 45 centesimi ogni chilo di plastica di prodotti monouso venduti. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri lo scorso luglio ha puntualizzato in audizione alla Camera dei Deputati che la legge di Bilancio 2021 lavorerà in modo da evitare duplicazioni e oneri eccessivi per le imprese, ossia al fine di evitare una doppia tassazione tra plastic tax italiana e quella europea (anch’essa al via da gennaio 2021). Le ultime indicazioni stampa parlano della possibilità di un allargamento del perimetro della plastic tax anche ai grossisti. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, il governo starebbe infatti lavorando all’ipotesi di allargare il perimetro di applicazione della plastic tax anche ai grossisti. Allo studio ci sarebbe anche l’ipotesi di includere gli esercenti dei depositi della grande distribuzione. Il quotidiano che fa capo a Confindustria spiega come nella prossima manovra finanziaria o in un decreto fiscale collegato si cercherà un equilibrio della struttura dell’imposta coerente con il mercato, la definizione univoca dei prodotti su cui applicarla e la riduzione delle procedure e degli oneri amministrativi. I titoli di Piazza Affari che guardano interessati Sviluppi guardati con interesse anche da alcuni player di Piazza Affari. L’applicazione della plastic tax è infatti un driver positivo per gli investimenti in impianti di trattamento e riciclo del rifiuto. Particolarmente esposta Hera (25% Ebitda) che, con l’acquisizione di Aliplast, svolge già da qualche anno attività di produzione plastiche e prodotti riciclati. “I prodotti di questo segmento avranno sempre maggior utilizzo – rimarcano gli esperti di Equita SIM – proprio in ragione dell’introduzione delle tassazioni specifiche che nei prossimi anni i saranno ulteriormente inasprite dalle direttive Europee (in Europa già prevista tassazione a 0,8 euro per Kg)”. Il governo Italiano dovrà inoltre emanare direttiva specifica sulla strategia nell‘economia circolare nei prossimi mesi “dalla quale ci attendiamo una spinta agli investimenti in impianti di trattamento del rifiuto”, aggiunge Equita che indica un’esposizione rilevante anche per A2A (24% Ebitda) ed IREN (18% Ebitda). Meno esposta Acea (5% Ebitda). Articolo dalla redazione di FOL
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Racconti e romanzi a puntate: storie da leggere online su rMIXScopri la sezione del Blog dedicata ai racconti e ai romanzi a puntate: letture emozionanti, originali e sempre nuove che ti accompagneranno nel tempoCi sono storie che si leggono in un respiro e altre che chiedono tempo, capitolo dopo capitolo, per svelarsi fino in fondo. La sezione “Racconti” del blog rMIX è pensata per chi ama immergersi nelle parole e lasciarsi trasportare: qui troverai tanto racconti brevi quanto romanzi a puntate, scritti per accompagnarti in un viaggio di emozioni e scoperte.Ogni racconto nasce come un invito a rallentare, a concedersi uno spazio intimo di lettura, lontano dalla frenesia quotidiana. Le storie brevi regalano attimi di intensità, piccole finestre da cui guardare il mondo con occhi nuovi. I romanzi a puntate, invece, ti porteranno pagina dopo pagina dentro trame fitte di mistero, passione o riflessione, con il piacere di attendere il seguito come in una serie letteraria.Inoltre c'è una sezione dedicata alle fiabe per i bambini, con inserita una scheda didattica per gli insegnanti, con la quale si potrà interpretare con i bambini il senso di ogni storia. Che tu voglia una lettura veloce o preferisca seguire un intreccio che cresce di capitolo in capitolo, la sezione “Racconti” è il luogo dove la scrittura diventa esperienza, dove ogni testo è pensato per sorprendere, emozionare e restare. Lasciati guidare dalle parole: scopri i racconti e i romanzi a puntate, vivi la magia della narrazione che sa ancora far battere il cuore e stimolare l’immaginazione.
