rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - Italiano rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - Inglese

1572 CARNEVALE DI SANGUE. CAPITOLO 20: IL SIGILLO DI CERA ROSSA

Slow Life
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - 1572 Carnevale di Sangue. Capitolo 20: Il sigillo di cera rossa
Sommario

Nella penombra dorata di una stanza affacciata sul Canal Grande, Isacco Luzzato legge una lettera che profuma di cera e di segreti. Le parole, sigillate dal potere di palazzo Morosini, gli scivolano tra le dita come veleno dolce. Sa di aver vinto una partita invisibile: ha ottenuto la sua spia, un uomo disposto a vendere la lealtà per un istante di piacere. Venezia dorme sotto la nebbia, ignara del fuoco che lui ha appena acceso gettando quella lettera tra le fiamme.

Nel silenzio della stanza, Luzzato ne scrive un’altra, anonima, precisa, come un mandato di condanna. È destinata a Don Rodrigo Salazar, lo spagnolo dagli occhi di ferro e dalla cicatrice sull’arco del sopracciglio. La missiva passa di mano in mano, discreta come un peccato. Nella notte, Rodrigo riunisce i suoi uomini, venti ombre che conoscono la morte meglio della pietà. Tra mappe e ordini sussurrati, prende forma un piano perfetto, un attacco che deve avvenire al tramonto, lungo la strada verso Mantova. Non c’è rabbia né fretta in quegli uomini — solo l’attesa. Il destino, come l’acqua di Venezia, scorre lento ma inesorabile, e qualcuno, molto presto, ne verrà travolto.

Vendetta, spie e una carovana in bilico tra destino e tradimento


Ottobre 2025

di Marco Arezio. Una vita lavorativa spesa nelle direzioni commerciali e marketing di aziende internazionali del settore del riciclo e dell'ambiente, si appassiona alla scrittura fin da giovane. Amante della storia, dell'ambiente e della slowlife, pubblica i suoi romanzi gialli e saggi su Amazon.


Isacco Luzzato alzò lentamente lo sguardo dal foglio, lasciando che le ultime parole della lettera gli scivolassero negli occhi come vino amaro. La cera rossa di palazzo Morosini si era sciolta appena, macchiando l’angolo inferiore del foglio, e l’odore della missiva — una mistura di carta pregiata e cera profumata al sandalo — gli rimase tra le dita.

Un sorriso sottile, quasi impercettibile, gli increspò le labbra. Aveva ottenuto ciò che voleva: una spia ben piazzata nel cuore stesso del potere che intendeva distruggere.

Si alzò lentamente dalla scrivania, stirando il busto e lasciando che il mantello di velluto verde scuro gli scivolasse dalle spalle. Fuori, la finestra della sua stanza si apriva su un tratto quieto del Canal Grande, dove le gondole ondeggiavano pigre tra le luci tremolanti delle lanterne. La città respirava un silenzio sospeso: la notte veneziana aveva sempre quell’aria di complicità, come se i muri stessi ascoltassero.


Sul tavolo, il calamaio d’argento rifletteva il bagliore delle candele, e accanto, una piccola coppa di cristallo conteneva ancora il residuo di un vino dolce di Creta.

Luzzato prese un respiro profondo e ripensò all’uomo che, in cambio dei piaceri della casa di piacere di Madonna Gisella, aveva venduto la propria lealtà a Morosini.

«Gli uomini,» mormorò tra sé, «si comprano con ciò che desiderano. Alcuni con il potere, altri con la carne.»

Un pensiero beffardo gli attraversò la mente mentre gettava il foglio nel camino acceso. Il fuoco prese rapidamente la carta, la fiamma divorò la ceralacca e il sigillo anonimo si sciolse in una goccia nera che si arrotolò su sé stessa. Il fumo salì verso l’alto, profumato e tossico insieme....

Acquista il libro

CONDIVIDI

CONTATTACI

Copyright © 2026 - Privacy Policy - Cookie Policy | Tailor made by plastica riciclata da post consumoeWeb

plastica riciclata da post consumo