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https://www.rmix.it/ - Acquisizione della Società Spagnola Iber Resinas
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Acquisizione della Società Spagnola Iber Resinas
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L’azienda è specializzata nel riciclo meccanico delle plastiche da post consumo e post industriali e nella produzione di granuli e macinatiContinuano le operazioni di acquisizioni sul mercato Europeo da parte dei grandi gruppi industriali attivi nel settore della plastica, che spingono per rilevare riciclatori e produttori di resine circolari al fine di aumentare la loro offerta di prodotti green sul mercato. Iber Resinas è un’azienda con sede a Valencia (Spagna) che si occupa del riciclo del polipropilene, del polietilene e del polistirolo, derivanti dalla raccolta differenziata o dai rifiuti di produzione industriale. trasformandoli in macinati o granuli per la produzione di nuovi prodotti plastici.L’azienda ha un mercato consolidato nella vendita di polimeri riciclati che interessano il settore dell’automotive, quello edilizio e del settore degli imballaggi. L’acquirente che ha chiuso l’operazione è la multinazionale TotalEnergies, che continua la sua diversificazione del business, oltre che nel settore dell’energia rinnovabile, anche in quello delle plastiche riciclate. Lo scopo di questa acquisizione per TotalEnergies è quello di aumentare la sua produzione di polimeri circolari in Europa, l’ampliamento della sua gamma di prodotti riciclati e il miglioramento del suo accesso alle materie prime, attraverso la rete di fornitori di Iber Resinas. Dal lato opposto, Iber Resinas sfrutterà le sinergie con TotalEnergies per sviluppare prodotti di qualità e beneficerà della capacità della società di accelerare la propria crescita. "Questa acquisizione è un ulteriore passo verso il raggiungimento della nostra ambizione di aumentare la quota di polimeri circolari nella nostra produzione di plastica al 30% entro il 2030", ha dichiarato Nathalie Brunelle, Senior Vice President Polymers, Refining & Chemicals, presso TotalEnergies. "Siamo lieti di dare il benvenuto ai team di Iber Resinas e unire il loro know-how di riciclaggio con l'esperienza dei polimeri di TotalEnergies". “Entrare a far parte di TotalEnergies è una grande soddisfazione, ma anche un'opportunità per rafforzare e sviluppare Iber Resinas. Ci consentirà di costruire insieme il nostro lavoro, le nostre conoscenze e lo sviluppo in Spagna e nell'UE, nel settore del riciclaggio dei polimeri, e di affrontare le nuove sfide e le richieste dei nostri clienti ", hanno affermato Santiago Sanz e Borja Sanz, proprietari e amministratori delegati di Iber Resinas .Info: TotalEnergy

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https://www.rmix.it/ - Accordo negli USA tra TotalEnergies e Clearway sull’Energia Rinnovabile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Accordo negli USA tra TotalEnergies e Clearway sull’Energia Rinnovabile
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Accordo negli USA tra TotalEnergies e Clearway sull’Energia RinnovabileIl mercato dell’energia rinnovabile negli Stati Uniti sta vivendo un momento di intensa produttività, non solo a livello di produzione di energia, ma anche di accordi tra società attive nel campo delle energie rinnovabili, come l’eolico e il solare, per migliorare i propri assets e condividere i finanziamenti per nuove strutture e una migliore logistica. E’ il caso di TotalEnergies che annuncia la firma di accordi con Global Infrastructure Partners (GIP) per acquisire il 50% di Clearway Energy Group (CEG), il 5 ° player statunitense nel settore delle energie rinnovabili. Ciò costituisce la sua più grande acquisizione nel settore delle energie rinnovabili negli Stati Uniti, uno dei primi 3 mercati rinnovabili al mondo. Con tale transazione, TotalEnergies sta accelerando ulteriormente la sua crescita nel settore delle energie rinnovabili collaborando con GIP, uno dei principali fondi infrastrutturali globali. CEG è uno sviluppatore di progetti e controlli sulle energie rinnovabili e possiede il 42% degli interessi economici della sua controllata quotata, Clearway Energy Inc. (CWEN), in cui i progetti vengono abbandonati quando raggiungono l'operatività commerciale. Con questa acquisizione, TotalEnergies sta stabilendo una posizione di primo piano nel mercato delle energie rinnovabili e dello storage negli Stati Uniti. Clearway ha 7,7 GW 1 di attività eoliche e solari in funzione attraverso la sua controllata quotata CWEN e ha una pipeline di 25 GW di progetti rinnovabili e di stoccaggio, di cui 15 GW sono in una fase avanzata di sviluppo. Con sede a San Francisco, Clearway ha circa 760 dipendenti. Nell'ambito di questa transazione, GIP riceverà 1,6 miliardi di dollari in contanti e una quota del 50% meno un'azione nella controllata TotalEnergies che detiene il 50,6% di SunPower Corporation (NASDAQ:SPWR), leader nel solare residenziale negli Stati Uniti. La transazione tiene conto delle valutazioni di $ 35,1 per azione per CWEN e $ 18 per azione per SunPower. Nell'ambito di questa partnership, TotalEnergies contribuirà a migliorare le prospettive di crescita di Clearway fornendo a CWEN negli Stati Uniti l'accesso alle sue capacità di scambio di energia e le darà la priorità nella riduzione dei propri progetti sviluppati. L'acquisizione porta il portafoglio rinnovabile di TotalEnergies negli Stati Uniti a oltre 25 GW e contribuisce all'obiettivo che gli Stati Uniti rappresentino almeno il 25% dell'obiettivo globale della Società di 100 GW entro quel momento. Questa transazione integra il portafoglio che TotalEnergies ha costruito negli Stati Uniti dall'inizio del 2021. Nel solare su larga scala, TotalEnergies sta già sviluppando 8 GW di progetti in seguito all'acquisizione di un portafoglio di progetti da SunChase, alla sua partnership con Hanwha Energy e alla recente acquisizione di Core Solar. Nell'eolico offshore, TotalEnergies svilupperà 4 GW di progetti al largo delle coste di New York e della Carolina del Nord, dopo aver vinto le gare d'appalto. Infine, TotalEnergies dà il benvenuto a GIP come partner azionario in SunPower. SunPower è la seconda più grande azienda solare residenziale negli Stati Uniti, fornendo ai clienti soluzioni completamente integrate di energia solare, storage, energia domestica e finanziamento. TotalEnergies e GIP sono ben posizionati per supportare insieme la strategia di crescita del management di SunPower. “Siamo lieti di questa partnership con Global Infrastructure Partners, che è uno dei principali attori nelle energie rinnovabili, in particolare negli Stati Uniti. Consente a TotalEnergies di espandersi nel mercato statunitense, uno dei più dinamici al mondo, beneficiando di asset operativi e di una pipeline di alta qualità da 25 GW, nel settore eolico, solare e storage, con un'ampia copertura geografica con una presenza in 34 stati. Questa transazione si adatta perfettamente alla nostra strategia di fare dell'elettricità rinnovabile uno dei nostri principali motori di crescita insieme al gas naturale liquefatto che abbiamo recentemente rafforzato con il lancio dell'estensione Cameron. Tutto questo dimostra la nostra priorità nell'accelerare la trasformazione dell'azienda per diventare un'azienda multi-energia sostenibile e redditizia", ha affermato Patrick Pouyanné, Presidente e CEO di TotalEnergies. “Siamo estremamente lieti di collaborare con TotalEnergies per continuare a guidare la transizione energetica negli Stati Uniti. Siamo orgogliosi della crescita e dei risultati raggiunti dal team di Clearway dal nostro investimento iniziale nel 2018 e siamo fiduciosi che con TotalEnergies come partner, Clearway lo farà essere in grado di La crescita, le capacità e l'ambizione che GIP e TotalEnergies apportano a questa partnership sosterranno la nostra visione condivisa di costruire piattaforme di energia rinnovabile negli Stati Uniti", ha affermato Adebayo Ogunlesi, Presidente e CEO di Global Infrastructure Partners. Fonte: Total

