Mercato del packaging rigido in plastica per frutta e verdura in Tunisia: export, cassette, bancali, vaschette PET, produttori e distributoriAnalisi aggiornata del mercato tunisino degli imballaggi rigidi per l’ortofrutta tra commercio estero, domanda export-driven, filiera locale e contatti dei principali operatoriAutore: Marco Arezio. Esperto in economia circolare, riciclo dei polimeri e processi industriali delle materie plastiche. Fondatore della piattaforma rMIX, dedicata alla valorizzazione dei materiali riciclati e allo sviluppo di filiere sostenibili. Data: 15 aprile 2026 Tempo di lettura: 16 minuti Perché il packaging rigido per ortofrutta è diventato strategico in Tunisia Il mercato tunisino del packaging rigido in plastica per frutta e verdura va letto come una filiera industriale al servizio dell’export agricolo. Le cassette per raccolta e movimentazione, i bancali plastici, le casse-pallet e le vaschette rigide per il confezionamento non crescono da sole: crescono quando aumenta la necessità di raccogliere, selezionare, conservare, confezionare e spedire prodotto fresco verso mercati più esigenti. In Tunisia questo legame è oggi molto evidente, perché le esportazioni di frutta, agrumi e datteri hanno continuato a dare segnali di forza anche tra il 2025 e i primi mesi del 2026. Dal punto di vista industriale, il packaging rigido ortofrutticolo tunisino si colloca nel punto di contatto fra agricoltura, logistica del fresco e distribuzione commerciale. La domanda di cassette e contenitori da movimentazione riguarda la fase agricola e i centri di condizionamento; la domanda di pallet e casse-pallet riguarda trasporto, stoccaggio e sicurezza igienica; la domanda di vaschette rigide e contenitori in PET riguarda invece la presentazione commerciale, il retail e l’export a maggior valore unitario. È questa stratificazione funzionale a rendere interessante la Tunisia per chi produce o distribuisce imballaggi plastici rigidi. Export frutticolo, datteri e agrumi: la vera base della domanda Il primo indicatore da osservare è l’export frutticolo complessivo. Secondo TAP, nel 2025 la Tunisia ha esportato 38.540 tonnellate di frutta per un valore di 148,66 milioni di dinari, contro 35.280 tonnellate e 104,88 milioni di dinari nel 2024. In un solo anno il valore è aumentato del 42% e i volumi del 9%. Per il packaging questo significa una cosa precisa: più prodotto esce dal paese, più crescono il bisogno di contenitori da raccolta, di imballi da trasporto, di palletizzazione e di confezioni adatte alla distribuzione moderna. Il secondo pilastro è la filiera dei datteri, che in Tunisia ha un peso strutturale. Le ultime stime diffuse a inizio 2026 indicano per la campagna 2025/2026 una raccolta record di 404.000 tonnellate, oltre la soglia delle 400 mila tonnellate per la prima volta. Lo stesso comparto resta uno dei cardini dell’export agroalimentare tunisino, con una forte concentrazione sulla varietà Deglet Nour e una proiezione internazionale molto ampia. Una filiera di queste dimensioni spinge la domanda sia di contenitori logistici rigidi sia di packaging alimentare da esposizione e vendita. Il terzo elemento è il comparto agrumicolo, che collega la Tunisia in modo diretto al mercato francese. TAP ha riportato che la stagione di export dell’arancia Maltaise verso la Francia per la campagna 2025/2026 è partita il 31 dicembre 2025, in anticipo rispetto agli anni precedenti. Le proiezioni diffuse a dicembre 2025 indicavano inoltre un obiettivo di 15.000 tonnellate di esportazioni verso la Francia, ben superiore ai livelli della stagione precedente. Quando un canale come questo si espande, l’impatto sui fabbisogni di cassette standardizzate, bancali lavabili, casse-pallet e confezioni da presentazione diventa immediato. A rafforzare il quadro c’è il peso del mercato europeo. La Commissione europea segnala che nel 2024 l’UE ha importato dalla Tunisia 1,292 miliardi di euro di prodotti agroalimentari; dentro questa cifra, frutta e frutta secca valgono 146 milioni di euro e gli ortaggi 83 milioni