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IL SEGRETO DI CORENNO PLINIO. INTRODUZIONE

Slow Life
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - Il Segreto di Corenno Plinio. Introduzione
Sommario

I Capitoli: Il Segreto di Corenno Plinio

- Introduzione

- Capitolo 1: Un Sogno Condiviso

- Capitolo 2: Un Nuovo Inizio

- Capitolo 3: Una Decisione Comune

- Capitolo 4: Il Ritorno Forzato

- Capitolo 5: L’Inizio dell’Indagine

Amore e Coraggio nel Borgo di Corenno Plinio, tra Misteri e Cospirazioni


Maggio 2025

di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.

Racconti. Il Segreto di Corenno Plinio. Introduzione


Un viaggio tra suspense, memoria e paesaggi incantati: scopri l’atmosfera unica di Corenno Plinio e le premesse di una storia avvincente, dove il passato riaffiora e ogni segreto può cambiare il destino

Corenno Plinio, un minuscolo borgo medievale incastonato tra le acque profonde del Lago di Como e la roccia delle montagne, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Qui le strade di ciottoli si arrampicano silenziose tra case antiche, i glicini si affacciano sui muri di pietra e le notti si specchiano nel lago come in un misterioso occhio d’acqua, custode di storie dimenticate. È in questa cornice sospesa, dove la realtà si fonde alla leggenda, che prende vita il racconto di Lisa e Andrea, una coppia che ha scelto di vivere lontano dal caos, abbracciando la pace e i piccoli riti di una quotidianità scandita dalla natura e dai ritmi del borgo.

Il romanzo si apre su uno scenario di apparente serenità: Lisa e Andrea, profondamente innamorati, vivono nella loro casa in pietra sulla riva, immersi in abitudini semplici, tra lavoro, letture, passeggiate e una passione comune per la storia locale. Il paese, con le sue campane e le sue voci, è al tempo stesso rifugio e mistero, luogo di intimità e di silenzi. Tuttavia, come spesso accade nei luoghi dove ogni cosa sembra immutabile, sotto la superficie serpeggiano tensioni inespresse, vecchi rancori, verità taciute, e il passato torna a bussare quando meno ce lo si aspetta.

Un viaggio improvviso nei vigneti piemontesi interrompe la loro routine e fa da spartiacque: è proprio durante questa breve fuga, tra colline e uve mature, che una serie di telefonate anonime e inquietanti richiama Lisa e Andrea al paese, avvolgendo il loro ritorno in una strana, crescente inquietudine. Il rientro a Corenno coincide con il ritrovamento di un cadavere sulla banchina del lago, evento che sconvolge la comunità e infrange la fragile tranquillità di chi pensava che la provincia fosse immune dal mistero e dalla paura.

Da quel momento, la vicenda prende il ritmo di un giallo psicologico e corale: le strade familiari del borgo diventano teatro di indagini, sospetti e incontri decisivi. Lisa si trova a ricevere messaggi minacciosi, il paese si richiude in un silenzio ostile, e l’ombra di un nemico invisibile si fa sempre più concreta. Un giovane del posto, Enrico, irrompe nella loro storia: è un personaggio fragile e tormentato, che porta con sé indizi cruciali e la consapevolezza che ciò che si muove tra le pietre di Corenno ha radici profonde, forse più antiche delle sue stesse mura.

Il maresciallo Colleoni, carabiniere esperto in traffici di beni culturali, diventa un alleato prezioso ma anche un ulteriore elemento di complessità: il suo sguardo indagatore mette a nudo antichi segreti del paese e introduce il tema della memoria come bene conteso e fragile. Sotto la guida di Colleoni, Lisa e Andrea sono costretti a mettere in discussione tutto: la fiducia negli altri, la sicurezza del loro amore, la stessa idea di comunità. Ogni angolo del borgo – la chiesa, la cripta, la vecchia rimessa, la casa in pietra – si trasforma in luogo di ricerca e di rischio, tra indizi da interpretare, documenti cifrati, mappe antiche e oggetti che sembrano parlare dal passato.


Non è solo la tensione dell’enigma a tenere il lettore avvinto: nel romanzo si intrecciano storie individuali e collettive, ricordi di guerre e carestie, amicizie e rivalità, la vita delle donne che, generazione dopo generazione, hanno tramandato segreti e protetto la comunità anche a costo del silenzio e della solitudine.

Il lago di Como, con le sue profondità imperscrutabili e i suoi riflessi mutevoli, è più di uno sfondo: diventa simbolo e testimone, custode delle cose dette e soprattutto di quelle taciute, presenza costante che lega i personaggi al destino del luogo.

L’indagine, che inizia con la ricerca dell’identità del cadavere e il deciframento della misteriosa mappa trovata da Lisa, si trasforma presto in una scoperta più ampia: quella di una rete invisibile di giuramenti, tradimenti, memorie divise tra il desiderio di proteggere il passato e la paura di svelarlo. Il lettore viene accompagnato in un viaggio che è, insieme, esteriore e interiore: una discesa nelle cantine e nelle cripte del paese, tra archivi polverosi e lettere mai spedite, e un viaggio nelle pieghe della memoria collettiva, tra le colpe e i sogni di chi ha scelto di tacere e di chi, invece, trova il coraggio di parlare.

Ogni capitolo si apre come una nuova stanza di questa casa della memoria: le scoperte di Lisa e Andrea si intrecciano a quelle degli altri abitanti del borgo, in un continuo confronto tra passato e presente, tra ombre e verità. Le alleanze si formano e si sciolgono, le paure si fanno più acute, eppure tra i protagonisti cresce anche la consapevolezza che la verità – per quanto pericolosa – può essere il solo modo per salvare ciò che davvero conta: la dignità del paese, la forza degli affetti, la possibilità di un futuro condiviso.

Corenno Plinio emerge così in tutta la sua potenza evocativa: non solo scenario di suspense, ma vero personaggio corale, vivo e contraddittorio, teatro di storie d’amore, di vendetta e di redenzione. I paesaggi del lago di Como – le albe leggere, i crepuscoli silenziosi, le notti punteggiate di lanterne – fanno da cornice a un mistero che travalica il delitto e diventa riflessione su cosa significhi appartenere a un luogo, su come la storia si annodi alle vite e alle scelte di ognuno.

Questa è una storia di segreti e rivelazioni, di famiglie legate e divise dal tempo, di amicizie tradite e recuperate. Ma è anche – forse soprattutto – una storia di coraggio: il coraggio di guardare negli occhi la verità, anche quando fa paura; di rompere il silenzio, anche quando costa caro; di credere che ogni memoria, anche la più difficile, abbia diritto di essere ascoltata.

Nell’arco dei capitoli che compongono questo romanzo, il lettore attraverserà con Lisa e Andrea notti insonni, fughe e ritorni, paure e abbracci, scoperte e perdite. Scoprirà con loro che, spesso, la vera avventura non è soltanto risolvere un mistero, ma imparare a condividere la memoria e a trasformarla in una radice capace di nutrire il futuro.

Preparati dunque a lasciarti avvolgere dal fascino di Corenno Plinio, ad attraversare i suoi silenzi e i suoi enigmi, ad ascoltare la voce del lago e quella di chi, tra mille difficoltà, sceglie di non avere più paura. In queste pagine troverai un paese e i suoi abitanti, ma forse, più ancora, troverai riflessi di te stesso: delle tue ombre, dei tuoi ricordi, delle tue speranze.

Perché ogni storia vera, in fondo, parla sempre un po’ di tutti noi.

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