La poesia "Il Dono" di Rabindranath Tagore esplora il tema del distacco generazionale e dell'amore incondizionato. Il poeta riflette sulla transitorietà della vita e sull'incapacità di trattenere l'amore, destinato a sfuggire nel tempo.
Nonostante la consapevolezza che le vite si separeranno, Tagore esprime il desiderio di lasciare un segno d'amore nel cuore del destinatario, pur riconoscendo che le nuove generazioni seguono il proprio cammino. Un delicato invito alla riflessione sul valore delle relazioni e sulla memoria che sopravvive nel tempo, come una montagna che ricorda, mentre il fiume scorre via.
Slow Life: Il Dono
Voglio darti qualcosa, bambino mio,
perché stiamo andando alla deriva
nella corrente del mondo.
Le nostre vite verranno separate,
il nostro amore, dimenticato.
Ma non sono così sciocco da sperare
di comprare il tuo cuore con i miei doni.
Giovane è la tua vita,
il tuo sentiero, lungo,
e tu bevi d’un sorso l’amore
che ti portiamo, e ti volgi,
e corri via da noi.
Tu hai i tuoi giochi,
e i tuoi compagni di gioco.
Che male c’è se non hai il tempo
di pensare a noi.
Abbiamo abbastanza tempo nella vecchiaia
per contare i giorni passati,
per nutrire in cuore
ciò che le nostre mani
hanno perduto per sempre.
Veloce corre il fiume con un canto,
travolgendo tutte le barriere.
Ma la montagna rimane e ricorda
e lo segue con il suo amore.
Tagore
Categoria: Slow life - vita lenta - felicità