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https://www.rmix.it/ - rNEWS: DS Smith ha un Nuovo Amministratore Delegato per la Divisione Riciclo
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: DS Smith ha un Nuovo Amministratore Delegato per la Divisione Riciclo
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La multinazionale DS Smith si occupa dei servizi di riciclo della carta in 14 paesi al mondo con 3500 dipendenti e 16 cartiere, producendo ogni anno 5 milioni di tonnellate di prodotti in carta, attraverso questa intervista conosciamo il nuovo amministratore delegato del settore ricicloRogier Gerritsen in qualità di nuovo amministratore delegato della divisione Recycling di DS Smith è responsabile delle operazioni di riciclaggio in tutta Europa.Cosa ti ha attratto del ruolo di amministratore delegato della nostra divisione riciclaggio? Dopo aver lavorato in entrambe le divisioni Carta e Imballaggio, non ho potuto dire di no a questa fantastica opportunità. Ho sempre ammirato il nostro modello di business circolare e la divisione Recycling gioca un ruolo così cruciale in questo aiutando i nostri clienti a migliorare il loro riciclaggio e ridurre i loro rifiuti, mantenendo i materiali in uso il più a lungo possibile. Questo è solo uno dei modi in cui stiamo creando l'economia circolare, riducendo al minimo l'impatto sul mondo che ci circonda. Sono entusiasta di svolgere un ruolo nel contribuire a creare un futuro più sostenibile per la nostra attività, i nostri clienti e l'ambiente.Cosa vorresti ottenere nel tuo nuovo ruolo? Durante le mie prime settimane, ho avuto il grande piacere di incontrare molte delle persone appassionate e competenti del nostro team che hanno a cuore la nostra attività, vogliono fare la differenza e hanno l'esperienza necessaria. Voglio che siamo in grado di condividere ancora di più la nostra esperienza e competenza e aiutare i nostri clienti con le loro sfide nel riciclo qualunque esse siano: raggiungere gli obiettivi del riciclo, migliorare le prestazioni o raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.Cosa ti rende orgoglioso del tuo nuovo ruolo? La nostra missione è garantire che il riciclo dei nostri clienti sia realmente riciclato e credo fermamente che possiamo fare la differenza nella maggior parte dei mercati in cui operiamo. Sono particolarmente orgoglioso che abbiamo la responsabilità di fornire la massima qualità possibile di materiali riciclati ai nostri impianti e una rete di aziende partner di fiducia in tutto il mondo. Vorrei che usassimo le nostre capacità, passione, processi e impronta per aiutare i nostri clienti e dare forma al nostro intero settore.Cosa ti stimola fuori dal lavoro? Ci tengo molto a fare la differenza e penso che sia davvero importante investire nelle nostre generazioni future, condividere conoscenze ed esperienze per assicurarci che ne traggano vantaggio. Per me, questo inizia con la mia famiglia. Di recente sono stato in grado di aiutare mio figlio con un compito scolastico sulla sostenibilità condividendo esempi di sostenibilità in azione dal mio lavoro presso DS Smith. Mi riempie di orgoglio che presto tutti coloro che lavorano per DS Smith potranno condividere le loro conoscenze ed entusiasmo in questo modo.Lo scorso settembre è stata lanciata  la strategia di sostenibilità Now and Next, cosa possono aspettarsi i nostri clienti da questo? Sono davvero entusiasta del lancio della nostra nuova strategia di sostenibilità Now and Next. Questo è il nostro impegno a livello aziendale che mira ad affrontare le sfide di sostenibilità che stiamo affrontando oggi, così come quelle che avranno un impatto sulle nostre generazioni future. Uno degli obiettivi principali per me è che entro il 2030 coinvolgeremo 5 milioni di giovani nell'economia circolare e negli stili di vita circolari. Vedo già questa strategia prendere vita in tutta Europa e, come ho già detto, mi sta anche aiutando con i compiti scolastici di mio figlio! Molti dei nostri clienti sono sempre stati interessati alle nostre iniziative di sostenibilità e ora questo approccio è  in crescita. Lavoreremo insieme a partner e ai clienti per sviluppare strategie completamente circolari, dalla progettazione alla produzione, dalla fornitura al riciclaggio. Credo davvero che collaborando con i nostri clienti, comunità, governi e influencer, possiamo fare la differenza insieme.Cosa diresti ai tuoi clienti sulle sfide che stanno affrontando in questo momento? Le pressioni sulla sostenibilità sulle aziende sono aumentate in modo significativo negli ultimi due anni. Nonostante la pandemia da COVID-19, c'è ancora l'aspettativa che le organizzazioni di tutti i tipi non dovrebbero limitarsi solo a ridurre al minimo il loro impatto sul mondo naturale, ma dovrebbero sforzarsi, ove possibile, di creare un impatto positivo sulle persone e sul pianeta. La sostenibilità è al centro del nostro modello di business ed è il fulcro del nostro scopo di "Ridefinire il packaging per un mondo che cambia". Grazie al nostro modello di business unico, siamo coinvolti in ogni punto di contatto del ciclo di fornitura dei nostri clienti e possiamo guidarli nell'adozione di pratiche e soluzioni sostenibili a lungo termine. Personalmente non vedo l'ora di lavorare a stretto contatto con tutti i nostri clienti e potenziali clienti in tutta Europa e mostrare come DS Smith può avere un impatto positivo sul raggiungimento dei loro obiettivi di riciclaggio, obiettivi aziendali e obiettivi ambientali.by DS Smith

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https://www.rmix.it/ - Skytech e Snetor Annunciano un Accordo di Distribuzione sui Polimeri Riciclati
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Skytech e Snetor Annunciano un Accordo di Distribuzione sui Polimeri Riciclati
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Skytech e Snetor Annunciano un Accordo di Distribuzione sui Polimeri Riciclati Skytech, pioniere francese nel settore della Greentech specializzato nella creazione di resine riciclate di alta qualità per l'industria e i produttori di plastica, insieme al Gruppo Snetor, impresa globale nella distribuzione di materie plastiche prime e prodotti chimici, hanno annunciato l'accordo per la distribuzione di ABS e PS riciclati.Il Gruppo Snetor vanta oltre 40 anni di esperienza nella distribuzione di materie prime plastiche (come polietilene, tereftalato di polietilene, polipropilene, polistirene espanso) e prodotti chimici, espandendosi in Europa, Africa, Medio Oriente e America Latina. Presente in più di 100 paesi, il gruppo serve una vasta gamma di clienti tra trasformatori (come stampatori, aziende di estrusione, produttori di film) e distributori locali. Dal 2019, Snetor ha iniziato a impegnarsi attivamente verso una transizione all'economia circolare, lanciando il marchio Snetor Green e intraprendendo un percorso ambizioso di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI). Skytech si è affermata negli ultimi anni come leader nel riciclo di ABS, PS e PP di alta qualità, garantendo prestazioni tecniche pari a quelle delle resine vergini. La società ha ampliato la sua capacità produttiva nel nuovo stabilimento di Val d’Hazey, puntando a raggiungere le 40.000 tonnellate per soddisfare la crescente domanda dei suoi clienti. Il progressivo avvicinamento tra il Gruppo Snetor e Skytech nel 2022 ha portato alla formalizzazione di una partnership commerciale per la fornitura di ABS e PS riciclati. La firma di questo contratto suggella la fiducia e la cooperazione tra le due aziende, che scommettono sull'aumento della domanda di plastica riciclata a livello globale entro il 2024. Frédéric Delaval, Direttore Generale di Skytech, ha espresso soddisfazione per il partenariato con Snetor, riconoscendo l'accordo come un segno di fiducia nella qualità dei loro plastici riciclati ABS e PS e nell'expertise del team nella rigenerazione e formulazione dei materiali plastici post-consumo. Questo accordo rafforza ulteriormente la collaborazione con Snetor, dimostrando l'impegno di quest'ultimo nell'intensificare la distribuzione dei prodotti riciclati prodotti da Skytech. Fabrice Guillermain, Vice Direttore Generale Affari del Gruppo Snetor, ha espresso grande entusiasmo per il contratto, che rappresenta un importante passo avanti nella partnership commerciale. I prodotti di Skytech, unici nel loro genere sul mercato dell'ABS/PS riciclato, anticipano un significativo incremento della domanda da parte delle aziende, desiderosi di integrare più materiali riciclati nei loro prodotti per ridurre l'impatto ambientale dei loro processi produttivi. Guillermain ha ringraziato il team di Skytech per la capacità di soddisfare queste esigenze.

