In un’epoca in cui il progresso tecnologico e l’industrializzazione cominciavano a trasformare radicalmente il mondo, Vivekananda percepì i pericoli insiti in una vita vissuta esclusivamente a ritmo accelerato.
Nelle sue poesie, emerge il consiglio di rallentare per evitare di “consumare la vita”. Questo concetto, che oggi risuona fortemente nell’ambito del movimento slow life e della sostenibilità, sottolinea l’importanza di vivere in armonia con il proprio ritmo interiore, senza farsi dettare tempi e priorità da forze esterne.
Vivekananda invita a riflettere sul fatto che la vita non è una corsa verso un obiettivo materiale, ma piuttosto un percorso di realizzazione interiore.
Nella sua visione, consumare la vita significa perdersi nel caos della ricerca incessante di guadagni, successo e riconoscimento esterni, trascurando invece il nutrimento dell’anima.
La poesia, con la sua capacità di evocare immagini e sentimenti profondi, diventa per Vivekananda un mezzo potente per trasmettere questo messaggio.
Rallentare per non Consumare la Vita
Saremmo contenti di fare milioni di cose che non possiamo fare.
La volontà c'è, ma non riusciamo a realizzare il desiderio.
Quando proviamo un desiderio, ma non abbiamo i mezzi per realizzarlo, otteniamo quella particolare reazione chiamata sofferenza.
Chi è la causa del desiderio? Io, io soltanto.
Di conseguenza, io stesso sono la causa di tutte le sofferenze in cui mi trovo
Svami Vivekanada
Categoria: Slow life - vita lenta - felicità