di euro. Questo dato non misura il packaging, ma misura il sistema che lo rende necessario: più l’UE assorbe prodotto ortofrutticolo tunisino, più la Tunisia deve disporre di una filiera di imballaggi rigidi capace di sostenere raccolta, handling, confezionamento e trasporto. I valori verificati del mercato leggibile nei flussi commerciali Per leggere il mercato in modo verificabile, il perimetro più utile è quello dei codici doganali direttamente collegati agli imballaggi plastici rigidi da movimentazione e confezionamento. Nel codice HS 392310, che comprende boxes, cases, crates and similar articles of plastics, la Tunisia ha importato nel 2024 19,314 milioni di dollari e ha esportato 8,657 milioni di dollari. Solo questa voce, da sola, muove quindi quasi 28 milioni di dollari di scambi visibili ed è la più vicina, sul piano statistico, al mondo di cassette, casse e contenitori rigidi. Sul lato dell’export tunisino dello stesso codice, la domanda estera è concentrata soprattutto in Europa e nel vicino spazio mediterraneo. Nel 2024 i principali sbocchi sono stati l’Unione europea con 8,034 milioni di dollari, la Francia con 4,056 milioni, poi Algeria, Italia e Germania. Questo è un punto molto importante: la Tunisia non è soltanto un mercato che importa cassette e articoli plastici rigidi, ma è anche un paese che li esporta verso clienti industriali e commerciali già integrati nelle filiere europee e nordafricane. Sul lato opposto, cioè quello degli ingressi in Tunisia, lo stesso codice HS 392310 mostra una forte componente di approvvigionamento internazionale. Nel 2024 i principali fornitori sono stati i Paesi Bassi con 8,526 milioni di dollari, la Turchia con 4,318 milioni, seguiti da Italia, Francia e Spagna. Questo dato descrive bene la struttura del mercato tunisino: esiste una produzione locale, ma una quota significativa dell’offerta passa ancora da importazione e successiva distribuzione interna. È precisamente in questo spazio che si collocano i distributori specializzati e le partnership commerciali. Accanto al codice 392310 va letto anche il codice HS 392390, più ampio, relativo agli articles for the packing of goods, of plastics. Nel 2024 la Tunisia ne ha esportati per 2,192 milioni di dollari, con destinazioni principali Libia, Algeria, Francia e Svizzera. Non è una voce perfettamente sovrapponibile alle sole vaschette PET ortofrutticole, ma è utile per capire che il paese dispone anche di un flusso export in altri articoli plastici per il confezionamento delle merci, con forte orientamento regionale. Se si uniscono questi segnali, la fotografia diventa abbastanza chiara. Il nucleo più leggibile del mercato tunisino del packaging rigido ortofrutticolo è centrato sulle cassette e sui contenitori rigidi di movimentazione; attorno a questo nucleo si sviluppa un’area più articolata, dove entrano pallet, casse-pallet, contenitori alimentari e confezioni rigide commerciali. In altre parole, la Tunisia è già un mercato con produzione interna, importazioni strutturate, capacità di riesportazione e domanda finale sostenuta da un’agricoltura che guarda all’estero. Produzione locale e distribuzione: come si struttura la filiera tunisina La produzione locale è maggiormente visibile nella fascia delle cassette, dei casiers, delle caisses e dei pallet. In questa area rientrano operatori industriali tunisini con cataloghi specifici per uso agroalimentare, prodotti in PEHD, stampaggio a iniezione o termoformatura, e una presenza che va dalla movimentazione del raccolto fino alla logistica industriale. La lettura incrociata fra siti aziendali e annuario Packtec mostra che il paese dispone di una base produttiva concreta nelle cassette per ortofrutta, nelle barquette rigide e nei pallet plastici. La distribuzione commerciale ha invece un ruolo più forte nelle vaschette rigide, nei contenitori in PET, nei pallet box e nelle gamme di prodotto importate o assemblate per il mercato locale. Qui il canale tunisino si appoggia sia a importazioni dirette sia a operatori che fungono da piattaforme