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MANUALE DELL'LDPE POST CONSUMO. CAPITOLO 3: RACCOLTA DEL FILM IN LDPE. SISTEMI, STANDARD E REQUISITI PER UN RICICLO EFFICIENTE

Manuali Tecnici
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - Manuale dell'LDPE Post Consumo. Capitolo 3: Raccolta del Film in LDPE. Sistemi, Standard e Requisiti per un Riciclo Efficiente
Sommario

- Canali di Raccolta del Film LDPE: Domestico, Commerciale e Agricolo a Confronto

- Film Estensibile, Sacchi e Imballi Leggeri: Tipologie di Input e Codifiche nel Riciclo LDPE

- Separazione alla Fonte del Film in LDPE: Perché È il Requisito Più Critico

- Contaminazione del Film Plastico: Cause, Effetti e Soglie di Accettabilità

- Umidità e Compattazione nel Film LDPE: Requisiti Tecnici per la Raccolta Efficace

- Tracciabilità dei Flussi di Film in LDPE: Strumento di Qualità e Controllo di Filiera

- Il Ruolo dei Consorzi nel Riciclo del Film LDPE: Governance, Standard e Incentivi

- Centri di Selezione del Film Plastico: Tecnologie, Limiti e Funzione di Stabilizzazione dei Flussi

- Perdite di Filiera nel Riciclo dell'LDPE: Dove e Perché Si Disperde il Valore del Materiale

- Errori Tipici nella Raccolta del Film LDPE: Cause Sistemiche e Strategie di Correzione

Canali di raccolta, tipologie di input, perdite di filiera e ruolo dei consorzi nel ciclo di vita del film in polietilene a bassa densità


Manuale dell'LDPE Post Consumo. Capitolo 3: Raccolta del Film in LDPE. Sistemi, Standard e Requisiti per un Riciclo Efficiente

di Marco Arezio. Marzo 2026

Canali di raccolta: domestico, commerciale, agricolo

La raccolta del film in LDPE rappresenta uno dei passaggi più delicati e determinanti dell’intera filiera del riciclo. A differenza di altre frazioni plastiche caratterizzate da manufatti rigidi e facilmente identificabili, il film in LDPE si presenta sotto forme estremamente eterogenee, con spessori ridotti, geometrie instabili e livelli di contaminazione fortemente dipendenti dal contesto di utilizzo.

Per questa ragione, l’analisi dei canali di raccolta non può limitarsi a una descrizione organizzativa, ma deve considerare le condizioni operative reali in cui il rifiuto viene generato, conferito e intercettato. I tre principali canali di raccolta del film in LDPE – domestico, commerciale e agricolo – presentano caratteristiche profondamente diverse, che incidono in modo diretto sulla qualità del materiale raccolto e sulla sua effettiva riciclabilità.

Il canale domestico costituisce il flusso più diffuso e, allo stesso tempo, il più complesso da gestire. I film in LDPE provenienti dall’utenza domestica derivano prevalentemente da imballaggi leggeri: sacchetti per la spesa, pellicole per alimenti, involucri di prodotti confezionati, buste per il congelamento e imballaggi secondari. Si tratta di manufatti a ciclo di vita molto breve, spesso utilizzati in contesti che favoriscono la contaminazione con residui organici, umidità e sostanze grasse. Dal punto di vista della raccolta, il conferimento domestico è fortemente influenzato dal comportamento degli utenti finali, dalla chiarezza delle istruzioni fornite e dall’efficacia dei sistemi di comunicazione ambientale.

La variabilità intrinseca del canale domestico si traduce in una qualità del materiale raccolto spesso discontinua. I film possono essere mescolati con altri materiali plastici, con frazioni estranee o con rifiuti non plastici, aumentando il carico di selezione a valle. Inoltre, la leggerezza e la flessibilità dei film rendono questa frazione particolarmente sensibile alle perdite durante le fasi di raccolta e trasporto. Dispersione, adesione ad altri rifiuti e difficoltà di intercettazione sono fenomeni frequenti, che riducono l’efficienza complessiva del sistema. Nonostante queste criticità, il canale domestico rimane strategico per i volumi potenzialmente intercettabili e rappresenta una delle principali leve per incrementare i tassi di riciclo dell’LDPE.