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https://www.rmix.it/ - RoBee, il primo robot umanoide per l'industria
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare RoBee, il primo robot umanoide per l'industria
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Oversonic Robotics lancia un robot avanzato per supportare i lavoratori e punta all'espansione globaledi Marco ArezioUna startup lombarda ha sviluppato e lanciato sul mercato il primo robot umanoide certificato per applicazioni industriali. Il robot, chiamato RoBee, ha un'altezza variabile tra i 135 e i 200 centimetri ed è progettato per svolgere compiti pesanti e assistere i dipendenti in ambienti di produzione. A differenza di ciò che si potrebbe immaginare da un film di fantascienza, questo sviluppo tecnologico è già una realtà consolidata. La startup responsabile di questa innovazione è Oversonic Robotics, fondata nel 2020 a Besana Brianza. Alla guida dell'azienda troviamo Fabio Puglia, presidente, e Paolo Denti, amministratore delegato. L'obiettivo principale dell'impresa è fornire un aiuto concreto ai lavoratori, migliorando la loro sicurezza e il benessere psicofisico. Il robot RoBee non è stato creato per sostituire i lavoratori umani, ma per svolgere mansioni che potrebbero risultare dannose, sia fisicamente che psicologicamente, come il sollevamento di carichi pesanti fino a 200 chilogrammi. Una delle caratteristiche distintive di RoBee è la sua capacità di "vedere" grazie a un insieme di sensori, e di muoversi nello spazio con una precisione millimetrica. È inoltre dotato di un'interfaccia vocale che gli permette di interagire sia con gli operatori umani sia con i sistemi di intelligenza artificiale. Questa combinazione di tecnologie consente al robot di migliorare continuamente le sue prestazioni operative. Applicazioni in fabbrica Attualmente, RoBee è certificato per operare in stabilimenti industriali, dove si occupa di compiti gravosi che possono mettere a rischio la salute dei dipendenti. Tra i suoi principali ambiti d'azione ci sono il supporto nella logistica interna, il controllo qualità dei prodotti e la gestione di attività ripetitive. L'obiettivo a lungo termine è quello di estendere l'utilizzo di RoBee anche in altri settori, come la sanità, dove il robot potrebbe collaborare con il personale medico. Espansione internazionale Oversonic Robotics non sta limitando le proprie ambizioni al mercato italiano. Sebbene al momento RoBee sia stato venduto in Italia, l'azienda ha già ricevuto interesse da parte di investitori internazionali, in particolare dagli Stati Uniti, dalla Cina e da diversi paesi europei come Francia, Germania e Regno Unito. La startup ha attirato l'attenzione globale grazie alla sua innovazione nel settore dei robot umanoidi, come evidenziato anche dalla piattaforma di analisi CB Insights, che ha inserito Oversonic tra le imprese più promettenti del settore. Le prospettive di crescita sono promettenti: l'azienda sta cercando investitori per espandere la sua presenza all'estero e ha in programma l'apertura di una filiale negli Stati Uniti, con Cincinnati come destinazione potenziale. Anche l'Europa rappresenta un mercato strategico, e non si esclude l'apertura di filiali in altri paesi del continente. Il futuro di RoBee Nonostante le numerose proposte già ricevute, Oversonic Robotics sta procedendo con cautela nel definire il percorso di espansione. L'azienda non si limita al solo settore industriale, ma punta anche a settori come la sanità, dove RoBee potrebbe assistere il personale sanitario in operazioni logistiche e di supporto fisico. Le opportunità per applicazioni robotiche nel futuro prossimo sono vaste, e l'azienda sembra essere ben posizionata per trarre vantaggio da questa crescente domanda di automazione avanzata.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Enilive: Da Gela decolla il futuro del biojet sostenibile per l'aviazione europea
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Enilive: Da Gela decolla il futuro del biojet sostenibile per l'aviazione europea
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La bioraffineria di Gela guida la transizione verso carburanti a basse emissioni con il biojet, contribuendo alla decarbonizzazione dell'aviazione e agli obiettivi green dell'UEdi Marco ArezioGela si afferma come protagonista nel settore dell'aviazione sostenibile grazie a Enilive, che ha inaugurato la produzione di biojet presso la bioraffineria locale. La società interamente controllata da Eni si posiziona come la seconda azienda energetica europea, dopo la finlandese Neste, a sviluppare una soluzione innovativa per la decarbonizzazione del trasporto aereo. Un progetto ambizioso per l'aviazione verde La bioraffineria di Gela, già riconvertita nel 2019, rappresenta un pilastro chiave nella strategia di Eni per ridurre l'impatto ambientale dei combustibili fossili. Con una capacità di lavorazione annua di 736 mila tonnellate di biomassa, l'impianto produce biojet utilizzando materie prime di origine sostenibile, tra cui oli alimentari esausti e sottoprodotti della lavorazione di oli vegetali. Entro il 2030, Enilive prevede di ampliare la propria capacità produttiva fino a 5 milioni di tonnellate di SAF (Sustainable Aviation Fuel), contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità stabiliti dall'Unione Europea. Il regolamento FuelEU, infatti, richiede che il carburante per aerei includa una percentuale crescente di SAF, passando dal 2% attuale fino al 70% entro il 2050. Un contributo decisivo per l'Europa Gela, con la sua posizione strategica, sarà in grado di coprire una parte significativa della domanda europea di biojet entro il 2025. Questo traguardo è il risultato di investimenti significativi da parte di Eni, che ha destinato 2 miliardi di euro per sviluppare tecnologie innovative e ampliamenti infrastrutturali. Parallelamente, Enilive sta portando avanti progetti di bio-raffineria in Asia, con impianti in Corea del Sud e Malesia, e il rilancio della chimica verde nel sito di Priolo (Siracusa), dove entro il 2028 entreranno in funzione nuovi impianti per biocarburanti. Questi sviluppi si inseriscono nella strategia di lungo termine per la transizione energetica e la decarbonizzazione. Prospettive economiche solide Secondo Stefano Ballista, CEO di Enilive, le aspettative economiche del SAF sono promettenti, con proiezioni di ritorni economici doppi rispetto agli investimenti. Inoltre, il recente accordo di vendita del 25% delle quote societarie a KKR per 2,9 miliardi di euro rafforza la posizione finanziaria di Enilive, garantendo ulteriori risorse per l'espansione del business. Un passo verso un'aviazione sostenibile La produzione di biojet a Gela segna una svolta importante nel panorama energetico italiano ed europeo. Questo carburante non solo riduce significativamente le emissioni di CO2, ma contribuisce anche a promuovere un modello di economia circolare, valorizzando i rifiuti come risorsa. Con la visione strategica di Enilive e il sostegno di Eni, Gela diventa un simbolo di innovazione e sostenibilità, tracciando la rotta verso un futuro più verde per l'aviazione mondiale.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Erema tra Storia e Modernità nelle Materie Plastiche
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Erema tra Storia e Modernità nelle Materie Plastiche
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Qualità e tecnologia nelle materie plastiche al servizio dei clientiEREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H, comunemente nota come EREMA, è un'azienda leader a livello globale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di riciclaggio della plastica. Fondata nel 1983 in Austria, EREMA ha iniziato la sua attività con l'obiettivo di progettare e costruire macchinari innovativi per il riciclaggio dei rifiuti di plastica, trasformandoli in risorse preziose. La società si è specializzata nella creazione di soluzioni tecnologiche avanzate per il trattamento di vari tipi di plastica, inclusi i rifiuti post-consumo e post-industriali, contribuendo significativamente all'economia circolare nel settore dei polimeri. Fondazione e Sviluppo Iniziale Nel corso degli anni '80, all'inizio della sua storia, EREMA si è concentrata sulla progettazione di impianti di riciclo in grado di processare plastiche miste e contaminati, un compito impegnativo data la varietà e la complessità dei materiali plastici. L'innovazione e l'efficienza hanno guidato lo sviluppo dei primi sistemi, che hanno rapidamente guadagnato attenzione e riconoscimento nel mercato del riciclaggio delle plastiche. Innovazione Tecnologica EREMA è diventata famosa per il suo approccio innovativo nella tecnologia di riciclaggio, sviluppando sistemi come il processo brevettato di Cutter-Compactor, che ha rivoluzionato il trattamento preliminare dei rifiuti di plastica, migliorando l'efficienza del processo di riciclaggio. Questa tecnologia permette di ridurre, compattare e pre-riscaldare i rifiuti plastici prima della fase di estrusione, ottimizzando il processo di riciclaggio. Espansione Globale Con l'aumentare della consapevolezza globale sull'importanza del riciclo della plastica, EREMA ha espanso la sua presenza a livello internazionale, stabilendo filiali e partner in diversi paesi. Questa espansione ha permesso all'azienda di servire un mercato globale, offrendo soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni cliente e contribuendo alla diffusione delle pratiche di economia circolare nel mondo. Contributo all'Economia Circolare EREMA si è specializzata nella produzione di sistemi di riciclo che supportano il concetto di economia circolare, promuovendo l'uso efficiente delle risorse e minimizzando i rifiuti. La società offre una gamma completa di macchinari per il riciclo, inclusi sistemi per il lavaggio, la separazione, la decontaminazione e la rigenerazione dei materiali plastici. Queste tecnologie permettono ai clienti di EREMA di trasformare i rifiuti plastici in nuovi prodotti di qualità, riducendo l'impatto ambientale e promuovendo la sostenibilità. Ricerca e Sviluppo Il successo di EREMA è dovuto anche al suo forte impegno nella ricerca e sviluppo. L'azienda continua a investire significativamente in R&D per migliorare le sue tecnologie esistenti e per sviluppare nuove soluzioni in risposta alle sfide emergenti nel campo del riciclaggio della plastica. Ciò include la ricerca su nuovi metodi per trattare tipi di plastica difficili da riciclare e lo sviluppo di sistemi che possono produrre materiali riciclati di alta qualità, adatti anche per applicazioni sensibili. Visione Futura Guardando al futuro, EREMA rimane impegnata nella sua missione di promuovere il riciclo della plastica e l'economia circolare attraverso l'innovazione tecnologica. L'azienda continua a esplorare nuove possibilità per migliorare l'efficienza del processo di riciclaggio e per creare soluzioni sostenibili che possano affrontare le sfide ambientali del nostro tempo. In conclusione, EREMA Engineering Recycling Maschinen und Anlagen Ges.m.b.H è un esempio eccellente di come l'innovazione tecnologica possa contribuire significativamente alla sostenibilità ambientale e all'economia circolare. Con il suo impegno continuo nella ricerca, sviluppo e innovazione, EREMA si posiziona come leader nel campo del riciclaggio della plastica, offrendo soluzioni che non solo rispondono alle esigenze attuali ma anche future del settore. Perchè i clienti apprezzano Erema I clienti apprezzano EREMA per vari motivi che si riflettono nella qualità dei suoi prodotti, nell'innovazione tecnologica e nell'impegno verso la sostenibilità e l'economia circolare. Ecco alcuni dei motivi principali per cui EREMA si distingue e viene apprezzata dai suoi clienti: Innovazione e Tecnologia Leader nel Settore EREMA è riconosciuta per la sua continua innovazione e per lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia nel campo del riciclaggio della plastica. I suoi sistemi di riciclaggio, come il famoso processo Cutter-Compactor, offrono soluzioni efficienti per la trasformazione dei rifiuti plastici in risorse preziose, ottimizzando il processo di riciclaggio e garantendo prodotti finali di alta qualità. Alta Efficienza e Riduzione dei Costi I macchinari EREMA sono progettati per massimizzare l'efficienza del processo di riciclaggio, riducendo il consumo energetico e i costi operativi per i clienti. Questo aspetto è particolarmente apprezzato dalle aziende che cercano di migliorare la loro sostenibilità ambientale riducendo al contempo i costi. Versatilità e Flessibilità Le soluzioni di EREMA sono adatte a una vasta gamma di applicazioni e possono essere personalizzate per soddisfare le specifiche esigenze di riciclaggio dei suoi clienti. Questo include la capacità di trattare diversi tipi di materiali plastici, dai rifiuti post-consumo ai residui post-industriali, rendendo i sistemi EREMA estremamente versatili. Supporto e Servizio Clienti Eccezionale EREMA è nota per fornire un eccellente supporto e servizio clienti, dalla consulenza iniziale alla manutenzione post-vendita. L'azienda offre formazione approfondita, assistenza tecnica e accesso a pezzi di ricambio per garantire che i suoi sistemi operino con la massima efficienza. Impegno verso la Sostenibilità L'orientamento di EREMA verso la sostenibilità e l'economia circolare risuona profondamente con le aziende che cercano di ridurre il loro impatto ambientale. Collaborare con EREMA permette ai clienti di contribuire attivamente alla riduzione dei rifiuti plastici e alla promozione di un futuro più sostenibile. Riconoscimento Globale e Affidabilità La reputazione globale di EREMA come leader nel campo del riciclaggio della plastica offre ai suoi clienti la sicurezza di collaborare con un'azienda riconosciuta per la sua affidabilità, qualità e innovazione. In sintesi, i clienti apprezzano EREMA per la sua capacità di offrire soluzioni innovative e sostenibili che non solo rispondono alle loro esigenze specifiche di riciclaggio ma promuovono anche una maggiore efficienza operativa e un impatto ambientale positivo.