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https://www.rmix.it/ - ArcelorMittal blocca l’acciaio verde: l’industria europea tra sogni e realtà
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare ArcelorMittal blocca l’acciaio verde: l’industria europea tra sogni e realtà
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La crisi dell’idrogeno mette in discussione la transizione della siderurgiaNell’estate del 2025, una notizia scuote profondamente il settore siderurgico europeo: ArcelorMittal, il maggiore produttore di acciaio del continente, decide di fermare bruscamente il progetto di riconversione dei suoi storici impianti tedeschi alla produzione di acciaio “verde”, ovvero ottenuto grazie a idrogeno a basse emissioni di carbonio. Una scelta che arriva all’improvviso, ma che affonda le sue radici in problemi strutturali ben più profondi di quanto si sarebbe potuto immaginare anche solo un anno fa.La transizione verso un’acciaieria alimentata da idrogeno verde era stata accolta con entusiasmo sia dal mondo politico che da quello industriale. Non solo avrebbe consentito di abbattere drasticamente le emissioni di CO₂ di un settore tra i più energivori e inquinanti in Europa, ma rappresentava anche un simbolo concreto della svolta verso la decarbonizzazione promessa dall’Unione Europea. Era stato proprio ArcelorMittal a candidarsi come apripista, annunciando investimenti miliardari per riconvertire i forni tradizionali, alimentati da carbone e gas, a forni in grado di utilizzare idrogeno ottenuto da fonti rinnovabili.Tuttavia, quello che sembrava un orizzonte di innovazione e sostenibilità si è presto scontrato con una realtà molto più complessa e dura. La produzione di idrogeno verde su scala industriale, infatti, si è rivelata ben più onerosa e problematica delle previsioni ottimistiche. Da un lato, l’offerta di idrogeno a costi competitivi non è decollata, e le infrastrutture necessarie per garantire un approvvigionamento stabile sono ancora incomplete. Dall’altro, il prezzo dell’energia elettrica, indispensabile per la produzione di idrogeno tramite elettrolisi, ha raggiunto livelli record in Germania e in molti altri paesi europei, rendendo antieconomico il passaggio a queste nuove tecnologie.A questo scenario si aggiunge una variabile che, troppo spesso, viene sottovalutata nei discorsi sulla transizione energetica: la pressione della concorrenza internazionale. Mentre l’Europa lavora per rendere più sostenibile la propria industria, i produttori extraeuropei continuano a immettere sul mercato acciaio a basso costo, spesso senza vincoli ambientali stringenti. Questa dinamica mette in grave difficoltà gli operatori europei, già alle prese con investimenti gravosi e margini di profitto sempre più ridotti. ArcelorMittal, di fronte a questa combinazione di fattori, ha dunque preferito fare un passo indietro, rinunciando a un’ingente somma di fondi pubblici destinati alla transizione, ma scegliendo una strada più prudente e meno rischiosa per la sopravvivenza del proprio business.La decisione di interrompere il piano di riconversione non significa però un ritorno al passato tout court. L’azienda ha infatti scelto di puntare su una tecnologia più rodata e meno esposta alle incertezze del mercato dell’idrogeno: i forni elettrici ad arco. Questi impianti permettono di produrre acciaio utilizzando principalmente rottami metallici e una minore quantità di energia rispetto ai forni tradizionali, contribuendo comunque alla riduzione delle emissioni di CO₂, pur senza raggiungere i livelli “zero emission” sognati dai promotori della rivoluzione green.Questa svolta lascia emergere con chiarezza tutte le contraddizioni della transizione energetica nel settore industriale. Da un lato, esiste un’urgenza ambientale che non può essere ignorata; dall’altro, è innegabile la necessità di garantire la competitività, l’occupazione e la sopravvivenza delle grandi realtà manifatturiere europee. La rinuncia di ArcelorMittal agli investimenti nell’idrogeno verde non rappresenta solo un rallentamento temporaneo di un progetto industriale: mette in discussione l’intero modello su cui si basano le politiche di decarbonizzazione del vecchio continente.Ciò che emerge, dunque, è il bisogno di un approccio più pragmatico e meno ideologico. Senza un quadro di incentivi stabili, costi dell’energia allineati con quelli dei concorrenti internazionali e strumenti di tutela efficaci nei confronti delle importazioni da paesi con standard ambientali inferiori, il rischio è che l’industria europea sia costretta a scegliere tra sostenibilità e sopravvivenza, tra transizione verde e perdita di posti di lavoro.La vicenda di ArcelorMittal apre una riflessione che va ben oltre la cronaca industriale. Se la sfida dell’idrogeno verde vuole davvero diventare realtà, occorre lavorare con più decisione sia sull’innovazione tecnologica che sulla creazione di un contesto competitivo equo e sostenibile. Solo così la promessa di un’acciaieria europea a emissioni quasi zero potrà trasformarsi da sogno a solida realtà.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Legno Rinforzato: Una Rivoluzione Sostenibile nel Campo dei Materiali
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Legno Rinforzato: Una Rivoluzione Sostenibile nel Campo dei Materiali
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Un nuovo processo aumenta la durezza del legno di 23 volte, rendendolo un'alternativa ecologica e duratura ai metalli per utensili, chiodi e mobili di Marco ArezioNel campo dei materiali innovativi, i recenti sviluppi della ricerca scientifica stanno aprendo nuove possibilità per l'uso del legno, un materiale naturale tradizionalmente utilizzato per costruzioni e arredi. I ricercatori dell'Università del Maryland, negli Stati Uniti, hanno recentemente messo a punto un processo che aumenta notevolmente la durezza del legno, rendendolo un valido sostituto dei metalli per la produzione di vari oggetti, inclusi utensili da cucina e chiodi. La Tecnologia Dietro il Legno Superduro Il metodo sviluppato dai ricercatori consiste in un trattamento chimico e fisico del legno. Il primo passo del processo prevede un bagno a 100 °C con specifiche sostanze chimiche che rimuovono la maggior parte dei componenti non cellulosici del legno, mantenendo intatta la struttura di cellulosa. Successivamente, il legno viene sottoposto ad alte pressioni, che lo compattano e ne aumentano la densità e la resistenza. Questo trattamento trasforma il legno in un materiale quasi esclusivamente a base di cellulosa, estremamente denso e resistente. Proprietà del Legno Rinforzato Il risultato di questo processo è un legno con una durezza aumentata di 23 volte rispetto al legno naturale. Gli oggetti realizzati con questo materiale mostrano proprietà sorprendenti: i coltelli, per esempio, sono tre volte più affilati rispetto ai coltelli di acciaio tradizionali, e i chiodi si dimostrano estremamente resistenti agli urti e alla ruggine. Queste caratteristiche rendono il legno rinforzato non solo un sostituto dei metalli, ma in alcuni casi anche una scelta superiore. Implicazioni per il Settore dei Mobili e delle Costruzioni Oltre agli utensili e ai chiodi, le applicazioni del legno superduro si estendono anche al settore dei mobili e delle costruzioni. La produzione di questo materiale richiede molta meno energia rispetto alla produzione di acciaio o ceramica, rendendolo una scelta ecologicamente sostenibile. I mobili e i pavimenti realizzati con legno rinforzato promettono una durata pressoché eterna, con una resistenza e una robustezza che non hanno precedenti nel settore. Conclusione L'innovazione nel campo dei materiali sta trasformando il modo in cui percepiamo e utilizziamo il legno. Grazie alle scoperte dei ricercatori dell'Università del Maryland, il legno potrebbe presto diventare un'alternativa valida e sostenibile ai metalli e ad altri materiali tradizionali. Questo sviluppo non solo apre nuove opportunità per l'industria del mobile e delle costruzioni, ma contribuisce anche alla creazione di soluzioni più ecologiche e durevoli.© Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: Nuovi Elastomeri Versalis per Bridgestone: alla Ricerca di una Mobilità più Sostenibile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: Nuovi Elastomeri Versalis per Bridgestone: alla Ricerca di una Mobilità più Sostenibile
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Nuovi Elastomeri Versalis per Bridgestone: alla Ricerca di una Mobilità più SostenibileLa necessità della Bridgestone di produrre pneumatici che abbiano un connotato di sostenibilità sempre maggiore l’hanno spinta a creare un accordo con Versalis che è leader mondiale della chimica, con piattaforme operative d’avanguardia anche nel settore del riciclo chimico.Versalis, infatti, società chimica di Eni, leader nella produzione e commercializzazione di elastomeri, e Bridgestone EMIA, leader nel campo delle soluzioni avanzate per la mobilità, hanno siglato un accordo di sviluppo congiunto per attività di ricerca, produzione e fornitura di gomma sintetica con proprietà avanzate. L’accordo si basa su un modello di Open Innovation, ovvero di attività complementare fra le divisioni di Ricerca e Sviluppo delle due aziende che si concentrerà sullo sviluppo di tecnologie e nuovi gradi di elastomeri, tra cui gomma SBR - Styrene Butadiene Rubber, per la produzione di pneumatici ad alte prestazioni. Versalis farà leva sulle competenze dei centri di ricerca di Ravenna e Ferrara, mentre Bridgestone coinvolgerà il proprio Centro Tecnico Europeo vicino Roma. Gli elastomeri prodotti da Versalis trovano applicazione nel segmento di mercato premium, distinguendosi per proprietà che garantiscono alte prestazioni degli pneumatici in termini di maneggevolezza di guida sul fondo asciutto e di aderenza sul bagnato. Si distinguono, inoltre, per essere meno soggetti all’abrasione, il che ne garantisce una maggiore durabilità, con il risultato di un prodotto più sostenibile in grado di ridurre il consumo di materie prime nel lungo termine. «Con questo accordo uniamo le nostre conoscenze tecnologiche a quelle di Bridgestone, leader mondiale del settore, per accelerare lo sviluppo di gradi e applicazioni negli pneumatici al fine di migliorarne le prestazioni, a partire dalla materia prima - ha commentato Adriano Alfani, Amministratore Delegato di Versalis (Eni) - Aver avviato un percorso sinergico con un partner di eccellenza della filiera porterà a una nuova spinta innovativa nel settore e al consolidamento di una collaborazione tecnica e commerciale di alto valore». «In Bridgestone sappiamo bene che le rivoluzioni innovative e la mobilità sostenibile non sono realizzabili senza un processo di collaborazione - ha dichiarato Emilio Tiberio, Direttore Tecnico e Operativo di Bridgestone EMIA - Siamo felici di consolidare la nostra partnership con Versalis e abbiamo la certezza che la tecnologia che sapremo creare insieme farà la differenza per le nostre produzioni future». Info: ENI