Il canale commerciale presenta caratteristiche significativamente diverse. I film in LDPE provenienti da attività commerciali e logistiche includono pellicole estensibili per la pallettizzazione, imballaggi protettivi, sacchi di grandi dimensioni e film utilizzati per la protezione delle merci. Rispetto al domestico, questo flusso è generalmente più omogeneo dal punto di vista tipologico e meno contaminato da residui organici. Le condizioni di utilizzo sono infatti più controllate e il materiale viene spesso rimosso prima del contatto diretto con i prodotti destinati al consumo finale.

Dal punto di vista della raccolta, il canale commerciale offre opportunità rilevanti in termini di qualità e quantità. I volumi generati da singoli punti di produzione possono essere consistenti e regolari, consentendo una raccolta dedicata e una gestione più efficiente. Tuttavia, la qualità del flusso dipende in modo critico dall’organizzazione interna delle aziende e dalla presenza di procedure chiare per la separazione dei rifiuti. In assenza di formazione adeguata del personale o di sistemi di raccolta dedicati, anche il film commerciale può subire contaminazioni significative, riducendo il suo valore come materia prima secondaria.

Un ulteriore elemento da considerare nel canale commerciale è la variabilità legata al settore di provenienza. Film provenienti dalla grande distribuzione, dalla logistica industriale o dal commercio al dettaglio possono presentare differenze rilevanti in termini di spessore, composizione e presenza di additivi. Questa eterogeneità richiede una conoscenza approfondita dei flussi e una capacità di classificazione che non sempre è presente a monte della filiera. La raccolta efficace del film commerciale presuppone quindi una collaborazione attiva tra produttori di rifiuto, operatori logistici e riciclatori.

Il canale agricolo rappresenta una realtà a sé stante, caratterizzata da specificità tecniche e operative che lo distinguono nettamente dagli altri flussi. I film in LDPE utilizzati in agricoltura comprendono pellicole per la pacciamatura, film per serre e tunnel, teli per l’insilaggio e coperture protettive. Questi materiali sono progettati per resistere a condizioni ambientali severe, come esposizione prolungata alla luce solare, variazioni termiche e stress meccanici. Di conseguenza, al momento del conferimento a fine vita, il materiale presenta spesso segni evidenti di degradazione e livelli di contaminazione elevati.

Dal punto di vista della raccolta, il canale agricolo è fortemente influenzato dalle pratiche operative adottate in campo. I film vengono frequentemente rimossi dal suolo insieme a residui di terra, vegetazione e umidità, aumentando significativamente il peso delle impurità. Inoltre, la raccolta è spesso stagionale e concentrata in periodi limitati dell’anno, con conseguenti picchi di flusso che mettono sotto pressione le infrastrutture di trattamento. La distanza geografica tra i luoghi di produzione del rifiuto e gli impianti di riciclo rappresenta un’ulteriore criticità, incidendo sui costi logistici e sulla sostenibilità economica del recupero.


Nonostante queste difficoltà, il canale agricolo riveste un’importanza crescente nel quadro complessivo del riciclo dell’LDPE.

I volumi potenziali sono elevati e, se opportunamente gestiti, possono alimentare filiere di riciclo dedicate. Tuttavia, la valorizzazione di questo flusso richiede sistemi di raccolta specifici, incentivi economici adeguati e un forte coinvolgimento degli operatori agricoli. Senza un coordinamento strutturato, il rischio è che una parte significativa di questi materiali venga dispersa o avviata a forme di gestione meno sostenibili.