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https://www.rmix.it/ - I Primi Treni ad Idrogeno in Italia Saranno in Lombardia
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare I Primi Treni ad Idrogeno in Italia Saranno in Lombardia
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I Primi Treni ad Idrogeno in Italia Saranno in LombardiaI Primi Treni ad Idrogeno in Italia Saranno in Lombardia. Andranno a sostituire le linee che funzionano con locomotive dieselIn Italia ci sono ancora attive circa 2000 corse giornaliere di treni alimentati a gasolio con un impatto sull’ambiente del tutto negativo. Ed è da questo punto che la decarbonizzazione ferroviaria muoverà i primi passi attraverso la sostituzione di questi locomotori con nuovi mezzi alimentati a idrogeno. Il primo progetto verrà realizzato in Valcamonica, in provincia di Brescia, dove sulla tratta Brescia-Edolo, a partire dal 2026, vedremo viaggiare i primi 6 treni della Alstrom a trazione verde, utilizzando l’idrogeno. Il progetto prevede inoltre la costruzione di centrali locali per la produzione, in un primo tempo di idrogeno blu, che alimenterà le locomotive, per poi passare all’idrogeno verde una volta costruite tutte le infrastrutture. L’idrogeno blu, creato attraverso l’uso dell’energia derivante dal gas naturale e dal biometano, emetterà CO2 ma sarà totalmente recuperata e stoccata, evitando la dispersione nell’aria. Terminato il progetto, con l’arrivo di altri 8 treni e la costruzione di due centrali per la produzione, stoccaggio e rifornimento dell’idrogeno verde, si sarà realizzata la prima linea di trasporto ferroviario totalmente green in Italia. I treni a idrogeno saranno solo il primo tassello di un progetto ad impatto zero nel mondo del trasporto pubblico infatti è previsto di equipaggiare anche un certo numero di bus del trasporto locale che viaggiano in Valcamonica con l’idrogeno verde. Vedi maggiori informazioni