commerciali per agroalimentare, horeca, logistica e industria. Non è una debolezza del mercato; è il segno di una filiera mista, nella quale la Tunisia produce alcune famiglie di imballi e ne distribuisce altre con crescente specializzazione. Perché Francia, UE e Maghreb contano così tanto per cassette, pallet e vaschette La Francia conta perché è contemporaneamente sbocco per agrumi e punto di arrivo naturale di una parte del packaging tunisino già esportato. Nel codice HS 392310, la Francia assorbe oltre 4 milioni di dollari di export tunisino; sul piano agricolo, resta inoltre il mercato centrale della Maltaise. Questo doppio asse rende il paese francese un riferimento decisivo: quando cresce la continuità commerciale verso la Francia, tende a crescere anche la domanda di imballi compatibili con gli standard e le abitudini della distribuzione europea. L’Unione europea conta perché è il principale quadro regolatorio e commerciale nel quale la Tunisia colloca una parte rilevante del proprio export agroalimentare e industriale. La Commissione europea ricorda che l’Accordo di associazione UE-Tunisia, firmato nel 1995 ed entrato in vigore il 30 marzo 1998, ha istituito un’area di libero scambio per i prodotti industriali e una progressiva apertura per prodotti agricoli e agroalimentari selezionati. In pratica, la prossimità normativa e commerciale con l’UE continua a rendere la Tunisia una piattaforma interessante per fornitori e trasformatori di packaging. Il Maghreb e i mercati regionali contano perché assorbono una parte non marginale delle esportazioni tunisine di articoli plastici per imballaggio. Nel codice HS 392390, ad esempio, Libia e Algeria sono i primi due sbocchi nel 2024. Questo conferma che la Tunisia non serve solo l’Europa, ma può anche giocare un ruolo di hub mediterraneo e nordafricano per packaging rigido e logistico. Le prospettive 2026-2027 per il packaging rigido ortofrutticolo tunisino Le prospettive del biennio 2026-2027 appaiono favorevoli soprattutto per tre famiglie di prodotto. La prima è quella delle cassette riutilizzabili per raccolta, calibrazione, movimentazione e trasporto. La seconda è quella dei pallet e pallet box plastici per logistica alimentare e stoccaggio igienico. La terza è quella delle vaschette rigide e dei contenitori in PET o materiali equivalenti per confezionamento commerciale del fresco, dei datteri e dei prodotti premium. Questa previsione deriva dalla direzione dei flussi agricoli e dal tipo di offerta già visibile sui cataloghi dei produttori e distributori presenti in Tunisia. Un secondo elemento di prospettiva è il nuovo quadro normativo europeo sugli imballaggi. La Commissione europea indica che il Packaging and Packaging Waste Regulation (UE) 2025/40 è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e si applicherà in via generale dal 12 agosto 2026. Per le filiere tunisine che vendono dentro o verso l’orbita europea, questo significa che la competitività degli imballi rigidi dipenderà sempre di più da qualità costante, documentazione tecnica, riciclabilità, compatibilità alimentare e, nei casi previsti, capacità di allinearsi alle nuove richieste sul contenuto riciclato. Questa è un’inferenza industriale coerente con il regolamento europeo e con il tipo di clienti a cui la Tunisia si rivolge. C’è poi una leva istituzionale che può sostenere il mercato. ONAGRI presenta AGRI-EXPORT come strumento di coordinamento tra settori, servizi, produttori, trasformatori ed esportatori, mentre il FOPRODEX del CEPEX offre sostegno finanziario alle imprese tunisine che vogliono sviluppare attività internazionali. Quando l’ecosistema export si attrezza meglio, anche il packaging tende a professionalizzarsi più rapidamente, perché diventa parte della catena competitiva e non semplice costo accessorio. Produttori tunisini di imballi plastici rigidi INOPLAST Fondata nel 1972, INOPLAST opera nell’estrusione e nell’iniezione delle materie plastiche e produce una gamma che comprende casse a verdura, casiers à fruits, imballaggi export e altre soluzioni