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: In Francia Apre la più Grande Stazione di Rifornimento a BioGas
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: In Francia Apre la più Grande Stazione di Rifornimento a BioGas
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In Francia Apre la più Grande Stazione di Rifornimento a BioGasIl problema dell'inquinamento prodotto dal traffico veicolare leggero e ancora di più da quello pesante, è sempre molto attuale per chi ha responsabilità politiche per trovare efficaci soluzione per ridurre le emissioni nocive e garantire la mobilitò civile e commerciale.Sul banco degli imputati è salito il carburante diesel che, nonostante i recenti sistemi di intercettazione del particolato emesso nelle marmitte e i nuovi motori meno inquinanti, continua a destare molta preoccupazione.Con l'avvento del biogas si è aperto un nuovo scenario sulla mobilità verde, con un doppio vantaggio che consiste nella riduzioni delle emissioni nell'ambiente e l'utilizzo dei residui umidi dei rifiuti domestici.Total ha inaugurato la più grande stazione di rifornimento francese dedicata esclusivamente al gas naturale per veicoli (NGV) e bioNGV, con la presenza in loco di Jean-Baptiste Djebbari, ministro delegato per i trasporti francese. Situata nel cuore della piattaforma logistica di Gennevilliers, il secondo porto fluviale più grande d'Europa, questa stazione è ora aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ai professionisti (B2B) e ai clienti B2C. Sarà gestito da Total per i prossimi 10 anni.Tale concessione è stata attribuita a Total da Sigeif Mobilités (società semipubblicata fondata da Sigeif e dalla Caisse des Dépôts) tramite gara. Sosterrà lo sviluppo di nuove mobilità nella regione dell'Île-de-France e diventerà un luogo strategico per la fornitura di NGV e bioNGV per l'area Grand Paris (che comprende la città di Parigi e le sue 130 città circostanti) e oltre. Questa stazione a marchio Total distribuirà NGV come gas naturale compresso (CNG) e sarà fornita al sito da GRTgaz, per la prima volta in Francia attraverso la sua rete di fornitura di gas ad alta pressione. La stazione sarà in grado di distribuire fino al 100% di bioNGV, in quanto gli utenti hanno la possibilità di scegliere e regolare, direttamente alla pompa e contrattualmente per i clienti B2B, tra diversi tassi di incorporazione di biometano. " Questa apertura della più grande stazione di rifornimento di NGV e bioNGV della Francia è motivo di orgoglio per i nostri team " , afferma Guillaume Larroque, Presidente di Total Marketing France . “ La nostra ambizione è chiara: diventare leader nella distribuzione di NGV e bioNGV in Europa, con 450 stazioni gestite Total entro il 2025, di cui 110 in Francia. Questa stazione è anche un modello per i nostri futuri sviluppi in Europa, dove Total si impegna a raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2050 o prima, per i prodotti utilizzati dai nostri clienti. Il nostro obiettivo di un tasso del 50% di incorporazione di biometano contribuirà direttamente ad esso . " Jean-Jacques Guillet, presidente di Sem Sigeif Mobilités , si rallegra del lancio di questa stazione, un nuovo mattone nella rete di stazioni di rifornimento di NGV / bioNGV che Sigeif ha avviato e avviato nel 2014. " Questa stazione all'interno del porto di Gennevilliers è una infrastrutture essenziale, che si inseriscono nel piano in corso per migliorare la qualità dell'aria nella regione dell'Île-de-France. Le società situate nel porto hanno ora la possibilità di utilizzare un carburante pulito per le loro consegne urbane a Parigi e nelle città vicine occidentali, il tutto coperto da una zona a basse emissioni attualmente in fase di implementazione ". Jean-Baptiste Djebbari, Ministro delegato per i trasporti, dichiara : “ Saluto l'apertura della più grande stazione di rifornimento per autocarri di NGV e bioNGV della Francia. Le aziende dedite al trasporto su strada di merci e persone sono alla continua ricerca di soluzioni alternative al diesel per il proprio mix energetico. Al di là della forte riduzione delle emissioni di CO2, il vantaggio delle tecnologie NGV e bioNGV è la loro disponibilità immediata, diffusa in tutti i segmenti. Abbiamo rinnovato le politiche di supporto per questi veicoli fino alla fine del 2024, al fine di fornire alle aziende visibilità e consentire loro di impegnarsi in questa transizione ". Valérie Pécresse, Presidente della Regione Île-de-France, Presidente dell'Île-de-France Mobilités, dichiara : "La riduzione dell'inquinamento causato dal traffico stradale è un problema di salute pubblica per la protezione dell'ambiente e per il clima. Sono orgoglioso che la regione Ile-de-France ne abbia fatto una delle sue priorità e abbia contribuito alla creazione della stazione di servizio Total - Sigeif Mobilités nel porto di Gennevilliers, la più grande mai costruita in Francia. Il suo collegamento alla rete del gas e la sua vicinanza sia ai propri clienti nel business della logistica che alla futura unità di metanizzazione dei rifiuti organici - che sosteniamo - ne fa un caso esemplare di economia circolare. Il governo regionale accelera lo sviluppo dell'utilizzo di NGV e bioNGV per autocarri e veicoli commerciali in Île-de-France, attraverso la sua partecipazione al Sem Sigeif Mobilités, ma anche attraverso un'ambiziosa politica di sussidi a sostegno dell'acquisizione di veicoli compatibili con il metano da parte di piccole e medie imprese. Tuttavia, la regione è anche leader con la transizione energetica della flotta di autobus Île-de-France Mobilités. " Lo sviluppo di questa stazione e la sua apertura al pubblico che già utilizza NGV completerà la rete Total esistente in Francia e consentirà a un numero crescente di professionisti del trasporto e della logistica dell'area della Grande Parigi di convertirsi a GNV in condizioni ottimizzate. Total li aiuterà quindi a cambiare le loro flotte di veicoli (autocarri pesanti, autobus, camion della nettezza urbana, veicoli commerciali ...) a NGV e bioNGV.Total info