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https://www.rmix.it/ - Tubi in HDPE di Grande Diametro: Policonductos SA e Battenfeld-Cincinnati
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Tubi in HDPE di Grande Diametro: Policonductos SA e Battenfeld-Cincinnati
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Tubi in HDPE di Grande Diametro: Policonductos SA e Battenfeld-CincinnatiIl mercato dei tubi in HDPE sta allargando la possibilità di impego del prodotto rispetto ad altre tipologie ti materiali come il cemento, il metallo o il PVC. Grazie alla durabilità del materiale, alla facilità di costruzione, di taglio e per la semplicità di saldatura, l’HDPE offre al mercato dello scarico e trasporto delle acque, un’arma in più nella costruzione di reti idriche e fognarie.Oggi, è possibile produrre e installare tubi in HDPE con diametro fino a 1600 mm con un sistema produttivo del tutto semplificato e di grande efficacia. Il produttore di tubi in HDPE, Policonductos SA, ha acquistato una linea completa da Battenfeld-Cincinnati la cui testa permette la produzione di tubi di diverse dimensioni senza necessità di modifiche particolari della macchina. Con questo impianto industriale, la società specializzata nella produzione di tubi in HDPE, sta realizzando tubi con diametri fino a 1.600 mm. L'elemento chiave di questa linea di tubi di grande diametro è la testa, che ha la più grande distanza regolabile mai prodotta consentendo la produzione di tubi in un'ampia gamma di dimensioni senza la necessità di modifiche alla linea. La macchina recentemente consegnata permette un miglioramento delle estensioni massime di produzione, che finora erano offerte solo per tubi con diametri compresi tra 160 e 250 mm, 200-355 mm e 400-630 mm. Grazie alla nuova testa è stato compiuto il primo passo verso una gamma dimensionale completamente nuova per tubi fino a 1.600 mm di diametro. Il sistema di regolazione è particolarmente semplice quando si desidera produrre tubi di diverse dimensioni sulla linea e rispondere in modo flessibile e rapido alle richieste del mercato. La testa si adatta alla una nuova dimensione del tubo con la semplice pressione di un pulsante. Un altro grande vantaggio è la manipolazione in macchina. Proprio con tubi di grandi dimensioni, in una linea convenzionale sarebbe necessario un cambio ugello, che non solo rappresenta un'enorme perdita di tempo, ma anche un rischio per la sicurezza dovuto alle dimensioni. Con questa linea per tubi di grande diametro, che oltre ad essere dotata della nuova testa per il tubo, comprende anche un estrusore di ultima generazione, oltre a tutti i componenti prima e dopo il processo di estrusione stesso, raggiungendo una velocità di produzione in crescita a 2 t / h. I tubi in HDPE con una striscia colorata sono prodotti per l'approvvigionamento idrico, le acque reflue e le applicazioni minerarie, in una gamma di dimensioni da 406 x 12,5 mm a 1.651 x 97,1 mm. “Siamo assolutamente entusiasti delle possibilità che ci offre la nuova linea. Non solo ci ha permesso di espandere la nostra gamma di prodotti per includere tubi di grande diametro, ma ora possiamo anche implementare senza le richieste individuali dei clienti in termini di dimensioni dei tubi ", ha affermato Homero Garza, direttore generale di Polyconducts.Categoria: notizie - plastica - economia circolare - tubi HDPE Fonte PT

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: Radici Novacips è Stata Premiata da Stihl
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: Radici Novacips è Stata Premiata da Stihl
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Radici Novacips è Stata Premiata da Stihl Un premio importante che riconosce la qualità dei tecnopolimeri prodotti dal gruppo Radici che vengono acquistati da Stihl per produrre le motoseghe, decespugliatori, tosaerba e i soffiatori per il giardino. Nonostante il Covid la premiazione come "Supplier of the Year 2019" è stata fatta con una video conferenza.Radici Novacips Spa, società con sede in Italia (Chignolo d’Isola – Bergamo) e appartenente alla Business Area RadiciGroup High Performance Polymers, ha ricevuto il prestigioso premio "Supplier of the Year 2019" promosso da STIHL, nota azienda produttrice di motoseghe e altri attrezzi per l’esterno tra cui decespugliatori, tosaerba, soffiatori. Non è la prima volta che STIHL manifesta la sua riconoscenza nei confronti di RadiciGroup: già nel 2016 infatti, High Performance Polymers era stata premiata dai vertici dell’azienda tedesca come partner strategico nella fornitura di materiali polimerici di qualità. «Ringrazio RadiciGroup per l’eccellente collaborazione dimostrata in questi dieci anni di lavoro fianco a fianco – ha detto Marc Moser Senior Vice President Purchasing di Stihl – La consolidata esperienza nel settore dei tecnopolimeri e la capacità di saper cogliere i bisogni di Stihl fanno di RadiciGroup un fornitore per noi di assoluta fiducia in grado di offrirci tecnologia, innovazione, servizio e ottimizzazione dei costi». A differenza delle altre edizioni e a causa delle restrizioni anti Covid, questa volta la premiazione è stata “virtuale” con un video messaggio indirizzato a RadiciGroup da parte di Marc Moser, Senior Vice President Purchasing di Stihl e Martin Schwarz, Executive Board Member Manufactuing and Materials.Siamo onorati del premio e della stima di Stihl nei nostri confronti – ha detto Cesare Clausi Global Sales Director di RadiciGroup High Performance Polymers - Siamo pronti ad affrontare nuove sfide e non vediamo l'ora di rafforzare la nostra collaborazione su scala globale. Con il consueto lavoro di squadra sono certo che saremo capaci di raggiungere, insieme, traguardi sempre più ambiziosi». Info Radici

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: Eni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con Noga
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: Eni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con Noga
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Eni Rewind Sigla un Accordo per l'Economia Circolare in Bahrain con NogaLa gestione dei rifiuti, delle acque e del suolo portano il player Italiano a dare assistenza e consulenza integrata non solo nel settore energetico ma anche in quello dell'economia circolare in Bahrein. La National Oil and Gas Authority del Regno del Bahrain NOGA e la società ambientale di Eni collaboreranno alla promozione di iniziative congiunte per il recupero efficiente di acqua, suolo e rifiuti. Alla presenza di S.E. Mohamed Bin Khalifa Al Khalifa, ministro del petrolio del Bahrain e presidente dell’Autorità Nazionale per il petrolio e il gas del Regno del Bahrain (NOGA), e di Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, è stato firmato oggi un Memorandum d’Intesa (MoU) tra NOGA ed Eni Rewind, società ambientale di Eni. L’accordo, sottoscritto in videoconferenza da S.E. Naser Sultan AlSowaidi, Amministratore Delegato della National Oil and Gas Authority (NOGA) del Regno del Bahrain e da Paolo Grossi, Amministratore delegato di Eni Rewind, ha l’obiettivo di individuare e promuovere iniziative congiunte per la gestione, il recupero e il riutilizzo delle risorse acqua e suolo e dei rifiuti in Bahrain, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite. La sigla dell’accordo, che segna un passo in avanti nella collaborazione già avviata tra NOGA e Eni nel settore energetico, contribuirà a individuare ulteriori ambiti di collaborazione per lo sviluppo di soluzioni innovative di economia circolare, in linea con i tre principi del ridurre, riutilizzare, riciclare. Eni Rewind contribuirà alla partnership, mettendo a disposizione il proprio know-how ambientale, l’esperienza maturata e le migliori tecnologie per la gestione e la valorizzazione dell’acqua, dei suoli e dei rifiuti industriali. S.E. Nasser Sultan Al Suwaidi ha commentato: «NOGA è lieta di sottoscrivere il memorandum con Eni Rewind, che rappresenta un tassello importante nella collaborazione Eni e NOGA, prevedendo l'avvio di nuove iniziative in ambito ambientale nelle aree di comune interesse. Le iniziative oggetto dell’accordo promosse dal Water Resources Management Unit di NOGA sono in linea con le nostre dieci iniziative per la sostenibilità ambientale e la gestione integrata delle risorse idriche. Grazie al memorandum, Eni Rewind offrirà a NOGA le competenze tecnologiche avanzate che la società ambientale di Eni possiede nella gestione, nel trattamento e recupero delle risorse suolo, acqua, rifiuti». «Eni Rewind, grazie a una consolidata esperienza nelle bonifiche e nella gestione dei rifiuti quale global contractor di Eni - ha commentato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind – sta gradualmente sviluppando progetti e servizi ambientali per committenti esterni al gruppo, sia in Italia che all’estero, nei Paesi in cui Eni opera. Siamo molto onorati e desiderosi di partecipare a progettualità ambientali nel Regno del Bahrain attraverso questa importante partnership con NOGA siglata oggi. Un passo che testimonia la reciproca volontà di consolidare alleanze per lo sviluppo sostenibile, al fine di affrontare insieme la sfida della transizione energetica per la tutela dell'ambiente e la rigenerazione delle risorse naturali, un percorso intrapreso da Eni dal 2014».Redazionale ENI