rigide per uso agroalimentare. Nel catalogo ufficiale figurano, tra gli altri, i modelli CL 1800 e altri contenitori in PEHD per frutta e verdura, impilabili e destinati anche alla surgelazione. Contatti: Route de Mateur Km 7, 2010 La Manouba, Tunis — Tel. +216 71 620 333 — Fax +216 71 620 755 — Email info@inoplast.tn. TOUPLAST TOUPLAST opera in Tunisia nella termoformatura e la sua gamma comprende barquettes, plateaux de manutention, présentoirs, emballages blister, godets e plateaux de semis. Per il mercato ortofrutticolo è uno dei produttori più pertinenti nel segmento delle vaschette rigide, dei vassoi e dei formati termoformati destinati al confezionamento e alla presentazione del prodotto fresco. Contatti: 1 rue Zembra, Sidi Amor, Route de Raoued, 2056 Raoued — Tel. +216 20 910 370 e +216 54 88 21 26 — Email commercial@touplast.com, contact@touplast.com, direction@touplast.com. SOTUFAB PLAST SOTUFAB PLAST produce palette in PEHD tramite stampaggio a iniezione. La scheda tecnica della Palette PM riporta dimensioni 120 x 80 x 15 cm, peso 12,9 kg, carico dinamico 1200 kg e carico statico 5000 kg. Il sito indica inoltre che questi pallet sono adatti all’industria alimentare, facilmente lavabili, igienici e testati da Packtec. Contatti: Route de Sousse, Harkoussia, 5025 Bennane — Tel. +216 73 559 100 e +216 36 459 100 — Email info@sotufab-plast.tn. STE PLASTIQUE DU SAHEL STE PLASTIQUE DU SAHEL è nel comparto del plastique rigide con prodotti finiti indicati come caisses à légumes et à poissons, destinati a uso agroalimentare. È quindi un produttore tunisino direttamente inserito nella fascia delle cassette rigide da raccolta e movimentazione. Contatti: Avenue 20 Mars Oued Bhaier, 4011 Hammam Sousse — Tel. +216 73 343 035 — Fax +216 73 343 065 — Email polyplast@planet.tn. M&G Pack M&G Pack è censita a Monastir è nel settore plastique rigide con prodotti finiti descritti come barquettes pour fruits, légumes et viandes per uso agroalimentare. Per il mercato tunisino del packaging rigido per ortofrutta è uno degli operatori più direttamente esposti al segmento delle vaschette e delle barquette. Contatti: ZI Hassen Bouzouita, 5070 Monastir — Tel. +216 73 454 297 — Fax +216 73 454 222 — Email mgpack@topnet.tn. Distributori e fornitori commerciali attivi in Tunisia EJEM Emballages EJEM Emballages opera nella fornitura di imballaggi alimentari e, per il comparto ortofrutticolo, presenta una linea specifica di barquettes pour produits agricoles. Nel catalogo compaiono, tra gli altri, la LAR 5230 e la LAR 5215, entrambe vaschette perforate per frutta e verdura, oltre a referenze in PET come la CF250 PET. Per chi cerca packaging commerciale pronto all’uso per il fresco, è uno dei distributori tunisini più leggibili online. Contatti: Immeuble “AYAM”, angle Rue Lac Malaren et Rue Lac Toba, 1053 Les Berges du Lac 1, Tunis — Tel. +216 71 960 399 — Email emballages@ejem-tn.com e contact@ejem-tn.com.Global Trade Packaging Global Trade Packaging opera in Tunisia dal 2013 nella distribuzione di packaging per i settori industrial, food e agri-food. La gamma pubblicata online comprende Barquette et Dérivé, Cups en PET et Derivé, Emballage Alimentaire e altre referenze per il confezionamento. Tra i prodotti visibili figurano contenitori PET e vaschette utilizzate anche per frutta e datteri. Contatti: Tozeur, Olympic City, Tozeur Airport Road 2200 — Tunis, Yasmine Tower, Bd de la Terre, bloc B A8.5, Centre Urbain Nord 1082 — Tel./Fax +216 76 47 17 83 — WhatsApp +216 93 71 80 66 — Email contact@globaltrade.tn. REIMEX REIMEX distribuisce in Tunisia pallet boxes, pallets e altri contenitori logistici. Nella sezione agricoltura compaiono i pallet boxes; nelle sezioni industriali figurano anche pallet igienici in HDPE food grade e casse-pallet forate per uso alimentare. Per il packaging ortofrutticolo è un operatore di rilievo soprattutto sul lato della movimentazione e dello stoccaggio. Contatti: 34 Rue Platon, Zone Industrielle Le Kram 2015 — Tel. +216 71 181 260 — Fax +216 71 181 160 — Email commercial@reimex.com.tn. GIB – General International Business GIB distribuisce palettes en plastique, caisses palettes, caisses en plastique e caisses alimentaires. Nel catalogo figurano sia casse alimentari in diversi formati sia casse-pallet per merci sfuse, esplicitamente descritte come adatte anche al trasporto di légumes. È quindi un operatore commerciale utile per aziende agricole, piattaforme logistiche e confezionatori che cercano soluzioni modulari per handling e trasporto interno. Contatti: Route de Sousse km 5.5, 2013 Ben Arous, Tunisie — Tel. +216 31 428 427 e +216 58 313 321 — Email di contatto commerciale disponibile tramite sito. Considerazioni finali sul mercato Il mercato tunisino del packaging rigido in plastica per frutta e verdura è oggi interessante soprattutto perché nasce da una base agricola che esporta e da una struttura commerciale che importa, distribuisce e in parte riesporta. I numeri più importanti non sono quelli dei cataloghi, ma quelli dei flussi che li rendono necessari: crescita del valore dell’export frutticolo nel 2025, record produttivo dei datteri nella campagna 2025/2026, rafforzamento del canale agrumicolo verso la Francia e forte presenza dell’UE come mercato di sbocco. Dal punto di vista strettamente industriale, la Tunisia mostra una doppia natura. Da un lato produce cassette, pallet e parte delle barquette rigide; dall’altro continua ad approvvigionarsi in misura significativa da Paesi Bassi, Turchia, Italia, Francia e Spagna. Questa combinazione rende il paese adatto sia a chi vuole vendere prodotto finito, sia a chi cerca partnership distributive, sia a chi valuta investimenti in produzione locale specializzata. Nel 2026-2027 la fascia con maggiore potenziale appare quella delle cassette riutilizzabili, dei pallet e pallet box plastici per uso alimentare e delle vaschette rigide in PET per confezionamento commerciale del fresco. La ragione è semplice: sono le tre aree in cui la crescita dell’export, la modernizzazione della logistica e il nuovo quadro europeo sugli imballaggi tenderanno a incidere di più. FAQ Quanto vale il mercato tunisino più direttamente leggibile del packaging rigido per ortofrutta? Nel 2024, il codice HS 392310 — quello più vicino a cassette, casse e articoli rigidi assimilabili — ha registrato in Tunisia 19,314 milioni di dollari di importazioni e 8,657 milioni di dollari di esportazioni. La Tunisia è soprattutto produttrice o importatrice? È entrambe le cose. Produce e esporta cassette e altri articoli rigidi, ma importa ancora molto dalla filiera europea e mediterranea, soprattutto da Paesi Bassi e Turchia nel codice 392310. Qual è il vero motore della domanda di packaging rigido? Il motore reale è l’export ortofrutticolo: frutta, datteri, agrumi e forniture verso UE, Francia e mercati regionali. Quando cresce l’export, cresce anche la domanda di packaging tecnico e commerciale. Quali segmenti sembrano più promettenti? Le prospettive migliori riguardano cassette riutilizzabili, pallet/pallet box e vaschette rigide in PET o analoghe per il confezionamento del fresco. Perché il 2026 è un anno importante? Perché dal 12 agosto 2026 si applicherà in via generale il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi PPWR, che aumenterà il peso di conformità tecnica, riciclabilità e documentazione nella competizione tra fornitori. Fonti Commissione europea, EU Agri-Food Trade with Tunisia, dati 2024. TAP, Fruit exports rise 42% in value in 2025. TAP / GIFruits, Export season of Tunisia’s Maltese orange to France. Ecofin Agency, Tunisia Targets Sharp Rise in Orange Exports to France in 2025/2026. FreshPlaza / Ecofin, aggiornamenti sulla campagna datteri 2025/2026. WITS / UN Comtrade, Tunisia HS 392310 e HS 392390, anno 2024. Commissione europea ed EUR-Lex, Packaging and Packaging Waste Regulation (UE) 2025/40. ONAGRI e CEPEX, piattaforme e strumenti di supporto all’export. Siti ufficiali aziendali e annuario Packtec per profili e contatti degli operatoriImmagine su licenza © Riproduzione Vietata
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