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https://www.rmix.it/ - La Banca Dati dell’Economia Circolare e del Riciclo Internazionale
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare La Banca Dati dell’Economia Circolare e del Riciclo Internazionale
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rMIX, il portale del riciclo, sta costituendo una banca dati sulle aziende, prodotti e servizi del mondo del ricicloUna banca dati a disposizione di tutti, via web sul portale del riciclo rMIX, permette a tutti gli operatori del settore del riciclo e dell’economia circolare di cercare od offrire, prodotti o servizi nel campo di interesse. Ogni azienda di questo settore può partecipare, inserendo i propri prodotti o servizi, a far diventare la banca dati del riciclo un punto di riferimento per il proprio lavoro. Il portale del riciclo rMIX da la possibilità ai clienti di postare in modo gratuito, autonomo ed anonimo, (o tramite un abbonamento) le proprie offerte/richieste di prodotti o servizi nel campo dell’economia circolare. I settori di interesse sono: • polimeri riciclati, nelle varie forme (granuli, macinati, densificati o balle) • carta riciclatavetro riciclatolegno riciclatometalli riciclati (ferrosi e non ferrosi) • tessuti riciclatiRAEEmateriali edili riciclatimacchine industriali e gli stampiprodotti plasticiconsulenza e la distribuzione dei prodottiricerca e l'offerta di lavorolavoro conto terzi Inoltre abbiamo costituito una banca dati, configurata come un motore di ricerca, in costante incremento, di aziende attive e meritevoli nel settore del riciclo, per offrire a chiunque la possibilità di accedere al mercato in modo rapido e selettivo, senza perdere tempo sui motori di ricerca generalisti. Se desideri contribuire a questa iniziativa e ritieni che la tua azienda svolga un ruolo importante nel campo dei prodotti e servizi del riciclo e dell’economia circolare, puoi partecipare alla banca dati inserendo, gratuitamente (rMIX Zero) o tramite un abbonamento, uno o più prodotti o sevizi di cui ti occupi. Qui troverete l’indirizzo del portale in 4 lingue: www.rmix.it Qui troverete il link per postare i vostri/prodotti/serviziQui troverete il link per le informazioni sugli abbonamenti Vi aspettiamo per cerare insieme una nuova piattaforma del riciclo e dell’economia circolare.

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https://www.rmix.it/ - ENI: Nuovo Appalto in Inghilterra per il Trattamento della CO2
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare ENI: Nuovo Appalto in Inghilterra per il Trattamento della CO2
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Eni ha dato la notizia, attraverso un comunicato stampa, dell'assegnazione di una licenza per realizzare il progetto di stoccaggio della CO2 nell'Inghilterra nord occidentale La cattura e lo stoccaggio della CO2 permette di aumentare il lavoro di decarbonizzazione del pianeta e di riutilizzo delle fonti ritenute esauste per nuovi combustibili.L’Autorità britannica per il petrolio e il gas (Oil and Gas Authority - OGA) ha annunciato di aver assegnato a Eni la licenza per la realizzazione del progetto di stoccaggio di anidride carbonica (CO2). La licenza di stoccaggio interessa un’area situata nella porzione della Baia di Liverpool nel Mare d’Irlanda Orientale, in cui Eni prevede di riutilizzare i giacimenti esausti di idrocarburi - nello specifico i giacimenti di Hamilton, Nord Hamilton e Lennox - e riconvertire le relative infrastrutture per lo stoccaggio permanente della CO2 catturata nell’Inghilterra nordoccidentale e nel Galles settentrionale.  Grazie a questa licenza, Eni intende sia contribuire alle necessità di decarbonizzazione dell’Inghilterra nordoccidentale e del Galles settentrionale, sia collaborare attivamente con le imprese industriali per la cattura e il trasporto della CO2 dagli stabilimenti esistenti e dai futuri siti di produzione dell’idrogeno. Questo verrà utilizzato come combustibile di transizione per il riscaldamento, l’elettricità e i trasporti nell’ambito dell’obiettivo del Regno Unito di “zero emissioni” al 2050.  Per Eni il progetto avrà effetti positivi per le comunità locali attraverso la creazione di nuove opportunità di lavoro e il supporto allo sviluppo economico della regione, oltre a tracciare un percorso concreto verso la transizione energetica e la decarbonizzazione delle attività economiche.  Andy Samuel, Amministratore Delegato di OGA, ha dichiarato: “L’OGA è molto lieta di concedere la licenza a quello che confidiamo sarà un progetto di grande successo. Il lavoro sull’Integrazione Energetica che abbiamo condotto mostra che la combinazione di vari sistemi energetici, inclusi la cattura di anidride carbonica e la produzione di idrogeno, possono dare un contributo significativo all’obiettivo “zero emissioni” perseguito dal Regno Unito. HyNet è un esempio entusiasmante di integrazione energetica in atto, che comprende il riutilizzo di infrastrutture esistenti e giacimenti esauriti per lo stoccaggio di notevoli quantità di anidride carbonica, e la generazione di idrogeno per molteplici applicazioni innovative”.  Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, ha commentato: “Sono molto soddisfatto e orgoglioso per l’assegnazione della licenza per lo stoccaggio di anidride carbonica nel Regno Unito, la prima licenza di questo genere per Eni. Questo è un progetto di vitale importanza per Eni e rappresenta un traguardo fondamentale per gli obiettivi di “zero emissioni” del Regno Unito, oltre a essere un pilastro essenziale della strategia per la transizione energetica e la decarbonizzazione in cui Eni è fortemente impegnata”.Maggiori Informazioni

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https://www.rmix.it/ - Plastica Autoriparante: Il Polimero RUSSE che si Ripara Anche Sott'Acqua
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Plastica Autoriparante: Il Polimero RUSSE che si Ripara Anche Sott'Acqua
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Scoperto un nuovo polimero elastico che si rigenera in pochi minuti, resistente e ideale per applicazioni industriali, marine e medichedi Marco ArezioLa plastica ha trasformato il mondo moderno, ma la sua diffusione ha portato con sé sfide ambientali significative, tra cui l’inquinamento e la difficoltà di riparazione. Tuttavia, la ricerca scientifica ha compiuto un importante passo avanti grazie ai ricercatori della Tsinghua University in Cina. Gli studiosi hanno sviluppato un nuovo tipo di plastica autoriparante, capace di rigenerarsi anche sott’acqua. Questa scoperta apre scenari innovativi per l’impiego di materiali plastici in condizioni estreme e difficilmente accessibili. Il Polimero RUSSE: Un’Innovazione Rivoluzionaria Negli ultimi anni, la scienza dei materiali ha fatto progressi straordinari, ma la creazione di un polimero capace di autorigenerarsi anche in ambienti sottomarini rappresenta una svolta tecnologica. Come spiega Lili Chen, principale ricercatrice dello studio, "i polimeri autorigeneranti a temperatura ambiente hanno una stabilità limitata sott’acqua e il loro processo di riparazione è generalmente molto lento". Il nuovo materiale, denominato RUSSE (Rapid Underwater Self-healing Stiff Elastomer), è composto da frammenti di un polimero elastico già impiegato in alcune vernici. La sua resistenza e flessibilità lo rendono unico nel suo genere. Caratteristiche Uniche di RUSSE: Resistenza ed Elasticità Le caratteristiche di RUSSE sono sorprendenti: - Elasticità straordinaria: può essere allungato fino al 1400% senza subire rotture. - Elevata resistenza: è in grado di sopportare un peso pari a 1000 volte la propria massa senza deformarsi. - Capacità di autoriparazione: se tagliato, può autoripararsi in soli cinque minuti semplicemente con una leggera compressione manuale. Queste proprietà lo rendono un materiale ideale per applicazioni in cui durabilità e manutenzione ridotta sono elementi chiave. Applicazioni di RUSSE: Innovazione in Diversi Settori L’ampio potenziale di RUSSE ne permette l’utilizzo in numerosi ambiti: - Settore marino e subacqueo: utilizzabile per rivestire tubi dell’aria per subacquei o condotte sottomarine, migliorando la sicurezza e facilitando la manutenzione. - Industria navale e militare: impiegabile per realizzare scafi di imbarcazioni autoriparanti, riducendo i costi di riparazione e manutenzione. - Protezione ambientale: possibile utilizzo per creare barriere coralline artificiali rigeneranti, supportando la salvaguardia degli ecosistemi marini. - Edilizia e infrastrutture: perfetto per rinforzare il cemento con materiali autorigeneranti, prevenendo danni strutturali e aumentando la longevità di edifici e strade. - Industria automobilistica e aerospaziale: veicoli costruiti con RUSSE potrebbero riparare autonomamente graffi e ammaccature, abbattendo i costi di manutenzione e migliorando la sicurezza. - Settore medico: utilizzabile in protesi e dispositivi medici per garantire maggiore affidabilità e durata. Sfide e Prospettive Future Nonostante il grande potenziale, l’adozione su larga scala di RUSSE presenta alcune sfide: Sostenibilità economica: la produzione industriale deve essere economicamente vantaggiosa rispetto ai materiali tradizionali. Compatibilità ambientale: è essenziale garantire che la produzione e lo smaltimento di questi materiali non generino nuove forme di inquinamento. Investimenti in ricerca e sviluppo: sono necessari finanziamenti e adattamenti tecnologici per integrare questi materiali nelle linee di produzione esistenti. Verso un Futuro Sostenibile e Circolare L’innovazione rappresentata da RUSSE segna un importante passo avanti verso un mondo in cui i materiali non solo sono più resistenti, ma capaci di auto-rigenerarsi, riducendo la necessità di sostituzione e lo spreco di risorse. In un’epoca in cui la sostenibilità è al centro delle priorità globali, questi sviluppi possono contribuire alla riduzione dei rifiuti plastici e alla transizione verso un’economia circolare. La collaborazione tra comunità scientifica e industria sarà essenziale per rendere questa innovazione una realtà diffusa su scala globale. Con il costante progresso nel campo dei materiali intelligenti, il futuro appare sempre più orientato a soluzioni innovative e sostenibili. Conclusione L’introduzione del polimero RUSSE dimostra come il futuro della plastica possa essere più sostenibile, efficiente e intelligente. Grazie alla ricerca e allo sviluppo di materiali autoriparanti, ci troviamo di fronte a una rivoluzione in settori chiave come industria, medicina e sostenibilità ambientale. Il prossimo obiettivo sarà rendere questi materiali accessibili su larga scala, trasformando il nostro modo di concepire e utilizzare la plastica nel mondo moderno. © Riproduzione Vietata