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https://www.rmix.it/ - Jim Robo CEO di Nextera Racconta al Mercato i Progetti della Società
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Jim Robo CEO di Nextera Racconta al Mercato i Progetti della Società
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Jim Robo, CEO di Nextera, racconta con passione i successi della multinazionale attiva nel mercato dell'energia pulitaJim Robo, il CEO di NEXTera, società americana specializzata nelle energie rinnovabili, ha scritto una lettera agli azionisti, ai clienti e al mercato, in cui traspare tutta la carica e la fede verso il lavoro che l'azienda compie ogni giorno nel campo della produzione di energia pulita, uno sprone al mondo industriale, alla politica e al mercato, verso sfide nuove fatte di sostenibilità economica e reddituale per l'impresa ma anche per il mondo in cui viviamo. Guardare avanti senza rimpianti e rispettare il business sostenibile, i clienti, gli azionisti e i dipendenti.Il 2020 è stato un anno di sconvolgimenti senza precedenti. Abbiamo affrontato una pandemia mondiale associata a gravi problemi economici. Abbiamo assistito a ingiustizie e disordini. Abbiamo sperimentato cambiamenti significativi nel modo in cui lavoriamo e nel modo in cui viviamo. Gli eventi del 2020 hanno inoltre rafforzato l'importanza vitale del lavoro che svolgiamo. La nostra azienda e il nostro settore sono la definizione stessa dell’importanza dell’infrastruttura e del valore dei nostri dipendenti. L'elettricità alimenta il nostro sistema sanitario, consente ai primi soccorritori di aiutare chi ne ha bisogno, consente alle aziende di rimanere aperte o riaprire, facilita l'apprendimento online ed è fondamentale mentre le nostre comunità si riprendono da tutte le sfide che il 2020 ha portato. Quindi, nel mezzo di questi tempi straordinari, rimaniamo più impegnati che mai nella nostra strategia a lungo termine. Questa strategia inizia con una visione: vogliamo essere il più grande e redditizio fornitore di energia pulita al mondo con le migliori competenze e capacità in tutto il mondo. Questa visione è ispirata dai nostri valori: ci impegniamo duramente, facciamo la cosa giusta, trattiamo le persone con rispetto. Questa visione e questi valori ci ispirano ogni giorno. La nostra strategia include anche un focus sull'importanza degli impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) che fanno parte di tutto ciò che facciamo da oltre 25 anni. Siamo appassionati di generare energia pulita e rinnovabile, proteggendo l'ambiente e restituendo alla comunità. Florida Power & Light Company (FPL) e Gulf Power mirano a essere le società di servizi più affidabili e meglio operative nel paese, mentre crescono rapidamente l'energia pulita. NextEra Energy Resources si concentra sulla creazione di una società diversificata di energia pulita con un'enfasi sulla crescita del portafoglio eolico, solare e di stoccaggio leader a livello mondiale. Con tutta l'azienda, stiamo offrendo un valore eccezionale ai nostri clienti, supportando le nostre comunità e responsabilizzando i nostri team, il tutto generando un valore significativo per gli azionisti e facendo del bene all'ambiente. L'investimento di capitale è fondamentale per l'attuazione della nostra strategia. Negli ultimi dieci anni, abbiamo investito quasi 90 miliardi di dollari in infrastrutture per l'energia pulita, rendendoci il più grande investitore di infrastrutture statunitensi nel settore energetico e uno dei maggiori investitori di capitale in qualsiasi settore negli Stati Uniti in questo periodo. Investendo in infrastrutture intelligenti e soluzioni innovative di energia pulita, lo siamo contribuire a costruire un futuro energetico sostenibile che sia accessibile, affidabile e pulito. I nostri investimenti di capitale ci aiuteranno anche a raggiungere l’ obiettivo di ridurre il nostro tasso di emissioni di anidride carbonica (CO2) del 67% entro il 2025 da una previsione del 2005. Riteniamo che nessuna azienda in nessun settore abbia fatto di più per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare i cambiamenti climatici di NextEra Energy. La nostra strategia riflette anche la nostra convinzione che un'azienda energetica possa essere pulita e allo stesso tempo a basso costo. I nostri investimenti in FPL si sono tradotti in un valore per il cliente migliore, con fatture tipiche inferiori di circa il 30% alla media nazionale, affidabilità record e un profilo di emissioni di CO2 che è quasi il 30% migliore rispetto alla media nazionale. Sebbene Gulf Power faccia parte della famiglia NextEra Energy solo da gennaio 2019, i nostri investimenti in diversi settori dell'energia pulita hanno contribuito a migliorare il suo profilo di emissioni e il nostro focus strategico ha portato a un miglioramento record del 20% dell'affidabilità e una riduzione del 20% dei costi di O&M per megawattora (MWh) al dettaglio. NextEra Energy Resources è diventato il più grande generatore al mondo di energia rinnovabile dal vento e dal sole, nonché un leader mondiale nello stoccaggio di energia non solo perché i nostri clienti e gli azionisti vogliono emissioni più pulite, ma anche perché lo vedono le energie rinnovabili e lo stoccaggio possono ridurre i loro costi. Investendo in energia pulita e riducendo i costi per i nostri clienti, la nostra strategia ha anche generato vantaggi significativi per gli azionisti, i clienti e l'ambiente. Negli ultimi 15 anni, NextEra Energy ha avuto una progressione record di utili rettificati per azione in costante crescita, con un tasso di crescita annuale composto in questo periodo di quasi l'8,5%. Questi rendimenti costanti hanno portato NextEra Energy a sovraperformare sia l'S & P 500 che il Indici S&P 500 Utilities in termini di rendimento totale per gli azionisti su base uno, tre, cinque, sette e 10 anni. Negli ultimi 15 anni, abbiamo sovraperformato tutte le altre società nell'Indice S&P Utilities e l'85% delle società nell'S & P 500, mentre abbiamo più che triplicato il rendimento totale per gli azionisti di entrambi gli indici. Di conseguenza, siamo passati da una società di medie dimensioni per mercato/capitalizzazione, 15 anni fa, alla più grande società di servizi pubblici del mondo oggi. La nostra strategia viene eseguita dal miglior team del nostro settore, un team che sta costruendo una cultura diversificata e inclusiva. Crediamo che team diversificati forniscano risultati aziendali superiori, in parte perché possono apprezzare meglio le esigenze delle comunità che serviamo, ma soprattutto perché sfidano i vecchi modi di fare le cose e generano soluzioni innovative alle nostre sfide energetiche. Insieme, vediamo un'opportunità senza precedenti per plasmare il modo in cui l'energia viene prodotta e fornita in questo continente. Miriamo a essere all'avanguardia mentre avanziamo verso un'era energetica completamente sostenibile. Intendiamo continuare a rivoluzionare e trasformare il nostro settore e mantenere tutti i nostri impegni verso i nostri azionisti. Viviamo e lavoriamo in mezzo a sfide storiche. Molti di noi hanno vissuto queste sfide in modo molto personale. Tuttavia, credo che la nostra azienda guarderà indietro al 2020 come un anno in cui abbiamo affrontato queste sfide e ne siamo usciti più forti che mai. Credo che saremo in una posizione ancora migliore per aiutare tutti a recuperare e ricostruire.Foto: Nextera

