Il sesto capitolo di Ombre di Ambizione ci trasporta nel cuore delle indagini, mentre la commissaria Lucia Marini e l'ispettore Carlo Conti si immergono nelle complessità di un mistero sempre più fitto.
Con la formula del polipropilene finalmente recuperata, decifrata in parte grazie alla collaborazione di Enrico Sartori e del professor Ferrari, emerge una sconvolgente scoperta: una parte essenziale della sequenza manca. La sua assenza, lungi dall’essere un errore, suggerisce un’intenzione deliberata di celare il controllo totale della formula a un solo individuo o gruppo.
Tra teorie e intuizioni, prende forma una nuova pista, che conduce i protagonisti al castello di Corenno Plinio, un luogo intriso di storia e mistero sulle rive del Lago di Como. Questo antico edificio, con le sue torri e le mura segnate dal tempo, non è solo una reliquia medievale: diventa il centro di sospetti e leggende, circondato da un’aura di segretezza.
La tensione cresce mentre Marini si confronta con tre figure chiave della comunità locale: il dottor Branchini, medico ritiratosi a Corenno Plinio; il maresciallo Valenti, comandante della caserma di Dervio e il sindaco Albertini, enigmatico custode delle dinamiche del paese. Ognuno, con le proprie sfumature, offre pezzi di un puzzle frammentato, fatto di movimenti furtivi all’alba, attività insolite intorno al castello e un'ostinata reticenza.
Le testimonianze, però, lasciano aperte molte domande: chi sono queste figure misteriose che si aggirano nei pressi del castello? Quali segreti si nascondono tra le sue antiche mura? E soprattutto, il castello è davvero il santuario segreto dell’organizzazione nota come I Custodi dell’Ombra?
Con ogni passo, Marini e il suo team si avvicinano a una verità che si annuncia inquietante e carica di pericoli. L'atmosfera avvolgente del capitolo, tra interrogatori ambigui, dettagli storici e sospetti crescenti, cattura il lettore e lo spinge a seguire i protagonisti nel prossimo capitolo, dove il confronto con il castello e i suoi segreti sembra ormai inevitabile.
Vedi tutti i capitoli:
- Capitolo 1: Il Furto
- Capitolo 2: Ombre e Sospetti
- Capitolo 3: Labirinti del Passato
- Capitolo 4: L'Arresto
- Capitolo 5: Verità Nascoste
- Capitolo 6: Il Puzzle Incompleto
- Capitolo 7: Misteri a Corenno Plinio
- Capitolo 8: Svolte e Sorprese
- Capitolo 9: Ronde nella Notte
- Capitolo 10: Ombre e Sangue sotto il Castello
- Capitolo 11: La Pista Svizzera
- Capitolo 12: La Dura Legge delle Indagini
- Capitolo 13: Rivelazioni a St. Moritz
- Capitolo 14: Collegamenti Nascosti
- Capitolo 15: Operazioni Ombra
- Capitolo 16: Un Pomeriggio a Lambrate
- Capitolo 17: La Rinuncia
- Capitolo 18: L’Incontro Decisivo
- Capitolo 19: La Trappola
- Capitolo 20: Ritorno a Corenno Plinio
Il Caso della Formula del Polipropilene Perduta a Milano
Maggio 2024
Racconti. Ombre di Ambizione. Capitolo 6: Il Puzzle Incompleto
di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.
All’interno dei laboratori di MilanTech, la commissaria Lucia Marini osservava con attenzione mentre Enrico Sartori e il professor Ferrari lavoravano fianco a fianco, immersi nella complessa procedura di decifrare la formula del polipropilene.
L'atmosfera era carica di un'attesa quasi tangibile, ogni movimento preciso, ogni sguardo concentrato sui fogli davanti a loro.
Il silenzio era rotto solo dal ticchettio degli strumenti e dal mormorio occasionale delle macchine. Enrico Sartori e il professor Ferrari erano seduti uno accanto all'altro, ex colleghi e ora nemici, davanti a una grande lavagna con scritte molte formule chimiche.
Ferrari: "Enrico, da dove iniziamo? Questa sequenza di dati è monumentale."
Sartori: "Concentriamoci prima sulle sezioni che riconosciamo. La formula è criptata, ma alcune parti dovrebbero seguirci come un filo d'Arianna."
Mentre scorrevano i dati, la concentrazione era palpabile. Ogni tanto, Ferrari si fermava, indicando la lavagna.
Ferrari: "Ecco, questa parte qui. Questi composti non ti sembrano familiari?"
Sartori: "Sì, assolutamente. Questa è una sequenza che ho sviluppato durante i miei primi esperimenti. Se seguiamo questa via, potremmo..."
La loro conversazione tecnica continuava, saltando da una scoperta all'altra, mentre iniziavano a decifrare pezzi della formula. Ma, dopo ore di lavoro, Sartori si arrestò bruscamente, un'espressione di confusione sul volto.
Sartori: "Aspetta, questo non ha senso. Questa parte della sequenza... manca. È come se fosse stata estratta deliberatamente."
Ferrari, inclinando la testa per vedere meglio la pergamena, annuì lentamente. "Vedo cosa intendi. Ma perché qualcuno dovrebbe togliere solo una parte? Se volessero impedirci di ricostruirla, perché non distruggere tutto?"
Sartori: "Questo è esattamente ciò che mi preoccupa.
È come se... come se qualcuno volesse essere l'unico a detenere la formula completa."Il professor Ferrari, con la fronte corrugata in una smorfia di preoccupazione, si chinò per esaminare meglio il problema. "Come è possibile? Pensavo avessi detto che solo tu sapevi della pergamena, Enrico."
Sartori, pallido, si passò una mano tra i capelli in segno di frustrazione. "Era quello che credevo... ma ora," la sua voce tremava leggermente, "inizio a chiedermi se sono stato pedinato o spiato. Perché qualcuno dovrebbe togliere solo una parte della formula invece di rubare direttamente la pergamena?"
Marini, che aveva seguito silenziosamente il loro lavoro, intervenne: "Potrebbe significare che il ladro ha voluto assicurarsi di essere l'unico, alla fine, a possedere la formula completa. Forse 'Il Custode' sapeva già dove si trovava la sequenza e ha agito per mantenere il controllo esclusivo su di essa."
Il pensiero che 'I Custodi dell'Ombra' potessero essere un passo avanti rispetto a loro gettava un'ombra ancora più cupa sulla situazione. "Dobbiamo scoprire dove si trova la parte mancante della formula," disse Marini, il suo tono deciso.
Sartori, ancora scosso dalla rivelazione, annuì lentamente. "C'è solo un posto dove avrebbero potuto nascondere la sequenza senza destare sospetti... un luogo che conosce solo la cerchia interna dei Custodi."
Marini si avvicinò, l'interesse era palpabile. "E dove sarebbe, Dott. Sartori?"
"Al castello di Corenno Plinio," rispose Sartori. "Un luogo che per loro era più un santuario della scienza che un rifugio. Se c'è una speranza di trovare la formula mancante, è lì."
Sartori era a conoscenza del castello di Corenno Plinio e del suo ruolo come luogo di riunione per 'I Custodi dell'Ombra' grazie al suo coinvolgimento, seppur riluttante, con l'organizzazione.....
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