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https://www.rmix.it/ - Una Nuova Società ENI per la Mobilità Sostenibile
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Una Nuova Società ENI per la Mobilità Sostenibile
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Bioraffinazione e biometano saranno gli archi portanti dell'attività rivolta ad un nuovo modo di muoversi.Eni annuncia la nascita di Eni Sustainable Mobility, la nuova società dedicata alla mobilità sostenibile. È un'azienda integrata verticalmente lungo tutta la catena del valore, che ha l’obiettivo di fornire servizi e prodotti progressivamente decarbonizzati per la transizione energetica, accelerando il percorso verso l’azzeramento delle emissioni lungo il loro intero ciclo di vita.Eni Sustainable Mobility svilupperà la bioraffinazione, il biometano e la vendita di prodotti, servizi e soluzioni per la mobilità, in Italia e all'estero, in un percorso che la vedrà evolvere verso una società multi-service e multi-energy. Nella società sono confluiti gli asset della bioraffinazione e del biometano, che includono le bioraffinerie di Venezia e di Gela e lo sviluppo di nuovi progetti quali Livorno e Pengerang, in Malesia, oggi in corso di valutazione.Sono anche confluiti il marketing e la commercializzazione, attraverso una rete di oltre 5.000 punti vendita in Europa, di tutti i vettori energetici tra cui l’idrogeno e l’elettrico, i carburanti anche di natura biologica come l’HVO (Hydrogenated Vegetable Oil) e il biometano, nonché gli altri prodotti per la mobilità come i bitumi, i lubrificanti e i combustibili e tutti i servizi connessi alla mobilità, come il car sharing Enjoy, la ristorazione e i negozi di prossimità nei punti vendita sul territorio. Claudio Descalzi, AD di Eni, ha commentato: “Questa nuova società rappresenta la seconda leva strategica, da affiancare a Plenitude, nell’ambito del nostro percorso di transizione energetica per l’abbattimento delle emissioni Scope 3, le più significative e difficili da eliminare poiché generate dai clienti attraverso l’utilizzo dei prodotti. Attraverso questa operazione integriamo e liberiamo nuovo valore dalle nostre iniziative industriali, prodotti e servizi basati su tecnologie innovative e che andranno a costituire un’offerta unica e decarbonizzata per la mobilità”. Amministratore Delegato di Eni Sustainable Mobility è Stefano Ballista, già Direttore Sustainable Mobility di Energy Evolution di Eni. Eni Sustainable Mobility è direttamente controllata da Eni, che ne detiene il 100% del capitale sociale.Categoria: notizie - ambiente - energie rinnovabili - bio metanoFonte ENI

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https://www.rmix.it/ - Caldara Plast: il Futuro della Plastica tra Sostenibilità e Certificazioni
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Caldara Plast: il Futuro della Plastica tra Sostenibilità e Certificazioni
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La linea dei polimeri, Caldara 2nd life, vengono prodotti con una parte di materiale riciclato da scarti industriali e/o pre-consumodi Marco ArezioDa diversi anni Caldara Plast si pone sul mercato come leader nel campo del recupero e rigenerazione delle materie plastiche. È una delle poche realtà che coniuga nella stessa azienda sia la parte relativa al recupero di scarti industriali derivanti da lavorazioni tra le quali stampaggio, termoformatura, estrusione e soffiaggio, sia la produzione di compound formulati su esigenze specifiche dei clienti partendo quasi sempre dal prodotto da lei stessa rigenerato.   Caldara Plast è da sempre in prima linea sulle tematiche ambientali avendo proprio nel DNA una spiccata capacità di valorizzare sul mercato un prodotto che sta diventando sempre più la prima scelta delle aziende che hanno a cuore l’ambiente.   Una filosofia che si sposa perfettamente con quella del marchio Plastica Seconda Vita appena ottenuto dall’azienda lombarda che va ad esaltare ciò che Caldara Plast fa già da anni ovvero dare valore alla plastica di scarto rimettendola sul mercato come compound rigenerato pronto per nuovi utilizzi. Da un punto di vista ambientale il lavoro di Caldara Plast è encomiabile in quanto permette un notevole risparmio di materiali vergini nonché di emissioni di CO2.   Il marchio recentemente ottenuto garantisce al cliente finale la completa tracciabilità dei materiali prodotti a partire dalla valorizzazione dei rifiuti plastici ed è garanzia di qualità.   Caldara 2nd Life  “Caldara 2nd Life” è il nuovo marchio aziendale che identifica i compound ecologici certificati realizzati negli stabilimenti di Caldara Plast derivanti da materie plastiche da scarto industriale pre-consumo. Al momento fanno parte di questa linea i materiali ABS, PC PC/ABS, PS declinati nella versione PSV Mixeco (30% minimo e massimo 59.9% di plastica da riciclo) e PSV scarto industriale (dal 60 al 100% di plastica da riciclo).   “Come ci evolveremo in futuro?” - racconta Massimiliano Caldara - “Continueremo sulla strada delle certificazioni per avere prodotti sempre più affidabili e garantiti per i nostri clienti non solo dal punto di vista del materiale ma anche della sostenibilità ambientale e sociale.   Proseguiremo anche nella strada della ricerca in prodotti bio con la start up “Planet Bioplastics” che abbiamo con alcuni docenti dell’Università di Pisa. Sempre in ambito formazione abbiamo finalizzato la partnership con la “Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le nuove tecnologie della vita” che ci permetterà di collaborare con una realtà primaria nel campo della formazione post diploma riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione e che ci consentirà di portare la nostra esperienza tra i banchi di scuola e un domani di avere professionisti formati per il settore plastico”.   Un ottimismo quello di Caldara Plast che è necessario in un periodo post-lockdown in cui tante imprese subiscono ancora i contraccolpi di questo stop forzato. Un non perdersi d’animo utile anche a tenere il morale alto in tutto il settore e uno sprone ad approfittare di questa relativa calma per migliorarsi, innovarsi e affacciarsi sul mercato ancora più competitivi e performanti.   Il il banco di prova saranno le due principali fiere del settore il Mecspe 2020 in ottobre e il Plast 2021 a maggio. Caldara Plast sarà presente ad entrambe (salvo annullamenti) per conoscere e farsi conoscere e per dare un segnale positivo che l’impresa italiana, anche tra le mille difficoltà del momento, trova sempre un modo per andare avanti.  La strada per la ripresa è sempre più green. 