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https://www.rmix.it/ - Riciclo del Polistirolo: AmSty e Agilyx Aprono un nuovo Stabilimento negli USA
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Riciclo del Polistirolo: AmSty e Agilyx Aprono un nuovo Stabilimento negli USA
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Riciclo del Polistirolo: AmSty e Agilyx Aprono un nuovo Stabilimento negli USAIl polistirolo del settore alimentare, prodotto controverso a seconda di chi lo guarda e lo giudica, è avverso in alcuni paesi e ricercato in altri.Negli Stati Uniti la collaborazione tra i due marchi AmSry e Agilyx, il primo produttore di stirene mentre il secondo un riciclatore, ha portato alla creazione di un nuovo stabilimento di riciclo del polistirolo. Infatti, AmSty, la joint venture di Chevron Phillips Chemical e Trinseo, specializzata nella produzione di stirene e polistirolo, ha siglato un nuovo accordo con Agilyx, pioniera nel riciclaggio chimico o avanzato delle materie plastiche, per sviluppare un secondo impianto di produzione. L'unità sarà costruita presso il sito di produzione di stirene di AmSty a Saint James, in Louisiana, e avrà una capacità di lavorazione da 50 a 100 tonnellate al giorno. Come Regenyx, la prima joint venture fondata dai due partner nel 2019 presso la sede di Agilyx a Tigard (Oregon), con una capacità di 10 tonnellate al giorno, utilizzerà la tecnologia Agilyx, che trasforma i rifiuti di polistirene rigido ed espanso in stirene monomero, di qualità equivalente a quella del vergine. "Uno studio di fattibilità per il progetto è in corso, e il programma di costruzione e messa in servizio sarà annunciato man mano che verranno compiuti progressi", hanno detto le due società in un comunicato. Le risorse sarebbero state assegnate tramite Cyclyx, la controllata per la gestione delle materie prime di Agilyx, di cui AmSty è azionista. "Il polistirene è un materiale ideale per il futuro del riciclaggio", afferma Randy Pogue, CEO di AmSty. Non solo i prodotti in polistirene possono offrire vantaggi di durabilità richiedendo meno materiale, ma il polistirene è particolarmente vantaggioso per il riciclaggio avanzato, poiché può essere "decompresso" nella sua forma liquida originale, il monomero dello stirene, utilizzando il 40% in meno di energia rispetto ad altri polimeri. "Categoria: notizie - plastica - economia circolare - rifiuti - polistirolo - riciclo Maggiori informazioni sull'argomentoInfo A. JADOUL

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https://www.rmix.it/ - La Catena del Riciclo del PET in Africa si è Accorciata
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare La Catena del Riciclo del PET in Africa si è Accorciata
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Con un investimento in Sud Africa di 60 milioni partirà un nuovo stabilimento produttivo per l’rPET per uso alimentareCome sta succedendo in varie parti del mondo, in Europa, sud-est asiatico, America del nord e del sud, la filiera tradizionale del riciclo si sta notevolmente comprimendo. Se fino a qualche anno fa i rifiuti in plastica erano gestiti dal riciclatore che li raccoglieva, li trasformava e vendeva i polimeri plastici riciclati agli utilizzatori finali, come i produttori di flaconi ed imballaggi in plastica. Ora, sempre più spesso, il produttore finale di prodotti home care o per la pulizia della casa o per le bibite, si occupa in prima persona di tutta la filiera. La necessità strategica di poter controllare la materia prima riciclata e la filiera del riciclo da parte dei produttori e distributori di questi articoli per il consumatore, ha innescato, da prima l’acquisto dei piccoli e medi produttori di polimeri riciclati e della loro filiera di fornitore dei rifiuti plastici, per poi organizzarsi in modo autonomo per creare da zero linee di approvvigionamento rifiuti e produzione di granuli e scaglie riciclate. In questo schema rientra lo specialista di imballaggi e riciclaggio ALPLA, che sta costruendo un impianto di riciclaggio all'avanguardia nella città costiera sudafricana di Ballito, a nord di Durban. L'impianto, con una produzione di 35.000 tonnellate di materiale PET riciclato, segna l'ingresso dell'azienda nel mercato africano del riciclo. La costruzione inizierà nell'estate del 2023 e il completamento è previsto per l'autunno del 2024. In totale, ALPLA sta investendo circa 60 milioni di euro per rafforzare l'economia circolare regionale. Dopo aver aperto nell'autunno 2022 la sua nuova sede centrale a Lanseria, vicino a Johannesburg, l'azienda attiva a livello internazionale annuncia ora la costruzione del suo primo impianto di riciclaggio in Sudafrica. Entro l'autunno 2024, un moderno impianto per il riciclaggio di bottiglie in PET usate sarà costruito su un sito di 90.000 metri quadrati a Ballito vicino a Durban, nella provincia di KwaZulu Natal. È il primo investimento in un impianto di riciclaggio del PET per uso alimentare nella seconda provincia del Sudafrica per numero di abitanti e un investimento chiave per la regione. In futuro, quasi 60.000 tonnellate di bottiglie di PET saranno riciclate all'anno e, da esse, verranno prodotte 35.000 tonnellate di scaglie e pellet di rPET riciclati meccanicamente, la maggior parte delle quali ALPLA le lavorerà per produrre le proprie bottiglie. 'Il nostro obiettivo è un ciclo bottle to bottle, in questo modo, in qualità di riciclatore e produttore, possiamo garantire la fornitura di imballaggi sicuri, convenienti e sostenibili in tutto il mondo e, allo stesso tempo, promuovere la consapevolezza del materiale riciclabile", sottolinea Philipp Lehner, CEO di ALPLA. Il nuovo piano industriale aumenterà la capacità di produzione annua di tutte le società di riciclaggio ALPLA a circa 238.000 tonnellate per rPET (PET riciclato) e 74.000 tonnellate per rHDPE (HDPE riciclato). Partner per l'economia circolare Il mercato dei prodotti di alta qualità realizzati con materiali riciclati è in crescita non solo in Europa, Asia, Nord e Sud America, ma anche nel sud del continente africano. In Sud Africa, la crescente domanda è accompagnata dalla progressiva espansione dei sistemi di raccolta a livello nazionale. "Insieme all'Organizzazione per la responsabilità dei produttori PETCO, che ha identificato KwaZulu Natal come un'opportunità per lo sviluppo delle imprese, ALPLA sostiene da anni lo sviluppo della filiera della raccolta, la sensibilizzazione della società e la riduzione dell’uso delle discariche", spiega Mike Resnicek, Direttore Finanziario e Commerciale Africa, Medio Oriente e Turchia per ALPLA, e Direttore e Membro del Consiglio di PETCO. Inoltre, per la realizzazione del piano di riciclaggio, ALPLA ha deciso congiuntamente di affrontare l'investimento con un partner locale. "Il know-how locale combinato con una solida comprensione del panorama culturale ed economico è fondamentale per un progetto su così vasta scala", aggiunge Resnicek. L'amministratore delegato di PETCO, Cheri Scholtz, afferma: 'Questo investimento in un ulteriore impianto bottle-to-bottle in Sud Africa, e in particolare con un partner locale, è una buona notizia. Realizzando i nostri primi progetti per il riciclaggio in Africa, ci stiamo attrezzando per il futuro, contribuendo ad aumentare il tasso di raccolta e ridurre i rifiuti, riciclando materie prime preziose. Allo stesso tempo, stiamo creando molti nuovi posti di lavoro a livello locale', afferma Dietmar Marin, amministratore delegato della divisione riciclaggio di ALPLA. Il nuovo stabilimento di Ballito darà lavoro in futuro a circa 100 persone. Lo sviluppo del sistema di raccolta regionale avrà anche un impatto sulla creazione di un valore regionale e dovrebbe generare più di 10.000 posti di lavoro indiretti nei prossimi anni “. Mercato in crescita nell'Africa meridionale ALPLA è rappresentata in un totale di sette sedi in Sud Africa, Mauritius e Angola nella regione sub-sahariana del continente, dove impiega oltre 1.000 persone. A metà ottobre 2022, la nuova sede produttiva della regione è stata inaugurata a Lanseria, vicino a Johannesburg. In precedenza, nella capitale dell'Angola, Luanda, era stato aperto un secondo impianto di produzione di preforme in PET. ALPLA sta pianificando ulteriori investimenti in Africa australe nei prossimi anni. “Il radicamento regionale e il know-how globale creano le basi per solide partnership e fiducia. Con soluzioni di imballaggio di alta qualità realizzate con materiali riciclati, possiamo supportare i nostri clienti nel raggiungere i loro obiettivi di sostenibilità e offrire tutto da un'unica fonte in futuro", afferma Javier Delgado, amministratore delegato regionale di ALPLA Africa, Medio Oriente e Turchia. Traduzione automatica. Ci scusiamo per eventuali inesattezze. Articolo originale in Italiano. Fonte Alpla

