Nel terzo capitolo de L’enigma della casa abbandonata di Foppolo, Marco Anselmi, giornalista determinato a scoprire la verità, affronta le conseguenze della sua visita notturna alla casa dei Ravelli. Tra incubi e tensione crescente, si ritrova immerso nell’atmosfera sospettosa del paese, dove pochi sembrano disposti a parlare.
Un incontro al bar locale gli offre nuovi spunti, portandolo a esplorare documenti comunali che potrebbero contenere indizi fondamentali. Nel frattempo, il legame con Marina si rafforza, entrambi spinti dalla necessità di fare luce su un passato sepolto dalla neve. La ricerca della verità li conduce a un passo successivo, che potrebbe rivelare molto più di quanto immaginassero, mettendo alla prova il loro coraggio.
L’enigma della casa abbandonata di Foppolo - Capitolo 3: I segreti sotto la neve
Giugno 2024
di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.
Racconti. L’enigma della casa abbandonata di Foppolo. I segreti sotto la neve. Capitolo n° 3
L’indomani mattina, quando Marco Anselmi aprì gli occhi, la luce del giorno filtrava già attraverso le tende sottili della stanza 204 dell’Albergo Bernardi. Non si sentiva per nulla riposato. Il corpo era stanco, provato dalla tensione della notte precedente, e nella mente si affollavano ancora le immagini di quella porta che si chiudeva da sola, del passo strascicato, del rantolo innaturale udito tra le mura fredde della casa dei Ravelli.
Si alzò con fatica, rimase qualche istante a sedere sul letto cercando di riordinare i pensieri. Ricordò le parole di Marina, la sua disperazione mista a determinazione. “Io voglio scoprire la verità, fosse anche l’ultima cosa che faccio.” Anche lui la voleva, quella verità, ma un confuso timore gli suggeriva che in quel mistero si celassero ombre ben più oscure di quanto potesse immaginare.
La stufa a parete emetteva un flebile calore, mentre uno strato di brina si era formato sui vetri della finestra.
Fuori, Foppolo continuava a vivere il suo inverno silenzioso, quasi indifferente a ciò che era accaduto nella casa abbandonata soltanto qualche ora prima. Eppure, Marco si sentiva come se portasse sulle spalle il peso di una storia dimenticata da troppo tempo e, ora, tornata a bussare con insistenza....