Nel cuore di una festa di provincia, Elena e Matteo si lasciano travolgere dall’intensità di una notte fuori dal tempo, tra balli goffi e sguardi complici che scaldano l’anima. Ma ciò che sembra una parentesi felice si trasforma presto in un crocevia di emozioni profonde: la passione di un nuovo inizio si scontra con la malinconia del ritorno alla routine, il bisogno di certezze e la paura di perderle. Mentre l’alba illumina una nuova distanza tra i due protagonisti, un’ombra si insinua nella vita di Elena: la crisi silenziosa che attraversa il Paese si fa sempre più concreta, costringendola a confrontarsi con un’emergenza mentale che scuote le fondamenta della società.
Il ritorno a casa non offre il conforto sperato, ma apre a nuove inquietudini e interrogativi senza risposta. Tra incarichi improvvisi, telefonate cariche di tensione e notizie allarmanti, Elena si ritrova sospesa tra il dovere di medico e il desiderio di proteggere sé stessa e chi ama. Un turbine di eventi la trascina verso una decisione impossibile, dove la linea tra realtà e mistero si fa sottile come mai prima. Il capitolo si chiude lasciando il lettore con il fiato sospeso: nulla sarà più come prima, e la vera sfida, per Elena, è solo all’inizio.
Il viaggio emotivo di Elena tra l’amore ritrovato, il ritorno alla realtà e la minaccia di una crisi invisibile: tra desiderio di normalità e misteri ancora irrisolti
Luglio 2025
di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.
Racconti. I Misteri di Oltrecolle. Capitolo 11 C: Oltre la Soglia della Notte
Il viaggio emotivo di Elena tra l’amore ritrovato, il ritorno alla realtà e la minaccia di una crisi invisibile: tra desiderio di normalità e misteri ancora irrisolti
Si lasciarono trasportare dalla musica e dall’entusiasmo della festa come se tutto il resto fosse improvvisamente lontano, irrilevante. I primi baci erano stati una rivelazione, ma ora, con il calore delle mani che non si lasciavano più e il gioco degli sguardi complici, Elena e Matteo assaporavano un’intimità leggera e intensa insieme. Si tenevano vicini, attenti l’uno all’altra, come se il tempo per una sera potesse davvero essere solo per loro.
Quando la voce dello speaker annunciò l’inizio delle danze, risero di gusto vedendo la gente riversarsi sulla pista di legno, ricavata tra l’erba alta e il ghiaietto vicino al fiume.
Si scambiarono uno sguardo e senza dire una parola si alzarono, lasciando bicchieri e tovaglioli sul tavolo, e si buttarono nella mischia. All’inizio furono impacciati, Matteo le pestò un piede, Elena inciampò nella ghiaia, ma tutto finiva in una risata contagiosa. Le coppie intorno a loro si rincorrevano, si stringevano, qualcuno sbagliava tempo, qualcun altro veniva spinto fuori dal ritmo da una piroetta maldestra.Ma ogni volta che si ritrovavano tra le braccia, il mondo sembrava fermarsi di nuovo: i loro corpi si adattavano in modo naturale, i volti si cercavano, e a ogni nuova canzone, a ogni cambio di passo, era come riscoprire il desiderio di restare vicini. Quando le note rallentavano, si stringevano ancora di più; nei balli più veloci ridevano, si lasciavano trasportare dall’allegria collettiva e dai movimenti sbagliati, senza alcun imbarazzo. Elena non ricordava da quanto tempo non si sentiva così leggera, così libera di sbagliare e ridere di sé....
© Riproduzione Vietata