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https://www.rmix.it/ - L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con Total
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con Total
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L’India Incrementa lo Sviluppo dell’Energia Solare Attraverso un Accordo con TotalAdani Green Energy Limited (AGEL) è una delle più grandi società che sviluppa, costruisce, possiede, gestisce e mantiene progetti per l’energia solare ed eolica in India, con un portafoglio progetti attuale di 13.990 MW. Angel è presente in 11 stati indiani attraverso i parchi eolici e/o solari e ha nel portafoglio 54 progetti operativi e 12 siti in costruzione, aiutando così l’India nel suo cammino verso le energie rinnovabili. Nell’ottica di una crescente politica Indiana rivolta alla decarbonizzazione, Angel ha stretto un accorgo strategico con Total, la quale ha rilevato il 20% di Angel, dopo la proficua collaborazione negli anni scorsi nell’area dei servizi di distribuzione del gas in India. Infatti nel 2018 Total aveva investito in Adani Gas che si occupava della gestione della distribuzione del gas nelle città. Total e Adani hanno concordato un investimento di 2,5 miliardi di dollari inerente ad asset solari già operativi pari a 2,35 GWac di proprietà di Angel e il diritto, da parte di Total, ad un posto nel consiglio di amministrazione della società. Angel, nel 2015, ha avviato il parco solare più grande del mondo, situato a Kamuthi, che produce 648 MW di energia e, ad oggi, detiene una produzione di circa 3 GW da energie rinnovabili, con altri 3 GW in costruzione e 8,6 GW in fase di sviluppo. L’obbiettivo dell’azienda è arrivare entro il 2025 con una produzione di 25 GW di energie rinnovabili. Per Total, l’accordo con Angel permetterà di raggiungere entro il 2025 la produzione lorda di 35 GWp con l’obbiettivo di incrementare tale capacità fi 10 GW all’anno. Vedi maggiori informazioni

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https://www.rmix.it/ - PlastiCare: La Sezione sui Polimeri Riciclati nel Portale rMIX
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare PlastiCare: La Sezione sui Polimeri Riciclati nel Portale rMIX
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Cercare od offrire polimeri riciclati sul web diventa semplice e veloce con PlastiCare PlastiCare, nato come portale indipendente della plastica riciclata, entra a pieno titolo bel più ampio portale del riciclo rMIX che si occupa di tutti i prodotti e i servizi dell’economia circolare. PlastiCare è quindi la sezione in cui potrai trovare le offerte/richieste relative ai polimeri riciclati, sotto forma di granulo, densificato, macinato, polveri, scarti e rifiuti, in tutti i paesi del mondo, potendo contattare i fornitori e i clienti che la frequentano. Inoltre, ti permette di postare, in modo gratuito o attraverso un abbonamento, i prodotti relativi ai polimeri plastici riciclati, scegliendo la tipologia di polimero, la sua forma e il paese di provenienza, permettendoti di trovare o farti trovare facilmente senza perdere tempo. Puoi iscriverti a PlastiCare, all’interno del portale rMIX, gratuitamente attraverso l’abbonamento rMIX Zero, oppure scegliere uno dei tanti abbonamenti a pagamento che meglio ti rappresentano e che sono funzionali al tuo lavoro. Il portale rMIX e nello specifico la sezione dei polimeri riciclati PlastiCare, ti permettono anche di promuovere la tua azienda o il tuo prodotto o il tuo servizio attraverso: - L’indicizzazione dei posts, con le tue offerte/richieste sempre in prima pagina - L’inserimento dei tuoi posts nella Newsletter settimanale che viene spedita a circa 12.000 aziende del settore della plastica nel mondo, in 4 lingue - La promozione della tua azienda attraverso la Newsletter dedicata solo a te - La creazione del tuo profilo aziendale con foto, testi e links al tuo sito, da inserire nel tuo settore specifico (plastica, carta, vetro, legno, metalli, macchine, RAEE, lavoro conto terzi, consulenza, distribuzione e altri settori dell’economia circolare) - Il posizionamento del tuo banner aziendale nella Home Page del portale e in quello inerente al tuo settore. - La promozione attraverso articoli tecnico-commerciali delle novità della tua azienda. Se disideri maggiori informazioni contatta la redazione o vai sul sito del portale: www.rmix.it

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https://www.rmix.it/ - Accordo tra Versalis e Technip Energies per il Riciclo Chimico della Plastica
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Accordo tra Versalis e Technip Energies per il Riciclo Chimico della Plastica
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Costruzione di una piattaforma tecnologica per il riciclo dei rifiuti plasticiTechnip Energies (T.EN), società leader nell’ingegneria e nella tecnologia per la transizione energetica, e Versalis, società chimica di Eni, hanno sottoscritto un accordo finalizzato all’integrazione delle tecnologie Hoop® di Versalis con quelle di purificazione Pure.rOilTM e Pure.rGasTM di T.EN, costituendo una piattaforma tecnologica per il riciclo chimico avanzato dei rifiuti plastici.Questa piattaforma tecnologica permette di realizzare un processo di riciclo della plastica teoricamente infinito, producendo nuovi polimeri vergini adatti a tutte le applicazioni e identici ai polimeri provenienti da materie prime fossili. Versalis contribuisce con la tecnologia proprietaria Hoop®, un processo di pirolisi che consente il riciclo di rifiuti plastici misti con elevate prestazioni in termini di resa, recupero e flessibilità nella gestione di diversi tipi di feedstock. T.EN contribuisce con la sua esperienza nella progettazione di forni per etilene e steam-cracker, con gli oltre 700 steam-cracker in tutto il mondo che operano con la sua licenza, e con le tecnologie proprietarie di preparazione e purificazione, rispettivamente Pure.rGasTM e Pure.rOilTM, che garantiscono un’integrazione sicura, affidabile e ottimizzata con i cracker esistenti e quelli di nuova generazione. Le tecnologie integrate di Versalis e T.EN contribuiranno a sostenere l’economia circolare, riducendo l’impronta carbonica complessiva nella catena del valore dei polimeri. “Siamo lieti di unire le forze con Versalis per commercializzare le nostre tecnologie combinate per il riciclo dei rifiuti plastici. Questa alleanza contribuirà a rafforzare la leadership di Versalis e di T.EN nella trasformazione dei tradizionali prodotti chimici di base e dei polimeri in prodotti sostenibili e decarbonizzati, facilitando la transizione verso l’economia circolare" ha dichiarato Marco Villa, Direttore Generale di Technip Energies. “Riteniamo che le partnership siano acceleratori di crescita molto efficaci, che trasformano sinergie nella forza di cui tutti necessitiamo per rendere il nostro settore sempre più sostenibile. Questa partnership con T.EN, che coniuga le rispettive tecnologie innovative nel riciclo chimico e la lunga esperienza in progetti industriali, consentirà di accelerare l’implementazione di soluzioni concrete ed efficaci per i rifiuti plastici, da applicare poi ovunque vi sia un’opportunità nel mercato globale”, ha dichiarato Adriano Alfani, Amministratore Delegato di Versalis. Info e foto ENI