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EvoBuild: Innovazione nei Materiali per Cementi e Calcestruzzi verso l’Economia CircolareRiduzione della CO₂, inerti riciclati e combustibili alternativi: il futuro sostenibile dei cementi e dei calcestruzzidi Marco ArezioIl settore delle costruzioni si trova al centro di una trasformazione epocale. La produzione di cemento e calcestruzzo, responsabile di una considerevole quota delle emissioni globali di CO₂, è oggi sotto la lente di innovatori e aziende impegnate nella transizione verso un’edilizia più sostenibile. Tra queste, EvoBuild si distingue per l’approccio pionieristico nello sviluppo di prodotti in grado di ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la qualità e le prestazioni tecniche. Attraverso l’impiego di tecnologie avanzate e risorse alternative, EvoBuild sta ridefinendo il concetto di sostenibilità nel settore dei materiali da costruzione.Rivoluzionare il calcestruzzo: una sfida tra tecnica e sostenibilità Il cemento, componente primario del calcestruzzo, è prodotto tramite un processo altamente energivoro, caratterizzato dalla calcinazione del clinker, un passaggio che da solo genera circa il 60% delle emissioni totali legate al cemento. EvoBuild risponde a questa sfida con soluzioni innovative, che mirano a ridefinire la formulazione tradizionale dei materiali da costruzione attraverso tre pilastri fondamentali: la riduzione del contenuto di clinker, l’integrazione di inerti riciclati e l’uso di combustibili alternativi. I prodotti EvoBuild, frutto di anni di ricerca e sviluppo, includono leganti a basse emissioni, additivi chimici avanzati e formulazioni che sfruttano materiali di scarto provenienti da altre industrie. Queste soluzioni non solo migliorano le prestazioni del calcestruzzo, ma riducono drasticamente l’impronta ambientale della sua produzione. Sostituzione del clinker: una riduzione diretta della CO₂ Uno dei metodi più efficaci per abbattere le emissioni è la sostituzione parziale del clinker con materiali alternativi. Tra le principali opzioni utilizzate da EvoBuild vi sono: Ceneri volanti: un sottoprodotto delle centrali termoelettriche, utilizzato per la sua reattività pozzolanica. Scorie d’altoforno: residui dell’industria siderurgica, che migliorano le proprietà meccaniche del calcestruzzo. Calcare micronizzato: riduce la densità del materiale mantenendo prestazioni accettabili. L’adozione di questi leganti alternativi permette una riduzione delle emissioni fino al 30% rispetto al cemento tradizionale, garantendo al contempo una maggiore durabilità del materiale. Inerti riciclati: il futuro dell’economia circolare nel calcestruzzo Gli aggregati rappresentano circa il 70-80% del volume del calcestruzzo, e la loro estrazione da fonti naturali come ghiaia e sabbia comporta un significativo impatto ambientale. EvoBuild ha introdotto una nuova generazione di miscele che incorporano inerti riciclati, ottenuti da demolizioni edilizie controllate o da residui industriali. Questi materiali vengono sottoposti a rigorosi processi di selezione e trattamento per garantire prestazioni comparabili a quelle degli aggregati naturali. L’utilizzo di inerti riciclati non solo contribuisce a ridurre la pressione sulle risorse naturali, ma consente anche di limitare i rifiuti in discarica. In molti casi, l’integrazione di aggregati riciclati si traduce in una maggiore capacità di assorbire vibrazioni e migliorare l’efficienza termica del calcestruzzo. Combustibili alternativi: un approccio olistico alla sostenibilità La produzione di cemento è una delle attività industriali più energivore. Per alimentare i forni di calcinazione del clinker, EvoBuild sta introducendo l’uso di combustibili alternativi, tra cui: Biomassa residuale: residui agricoli o forestali, utilizzati come fonte di energia rinnovabile. Pneumatici esausti: bruciati in condizioni controllate, consentono di recuperare energia e ridurre i rifiuti. Rifiuti non riciclabili: impiegati come combustibile, minimizzano il ricorso a discariche. L’uso di questi combustibili non solo riduce la dipendenza dai combustibili fossili, ma consente anche di valorizzare materiali di scarto che altrimenti rappresenterebbero un problema ambientale. Un nuovo paradigma per l’industria delle costruzioni Il contributo di EvoBuild si inserisce in un contesto più ampio di transizione dell’industria delle costruzioni verso un modello di economia circolare. La tradizionale linearità del ciclo produttivo — basata sull’estrazione, trasformazione, utilizzo e smaltimento — viene sostituita da un approccio circolare, in cui i materiali vengono progettati per essere recuperati e reintegrati