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https://www.rmix.it/ - rNEWS: Decarbonizzazione e Produzione di Idrogeno Blu in UK
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare rNEWS: Decarbonizzazione e Produzione di Idrogeno Blu in UK
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Un protocollo di intesa che va nel senso della decarbonizzazione e della produzione dell'Idrogeno blu attraverso la cattura della CO2 e del suo immagazzinamentoQuesto è possibile dalla collaborazione di una società petrolifera che opera nell'estrazione del gas naturale e una società che si occupa della produzione di energia elettrica utilizzando questo gas.Eni UK e Uniper annunciano la sigla di un Protocollo d’Intesa per valutare iniziative congiunte che possano contribuire alla decarbonizzazione del Galles del Nord. La collaborazione è in linea con il piano in 10 punti per la transizione energetica del Governo britannico e si propone di verificare la fattibilità tecnica e commerciale di progetti a basse emissioni di anidride carbonica nella regione.Si ricorda, infatti, che tra le azioni del piano governativo UK per il raggiungimento del target zero emissioni al 2050 (piano che mobiliterà 12 miliardi di sterline di investimenti governativi, e potenzialmente 3 volte tanto dal settore privato, per creare e supportare fino a 250.000 nuovi posti di lavoro) sono previsti investimenti per la crescita dell'idrogeno a basse emissioni di CO2 e per lo sviluppo del processo di Cattura e Stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS). Eni UK attualmente è operatore dei giacimenti di idrocarburi nella Baia di Liverpool che alimentano a gas naturale la centrale elettrica di Connah's Quay di proprietà di Uniper, nel Flintshire. Sulla base del Protocollo, Uniper valuterà delle soluzioni per lo sviluppo presso il proprio sito industriale sia di una produzione di idrogeno blu tramite la cattura dell’anidride carbonica sia di idrogeno verde; mentre Eni UK metterà a disposizione l’infrastruttura per il trasporto e per lo stoccaggio della CO2 nei propri giacimenti depletati nella Baia di Liverpool. La posizione dell'impianto Uniper di Connah's Quay è ideale, in quanto è alimentato da una fonte di gas fornita dal sistema di trasporto nazionale e perchè si trova in prossimità dell’infrastruttura di Eni UK già esistente, che sarà riconvertita al trasporto di CO2 nell’ambito del più ampio progetto HyNet North West. Philip Hemmens, Responsabile Eni del Coordinamento Nord Europa, ha dichiarato: “È un grande momento per investire nelle tecnologie di decarbonizzazione e contribuire a rendere il Regno Unito uno dei leader globali nella transizione energetica. Auspichiamo che questa collaborazione tra Eni UK e Uniper possa integrare e ulteriormente arricchire il nostro impegno nel più ampio progetto HyNet North West, ponendo il Nord Ovest dell'Inghilterra e il Galles del Nord in prima linea nel percorso UK verso il raggiungimento del target “zero emissioni”, per la transizione energetica e la decarbonizzazione di molti settori dell’economia dal 2025 in poi”. Mike Lockett, Country Chairman di Uniper UK e Group Chief Commercial Officer Power, ha commentato: “La centrale elettrica di Connah's Quay di Uniper si trova in una posizione ottimale per prendere parte al processo di decarbonizzazione del Galles del Nord e del nord-ovest dell'Inghilterra, dal momento che prevediamo di incrementare la nostra capacità produttiva di idrogeno nel Regno Unito. Non vediamo l'ora di lavorare insieme a Eni UK per esplorare le future opportunità di produzione di idrogeno e CCS nel sito”. Questo Protocollo d’Intesa è l'ultimo di una serie di accordi tra Eni UK e alcune società con sede nel Nord Ovest dell'Inghilterra e nel Nord del Galles, dove la società sta sviluppando il processo di Cattura e Stoccaggio di anidride carbonica (CCS). Nello scorso mese di maggio è stato firmato un accordo quadro con Progressive Energy Limited per accelerare la Cattura e lo Stoccaggio della CO2 (CCS) nell'ambito del progetto HyNet North West, volto alla creazione di un distretto industriale a basse emissioni di anidride carbonica. Eni UK ha già ottenuto nel mese di Ottobre 2021 la licenza per lo stoccaggio di anidride carbonica per utilizzare i propri giacimenti offshore nella Baia di Liverpool come depositi permanenti di CO2. All’inizio del 2021 Eni UK ha anche creato la “Liverpool Bay CCS Limited”, una nuova società completamente controllata da Eni UK che gestirà future operazioni soggette a licenza nell’ambito del programma previsto dal Governo britannico per il trasporto e lo stoccaggio di anidride carbonica. Uniper è una società all’avanguardia nel campo della produzione di idrogeno e possiede le competenze tecniche e l'esperienza ideali per contribuire al raggiungimento del target “zero emissioni” del Regno Unito, entro il 2050. Uniper contribuirà investendo in progetti accuratamente selezionati, condividendo la sua esperienza nello sviluppo della produzione e dell'uso dell'idrogeno, oltre a creare nuovi posti di lavoro attraverso la sua Engineering Academy. Uniper si è impegnata a rendere climaticamente neutro il proprio portafoglio europeo entro il 2035. Con la produzione di idrogeno quale pietra angolare della sua strategia, la centrale elettrica di Connah's Quay è nella posizione ideale per contribuire alla storia futura di questa fonte energetica per Uniper e per il Regno Unito. Il Protocollo d’Intesa con Eni UK fa parte della strategia di crescita di Uniper nel Regno Unito e costituisce una delle numerose partnership attualmente in atto in tutto il Paese.Vedi maggiori informazioni sull'idrogenoFonti: ENI

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https://www.rmix.it/ - Fakuma: Fiera per la Lavorazione delle Materie Plastiche - Germania
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Fakuma: Fiera per la Lavorazione delle Materie Plastiche - Germania
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La fiera internazionale Fakuma per la lavorazione delle materie plastiche è attesa con impazienza da tutti gli operatori del settore, perché la fiera leader mondiale per il settore dello stampaggio a iniezione promette nuovo slancio in numerosi settori.E' considerata anche  un barometro tecnologico per i settori della tecnologia di estrusione, termoformatura e stampa 3D.Anche quest’anno l’evento di punta si concentrerà sulle sfide della digitalizzazione, dell’automazione dei processi, dell’efficienza energetica e dell’economia circolare. Un altro obiettivo importante di Fakuma è la presentazione della lavorazione della plastica nella fabbrica intelligentemente interconnessa di domani.Fakuma dimostrerà ancora una volta che il tema altamente complesso della plastica può essere integrato nella protezione del clima, nell'economia circolare e che è orientato al futuro in un modo molto particolare. Gli espositori stanno lavorando alle sfide dell’economia circolare e della sostenibilità con una straordinaria spinta e dinamica innovativa.Per maggiori informazioni consultate il sito della fiera: https://www.fakuma-messe.de/en/

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https://www.rmix.it/ - Macchine per la Plastica: Cerca le Aziende, le Offerte e le Richieste
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Macchine per la Plastica: Cerca le Aziende, le Offerte e le Richieste
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Scopri le aziende, le offerte e le richieste di macchine per la plastica nel portale del riciclo rMIXIl settore della trasformazione e del riciclo delle plastiche richiede tecnologie avanzate, affidabilità e innovazione continua. Per chi cerca macchinari per la lavorazione, il trattamento e il riciclo della plastica, la directory di rMIX è lo strumento ideale: una serie di pagine specializzate che consente di individuare in modo rapido e mirato aziende che stanno vendendo o comprando gli impianti industriali per la plastica. Accedi subito alla sezione: Cerca Aziende – Macchine per la Plastica su rMIX Un punto di riferimento per l’industria della plastica riciclata La sottocategoria “Macchine Industriali per la Plastica” della sezione “Cerca Aziende” di rMIX raccoglie le principali imprese italiane che producono e vendono: - Estrusori monovite e bivite - Granulatori per scarti plastici - Linee di lavaggio e asciugatura plastica - Presse a iniezione e termoformatrici - Compattatori, trituratori, densificatori - Sistemi di dosaggio e miscelazione - Accessori e ricambi - Stampi - Impianti per la rigenerazione e il riciclo chimico e meccanico - e molto altroOgni azienda è presentata con una scheda dettagliata che riporta le informazioni tecniche sui macchinari offerti, i settori serviti (packaging, automotive, edilizia, elettronica, ecc.), i servizi post-vendita e i contatti diretti. Perché usare rMIX per cercare aziende di macchinari per la plastica? rMIX è la piattaforma dedicata al mondo del riciclo e dell’economia circolare. Utilizzando la sezione “Cerca Aziende”, è possibile accedere a un database aggiornato e settoriale, pensato per agevolare: - Responsabili tecnici alla ricerca di soluzioni produttive efficienti - Acquirenti e buyer industriali che vogliono valutare offerte e preventivi - Operatori ambientali in cerca di impianti per il trattamento dei rifiuti plastici - Start-up e nuovi progetti nel campo del riciclo e della bioeconomia Ottimizzazione SEO: come posizionarsi nel settore Essere presenti nella directory di rMIX non è solo un vantaggio in termini di visibilità, ma anche un’opportunità concreta per ottimizzare il proprio posizionamento sui motori di ricerca. Le schede aziendali sono costruite per favorire l’indicizzazione su Google, grazie a: - URL strutturati per categoria e sottocategoria - Descrizioni ricche di parole chiave tecniche - Link diretti al sito aziendale per aumentare il traffico qualificato - Segmentazione settoriale utile alla SEO verticale - Iscrivi la tua azienda nella sezione “Macchine per la Plastica” Se operi nel campo delle tecnologie per la plastica e vuoi raggiungere un pubblico mirato, la directory di rMIX ti permette di: - Pubblicare una scheda aziendale professionale - Presentare il tuo catalogo macchine o impianti - Essere trovato da potenziali clienti, partner o investitori - Rafforzare la tua reputazione nel settore del riciclo Conclusioni La transizione verso un modello produttivo sostenibile passa anche attraverso macchinari moderni e impianti per il trattamento efficiente della plastica. La sezione “Macchine per la Plastica” di rMIX rappresenta una risorsa strategica per tutte le imprese che desiderano innovare i propri processi, ridurre l’impatto ambientale e valorizzare i materiali riciclati. Inizia ora la tua ricerca o promuovi la tua attività su rMIX: Scopri le Aziende di Macchine per la PlasticaVedi le offerte/richieste delle macchine per la Plastica