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https://www.rmix.it/ - rNEWS - DS Smith: l'azienda multinazionale del packaging pensa green
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS - DS Smith: l'azienda multinazionale del packaging pensa green
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DS Smith lancia una campagna denominata "per il presente e per il futuro"Secondo quanto riportata da Adn Kronos, Ds Smith, società leader nel settore del packaging multisettoriale ha varato un'iniziativa chiamata "per il presente e il futuro" in cui si impegna concretamente a fare dei passi decisivi verso la sostenibilità della sua filiera produttiva. Vediamo quali.Ds Smith, azienda del packaging sostenibile, lancia oggi la sua nuova strategia di sostenibilità, "Per il presente e per il futuro", che delinea impegni e obiettivi per il prossimo decennio. Ds Smith continuerà a concentrarsi sulla transizione verso un'economia circolare collaborando con clienti, comunità, governi e opinion leader per favorire il riciclo e rigenerare i sistemi naturali, e continuerà a concentrarsi sulla riduzione di CO2 proteggendo la biodiversità e riducendo il consumo di acqua. “E’ fondamentale che la nostra spinta a ridefinire il packaging continui a porre la circolarità al centro del nostro business, in quanto fornitori di soluzioni che rispondono alle nuove esigenze di un mondo in continua evoluzione - dichiara Miles Roberts, Ceo di Ds Smith - La nuova strategia ci consente di andare oltre il nostro solido modello di business circolare, permettendoci di fornire più soluzioni sostenibili ai nostri clienti e alla società in generale, sostituendo la plastica, abbattendo le emissioni di CO2 dalla nostra supply chain e fornendo soluzioni di riciclo alternative". La strategia definisce tre pilastri fondamentali, insieme a un impegno costante per ridurre le emissioni di CO2 del 30% rispetto al 2015 e a una tutela delle foreste e della biodiversità in cui opera. Chiusura del ciclo attraverso una migliore progettazione, entro il 2023 produrrà imballaggi riciclabili o riutilizzabili al 100% e il suo obiettivo è il riciclo o il riutilizzo di tutti i suoi imballaggi entro il 2030. Proteggere le risorse naturali sfruttando ogni fibra: entro il 2025, ottimizzerà l'uso della fibra per le singole catene di approvvigionamento nel 100% delle sue nuove soluzioni di imballaggio ed entro il 2030 mira a ottimizzare ogni fibra per tutte le catene di approvvigionamento. Ridurre rifiuti e inquinamento attraverso soluzioni circolari: entro il 2025 eliminerà 1 miliardo di pezzi di plastica dagli scaffali dei supermercati, toglierà 250.000 camion dalla strada e lavorerà con i partner per trovare soluzioni per gli imballaggi difficili da riciclare. Nel frattempo, entro il 2030 mira a utilizzare gli imballaggi e il riciclo per rendere possibile l'economia circolare, sostituendo plastica, riducendo le emissioni di carbonio dei clienti ed eliminando i rifiuti di imballaggio dei consumatori. Offrire strumenti alle persone per condurre la transizione verso un'economia circolare: entro il 2025 coinvolgerà il 100% del suo personale nell'economia circolare, ed entro il 2030 coinvolgerà 5 milioni di persone nell’adozione di stili di vita adeguati. "Per il presente e per il futuro", spiega Wouter van Tol, Head of Sustainability, Community and Government Affairs, "posiziona Ds Smith in prima linea nel settore del packaging e definisce una chiara tabella di marcia per affrontare le sfide immediate, lavorando allo stesso tempo per soddisfare le esigenze della prossima generazione, creando soluzioni in linea con i principi dell'economia circolare. Adottando un approccio di sistema completo, abbiamo un'enorme opportunità di compiere progressi significativi rispetto alle nostre responsabilità ambientali, sociali e di governance”. A seguito di progressi misurabili rispetto ai suoi nove obiettivi di sostenibilità a lungo termine, la strategia di sostenibilità "Per il presente e per il futuro" è stata introdotta come parte di una visione e di una revisione strategica per raggiungere il titolo di fornitore leader di imballaggi sostenibili. L'anno scorso, Ds Smith ha raggiunto una serie di traguardi di sostenibilità, tra cui una riduzione dell'11% delle emissioni nel 2019 rispetto al 2015 su base omogenea e il 100% di coinvolgimento nei programmi della comunità in tutto il suo sito che impiega più di 50 persone.  Ha prodotto oltre 17 miliardi di scatole nel 2019/20 ed è il più grande riciclatore di carta e cartone d'Europa, gestendo 6 milioni di tonnellate all'anno e riciclando più di quanto consumato. Ds Smith è uno dei 16 partner strategici della Ellen MacArthur Foundation, l'autorità globale riconosciuta sull'economia circolare.By Adn KronosFoto: Ds Smith

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https://www.rmix.it/ - Fabriano: la fine di un’era, chiusa la storica macchina F3 per la produzione di carta
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Fabriano: la fine di un’era, chiusa la storica macchina F3 per la produzione di carta
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Dismessa dopo quasi 50 anni la macchina continua F3 del Gruppo Fedrigoni. Cassa integrazione per 174 dipendentidi Marco ArezioLa cittadina di Fabriano ha vissuto un momento storico e doloroso con la chiusura definitiva della macchina continua F3, il cuore pulsante dello stabilimento di Vetralla del Gruppo Fedrigoni. Questa macchina, attiva dal 1976, ha rappresentato per quasi mezzo secolo un simbolo dell’eccellenza italiana nella produzione di carta per ufficio, in particolare la celebre Fabriano Copy 2. Alle 8:07 di ieri mattina, il suo arresto ha segnato la fine di un’epoca. Un addio carico di emozione Valerio Monti, dipendente e rappresentante sindacale Uilcom, ha raccontato un momento intriso di emozione: "Molti di noi erano in lacrime. È stato un addio difficile." La dismissione della macchina F3 rientra in un ampio piano di ristrutturazione aziendale del Gruppo Fedrigoni, che ha deciso di cessare le attività di Giano Srl, la società responsabile della produzione di carta per ufficio. La decisione avrà un impatto diretto su 174 dipendenti, distribuiti tra gli stabilimenti di Fabriano e Vetralla, ora in cassa integrazione straordinaria per un anno. Prospettive di ricollocamento Per mitigare le conseguenze della chiusura, l’azienda ha messo in campo un piano di ricollocamento. Tra le opportunità offerte: 31 posizioni nei servizi interni di Fabriano. 48 posizioni nel settore della sicurezza. 10 posizioni nell’ambito dei colori Fabriano presso il sito di Rocchetta. 16 posizioni nei restanti stabilimenti marchigiani. In aggiunta, grazie ai prepensionamenti previsti per il 2025, l’azienda stima la disponibilità di circa 55 posizioni presso gli stabilimenti del Nord Italia, situati in Trentino, Friuli e Veneto. Per favorire questa transizione, sono previsti incentivi economici e benefit per i primi due anni. Un programma di formazione e riqualificazione, supportato da finanziamenti regionali, aiuterà i lavoratori a prepararsi per nuove mansioni, cercando di alleviare l’incertezza legata al futuro. La fine di un simbolo La macchina continua F3 era un vanto per Fabriano, rappresentando il cuore della sua identità industriale. Mai ferma in quasi 50 anni, incarnava l’eccellenza e l’innovazione nel settore cartario. Con la sua chiusura, si conclude anche la produzione della famosa carta per fotocopie Fabriano Copy 2, un prodotto che aveva consolidato la reputazione internazionale del marchio. "Fabriano non produce più carta per fotocopie," ha affermato Monti, sottolineando il significato profondo di questa perdita per la comunità locale. La chiusura della F3 non è solo un evento industriale: è un colpo al cuore per una città che ha fatto della carta la sua identità. Un futuro da reinventare Mentre i lavoratori affrontano un futuro incerto, l’intera comunità di Fabriano si interroga su come reinventarsi. La chiusura della F3 non cancella il patrimonio di competenze e know-how accumulato nel tempo, ma impone una riflessione su come preservare l’eredità di Fabriano come simbolo dell’eccellenza italiana nel settore cartario.© Riproduzione Vietata

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