nei processi produttivi. L’economia circolare nel settore delle costruzioni non è solo una scelta etica, ma un’opportunità per migliorare l’efficienza complessiva dei processi, ridurre i costi operativi e rispettare le normative ambientali sempre più stringenti. La sfida del futuro: scalabilità e innovazione Nonostante i progressi tecnologici, la diffusione su larga scala di soluzioni come quelle offerte da EvoBuild presenta ancora sfide significative. La disponibilità di materiali alternativi, la necessità di adattare gli impianti produttivi e l’adeguamento delle normative rappresentano ostacoli che richiedono un’azione coordinata tra aziende, istituzioni e ricerca scientifica. Tuttavia, l’impegno di aziende come EvoBuild dimostra che un’edilizia a basso impatto ambientale è non solo possibile, ma necessaria. Ogni innovazione in questo settore rappresenta un passo avanti verso un futuro in cui le costruzioni saranno non solo sicure e durature, ma anche rispettose dell’ambiente. EvoBuild, con la sua visione orientata alla sostenibilità, si propone come punto di riferimento in questa trasformazione, dimostrando che la tecnologia e l’economia circolare possono andare di pari passo. © Riproduzione Vietata
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rNEWS: Eni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con NogaEni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con NogaLa gestione dei rifiuti, delle acque e del suolo portano il player Italiano a dare assistenza e consulenza integrata non solo nel settore energetico ma anche in quello dell'economia circolare in Bahrein. La National Oil and Gas Authority del Regno del Bahrain NOGA e la società ambientale di Eni collaboreranno alla promozione di iniziative congiunte per il recupero efficiente di acqua, suolo e rifiuti. Alla presenza di S.E. Mohamed Bin Khalifa Al Khalifa, ministro del petrolio del Bahrain e presidente dell’Autorità Nazionale per il petrolio e il gas del Regno del Bahrain (NOGA), e di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, è stato firmato oggi un Memorandum d’Intesa (MoU) tra NOGA ed Eni Rewind, società ambientale di Eni. L’accordo, sottoscritto in videoconferenza da S.E. Naser Sultan AlSowaidi, Amministratore Delegato della National Oil and Gas Authority (NOGA) del Regno del Bahrain e da Paolo Grossi, Amministratore delegato di Eni Rewind, ha l’obiettivo di individuare e promuovere iniziative congiunte per la gestione, il recupero e il riutilizzo delle risorse acqua e suolo e dei rifiuti in Bahrain, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite. La sigla dell’accordo, che segna un passo in avanti nella collaborazione già avviata tra NOGA e Eni nel settore energetico, contribuirà a individuare ulteriori ambiti di collaborazione per lo sviluppo di soluzioni innovative di economia circolare, in linea con i tre principi del ridurre, riutilizzare, riciclare. Eni Rewind contribuirà alla partnership, mettendo a disposizione il proprio know-how ambientale, l’esperienza maturata e le migliori tecnologie per la gestione e la valorizzazione dell’acqua, dei suoli e dei rifiuti industriali. S.E. Nasser Sultan Al Suwaidi ha commentato: «NOGA è lieta di sottoscrivere il memorandum con Eni Rewind, che rappresenta un tassello importante nella collaborazione Eni e NOGA, prevedendo l'avvio di nuove iniziative in ambito ambientale nelle aree di comune interesse. Le iniziative oggetto dell’accordo promosse dal Water Resources Management Unit di NOGA sono in linea con le nostre dieci iniziative per la sostenibilità ambientale e la gestione integrata delle risorse idriche. Grazie al memorandum, Eni Rewind offrirà a NOGA le competenze tecnologiche avanzate che la società ambientale di Eni possiede nella gestione, nel trattamento e recupero delle risorse suolo, acqua, rifiuti». «Eni Rewind, grazie a una consolidata esperienza nelle bonifiche e nella gestione dei rifiuti quale global contractor di Eni - ha commentato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind – sta gradualmente sviluppando progetti e servizi ambientali per committenti esterni al gruppo, sia in Italia che all’estero, nei Paesi in cui Eni opera. Siamo molto onorati e desiderosi di partecipare a progettualità ambientali nel Regno del Bahrain attraverso questa importante partnership con NOGA siglata oggi. Un passo che testimonia la reciproca volontà di consolidare alleanze per lo sviluppo sostenibile, al fine di affrontare insieme la sfida della transizione energetica per la tutela dell'ambiente e la rigenerazione delle risorse naturali, un percorso intrapreso da Eni dal 2014».Redazionale ENI
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