- Una giornata ordinaria diventa straordinaria
- Il volo 305: inizio di un piano geniale
- La richiesta di Cooper: soldi, paracaduti e mistero
- Un salto nel vuoto sopra le foreste del Pacifico
- La caccia all'uomo più sfuggente della storia
- Banconote lungo il fiume: l’unico indizio tangibile
- Il mito di D.B. Cooper: tra realtà e leggenda
Il dirottamento aereo del 1971, un riscatto di 200.000 dollari e un salto nel vuoto: la leggenda del criminale mai catturato continua ad affascinare il mondo
di Marco Arezio
La storia di D.B. Cooper è una delle vicende più misteriose e affascinanti della cronaca criminale statunitense, tanto da essere diventata una vera e propria leggenda moderna. Era il 24 novembre 1971 quando un uomo, che si fece chiamare "Dan Cooper", acquistò un biglietto per il volo Northwest Orient Airlines 305, una tratta di breve durata che collegava Portland a Seattle. Nessuno poteva immaginare che quel passeggero anonimo avrebbe dato vita a uno dei crimini più audaci e insoluti della storia.
Durante il volo, Cooper consegnò una nota a un’assistente di volo. All’inizio, la donna non le diede peso, pensando fosse solo il gesto di un uomo galante. Tuttavia, Cooper le sussurrò: “Signorina, è meglio che dia un’occhiata a quella nota.
Ho una bomba.” Quella dichiarazione segnò l’inizio di un piano tanto semplice quanto geniale. Cooper mostrò alla donna una valigetta che conteneva fili e bastoncini cilindrici, convincendola che fosse esplosivo. Poi le comunicò le sue richieste: 200.000 dollari in banconote da 20 dollari, quattro paracadute e un’autocisterna pronta a rifornire l’aereo una volta atterrati a Seattle.
Le autorità accettarono le condizioni. All’arrivo a Seattle, Cooper permise a tutti i passeggeri di scendere dall’aereo in cambio del denaro e dei paracadute, mantenendo però a bordo alcuni membri dell’equipaggio. Successivamente, ordinò al pilota di decollare nuovamente e dirigersi verso il Messico, volando a bassa quota e a una velocità moderata. Il piano sembrava studiato nei minimi dettagli, tanto da includere anche queste specifiche tecniche, probabilmente per facilitare il salto che aveva intenzione di compiere.
Da qualche parte sopra le fitte foreste dello stato di Washington, Cooper aprì il portellone posteriore dell’aereo e si lanciò nel vuoto, portando con sé il denaro. Nessuno lo vide mai più. Quando l’aereo atterrò a Reno, le autorità trovarono il velivolo vuoto e nessuna traccia del misterioso dirottatore.
Le ricerche scattate immediatamente furono estese e minuziose: le forze dell’ordine perlustrarono l’area in cui si presumeva fosse atterrato, setacciando chilometri di foreste e fiumi, ma di Cooper non vi era alcun segno. Per decenni l’FBI seguì innumerevoli piste, ma nessuna portò a un’identificazione certa.L’unico indizio emerso fu nel 1980, quando un bambino, giocando lungo le rive del fiume Columbia, trovò alcune banconote corrispondenti al riscatto, deteriorate ma ancora riconoscibili grazie ai numeri di serie. Questo ritrovamento, però, non fu sufficiente a chiarire il mistero. Cooper era sopravvissuto al suo audace salto o si era schiantato al suolo con il denaro? Aveva pianificato il crimine perfetto o il suo piano aveva avuto un tragico epilogo?
Il caso di D.B. Cooper non ha lasciato solo interrogativi irrisolti, ma ha anche avuto conseguenze importanti. In primo luogo, l’episodio spinse le autorità a introdurre nuove misure di sicurezza negli aeroporti e sugli aerei. Fu installato, ad esempio, il "Cooper Vane", un meccanismo che impedisce l’apertura delle scale posteriori durante il volo, proprio per evitare situazioni simili. Inoltre, la vicenda ispirò una lunga serie di film, libri e teorie complottistiche, trasformando Cooper in una figura mitica: il simbolo di un uomo che, forse, è riuscito a eludere le autorità e a sparire con il bottino.
Ma più di ogni altra cosa, la storia di D.B. Cooper ha continuato a stuzzicare l’immaginazione collettiva. L’idea di un criminale che scompare nel nulla, lasciando dietro di sé solo il mistero, è un richiamo irresistibile.
A cinquant’anni di distanza, la domanda rimane: chi era davvero D.B. Cooper? E soprattutto, cosa gli è successo dopo quel salto nel vuoto?
Rispondere potrebbe significare chiudere uno dei capitoli più enigmatici della storia americana, ma forse, in fondo, è proprio il fascino dell’irrisolto a rendere eterna questa storia.
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