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https://www.rmix.it/ - Mammoth: Il Gigante Islandese che Combatte il Cambiamento Climatico
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Mammoth: Il Gigante Islandese che Combatte il Cambiamento Climatico
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Inaugurato in Islanda il più grande impianto di cattura diretta dell'aria, una rivoluzione verde sostenuta dall'energia geotermica per un futuro più pulitodi Marco ArezioL'Islanda ha fatto un significativo salto in avanti nella tecnologia ambientale con l'inaugurazione del "Mammoth", il più grande impianto di cattura diretta dell'aria al mondo. Questo colosso tecnologico non solo rappresenta un'evoluzione significativa rispetto ai suoi predecessori, ma stabilisce un nuovo standard nella lotta contro l'accumulo di anidride carbonica nell'atmosfera. Storia e Sviluppo dell'Impianto MammothL'impianto, sviluppato dalla società svizzera Climeworks, segue il successo del loro primo progetto, Orca, lanciato nel 2021 e noto per essere stato il primo del suo genere. Con Mammoth, Climeworks ha aumentato la scala e la capacità, realizzando un impianto dieci volte più grande del suo predecessore. Capacità Tecnologica di Cattura della CO2Mammoth ha una capacità progettata per assorbire fino a 36.000 tonnellate di CO2 all'anno, un salto quantitativo rispetto alle capacità di Orca. Secondo quanto riferito da Ohga, questo permette all'Islanda di assorbire "decine di migliaia di tonnellate di CO2 all'anno", un miglioramento significativo rispetto alle "migliaia di tonnellate" precedenti.Tuttavia, la stessa Climeworks ha indicato che la quantità netta di CO2 effettivamente rimossa sarà inferiore a quella massima teorica, a causa di vari fattori operativi e ambientali.Tecnologia e Processo La tecnologia di cattura diretta dell'aria impiegata da Mammoth funziona prelevando l'aria dall'ambiente e filtrando il carbonio attraverso agenti chimici. Questo carbonio catturato può poi essere sepolto nel sottosuolo, riutilizzato o convertito in prodotti solidi. L'opzione preferita è la confinazione geologica, in cui il carbonio viene convertito in pietra e immagazzinato permanentemente, un processo realizzato in collaborazione con l'impresa islandese Carbfix. Energia e Sostenibilità dell'ImpiantoIl funzionamento di Mammoth è alimentato da energia geotermica, una scelta sostenibile che sfrutta la ricca risorsa naturale dell'Islanda. L'energia geotermica, pulita e abbondante nel paese, permette di minimizzare l'impronta ecologica dell'impianto, garantendo che il processo di cattura del carbonio sia il più verde possibile. Impatto e Prospettive L'impatto di Mammoth nel contesto globale della riduzione delle emissioni di CO2 è notevole. Con la sua elevata capacità di cattura, l'impianto rappresenta un passo avanti nella tecnologia di riduzione dell'anidride carbonica atmosferica e offre una dimostrazione concreta di come la tecnologia di cattura diretta possa essere implementata su larga scala. Conclusione Mammoth non è solo un trionfo tecnologico ma anche un simbolo di speranza nel combattere il cambiamento climatico. Con ulteriori ricerche, sviluppo e supporto internazionale, impianti come Mammoth potrebbero diventare una componente fondamentale delle strategie globali per un futuro sostenibile e a basso contenuto di carbonio.foto Il sole 24 ore

