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OMBRE DI AMBIZIONE. CAPITOLO 20: RITORNO A CORENNO PLINIO

Slow Life
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - Ombre di Ambizione. Capitolo 20: Ritorno a Corenno Plinio
Sommario

Dopo giorni di pioggia che sembrava non finire mai, Milano si risveglia sotto un cielo limpido, ma per Lucia Marini non c’è tregua. Le indagini la portano a Corenno Plinio, un antico borgo sul Lago di Como, dove si nasconde la chiave per smantellare un’organizzazione criminale che ha tessuto una rete di ricatti e traffici segreti.

Tra le mura del castello medievale, dove i secoli hanno custodito segreti mai svelati, si aggirano figure misteriose e sussurri di documenti rubati e formule scientifiche dal valore inestimabile. Mentre Lucia e i suoi colleghi si muovono tra vicoli e cunicoli, il nome di Müller, spietato burattinaio della vicenda, torna a farsi sentire, intrecciandosi con quello di Carlo Conti, un uomo d’affari dalla reputazione ambigua e una valigetta il cui contenuto potrebbe cambiare ogni cosa.

In un gioco di ombre e inganni, dove alleanze si spezzano e le minacce sono più vicine di quanto sembri, la tensione cresce. Cosa si nasconde davvero nelle segrete del castello? E chi tenterà di fuggire sulle acque del lago prima che la verità venga a galla?

Un capitolo che mescola suspense e rivelazioni, in cui ogni passo potrebbe essere quello decisivo… o l’ultimo.


Vedi tutti i capitoli:

- Capitolo 1: Il Furto

- Capitolo 2: Ombre e Sospetti

- Capitolo 3: Labirinti del Passato

- Capitolo 4: L'Arresto

- Capitolo 5: Verità Nascoste

- Capitolo 6: Il Puzzle Incompleto

- Capitolo 7: Misteri a Corenno Plinio

- Capitolo 8: Svolte e Sorprese

- Capitolo 9: Ronde nella Notte

- Capitolo 10: Ombre e Sangue sotto il Castello

- Capitolo 11: La Pista Svizzera

- Capitolo 12: La Dura Legge delle Indagini

- Capitolo 13: Rivelazioni a St. Moritz

- Capitolo 14: Collegamenti Nascosti

- Capitolo 15: Operazioni Ombra

- Capitolo 16: Un Pomeriggio a Lambrate

- Capitolo 17: La Rinuncia

- Capitolo 18: L’Incontro Decisivo

- Capitolo 19: La Trappola

- Capitolo 20: Ritorno a Corenno Plinio

Il Caso della Formula del Polipropilene Perduta a Milano


Giugno 2024

di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.

Racconti. Ombre di Ambizione. Capitolo 20: Ritorno a Corenno Plinio


La pioggia battente che da giorni cadeva su Milano, all’alba di quel venerdì, si era spostata più a nord, lasciando la città in una quiete quasi irreale. Il cielo, ora colorato da una luce tersa, rivelava sfumature d’oro che si riflettevano sui palazzi e sui viali semideserti. L’aria sapeva di pulito e di ripartenza, come accade dopo un temporale che lava via tensioni e paure. Eppure, tra le luci dell’alba, i pensieri di Lucia Marini rimbalzavano senza sosta tra il sollievo di aver salvato una vita e la preoccupazione per ciò che sarebbe presto accaduto.

Lucia, la commissaria dai capelli scuri e dallo sguardo deciso, sedeva sul sedile posteriore di un’auto della polizia, con accanto Sofia Romano, figlia del questore. Era stata lei a strappare la ragazza dalla morsa di un crudele ricatto orchestrato da Müller, un criminale che sembrava avere mille volti e mille tentacoli. Fino a poche ore prima, il questore Maurizio Romano era stato costretto a tenerla fuori dal caso pur di garantire la vita di Sofia; ora, però, che la figlia era libera, quelle stesse porte chiuse avrebbero dovuto spalancarsi davanti a Lucia.

Attraversando le strade ancora bagnate di Milano, Lucia notava i riflessi dei semafori sull’asfalto umido, le poche persone già in movimento, l’odore della pioggia che permeava l’aria. Di tanto in tanto, lanciava un’occhiata a Sofia, pallida e provata, con lo sguardo fisso su un punto indefinito: i giorni di prigionia avevano lasciato su di lei un segno di paura e spaesamento.


Sofia (a bassa voce): “Lucia… grazie ancora.

Senza di lei… io…”

Lucia le strinse il braccio in un gesto protettivo.

Lucia: “Non pensarci ora. Tra poco rivedrai tuo padre, ed avremo tutto il tempo di capire come tirare fuori dalla tana quei criminali”.

Un lieve sorriso distese per un istante i lineamenti di Sofia: un lampo di speranza nel buio dei suoi ricordi.

Giunte in Questura, furono accolte da un’atmosfera insolita: agenti che scambiavano sguardi curiosi, colleghi che salutavano Lucia con un misto di ammirazione e discreta approvazione. L’eco del salvataggio di Sofia doveva essersi diffusa rapidamente. Un agente fece cenno di entrare nell’ufficio del questore, e appena la porta si aprì, Maurizio Romano balzò in piedi per correre incontro alla figlia.

Il Questore: “Sofia… figlia mia”!

Per lunghi istanti, la stanza fu riempita dal suono sommesso del loro abbraccio, dalla commozione che si scioglieva in lacrime a lungo trattenute. Lucia restò in disparte, il cuore colmo di sollievo e la mente già proiettata a ciò che sarebbe dovuto accadere subito dopo....

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