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1952: LA PLASTICA ENTRA PER LA PRIMA VOLTA NEL CUORE DI UNA DONNA

Informazioni Tecniche
rMIX: Il Portale del Riciclo nell'Economia Circolare - 1952: La Plastica Entra per la Prima Volta nel Cuore di una Donna
Sommario

- La storia della valvola di plastica nel cuore: un intervento pionieristico

- Il dott. Hufnagel e la rivoluzione della cardiochirurgia con valvole di plastica

- L'uso della plastica in cardiologia: il primo intervento di valvola aortica nel 1952

- L'innovazione delle valvole di plastica nel trattamento delle malattie cardiache

- La valvola di plastica che ha salvato centinaia di vite: la storia dell'intervento al cuore

- Dalla plastica alla cardiochirurgia: l'incredibile contributo del dott. Hufnagel alla medicina del cuore

Sensazionale intervento al cuore per posizionare una valvola di plastica

di Marco Arezio

Le malattie al cuore negli anni ’50 del secolo scorso erano molto diffuse, ma pochi erano gli strumenti per poter risolvere i problemi dei pazienti e, ancora lontano era l’anno in cui il professor Barnard, il 3 Dicembre del 1967 a Città del Capo compì il primo trapianto di cuore.

Ma la cardiochirurgia vascolare iniziò molti anni prima dell’intervento sensazionale di Barnard, anche ad opera del dott. Charles A. Hufnagel, un americano nato a Louisville nel Kentucky nel 1916, che si interessò della cardiologia prima e della cardiochirurgia dopo.

Il dottore si concentrò nello studio dell’utilizzo della plastica per sostituire i vasi sanguigni ammalorati e non più efficienti, attraverso una tecnica chiamata “fissazione multipunto”, che avrebbe portato al perfezionamento delle tecniche di sostituzione delle valvole aortiche.

Nel 1952 arriva l’occasione per mettere in pratica gli studi e gli esperimenti fatti, decidendo di impiantare una valvola di assistenza nel cuore di una donna di 30 anni che, a causa della febbre reumatica, le aveva compromesso la valvola naturale.

Fece costruire una sfera di plastica di piccolissime dimensioni, all’interno di un tubo a camera che regolava il flusso sanguineo nel cuore della giovane.

Hufnagel doveva replicare, attraverso la piccola sfera e il tubo in cui scorreva, la situazione naturale che si creava nel cuore, quindi, non sostituì la valvola ammalorata ma la impiantò vicino quella nuova, permettendo un migliore funzionamento, apri e chiudi, del flusso sanguigno.

Infatti, lo scopo della valvola aortica era quello di impedire che il flusso di sangue tornasse verso il cuore, cosicché la valvola in plastica, scorrendo all’interno del tubo, andava ad ostruire il flusso di ritorno.

La paziente visse per una decina di anni con la nuova valvola in plastica e, successivamente, morì per cause non dipendenti da questo intervento, aprendo così la strada a centinaia di altri pazienti che ebbero salva la vita per merito di una minuscola pallina di plastica.

Gli studi del dott. Hufnagel non si fermarono, infatti, diede un importante contributo nella progettazione e realizzazione della macchina cuore-polmone, ricevendo numerosi premi per il suo impegno nella ricerca cardiaca e vascolare.

Categoria: notizie - tecnica - plastica - chirurgia - valvola cardiaca - storia

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