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https://www.rmix.it/ - Colombia Plast: La Fiera di Riferimento per l'Industria delle Materie Plastiche in America Latina
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Colombia Plast: La Fiera di Riferimento per l'Industria delle Materie Plastiche in America Latina
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Innovazione, Sostenibilità e Riciclo: Perché Vistare ed Esporre alla Principale Vetrina delle Soluzioni Plastiche Riciclate e dell'Economia Circolaredi Marco Arezio Colombia Plast è una delle fiere più importanti in America Latina dedicate all'industria delle materie plastiche, della gomma, dei petroli e della chimica. Tenutasi a Bogotá, Colombia, ogni due anni, questa fiera rappresenta un punto di incontro cruciale per i professionisti del settore, aziende, ricercatori e innovatori. Colombia Plast offre una piattaforma per esporre le ultime innovazioni, tecnologie e soluzioni nell'ambito della produzione, lavorazione e riciclo delle materie plastiche, ponendo particolare attenzione all'economia circolare e alla sostenibilità ambientale. Di cosa si occupa la Colombia Plast Colombia Plast copre un ampio spettro di settori correlati all'industria delle materie plastiche. Include espositori e partecipanti che si occupano di: Materie Prime e Prodotti Semilavorati: Tra questi, materie plastiche vergini e riciclate, elastomeri, additivi, coloranti, composti e altri materiali essenziali per la produzione di prodotti finiti in plastica. Macchinari e Attrezzature: La fiera presenta una vasta gamma di macchinari per la lavorazione della plastica, inclusi estrusori, presse, termoformatrici e altre tecnologie avanzate per la trasformazione dei polimeri. Tecnologie per il Riciclo: Un'area in crescente espansione, con soluzioni innovative per la raccolta, selezione, trattamento e riciclo dei rifiuti plastici. Questo include anche macchinari specifici per il riciclo delle plastiche, tecnologie di separazione, lavaggio e granulazione. Packaging e Imballaggi: Soluzioni avanzate per l'imballaggio, comprese le tecnologie per la riduzione degli sprechi e l'uso di materiali riciclati. Sostenibilità ed Economia Circolare: Un focus crescente sugli aspetti ambientali dell'industria delle materie plastiche, promuovendo l'adozione di pratiche sostenibili, l'uso di materiali riciclati e la riduzione dell'impatto ambientale. Automazione e Digitalizzazione: Soluzioni per l'automazione industriale, l'Industria 4.0, e l'integrazione di sistemi digitali nel processo produttivo. Perché esporre alla Colombia Plast Esibire alla fiera Colombia Plast offre numerosi vantaggi strategici per le aziende operanti nell'industria delle materie plastiche, specialmente per quelle che si concentrano sulla sostenibilità e il riciclo. Ecco alcune delle ragioni principali per cui un'azienda dovrebbe considerare la partecipazione come espositore: Visibilità nel Mercato Latinoamericano: Colombia rappresenta un hub economico chiave in America Latina, e la fiera attira visitatori da tutto il continente. Questo offre alle aziende l'opportunità di espandere la propria presenza in uno dei mercati in più rapida crescita al mondo. Networking e Collaborazioni: Partecipare come espositore permette di stabilire contatti diretti con potenziali clienti, partner commerciali e fornitori. Le fiere di settore sono piattaforme ideali per creare alleanze strategiche e stringere accordi commerciali. Presentazione di Innovazioni: Colombia Plast è il luogo ideale per lanciare nuovi prodotti e tecnologie. Esibire nuove soluzioni può attirare l'attenzione dei media di settore e degli stakeholder chiave. Focalizzazione sulla Sostenibilità: Con l'aumento della consapevolezza ambientale, le aziende che si dedicano al riciclo e alla sostenibilità possono utilizzare la fiera per dimostrare il loro impegno verso l'economia circolare e conquistare il favore dei consumatori e delle istituzioni. Ricerche di Mercato: Esibire alla fiera permette alle aziende di raccogliere informazioni preziose sul mercato, osservare le tendenze emergenti, e capire meglio le esigenze dei clienti. Perché visitare la Colombia Plast Per chi è attivo nel settore delle materie plastiche o in settori correlati, Colombia Plast rappresenta una tappa fondamentale. Le ragioni per visitare questa fiera sono molteplici: Aggiornamento Tecnologico: La fiera offre una panoramica completa delle ultime innovazioni nel settore delle materie plastiche. È un'opportunità per i professionisti di aggiornarsi sulle tecnologie emergenti, comprendere le nuove applicazioni dei materiali plastici e esplorare le possibilità di migliorare i propri processi produttivi. Conoscere le Tendenze del Mercato: I visitatori possono accedere a presentazioni, workshop e conferenze che analizzano le tendenze globali e regionali. Questo è fondamentale per pianificare strategie future e rimanere competitivi. Sostenibilità e Economia Circolare: La crescente enfasi sulla sostenibilità offre ai visitatori la possibilità di esplorare soluzioni innovative per ridurre l'impatto ambientale, adottare pratiche di riciclo avanzate e scoprire nuovi materiali riciclati. Opportunità di Networking: La fiera attira i principali attori del settore, rendendola un punto di incontro ideale per discutere di nuove opportunità di business, partnership e collaborazioni. Scouting di Fornitori e Prodotti: Per le aziende alla ricerca di nuovi fornitori, tecnologie o materiali,  Colombia Plast è un'ottima opportunità per esplorare le opzioni disponibili e negoziare direttamente con i fornitori. Focus sulle Materie Plastiche Riciclate Uno degli aspetti più rilevanti della fiera Colombia Plast è il focus sempre maggiore sulle materie plastiche riciclate. Questo è in linea con una tendenza globale che vede un incremento dell'interesse per l'economia circolare e la sostenibilità. Le aziende che producono, trasformano o utilizzano materie plastiche riciclate trovano in questa fiera un luogo ideale per esporre le proprie soluzioni e per esplorare nuovi sviluppi nel campo. In particolare, la fiera offre: Esposizioni di Materiali Riciclati: I visitatori possono vedere e toccare con mano le ultime innovazioni in termini di materiali riciclati, inclusi nuovi polimeri derivati da rifiuti post-consumo e industriali. Tecnologie di Riciclo Avanzate: Le aziende espositrici mostrano le tecnologie più recenti per il riciclo delle materie plastiche, compresi macchinari per il riciclo meccanico e chimico, e soluzioni per migliorare l'efficienza e la qualità dei materiali riciclati. Soluzioni per la Filiera del Riciclo: Vengono presentati sistemi integrati che coprono l'intera filiera del riciclaggio, dalla raccolta dei rifiuti plastici fino alla produzione di nuovi prodotti finiti. Sessioni Educative e Workshop: La fiera organizza sessioni specifiche dedicate alla sostenibilità e al riciclo, fornendo ai partecipanti informazioni preziose su come implementare soluzioni di economia circolare nelle proprie operazioni. Confronto con Altre Fiere dell'America Latina Colombia Plast, pur essendo una delle principali fiere del settore in America Latina, si distingue dalle altre per vari aspetti. Tuttavia, altre fiere importanti nella regione includono la Plastimagen in Messico, la Argenplás in Argentina e la Feiplastic in Brasile. Plastimagen (Messico): Considerata la fiera più grande della regione, la Plastimagen si tiene a Città del Messico e attira un numero significativo di espositori e visitatori da tutto il mondo. Rispetto a Colombia Plast, la Plastimagen ha una dimensione e una portata più ampia, con un focus maggiore sul mercato nordamericano. Tuttavia, Colombia Plast si distingue per il suo focus regionale nell'area andina e per un'attenzione più specifica alle tecnologie di riciclaggio e sostenibilità, che stanno diventando sempre più cruciali. Argenplás (Argentina): Argenplás è una fiera con una forte tradizione nel mercato sudamericano. Si tiene a Buenos Aires e copre una vasta gamma di settori, tra cui imballaggi, automazione e materiali plastici. Rispetto alla Colombia Plast, Argenplás è più focalizzata sul mercato argentino e sui suoi vicini, con un'enfasi particolare sulle applicazioni industriali. Colombia Plast, d'altra parte, beneficia della posizione strategica della Colombia come porta di accesso a diverse regioni dell'America Latina, combinando aspetti di innovazione tecnologica con un forte impegno verso la sostenibilità. Feiplastic (Brasile): Feiplastic è una delle fiere più consolidate in Brasile e nell'intera America Latina. Si tiene a San Paolo e copre un'ampia gamma di settori dell'industria plastica. Il Brasile, essendo il più grande mercato dell'America Latina, fa di Feiplastic una fiera di riferimento per molte aziende. Tuttavia, Colombia Plast, pur non avendo le dimensioni di Feiplastic, offre un ambiente più concentrato sulle tecnologie emergenti e sulle soluzioni di economia circolare, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più orientato alla sostenibilità. Conclusioni Colombia Plast si afferma come un evento chiave per l'industria delle materie plastiche in America Latina, con una particolare attenzione alle soluzioni sostenibili e alle materie plastiche riciclate. Le aziende che operano in questo settore troveranno nella Colombia Plast una piattaforma eccellente per esporre le proprie innovazioni, incontrare nuovi partner e clienti, e rimanere aggiornati sulle ultime tendenze del mercato. Inoltre, rispetto ad altre fiere nella regione, la Colombia Plast si distingue per il suo focus specifico sulla sostenibilità e l'economia circolare, rendendola una tappa obbligata per chiunque voglia affermarsi in questi settori emergenti.

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https://www.rmix.it/ - Aumento dell'Esportazione di Materiali Riciclabili dall'UE nel 2023
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare Aumento dell'Esportazione di Materiali Riciclabili dall'UE nel 2023
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Eurostat Rivela i Dati 2023 sull'Import-Export di Rifiuti e Sottoprodotti: La Germania Leader nell'Export di Plastiche Riciclabili di Marco ArezioEurostat ha recentemente pubblicato i dati del 2023 riguardanti l'import-export di rifiuti, scarti e sottoprodotti tra l'Unione Europea e i paesi extraeuropei, evidenziando un significativo aumento delle esportazioni di materiali potenzialmente riciclabili.Un Decennio di Crescita dell'Export Secondo il rapporto di Eurostat, le esportazioni di materiali riciclabili dall'UE hanno continuato a crescere nel 2023, raggiungendo quasi le stesse quantità delle importazioni. L'anno scorso, l'export ha toccato quota 39,3 milioni di tonnellate, segnando un incremento del 74% rispetto a dieci anni fa. Contrariamente, le importazioni di questi materiali nell'UE sono rimaste sostanzialmente stabili, attestandosi a 39,8 milioni di tonnellate, con un leggero calo dell'8,6% rispetto al 2004.Composizione delle Esportazioni I metalli rappresentano la maggior parte dei materiali esportati, con 21 milioni di tonnellate (pari al 54% del totale). Seguono carta e cartone con 7 milioni di tonnellate (18%), materiali organici di origine animale o vegetale con 4,5 milioni di tonnellate (11%). Al quinto posto si trovano i materiali plastici, con circa 1,3 milioni di tonnellate, preceduti dai tessili.Esportazione di Plastiche Riciclabili: I Paesi Leader Analizzando l'export di plastiche riciclabili, la Germania si posiziona al primo posto con 312.000 tonnellate. Seguono i Paesi Bassi con 282.000 tonnellate, il Belgio con 227.000 tonnellate e la Spagna con 181.500 tonnellate. L'Italia è al quinto posto con 83.000 tonnellate esportate.Importazioni di Plastiche Riciclabili: Le Nazioni Principali Per quanto riguarda le importazioni di materie plastiche riciclabili, la Svezia è in testa con 158.000 tonnellate, seguita dai Paesi Bassi con 147.000 tonnellate e dalla Germania con 116.000 tonnellate. Anche in questo caso, l'Italia si colloca al quinto posto con 50.500 tonnellate importate.Considerazioni Finali Il rapporto di Eurostat evidenzia una tendenza crescente nell'export di materiali riciclabili dall'UE verso paesi extraeuropei, suggerendo una forte domanda globale di questi materiali. Tuttavia, la stabilità delle importazioni nell'UE potrebbe indicare una sufficiente capacità interna di gestione e utilizzo dei materiali riciclabili. Questi dati mettono in luce l'importanza di sviluppare ulteriormente infrastrutture e politiche per il riciclo, sia all'interno che all'esterno dell'UE, al fine di supportare una gestione sostenibile e circolare delle risorse.

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