I tre canali di raccolta del film in LDPE – domestico, commerciale e agricolo – presentano caratteristiche profondamente diverse che richiedono approcci differenziati. Non esiste un modello unico di raccolta efficace, ma una pluralità di soluzioni adattate ai contesti di generazione del rifiuto. La comprensione approfondita delle dinamiche specifiche di ciascun canale è una condizione indispensabile per progettare sistemi di raccolta efficienti e per garantire flussi di materiale idonei al riciclo. Solo riconoscendo e gestendo questa complessità è possibile migliorare la qualità dell’LDPE raccolto e rafforzare l’intera filiera del riciclo dei film plastici....

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Normativa e Regolamentazione

Unione Europea

- Regolamento (UE) 2022/1616 relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati al contatto con i prodotti alimentari — Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, 15 settembre 2022

- Direttiva (UE) 2019/904 sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente (Direttiva SUP — Single Use Plastics) — Parlamento Europeo e Consiglio, 5 giugno 2019

- Direttiva (UE) 2018/851 che modifica la Direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti — obiettivi di riciclo plastica al 2025–2030

- Regolamento (UE) 2023/2055 — aggiornamenti sui criteri di end-of-waste per le materie plastiche riciclate

Italia

- D.Lgs. 152/2006 — Testo Unico Ambientale, Parte IV (Gestione dei rifiuti)

- D.M. 7 ottobre 2020 — Criteri ambientali minimi (CAM) per gli imballaggi

Standard Tecnici

- UNI EN 15347:2007 — Materie plastiche. Plastiche riciclate. Caratterizzazione degli scarti di materie plastiche

- UNI EN 15343:2007 — Materie plastiche. Plastiche riciclate. Tracciabilità e valutazione della conformità del riciclo delle materie plastiche e del contenuto di riciclato

- ISO 17088:2021 — Specifications for compostable plastics (riferimento per distinzione da bio-based LDPE)

- CEN/TR 15353 — Plastics. Recycled plastics. Guide for the development of standards for recycled plastics

Rapporti e Pubblicazioni di Settore

- COREPLA (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) — Rapporto di Sostenibilità annuale, edizioni 2021–2023. Disponibile su: www.corepla.it

- COREPLA — Il sistema COREPLA: dati e performance della filiera degli imballaggi plastici, 2023

- PlasticsEurope — Plastics — the Facts 2023. An analysis of European plastics production, demand and waste data. Disponibile su: www.plasticseurope.org

- EPRO (European Association of Plastics Recycling and Recovery Organisations) — Annual Report 2022. Disponibile su: www.epro.eu

- Ellen MacArthur Foundation — The New Plastics Economy: Rethinking the future of plastics, 2016. Disponibile su: www.ellenmacarthurfoundation.org

- CIPA (Centro Italiano Packaging) — Studi sulla filiera degli imballaggi flessibili in Italia, 2022

Letteratura Scientifica

- Ragaert, K., Delva, L., Van Geem, K. (2017). Mechanical and chemical recycling of solid plastic waste. Waste Management, 69, 24–58. DOI: 10.1016/j.wasman.2017.07.044

- Al-Salem, S.M., Lettieri, P., Baeyens, J. (2009). Recycling and recovery routes of plastic solid waste (PSW): A review. Waste Management, 29(10), 2625–2643. DOI: 10.1016/j.wasman.2009.06.004

- Eriksen, M.K., Christiansen, J.D., Daugaard, A.E., Astrup, T.F. (2019). Closing the loop for PET, PE and PP waste from households: Influence of material properties and product design for plastic recycling. Waste Management, 96, 75–85. DOI: 10.1016/j.wasman.2019.07.005

- Hahladakis, J.N., Velis, C.A., Weber, R., Iacovidou, E., Purnell, P. (2018). An overview of chemical additives present in plastics: Migration, release, fate and environmental impact during their use and after their end-of-life. Journal of Hazardous Materials, 344, 179–199. DOI: 10.1016/j.jhazmat.2017.10.014

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