Nel quarto capitolo, l’indagine di Marco Anselmi si fa più profonda e concreta. Dopo una notte agitata, il giornalista inizia a collegare i primi elementi tangibili di una vicenda che, fino a quel momento, era apparsa come un susseguirsi di suggestioni e timori. Le atmosfere gelide e sospese di Foppolo fanno da sfondo a un crescendo di tensione, mentre Marco raccoglie testimonianze, osserva atteggiamenti sospetti e si imbatte in documenti che sembrano aprire nuovi scenari. La trama prende una piega più investigativa, pur restando immersa in un alone di inquietudine. Un personaggio inaspettato entra in gioco, portando con sé nuove possibilità… ma anche nuovi rischi. Il paese, apparentemente immobile sotto la neve, nasconde qualcosa di più profondo – forse letteralmente. Le fondamenta della casa dei Ravelli si rivelano il possibile punto di svolta, ma per scendere lì sotto servirà coraggio, preparazione… e forse la capacità di distinguere il confine tra realtà e incubo. Un capitolo che spinge il lettore sempre più vicino al cuore del mistero, lasciando un senso di attesa vibrante e la sensazione che la verità, se esiste, potrebbe costare cara.
L’enigma della casa abbandonata di Foppolo - Capitolo 4: Oltre la soglia
Giugno 2024
di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.
Racconti. L’enigma della casa abbandonata di Foppolo. Oltre la soglia. Capitolo n° 4
Le nubi cariche di neve si addensavano sopra Foppolo, diffondendo una luce grigia e pallida che filtrava a stento dalle finestre dell’Albergo Monte Toro. Marina si svegliò con un senso di oppressione sul petto, come se la montagna stessa gravasse sui suoi pensieri. La notte era stata agitata: immagini di corridoi sotterranei, voci sussurrate e passi trascinati continuavano a riaffiorare nella sua mente.
Si concesse un attimo per raccogliere le forze, guardando il soffitto di travi di legno scuro della sua stanza. Sentiva il mugghiare del vento fuori e il crepitio del riscaldamento avviato all’alba. L’Albergo Monte Toro, di proprietà di Luca e Claudia, sembrava un rifugio sicuro nel cuore di un paese avvolto dai segreti. Ma anche quel calore familiare non riusciva a dissipare del tutto la sottile paura che provava.
Marina discese la scala in legno, appoggiando la mano al corrimano, e si ritrovò nella sala comune: un ambiente ampio e accogliente, con il grande camino acceso al centro e i divani di pelle disposti in cerchio.
Da una vetrata laterale si scorgeva un piccolo piazzale ingombro di neve; più in là, la linea delle montagne si stagliava imponente e misteriosa....