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I MISTERI DI OLTRECOLLE. CAPITOLO 20: ALLEANZE SEGRETE E VERITÀ TACIUTE NEL CUORE DEL SISTEMA

Slow Life
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - I Misteri di Oltrecolle. Capitolo 20: Alleanze segrete e verità taciute nel cuore del sistema
Sommario

Stanca ed oppressa dall’ennesimo colloquio, Elena cerca rifugio in un semplice caffè. Ma ciò che trova al bar della struttura è ben più amaro dell’espresso che stringe tra le dita: psichiatri che parlano con leggerezza di metodi coercitivi, di ribelli spezzati come fossero esperimenti, di collaborazionisti piegati con la paura. Tra loro, una donna diversa: Paola Agazzi. Silenziosa, composta, con lo sguardo basso e le mani strette a una tazza, sembra celare un dissenso soffocato, un segnale fragile ma vivo.

Quando, poche ore dopo, un biglietto misterioso porta Elena in una locanda isolata nella campagna, la tensione sale. È un invito a parlare, forse una trappola, forse un’occasione unica. Paola rompe il muro dell’omertà, rivelando verità che scuotono le fondamenta del sistema: protocolli disumani, marchi di appartenenza, bambini avviati alla rieducazione. Ma dentro quell’orrore, c’è anche una promessa: che non tutti si piegano, che quattro ribelli resistono ancora, e che lei non è sola.

Tra diffidenza e coraggio, inizia a nascere un filo di alleanza segreta, tanto fragile quanto vitale. Elena comprende che il vero pericolo non è solo ciò che si vede, ma ciò che resta non detto. E che proprio lì, in quelle omissioni cariche di significato, può nascondersi l’inizio di una rivolta.

Tra caffè amaro, conversazioni crudeli e un incontro clandestino, Elena scopre che il silenzio può essere più pericoloso e potente di qualsiasi parola


Agosto 2025

di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.

Racconti. I Misteri di Oltrecolle. Capitolo 20: Alleanze segrete e verità taciute nel cuore del sistema


Dopo l’ultimo paziente, Elena sentiva un nodo alla gola e un senso di oppressione che non le lasciava respirare a pieni polmoni. Aveva bisogno di un caffè, qualcosa di forte, amaro, che le rimettesse in ordine i pensieri o, almeno, le desse l’illusione di farlo. Si alzò lentamente dalla sedia, percependo ancora sulla pelle la tensione del colloquio appena concluso. Aprì la porta e trovò le due guardie nel corridoio.

— Scusate… dove posso bere un caffè qui dentro? — chiese, cercando di mascherare la stanchezza nella voce.


La guardia più vicina, un uomo alto dal volto impassibile, indicò verso la tromba delle scale.

— Piano di sotto, al centro della struttura. Non può sbagliarsi.

Elena ringraziò con un cenno e si avviò, avvolta dal rumore ovattato dei suoi passi sul pavimento lucido. Scendendo le scale, la luce artificiale le parve più calda, ma non meno fredda nell’animo: un’illuminazione studiata per dare un senso di accoglienza che però, in quella cornice, suonava falsa, quasi posticcia.

Il bar si aprì davanti a lei come un salotto sorvegliato. Un ambiente elegante, pavimento in marmo chiaro, tavolini rotondi in legno scuro, sedie imbottite color beige. Un’ampia vetrata occupava l’intera parete di fondo, mostrando un parco interno curato con precisione ossessiva: alberi disposti in file perfette, cespugli modellati in forme geometriche e un prato talmente uniforme da sembrare finto.

Dietro al bancone, una macchina del caffè cromata brillava come un oggetto di culto. Il vapore saliva lento, diffondendo un aroma denso, quasi ipnotico. Elena si avvicinò, appoggiandosi leggermente al banco, e ordinò un espresso con voce appena udibile.

Al suo fianco, tre psichiatri occupavano lo spazio centrale del bancone. Non erano figure anonime: i nomi cuciti sui loro camici bianchi li rendevano immediatamente riconoscibili.....

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